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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64217 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Key-Art-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Da quando faccio parte di <strong>Nerdando</strong>, sono inevitabilmente diventata &#8220;<em>l&#8217;esperta furry</em>&#8221; della redazione, vista la mia passione per tutto ciò che ha come protagonisti <strong>animali antropomorfi</strong>. Sebbene una parte di me volesse scrollarsi di dosso questa etichetta, quando ho visto il trailer di <strong><em>Back to the Dawn</em>,</strong> come un vero animale, non ho potuto rinunciare alla mia vera natura e ho voluto assolutamente giocarlo e ringrazio tantissimo<strong> Spiral Up</strong> per avermi dato questa possibilità per poterne poi parlare qui.</p>
<p>Nonostante questa mia fama, ci tengo a sottolineare che la presenza o meno di furry è un <strong>elemento marginale</strong> che attira la mia attenzione, ma che <strong>non condiziona il mio giudizio finale</strong> su un prodotto. <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>, infatti, è un gioco che può perfettamente funzionare anche con <strong>personaggi umani</strong> o umanoidi e ora ti spiego perché mi è piaciuto e voglio continuare a giocarlo ancora per parecchio tempo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> sviluppato da <strong>Metal Head Games</strong> e ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong>. Sebbene sia uscito a luglio 2025 su <strong>Steam</strong>, ha recentemente fatto il suo debutto anche su <strong>Switch</strong> e, avendo avuto modo di giocarlo su Switch 2, devo dire che è un titolo che si adatta bene alla <strong>portatilità</strong> della console.</p>
<p>A colpire principalmente in questo gioco non è solo la <strong>pixel art dettagliatissima</strong>, ma anche la <strong>narrazione</strong> con le sue scelte da prendere e la struttura del <strong>GDR</strong>, con tiri di dado per superare sfide. Ma andiamo per piccoli passi e iniziamo a parlare della storia.</p>
<h2>La Storia</h2>
<p>In <em><strong>Back to the Dawn</strong></em> avrai la possibilità di scegliere se affrontare la dura vita del carcere nei panni di <strong>Thomas la Volpe</strong> o di <strong>Bob la Pantera</strong>. Io, da sempre amante di personaggi <em>Disney </em>come <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/">Robin Hood</a> e Nick Wilde (la volpe di <em><a href="https://nerdando.com/2023/11/16/nerdisney-55-zootropolis/">Zootropolis</a></em>), non potevo non scegliere Thomas, un <strong>giornalista d&#8217;inchiesta</strong> che viene incastrato e arrestato dopo aver indagato su un grave caso di corruzione che coinvolge il sindaco.</p>
<p>All&#8217;inizio dell&#8217;avventura, dopo aver scelto difficoltà e personaggio, potrai scegliere anche tra <strong>tre diversi background</strong>, in questo caso legati alla tipologia di giornalista (televisivo, d&#8217;inchiesta o reporter in guerra), che determineranno non solo il <strong>passato</strong> del personaggio, ma anche le sue <strong>caratteristiche</strong> e le sue <strong>abilità</strong> da usare durante il gioco.</p>
<p>Dopo aver effettuato queste scelte e aver assistito al momento in cui il povero Thomas viene ingiustamente arrestato, ha inizio la nostra vita in carcere. Ogni giornata è scandita da <strong>orari precisi</strong>; dopo la conta mattutina possiamo decidere se <strong>lavorare</strong> e guadagnare denaro o svolgere altre attività all&#8217;interno del carcere, come parlare con altri detenuti, sgraffignare oggetti dall&#8217;infermeria e svolgere <strong>quest</strong> per le guardie o le gang della prigione.</p>
<div id="attachment_64218" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64218" class="wp-image-64218 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64218" class="wp-caption-text">In prigione potremmo svolgere alcuni lavori, come in lavanderia o in cucina. Non importa cosa deciderai di fare, l&#8217;importante è guadagnare perché in questo carcere ogni cosa ha un prezzo e spesso sarà pure caro.</p></div>
