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	<title>Bloodborne - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Lies of P &#8211; 5 giochi per ingannare l&#8217;attesa</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/06/21/lies-of-p-5-giochi-per-ingannare-lattesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloodborne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Già normalmente non vedo l&#8217;ora che l&#8217;estate passi in fretta, ma questo 2023 in modo particolare mi sta facendo desiderare di saltare direttamente a settembre, vuoi per l&#8217;attesissima nuova IP di Bethesda, Starfield, vuoi per l&#8217;arrivo dell&#8217;interessantissimo Lies of P, souls-like ambientato nel mondo di Pinocchio atteso il 19 settembre 2023. È uscita da poco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50394" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/lies_of_p_covers.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/lies_of_p_covers.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/lies_of_p_covers-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/lies_of_p_covers-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/lies_of_p_covers-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Già normalmente non vedo l&#8217;ora che l&#8217;estate passi in fretta, ma questo 2023 in modo particolare mi sta facendo desiderare di saltare direttamente a settembre, vuoi per l&#8217;attesissima nuova IP di Bethesda, <a href="https://nerdando.com/2023/06/13/starfield-5-motivi-per-cui-sara-un-successo/">Starfield</a>, vuoi per l&#8217;arrivo dell&#8217;interessantissimo <strong>Lies of P</strong>, souls-like ambientato nel mondo di Pinocchio atteso il 19 settembre 2023.</p>
<p>È uscita da poco la demo e tutti gli appassioni del genere si sono subito detti entusiasti, rincorrendosi oltretutto nel tentare di trovare un punto di confronto coi grandi del passato.<br />
Soprassiederò su questi paragoni, amo pensare che <strong>Lies of P</strong> sarà uguale solo a se stesso, e vi propongo 5 souls-like da giocare (o rigiocare) nell&#8217;attesa che questi mesi di canicola lascino il passo ad un autunno in cui verosimilmente vedremo cancellata la nostra vita sociale.</p>
<h2>Bloodborne</h2>
<p>Non potevo che metterlo al primo posto, vuoi perché è il titolo che mi ha fatto capire quanto io ami i souls-like, vuoi perché ad oggi lo reputo ancora un capolavoro totale sia dal punto di vista di gameplay che dal punto di vista dell&#8217;impianto scenico e narrativo.<br />
Il gotico contorto e malato di Yharnam mi è rimasto tatuato a fuoco sulle pareti di cuore e non è raro che torni, pur dopo averlo platinato, a trovare qualche vecchio amico con cui incrociare la mia fida mannaia segata (sì, sono da quelli che ha portato a termine l&#8217;avventura con l&#8217;arma iniziale).<br />
Da giocare rigorosamente anche il DLC <strong>The Old Hunters</strong>, un dei DLC migliori mai concepiti, che ha portato alla nostra attenzione boss indimenticabili come la celebre discendente di Annalise, della Regina di Cainhurst: Lady Maria.</p>
<h2>Wo Long &#8211; Fallen Dynasty</h2>
<p>Ammeto di aver sacramentato non poco per buttar giù il primo boss. Ho dovuto livellare talmente tanto, che i cinque sei livelli successivi sono stati una passeggiata. <strong>Wo Long &#8211; Fallen Dynasty</strong>, disponibile su Xbox Game Pass, è un gioco tosto con un gameplay bello solido, anche grazie all&#8217;introduzione di nuove meccaniche di evoluzione del personaggio, incentrate sugli elementi: fuoco, acqua, terra, legno e metallo, al posto dei classici attributi RPG.<br />
Da apprezzare la lore, decisamente meno criptica dei titolo FromSoftware, e strettamente connessa alla mitologia cinese. Oltretutto è notizia recente che è in lavorazione un crossover proprio con Lies of P, di cui ancora sappiamo molto poco, ma che non mancheremo di raccontare quando avremo maggiori notizie.<br />
Unica pecca la trama, poco avvincente e facilmente dimenticabile. Ma se riuscite a superare Zhang Liang, varrà la pena portarlo a termine. Se invece non ci riuscite (e giocate su Xbox) fatemi un fischio che ve lo butto giù io per voi.</p>