<p>Avremo tempo sino a mezzogiorno e mezza, ora dedicata al <strong>pranzo</strong> in cui potremo riempire il nostro stomaco con piatti che varieranno ogni giorno e che daranno dei <strong>bonus alle statistiche</strong>. Ma ricorda, tutto ha un costo e per questo converrà sempre lavorare un po&#8217; la mattina o fare quest ben retribuite.</p>
<p>Terminato il pranzo, avrai un po&#8217; di tempo da passare all&#8217;<strong>aria aperta</strong> prima che scatti l&#8217;ora di cena. L&#8217;esterno della prigione ci offre varie possibilità come allenarsi, pregare in chiesa per purificare la nostra mente dagli incubi notturni, leggere o semplicemente parlare con altri detenuti e fare amicizia.</p>
<p>Il coprifuoco è alle 21:30, ma prima che scatti potrai decidere di passare il tuo tempo con <strong>attività ricreative</strong> come guardare la TV o scommettere sui combattimenti clandestini. Quando sarà l&#8217;ora, potremo andare a dormire e sperare di non avere <strong>incubi</strong>, per poi ricominciare con una nuova giornata quasi identica.</p>
<div id="attachment_64219" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64219" class="wp-image-64219 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/btd-screen-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64219" class="wp-caption-text">Nonostante le restrizioni, potrai uscire a prendere una boccata d&#8217;aria, sempre che non commetti qualche sbaglio e finisci in isolamento per un paio d&#8217;ore&#8230;</p></div>
<p>Se si è innocenti e si desidera vendicarsi di chi ci ha incastrato, la voglia di rimanere ad attendere in prigione è molto scarsa. Per questo motivo, Thomas pian piano elaborerà un <strong>piano di fuga</strong> e cercherà di ottenere <strong>oggetti utili</strong> e <strong>favori</strong> dagli altri prigionieri affinché questo piano si realizzi.</p>
<p>Narrativamente parlando, mi è piaciuta la suddivisione in <strong>capitoli</strong> e la presenza di <strong>flashback</strong> che danno al gioco un <strong>taglio</strong> quasi <strong>cinematografico</strong> ma, soprattutto, la presenza di <strong>numerosi personaggi</strong> con cui interagire che hanno diverse storie da raccontare.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> ha tutte le caratteristiche per essere un buon <strong>GDR</strong>. Innanzitutto, dà al giocatore la possibilità di fare diverse <strong>scelte</strong> sia di dialogo che morali. Infatti, potremmo decidere di commettere furti, attaccare altri carcerati con <strong>armi improvvisate</strong> o entrare a far parte di una <strong>gang</strong>. In base a come deciderai di interpretare il personaggio, vedrai dei cambiamenti in Thomas o in Bob e la loro <strong>reputazione</strong> nel carcere cambierà, così come il modo in cui gli altri interagiranno con loro.</p>
<p>Un altro elemento che ho apprezzato tantissimo come GDR è sicuramente il <strong>lancio dei dadi</strong> per azioni un po&#8217; più di sfida o scelte di dialogo che richiedono abilità specifiche. In caso di fallimento potremmo ritentare usando <strong>punti focus</strong>, ma se li abbiamo terminati e non abbiamo oggetti che aiutano a ripristinarli, subiremo eventuali conseguenze.</p>
<p>Come ho detto in precedenza, scegliendo il background del personaggio avremo delle specifiche <strong>abilità</strong> e <strong>caratteristiche</strong>; tuttavia, nel corso del gioco sarà possibile ottenere <strong>punti</strong> per poterne sbloccare di nuove e ottenere così dei <strong>vantaggi</strong> durante i tiri dei dadi.</p>
<div id="attachment_64220" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64220" class="wp-image-64220 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-fuga-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64220" class="wp-caption-text">Una piccola anticipazione di cosa ci attende durante la fuga.</p></div>
<p>Le giornate possono sembrare <strong>ripetitive</strong> e richiedono una buona organizzazione del tempo e del denaro per poter sopravvivere alla dura vita del carcere, in quanto dobbiamo tenere sempre alte le nostre <strong>statistiche</strong> (salute, energia, salute mentale, fame e igiene personale). Nonostante ciò, avremo alcuni momenti in cui svolgere <strong>minigiochi</strong> per passare il tempo o ottenere oggetti. Per esempio, prima di automatizzare il lavoro in lavanderia, ho dovuto fare un minigioco in cui bisogna azzeccare i secondi necessari per <strong>stirare</strong> un indumento specifico. Personalmente, nella vita vera stirare è qualcosa che detesto fare, ma come minigioco l&#8217;ho trovato parecchio <strong>divertente</strong>.</p>