<h2>Steelrising</h2>
<p>Tecnicamente siamo molto lontani dai fasti e dalla perfezione di gameplay dei titoli FromSoftware, ma di Steelrising ho apprezzato tantissimo l&#8217;ambientazione: uno <strong>steampunk francese</strong>, invece del solito inglese, ambientato nel 1700 ai giorni della Rivoluzione e con protagonisti gli automi: macchine fantastiche infuse del misticismo tanto amato dal celebre Giuseppe Giovanni Battista Vincenzo Pietro Antonio Matteo Franco Balsamo, meglio noto come Alessandro, conte di <strong>Cagliostro</strong>. L&#8217;alchimista (e truffatore) italiano sarà infatti il villain di questa avventura in cui la Parigi rivoluzionaria è realizzata con estrema cura, con una narrazione articolata e quest secondarie.<br />
Notevole anche il suo DLC, per un gioco che richiede due run per essere platinato (e che merita di esserlo).</p>
<h2>Mortal Shell</h2>
<p>Questo invece, non l&#8217;ho platinato. Chi ci ha giocato non farà fatica a capire il perché: gli altri sappiano che finirlo è compito a portata di mano, ma per l&#8217;agognato platino ci sono molte, moltissime camicie da sudare. Non l&#8217;ho trovato un titolo eccelso, ma ho apprezzato moltissimo la meccanica delle &#8220;shell&#8221; i gusci di <strong>antichi guerrieri</strong> che il nostro protagonista può &#8220;indossare&#8221; per modificare le proprie caratteristiche. Così, se deve affrontare missioni che richiedono un certo tipo di approccio, potrà scegliere il guscio migliore per quella missione, magari più <em>stealth</em> e meno aggressiva di altre.<br />
Se non lo avete mai giocato, dategli una possibilità (magari saltando la run senza gusci, necessaria per un trofeo ma dannatamente difficile).</p>
<h2>Lord of the Fallen</h2>
<p>Ho già in più occasioni avuto il piacere di nominarlo &#8220;il backstreet boy dei souls-like&#8221;. In effetti è così: boss a portata di mano, mondo non troppo vasto, build per <em>tankare</em> abbastanza facile da gestire e chiudere la partita con poco sforzo. Lo cito in questa lista perché se siete interessati a Lies of P ma vi spaventa l&#8217;approccio souls-like, <strong>questo è un ottimo titolo per mettervi alla prova con qualcosa di agevole</strong>. Inoltre merita sia per ambientazione che lore, che ho trovato piacevoli: un dark fantasy ben costruito senza troppe pretese.<br />
Discretamente agile anche il patino: richiede 3 run, ma passata la prima le altre sono tutte in discesa grazie alla build che avremo costruito.<br />
Lo cito anche per ricordarvi che ad ottobre uscirà l&#8217;attesissimo seguito: Lords of the Fallen, che promette di essere cinque volte più grande del predecessore.</p>
<p>Eccovi dunque servita la mia lista di suggerimenti per ingannare l&#8217;attesa.<br />
Ma come, niente <a href="https://nerdando.com/2022/03/08/elden-ring-lepopea-dei-senzaluce/">Elden Ring</a>? No, non scherziamo: <strong>Elden Ring è un prodotto totale</strong>, un nuovo modo di intendere il genere e prossima pietra miliare di FromSoftware. Decisamente fuori ogni lista e fuori ogni paragone.<br />
Ma come, e <a href="https://nerdando.com/2019/03/29/sekiro-shadows-die-twice-tre-quattrocento-volte/">Sekiro</a>? No, non l&#8217;ho ancora giocato. Mi spaventa (ancora) troppo. Vedremo in futuro.<br />
Ma come, e i tre Dark Souls? Parliamo di giochi che si ispirano e non dei capisaldi? Beh la verità è che non giocato neanche quelli: per quei titoli vi lascio ai pezzi di <a href="https://nerdando.com/2015/05/14/dark-souls-archeologia-e-maledizioni/">Jedi.lord</a> e <a href="https://nerdando.com/2018/05/29/dark-souls-remastered/">Tencar</a>, molto più titolati di me a parlarne. A proposito, fateci sapere che ne pensate venendoci a trovare sui nostri canali social: <a href="https://t.me/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Telegram</a>, <a href="https://nerdando.com/discord" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Discord</a> e naturalmente <a href="http://twitch.com/nerdando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitch</a>!</p>
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		<title>Nerdando Awards 2016 &#8211; Videogames</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/12/19/nerdando-awards-2016-videogames/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Anche quest&#8217;anno la redazione di Nerdando si è riunita per assegnare i Nerdando Awards: ogni membro sceglierà un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno. La prima categoria è quella dei videogiochi! aliquis &#8211; FIFA 17 Da quando l&#8217;ho provato, non sono più riuscito a giocare ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Anche quest&#8217;anno la redazione di Nerdando si è riunita per assegnare i Nerdando Awards: ogni membro sceglierà un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2016, ma con il quale è entrato a contatto quest’anno.</p>
<p>La prima categoria è quella dei videogiochi!</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/fifa-17-vivere-il-sogno/">aliquis &#8211; FIFA 17</a></h3>
<p>Da quando l&#8217;ho provato, non sono più riuscito a giocare ad altro. Rappresentando tutto quello che un appassionato può desiderare da un gioco calcistico, la <strong>serie FIFA</strong> ha continuato a migliorarsi negli anni, fino a raggiungere, secondo me, il sua apice con questo capitolo. A completare il tutto, una grafica spacca mascella e l&#8217;aggiornamento delle licenze.</p>
<h3>Clack &#8211; FIE Swordplay</h3>
<p>Non sono un&#8217;accanita videogiocatrice e, da buona casual gamer, scelgo un mobile game. <strong>FIE Swordplay</strong> ha trasposto, finalmente in maniera accurata, lo sport che amo e proprio per questo si merita il mio award.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/inside/">Falconero &#8211; Inside</a></h3>
<p>Uno dei migliori indie degli ultimi 10 anni e, senza alcun dubbio, uno dei migliori titoli in assoluto di questo 2016, <strong>Inside</strong> è la chiara dimostrazione di quanto i grandi budget di molti tripla A possano spesso non valere assolutamente nulla di fronte alle idee di una piccola software house di talento.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/firewatch-misteri-bugie-e-segreti-buona-passegiata-nei-boschi/">FrankieDedo &#8211; Firewatch</a></h3>
<p>Snobbato ai Game Awards di quest&#8217;anno, <strong>Firewatch</strong> è una delle rivelazioni indie del 2016. Un gioco dove i due personaggi principali non si incontrano mai e che il giocatore non vede praticamente mai. Ambientato nelle foreste del Wyoming in una calda estate, è la prova che la capacità attoriale può rendere un videogioco qualcosa di più di un semplice passatempo. Un thriller, immerso nei colori dei boschi del Nord America, che trasmette un senso di inquietudine che va a sostituire l&#8217;iniziale ricerca di tranquillità del nostro personaggio. Dubbi, sospetti e una cornice meravigliosa. Ho rischiato di finirlo in una sola sessione. È breve, certo, ma è abbastanza coinvolgente da trascinarvi nel suo crescendo di misteri.</p>
<h3>Giakimo &#8211; Broforce</h3>
<p>Arrivato all&#8217;ultimo momento approfittando degli sconti del Ringraziamento, il vincitore è <strong>Broforce</strong>. Certo quest&#8217;anno ho anche portato il Matera in Serie A a Football Manager 2016, ma a FM ci gioco ininterrottamente da più di dieci anni, sarebbe il gioco dell&#8217;anno tutti gli anni, fosse per me. Quindi Broforce. Giochino semplice in simil-8bit dove devi sbloccare i personaggi dei film d&#8217;azione storici (ognuno con la sua arma e mossa speciale) e liberare il mondo distruggendo chi non la pensa come te. Avete mai sognato un film con Rambo, Terminator, Robocop e Jena Plissken? Io sì e Broforce mi ha dato modo di realizzare questo sogno. Quindi gioco del 2016 a mani basse per me.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/uncharted-4-the-last-of-drake/">Giando &#8211; Uncharted 4: Fine di un ladro</a></h3>
<p>Questo 2016 è stato ricco di titoli veramente interessanti, specie sul &#8220;mio&#8221; versante, quello della PS4 &#8211; che anche sul lato hardware mi ha regalato la grande soddisfazione della <a href="https://nerdando.com/ps4-pro-guida-alla-playstation-4-dei-pro/">PS4 Pro</a>. Se però devo proprio scegliere un titolo solo, allora il mio cuore non può che dire che l&#8217;award va ad <strong>Uncharted 4: Fine di un ladro</strong>.<br />