<p><strong>Parlare con gli altri detenuti</strong> può essere la chiave per la tua <strong>libertà</strong>, ma non potrai contare solo sugli altri e dovrai farcela con le tue zampe. Dentro la tua cella, infatti, avrai la possibilità di <strong>craftare</strong> oggetti: alcuni saranno utili alle missioni, altri si riveleranno indispensabili per la  tua fuga.</p>
<p>Insomma, le giornate sono apparentemente tutte uguali, ma avremo la possibilità di fare cose diverse ogni giorno e trovare così pian piano la <strong>via di fuga</strong>.</p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p>Trovo impossibile non rimanere colpiti dalla <strong>bellezza della pixel art</strong> di questo gioco e, fin da subito, si nota una <strong>cura nei dettagli</strong>, sia nella realizzazione delle ambientazioni che nel <strong>character design</strong>. Sebbene lo stile sia cartoonesco, la combinazione di pixel ci fa comunque immergere nei tristi ambienti della prigione. Tuttavia, facendo <strong>salti nel passato</strong> dei nostri protagonisti, vediamo anche <strong>ambienti diversi</strong> da quello del carcere e anche in questi è impossibile non ammirarne la bellezza e la cura dei dettagli.</p>
<div id="attachment_64221" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-64221" class="wp-image-64221 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg" alt="Back to the Dawn" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/bdt-screen-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-64221" class="wp-caption-text">Ecco un esempio di un ambiente diverso da quello della prigione, un locale con dettagli su cui indagare.</p></div>
<p>Inoltre, ho apprezzato l&#8217;estetica di vari elementi di gioco, partendo dall&#8217;<strong>interfaccia della schermata</strong>, che ci permette di tenere sotto controllo le<strong> statistiche</strong> del personaggio, fino ai vari <strong>menù</strong>, che risultano semplici ma chiari e, in questi casi, vale assolutamente il concetto di &#8220;<strong><em>Less is More</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Tale immersione nella storia è garantita anche dalle <strong>musiche</strong>, le quali intensificano l&#8217;esperienza della vita in carcere creando <strong>pathos</strong> nei punti salienti; per questo consiglio di giocarlo con il <strong>volume</strong> e di spuntare l&#8217;opzione del <strong>voice over</strong> anche se in <strong>giapponese</strong> (il gioco è localizzato in inglese, ma è doppiato solo in cinese e giapponese). Sebbene solitamente io preferisca i doppiaggi italiani o americani, ho trovato l&#8217;interpretazione del <strong>voice actor giapponese</strong> di Thomas molto <strong>espressiva</strong> e <strong>coinvolgente</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>gran bel GDR</strong> e, sebbene i character design degli animali giocano una forte componente per i miei gusti personali, sono convinta che se al posto di Thomas la volpe avessimo avuto un uomo un po&#8217; smilzo con i capelli rossi, mi sarei divertita lo stesso tantissimo a interpretarlo, perché questo gioco ha le caratteristiche giuste per essere un buon gioco, soprattutto perché <strong>dà al giocatore quello che ci si aspetta</strong> da un&#8217;<strong>evasione dal carcere</strong>.</p>
<p>Io <strong>continuerò a giocarlo sulla mia Switch</strong> perché l&#8217;ho trovato davvero <strong>coinvolgente</strong> e voglio assolutamente provare anche l&#8217;<strong>arco narrativo della pantera Bob</strong> per vedere eventuali differenze tra i due personaggi e nella storia. Magari una volta completato, chissà, potrebbe entrare tra i miei <em>Nerdando&#8217;s Choice</em>, per il momento si dovrà accontentare dell&#8217;<strong>oro</strong>, perché è un titolo che mi sta piacendo parecchio soprattutto a livello <strong>narrativo</strong> e di <strong>gameplay</strong>.</p>