Un gioco tecnicamente perfetto e che, per quanto sembrasse impossibile, continua a migliorare nonostante la struttura sia sempre la stessa. Grande divertimento e grandi emozioni per quelle che potrebbero essere le ultime avventure di Nathan Drake, ma si sa che non è mai detta l&#8217;ultima parola.<br />
Menzione d&#8217;onore: Dopo ben 10 anni, finalmente Final Fantasy XV è tra noi. Ho già accumulato più di 12 ore di gioco quasi senza accorgermene, e mi sento di dire che sono appena entrato nel vivo dell&#8217;azione! Un JRPG open world che ti permette davvero di fare di tutto e di andare in ogni angolo della mappa a cacciare bestie misteriose e a completare le quest più disparate, in un&#8217;ambientazione che vira tra il tecnologico e il medievale, con dei personaggi che, al di là di essere un po&#8217; troppo emo-fighetti, sono davvero vivi e autonomi. Grazie, Square!</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/super-mario-maker-for-nintendo-3ds-crea-scarica-gioca/">JayJay &#8211; Super Mario Maker for Nintendo 3DS</a></h3>
<p>Dopo il Nintendo Classic Mini mi è tornata una gran voglia di Nintendo e questo titolo è uscito con un tempismo perfetto: del resto chi non ha mai desiderato creare i propri livelli per <strong>Super Mario</strong>?</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/sid-meiers-civilization-vi-verso-futuro-oltre/">jedi.lord &#8211; Sid Meier&#8217;s Civilization VI</a></h3>
<p>I miei sfidanti arrivati in finale quest&#8217;anno sono tre, restringendo il campo ai soli titoli usciti nel 2016, ovvero il clamoroso Stellaris della Paradox, l&#8217;ostico e oscuro Dark Souls III e l&#8217;attesissimo <strong>Sid Meier&#8217;s Civilization VI</strong>. Alla fine, per quanto mi riguarda, la spunta l&#8217;ultimo capitolo della saga di strategia più bella del mondo: non perché Civilization VI sia perfetto, ma perché già così, appena uscito, brilla di luce propria e non oso immaginare cosa potrà diventare con le espansioni e gli aggiustamenti che arriveranno. E soprattutto, c&#8217;è la certezza che si tratta di uno di quei titoli che rimarranno sull&#8217;hard disk per molto tempo&#8230; fino all&#8217;arrivo del capitolo successivo!</p>
<h3>LC &#8211; The Legend of Heroes: Trails in the Sky</h3>
<p>Il 90% del tempo che ho passato a giocare ai videogiochi nel 2016 è stato occupato da Europa Universalis IV, ma mi esimo dal votare il titolo di Paradox in quanto sono già più anni che mi ruba l’anima. Scelgo quindi <strong>The Legend of Heroes: Trails in the Sky</strong>, un JRPG vecchio stile che è stato portato di recente in occidente su Steam (originariamente era solo in giapponese e su PSP e PSVita). Non è ai livelli dei migliori JRPG a cui ho giocato, ma è comunque un titolo estremamente valido, con una trama e dei personaggi ben sviluppati in un’ambientazione carina. Unico difetto: come in Pokémon, i vari capitoli seguono uno schema piuttosto fisso, legato ad ogni città del continente.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/del-perche-pokemon-go-non-male/">Morgana &#8211; Pokémon GO</a></h3>
<p>È un gioco pieno di bug e di mancanze, è vero, ma da quando è uscito a luglio non riesco a smettere di giocarci, probabilmente perché appartengo alla generazione di chi i <strong>Pokémon</strong> li ha visti arrivare e li ha vissuti da piccolo, per cui come potevo resistere alla tentazione di camminare per strada e vedere apparire davanti a me quegli adorabili mostriciattoli? Inoltre, lo ammetto, quella parte di me ossessionata per il collezionismo non mi permetterà di smettere finché non avrò completato il Pokedex, cosa altamente improbabile dato che non ho ancora catturato tutti i Pokémon di prima generazione e già stanno per essere inseriti quelli della seconda.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/battlefield-1-la-nuova-frontiera-degli-fps/">Ogariad &#8211; Battlefield 1</a></h3>
<p>Visivamente impressionante. Immersivo e ottimizzato per tutte le piattaforme.<br />
È una meraviglia giocarlo in compagnia e la campagna, anche se molto breve, riesce a divertire e ad essere molto coinvolgente.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/titanfall-2-la-dura-vita-del-pilota/">Panta &#8211; Titanfall 2</a></h3>
<p><strong>Titanfall 2</strong> è uno dei titoli più divertenti che mi sia capitato di provare negli ultimi tempi, si tratta di un prodotto solido e valido sotto ogni punto di vista.<br />
Nonostante il multiplayer, cuore del gioco, sia interessante e godibile anche da chi solitamente è refrattario agli sparatutto, è stata la modalità campagna a sorprendermi maggiormente. Il racconto della storia di Jack Cooper e del suo Titan BT è coinvolgente, adrenalinico, a tratti anche commovente e si svolge all&#8217;interno di una cornice di sequenze platform e di combattimento sempre più difficili e stimolanti. Dialoghi, scenografia, regia, inquadrature, ogni singolo momento vissuto nella storia mi ha dato per la prima volta la piena sensazione di essere catapultato in un film d’azione interattivo.</p>
<h3>Tencar &#8211; Bloodborne GOTY Edition</h3>
<p>Ho acquistato Playstation 4 solo per giocare con le esclusive e diamine se <strong>Bloodborne</strong> è riuscito a conquistarmi! Mi ricorda i bei tempi del primo capitolo di Dark Souls: difficile, immersivo e spaventoso (e non sono ancora riuscito a terminarlo).<br />
Menzione d&#8217;onore per Dark Souls 3 e per tre titoli per Nintendo 3DS: Fire Emblem Fates, Pokémon Luna e Super Mario Maker for Nintendo 3DS.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/dishonored-2-stealth-allennesima-potenza/">Zeno2k &#8211; Dishonored 2</a></h3>
<p>Qui andiamo male, malissimo. Quest&#8217;anno ho visto parecchie perle videoludiche che è un peccato non premiare. Una menzione d&#8217;onore va sicuramente ad Inside, strepitoso indie che mi ha rivoltato testa e stomaco come un calzino; il capolavoro per eccellenza, però, è sicuramente <strong>Dishonored 2</strong>. Un&#8217;esplosione in grande di quanto di bello avevo già amato nel primo capitolo, grafica pazzesca, gameplay ancor più intrigante, atmosfere immersive e una voglia infinita di giocarlo e rigiocarlo ancora. La vera fortuna è che non debba scontrarsi con The Witcher 3, altrimenti sarei andato in crisi.</p>
<h2>And the winner is&#8230; INSIDE</h2>
<p>Questo 2016 ha spaccato la redazione sul campo dei videogiochi: abbiamo scelto 14 titoli diversi e quindi ci siamo affidati ad un super ballottaggio.<br />
Il vincitore assoluto di quest&#8217;anno è <strong>Inside</strong> che abbiamo deciso di premiare per la sua storia e la sua ottima realizzazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/12/19/nerdando-awards-2016-videogames/">Nerdando Awards 2016 &#8211; Videogames</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Un trentenne alla Games Week</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/13/un-trentenne-alla-games-week/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 13:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il “vorrei ma non posso” di una fiera da ripensare L’idea di un evento italiano che sia centrato soltanto sullo sfavillante mondo del videogame, è stata per molto tempo la classica idea che tutti pensavano, ma nessuno era stato così coraggioso da proporre. Così, quattro anni fa, finalmente è nata a Milano la Games Week, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/13/un-trentenne-alla-games-week/">Un trentenne alla Games Week</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/_GBFlPcGwnxhSLM2Y9f6Oko9qkyImACBMK2PMoF5k9Y=w460-h305" alt="Games Week con jedi.lord" width="460" height="305" /><figcaption class="wp-caption-text">Games Week con jedi.lord</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;"><strong><i>Il “vorrei ma non posso” di una fiera da ripensare</i></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">L’idea di un evento italiano che sia centrato soltanto sullo sfavillante mondo del videogame, è stata per molto tempo la classica idea che tutti pensavano, ma nessuno era stato così coraggioso da proporre. Così, quattro anni fa, finalmente è nata a Milano la Games Week, una tre giorni fieristica che si vuol proporre come evento leader in Italia per quanto riguarda il videoludo.