<p>Il tropo narrativo della <strong>fuga dalla prigione</strong> ha funzionato in passato con film come <em>Fuga da Alcatraz</em> o in serie TV come <em>Prison Break</em>, ma anche in videogiochi come <a href="https://nerdando.com/2018/03/24/a-way-out-il-cooperativo-per-eccellenza/"><em>A Way Out</em></a>, e continua a funzionare anche qui in <em><strong>Back to the Dawn</strong></em>. Quindi, al di là della presenza di animali antropomorfi, se ti piacciono i <strong>GDR</strong> e le <strong>grandi fughe</strong>, questo è il titolo adatto a te.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Back to the Dawn</strong></em> è un <strong>RPG</strong> ambientato in una <strong>prigione di massima sicurezza</strong> per <strong>animali antropomorfi</strong> da cui dovrai scappare. Un ottimo gioco per chi adora i <strong>furry</strong>, ma soprattutto per chi ama fare scelte <strong>tirando dadi</strong> e organizzare evasioni come nei grandi <strong>film</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/U7Ak1jp6Ut0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/20/back-to-the-dawn-una-fuga-da-alcatraz-bestiale/">Back to the Dawn &#8211; Una fuga da Alcatraz bestiale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Due Chiacchiere con: Chris Darril (Bye Sweet Carole e Remothered)</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/23/due-chiacchiere-con-chris-darril-bye-sweet-carole-e-remothered/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 09:00:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Bye Sweet Carole è sicuramente uno dei videogiochi che mi hanno colpito di più quest&#8217;anno, tant&#8217;è che ho voluto candidarlo ai Nerdando Awards. Essendo una produzione italiana, volevo provare a fare qualche domanda al suo creatore, Chris Darril, per scoprire alcune curiosità sul gioco e comprenderne meglio il lavoro dietro. Con nostro grande piacere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/12/23/due-chiacchiere-con-chris-darril-bye-sweet-carole-e-remothered/">Due Chiacchiere con: Chris Darril (Bye Sweet Carole e Remothered)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63203 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/copertina-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/2025/11/06/bye-sweet-carole-lhorror-italiano-che-risveglia-i-traumi-dellinfanzia/"><strong><em>Bye Sweet Carole</em></strong></a> è sicuramente uno dei videogiochi che mi hanno colpito di più quest&#8217;anno, tant&#8217;è che ho voluto candidarlo a<a href="https://nerdando.com/2025/12/19/nerdando-awards-2025-videogames/">i Nerdando Awards</a>. Essendo una <strong>produzione italiana,</strong> volevo provare a fare qualche domanda al suo creatore, <strong>Chris Darril</strong>, per scoprire alcune curiosità sul gioco e comprenderne meglio il lavoro dietro. Con nostro grande piacere siamo riusciti a organizzare un&#8217;<strong>intervista</strong> e ringrazio tantissimo Chris e il suo team per averci dato questa opportunità.</p>
<p>Nato a <strong>Catania</strong> nel 1989, Chris Darril è un creativo a tutto tondo: <strong>scrittore</strong>, <strong>regista</strong>, <strong>art director</strong>, <strong>game director</strong> e fondatore di <strong>Little Sewing Machine</strong>. Prima del successo di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> si era già fatto conoscere per il suo lavoro con la saga di <em><strong>Remothered</strong></em> e per la regia di alcuni corti tra cui <em>Before Saying Goodbye</em>.</p>
<p>Inizialmente, doveva essere un&#8217;intervista scritta tuttavia, per esigenze di Chris, si è trasformata in una piacevolissima chiacchierata fatta di domande ma anche digressioni su <strong>cinema</strong>, <strong>videogiochi</strong>, <strong>femminismo</strong> e <strong>cancel culture</strong>.<br />
Un testo molto lungo generalmente scoraggia la lettura, lo so, ma ho voluto ridurre al minimo l&#8217;editing dell&#8217;intervista, cercando di far vivere l&#8217;esperienza di sentire parlare Chris anche a chi ci legge, limitandomi a tagliare le digressioni che fanno perdere un po&#8217; il filo del discorso.</p>
<h2>Intervista</h2>
<p><strong>Kiarakala: Ciao Chris, grazie per aver accettato di fare questa intervista, per me è un piacere e un onore parlare con te.</strong></p>