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">L’idea mi ha sempre parecchio attratto ed incuriosito ed ero anche abbastanza dispiaciuto dal non aver mai potuto presenziare e realizzare se l’evento funzionasse oppure no.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Quest’anno, risiedendo a Milano, ho approfittato per saziare la mia curiosità ed ho scelto la giornata di sabato (quella centrale fra le tre dell’evento) pensando potesse esserci meno ressa che di domenica. Sbagliando clamorosamente, ma ci arriveremo.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Già da prima di entrare in fiera (localizzata nella “vecchia” Fiera di Milano in zona Lotto) l’organizzazione è apparsa scricchiolante su tutti i versanti fondamentali: una coda mostruosa fuori dalle biglietterie, addetti della security e dell’evento preposti a gestire la coda mal coordinati sia dall’alto che tra loro, con persone sballottate da un lato all’altro del marciapiede, rimbalzate tra le file dedicate a chi avesse già pre-acquistato il biglietto e chi no, in un malnato tentativo di snellire il flusso di visitatori. Prima litigata.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Litigata che si è riproposta anche di fronte alle casse, quando un addetto della fiera ha chiuso una delle code per aprirne un’altra senza comunicarlo, con una nonchalance incredibile e quasi maleducata: seconda litigata.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Dopo aver perso un’ora abbondante soltanto per entrare, finalmente la fiera.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Prima impressione: un carnaio e spazi sfruttati malissimo, un padiglione intero con stand a volte troppo vicini e troppo risicati per gestire quella fiumana di gente, con apice apocalittico toccato dallo spazio Unieuro, sponsor tecnico della fiera.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Avevo letto il giorno prima delle grandiose offerte riservate dalla <strong><em>Unieuro</em></strong> per la Games Week, ma nessuno mi aveva preparato ad una rievocazione del girone dantesco dei golosi: persone accalcate che nuotavano sopra altre persone, cestoni irraggiungibili, casse quasi una chimera. Le offerte effettivamente c’erano eccome, con titoli appena usciti o in prenotazione a prezzi ridicoli e console next-gen ribassate anche di 200 €, ma emergere in quel caos non era una faccenda per vecchi. Da ripensare completamente come area.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Gli stand, dicevo, mi sono sembrati troppo modesti rispetto alla folla presente e provare un qualsivoglia gioco richiedeva l’attesa in coda con tempi dilatatissimi e una pazienza proverbiale per sopportare le orde di ragazzini in gruppetti da sette-otto che si passavano i joypad tra loro, neanche fosse una canna di fronte ad un falò estivo. Emblematico lo stand Namco-Bandai, che proponeva di giocare in anteprima tra gli altri titoli <strong><em>Lords of the Fallen</em></strong>, un action rpg tutto europeo dal sapore darksoulistico. Vi dico solo che sono riuscito a provarlo soltanto alle 18 e arrivato a quel punto ero talmente stanco che non l’ho neanche apprezzato. Il problema? Oltre alle già citate orde, lo stand Namco era accanto a quello Nintendo, che ha avuto la brillante idea di piazzare il palco nel bel mezzo della fiera e di invitare una decina di youtuber. Il massacro.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altra delusione, la fila immonda per provare l’<strong><em>Oculus Rift</em></strong>: ero partito eccitatissimo dall’idea di farci un giro ma si era al livello di dover tagliare cose da vedere in una fiera che, in una mezz’oretta, si girava senza affanno, e quindi nulla.