<p><strong>Chris Darril:</strong> Dai, no, veramente, anzi è un piacere veramente&#8230; Vi ringrazio dello spazio che ci state concedendo ma anche della recensione, quindi sono onorato io in realtà.</p>
<p><strong>K: Fa molto piacere. Adesso inizio con le domande. Dai, partiamo con la prima. Da dove nasce l&#8217;idea di realizzare un gioco come <em>Bye Sweet Carole</em> dove c&#8217;è questo ritorno alla tecnica tradizionale, nonostante la tendenza odierna nel mondo dell’animazione di usare la computer grafica e i modelli 3D?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Allora, da dove nasce? Se vogliamo, l&#8217;esperimento in sé nasce da un <strong>errore</strong> a tutti gli effetti. Perché mi era capitato di rieditare un vecchio prototipo, una vecchia build dei miei precedenti titoli, quindi <em>Remothered</em>, che nasceva sotto forma di prototipo su RPG Maker XP che, non so se ricordi, è una sorta di software che ti permette di fare questi giochini un po&#8217; stile RPG, con visuale isometrica, ecc.<br />
Io all&#8217;epoca lo spinsi un po’ oltre, per così dire, con charset, tileset, quindi scenari e personaggi che comunque uscivano fuori dagli schemi di RPG Maker, e quello <strong>fu il primo prototipo</strong> di <em>Remothered</em>, che poi è uscito nel 2018 con un software Unreal Engine, quindi tutt&#8217;altra formula.<br />
Mi ricapitò questa build in un periodo abbastanza particolare, perché lasciavo il progetto <em>Remothered</em>, una condizione sofferente già agli inizi della produzione del secondo capitolo, per via di un ambiente tossico dove non mi trovavo minimamente bene.<br />
Secondo me, tanto più che stiamo facendo arte, credo che non ci debba essere mai nessuna condizione di clima di tensione perché altrimenti non si lavora, come dire, con <strong>la giusta ispirazione</strong>.</p>
<p>Quindi ho lasciato questo progetto: sicuramente è stata una scelta sofferta e in più attraversavo la fase dell’inizio dell&#8217;accettazione del lutto per la perdita di mia madre, dopo una sofferta malattia &#8211; un cancro contro cui ha lottato per oltre sette anni.<br />
E quindi, un po&#8217; come quando si cerca di strimpellare al pianoforte qualche nota, così a <strong>tempo perso</strong> volevo strimpellare con questa vecchia build di questo prototipo di <em>Remothered</em>, e mi ero deciso che avrei fatto una versione in <strong>4K</strong>.</p>
<p>Nel modificare i frame di animazione disattivai su Photoshop i layers che corrispondevano a luci e ombre, quindi tutti quei layers che gli davano un <strong>senso di tridimensionalità e profondità</strong>, e mi comparve questo fotogramma flat, letteralmente piatto, con quei colori, oltretutto non propriamente saturi. E lì ho detto: <strong>potrebbe essere una bella idea</strong>. Poi io sono da sempre un amante dell&#8217;<strong>animazione tradizionale</strong>, ancor più che dell&#8217;animazione attuale in 3D con la computer grafica. Quindi da lì nasce questa idea. Non ti nego che i primi tempi ho valutato anche la questione di farne piuttosto un<strong> film d&#8217;animazione</strong>. Però alla fine ho detto: a tutti gli effetti comunque è andata molto bene con <em>Remothered</em>, quindi tutto sommato c&#8217;era già un seguito che non vedeva l&#8217;ora eventualmente di mettere le mani su una produzione che si rifaceva a <a href="https://nerdando.com/2024/11/01/clock-tower-rewind-il-ritorno-dellorrore/"><strong><em>Clock Tower</em></strong></a>, genere <em>hide and seek</em> classico che è stato appunto introdotto da <em>Clock Tower</em> stesso. E quindi nasce questa idea, che prima era solo un&#8217;idea e poi diventa una cosa, come dire, concreta a tutti gli effetti. Non senza dubbi o rischi, della serie: testiamo, valutiamo se una cosa del genere è fattibile. E alla fine almeno in parte ce l’abbiamo fatta.</p>
<div id="attachment_63205" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63205" class="wp-image-63205 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/remothered-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63205" class="wp-caption-text">Chris mi ha raccontato quanto fosse stato difficile lasciare <em>Remothered</em>, ma col senno di poi abbandonare la saga si è rivelata la scelta giusta da fare per il proprio benessere e la sua creatività</p></div>
<p><strong>K: Sì, ce l’avete fatta ed è uscito comunque un gran bel lavoro, devo dire. Prima hai parlato della tua passione per l’animazione tradizionale, da dove nasce?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Per me sono indelebili quegli anni, ogni volta poco prima di <strong>Natale</strong> quando usciva un nuovo classico della Disney e tu lo attendevi tutto l&#8217;anno. E non lo so, è un&#8217;associazione forse anche involontaria, perché quello lo ricordo come un periodo bellissimo. Usciamo dalle sale super eccitati, entusiasti del nuovo capolavoro della<strong> vecchia Disney</strong>, sapendo che da lì a un anno ne sarebbe uscito uno nuovo e chissà di cosa avrebbe parlato stavolta.<br />
Il mio primo approccio, anche col cinema, fu la prima volta che vidi al cinema <a href="https://nerdando.com/2022/12/01/nerdisney-30-la-bella-e-la-bestia/"><strong><em>La Bella e la Bestia</em></strong></a> nel &#8217;92, quindi i primi mesi del &#8217;92: avevo due anni e perciò fu da subito la mia passione.<br />
Mia madre stessa fu sorpresa dal fatto che un bambino di due anni riuscisse a stare calmo e sereno a guardare per intero il film. Tra l&#8217;altro mi ci riportò un&#8217;altra volta e, da lì, nacque anche una sorta di mio desiderio di <strong>scoprire com&#8217;è che nascevano i cartoni animati</strong>, una volta che avevo ben appreso che non si trattava di attori in carne ed ossa.<br />
Mia madre mi volle spiegare come funzionava la tecnica che si fa disegnando fotogramma per fotogramma. E quella cosa mi è rimasta così impressa che forse ho voluto, onorando mia madre, risvegliare un po&#8217; la mia infanzia, probabilmente quello che io associo a dei bellissimi ricordi.</p>
<div id="attachment_63206" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63206" class="wp-image-63206 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketc-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63206" class="wp-caption-text">Una pagina dell&#8217;artbook in cui è possibile vedere il processo fatto per realizzare Lana, la protagonista di <em>Bye Sweet Carole</em></p></div>
<p><strong>K: Trovo che sia una cosa meravigliosa quella che hai fatto e quindi mi viene da dire che con questo videogioco, oltre a omaggiare i grandi registi dell&#8217;animazione del passato, hai fatto anche un grosso omaggio a tua mamma. Da questo aspetto bellissimo capisco anche una cosa che volevo chiederti. Ovvero come hai fatto a non cadere nel rischio del plagio. Perché per quanto lo stile ricordi molto Disney e alcuni cartoni di Don Bluth, giocandolo ti rendi conto che <em>Bye Sweet Carole</em> ha un’anima tutta sua.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Non saprei dirti. È vero che a me ogni lavoro che dirigo piace riempirlo di <strong>citazioni</strong>. <strong>Io adoro l&#8217;omaggio</strong>. Anche perché non c&#8217;è un solo artista o un solo artigiano che non si rifaccia ai grandi del passato. Come ti dicevo poc&#8217;anzi, io penso di essermi trascinato dietro questo desiderio di fare qualcosa associato all&#8217;animazione tradizionale quando da bambino mia madre mi regalò una risma di carta, quella per la stampante, e sapendo che appunto i film di animazione venivano disegnati fotogramma per fotogramma, la mia intenzione fu subito quella di disegnare, scarabocchiare foglio per foglio e infilarlo nel videoregistratore, convinto che il film avrebbe preso vita nella TV a tubo catodico invece&#8230; distrusse il videoregistratore.</p>
<p>Mia madre l’ha preso come una cosa ammirevole, dopo il primo cazziatone, l&#8217;ha presa come una cosa che denotava probabilmente una mia predisposizione per questo settore affascinantissimo; nel produrre qualcosa come è stato fatto in passato, e quindi chiaramente omaggiando registi come <strong>Gary Trousdale</strong> e <strong>Kirk Wise</strong>, i registi de <em>La Bella e la Bestia</em>, ma anche <strong>Glen Keane</strong> e sicuramente <strong>Don Bluth</strong>. Ovunque c&#8217;è qualche richiamo a qualche scena da qualche cult, anche d’annata, come <a href="https://nerdando.com/2022/03/24/nerdisney-12-cenerentola/"><em><strong>Cenerentola</strong> </em></a>nel caso della trasformazione di Lana. Non solo ispirazione da Don Bluth, ma, volendo, anche da <em>L&#8217;Incantesimo del Lago,</em> che non è conosciutissimo, però, sicuramente alla fine degli anni &#8217;90 è stato uno dei capisaldi, per così dire, dell&#8217;animazione che cercava di primeggiare con altre major…</p>