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Plauso invece per lo stand della Sony che ha portato in fiera molte anteprime succulente, come ad esempio <strong><em>Bloodborne</em></strong>, <em><strong>The Order 1886</strong></em>, <em><strong>Battlefield: Hardline</strong></em>, che saranno disponibili soltanto all’inizio del nuovo anno. In particolare io ero scimmiatissimo per il titolo della From Software, erede next-gen della serie Souls. Per gestire il caos, la prova era permessa per dieci minuti a testa e per entrare bisognava fare la fila. Peccato, ma qui Sony non c’entra, che da bravi italiani non siamo proprio in grado di stare in coda ordinatamente: quindi tra persone che entravano da sotto le transenne, spintoni, screzi, alla fine Bloodborne si è fatto attendere un’oretta e mezza (ma forse ho perso il conto delle ore). Come primo impatto posso dire che è un titolo che colpisce tanto già a partire dalla Alpha, e forse potrebbe diventare uno dei motivi per acquistare una Playstation 4. Ma se ne riparlerà a febbraio.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Al di là del marasma mainstream, fatto di Ubisoft, Warner Bros. (molto carino <strong><em>L’ombra di Mordor</em></strong>, unico titolo provabile senza invecchiare in coda) e Activision, ho apprezzato tanto la sezione retrogaming: oltre ad una piccola esposizione di svariate chicche del passato, in un apposito spazio era possibile provare e giocare con la maggior parte delle console del passato, tutte munite rigorosamente di TV a tubo catodico! Peccato o forse per fortuna, i maggiori frequentatori di questo stand non superavano i dieci anni d’età, o non erano sotto i cinquanta, in barba al vicino fracassonissimo baraccone (con annessa fila chilometrica) del “nuovo”, “nuovissimo”, “superinnovativissimo” capitolo di <em>Còllovdiùti</em>.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altra area interessante, quella dedicata al mondo Indie, adiacente all’area conferenze, dove parecchie software house (e molte erano italiane, ma non lo sa nessuno) mostravano il frutto delle loro fatiche su PC e console alla modesta quantità di avventori che non si accalcavano sui tripla A. Lacrimuccia nostalgica per l’incarnazione digitale delle avventure di <strong><em>Lupo Solitario</em></strong>, famosissimo libro-game che i piccoli nerdini degli anni ’80 ricorderanno con gioia, che fa la sua gran figura anche sui monitor. Eh si, arriva su Steam a fine mese! (27 novembre).</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Esausto e provato da una giornata stancante più per la calca, le code e la disorganizzazione che per le attività vere e proprie, mi sono concesso un’ultima tappa allo stand della gadgettistica dedicata a molti titoli di successo della storia dei videogame: personale bottino la tazza con i vault boy di Fallout, impossibile da lasciar lì, ma erano molte le chicche che meritavano attenzione (la superpecora di Worms era clamorosa).</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Alla fin fine il tutto mi ha lasciato un enorme amaro in bocca, sia per l’organizzazione, a mio avviso fallimentare nel gestire l’immondo flusso di persone, sia nel non rendersi conto che oramai esistono differenti fasce di età e di maturità tra gli appassionati di videogiochi: parlando con persone in fiera, mi sono reso conto di quanto si stia sdoganando la questione della cultura videoludica, intesa anche come hobby e passione, e non più solo come “giochini passatempo” o perditempo, come la generazione dei nostri genitori era abituata ad additarli; lo spazio per creare qualcosa di alto livello c’è.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altrimenti c’è sempre Lucca e la sezione gaming lì mi è sembrata decisamente migliore, più ricca e meglio gestita; trattasi comunque di una fiera non specifica del solo settore, quindi figuriamoci un po’.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Perciò Games Week, secondo me così proprio non ci siamo! Non potete rimanere nel limbo dell’essere né carne, né pesce: l’anno prossimo o fate il salto di qualità (e le cifre delle presenze lo permettono) o perdonatemi, ma è meglio lasciar perdere e dedicarsi solo ai brufolosi adoratori degli youtuber, che in effetti erano gli unici che hanno poi lasciato commenti entusiasti sui social network riguardanti l’evento. Fossi in voi un’occhiatina al feedback generale la darei eccome. O forse sono io che sto invecchiando…</p>
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