<p>Quindi sì, per me è stato una sorta di bisogno di risvegliare il <strong>fanciullo</strong> che c&#8217;era in me, quasi con una morale pascoliana, se vogliamo. Perché ogni tanto si cresce in fretta ed è giusto che sia così. Purtroppo, nella vita accadono cose che sicuramente possono essere spiacevoli e ci cambiano. Anziché guardare subito avanti e mirare a reagire come un adulto dovrebbe fare, ho preferito guardare al passato e rivivere in qualche modo quella <strong>spensieratezza</strong>, sempre con quelli che sono un po&#8217; i miei marchi di fabbrica:<strong> l&#8217;avventura un po&#8217; piu creepy</strong>, una storia un po&#8217; più articolata che poi si sbroglia alla fine come una matassa, con colpi di scena.</p>
<p>Chissà, magari gli anni cambieranno la mia poetica. Per il momento, <strong>è stato molto terapeutico</strong> lavorare a <em>Bye Sweet Carole</em>. Consiglierei a tutte le persone che stanno vivendo un periodo grigio della propria vita, chi per un lutto, chi perché decide di abbandonare un&#8217;altra realtà, ma anche chi ha una relazione che finisce, di dedicarsi tantissimo all&#8217;arte, di <strong>fare arte</strong>, di provare a scrivere, o a disegnare, di mettersi in gioco. Credo che non ci sia veramente terapia superiore a questa.</p>
<p><strong>K:Mi trovi perfettamente d&#8217;accordo, un ottimo consiglio.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Lo sai qual è la reazione tipica? Lasciarsi prendere dallo sconforto e deprimersi. È brutto da dire, perché ovviamente la morte di mia madre è stata l&#8217;evento più traumatico di tutta la mia vita, non lo potrei paragonare a nient&#8217;altro, ma in quello stesso periodo io decisi di prendere la mia vita letteralmente in pugno e dissi: <strong>Io non me la sento di continuare così</strong>.</p>
<p>Io volevo già lasciare il progetto <em>Remothered</em> a gennaio 2020, e poi alla fine ho lasciato il gioco a ottobre 2020, quindi già mesi prima rispetto dell&#8217;effettivo lancio. Non mi sentivo minimamente ispirato, ero game director, ma solo di facciata, perché a tutti gli effetti non avevo nessuna responsabilità creativa. Quello che vedevo in gioco era tutta un&#8217;altra cosa rispetto a quelle che erano le mie specifiche.<br />
Lì, definitivamente, ho detto: <strong>Io non voglio continuare con qualcosa che non mi rende felice</strong>. Oggi ci siamo, purtroppo domani potremmo non esserci più. Quindi a un certo punto lo potevo fare e ho deciso di tagliare corto e <strong>voltare completamente pagina</strong>.</p>
<p>C&#8217;è stato un periodo in cui non volevo più fare niente e non fare videogiochi per un po&#8217;. Poi invece, fortunatamente, ho detto no, proprio questo è un periodo in cui devo, secondo me,<strong> sublimare i miei stati d&#8217;animo</strong> e creare qualcosa che potrebbe far sentire meglio una persona. Per me riuscirci è già un successo.</p>
<div id="attachment_63207" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63207" class="wp-image-63207 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2-.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-2--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63207" class="wp-caption-text">Pagina dell&#8217;artbook dedicata al buffo Mr. Baesie, fedele suddito di Corolla pronto ad aiutare Lana nella sua terrificante avventura.</p></div>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> nasce come <strong>reazione</strong> a quello che mi stava succedendo. Ci voleva questo progetto che nasce proprio in quel periodo un po&#8217; buio, ed è andato avanti senza subire variazioni sino al lancio.<br />
C&#8217;era qualche <strong>dubbio</strong> sul nome. Inizialmente avevo pensato a <em><strong>Hide Sweet Carole</strong></em>, ovvero <em>Nasconditi, Dolce Carole</em>, ma aveva più un&#8217;impronta sulla questione del <strong>bullismo</strong>. Poi ho detto a un certo punto: Perché non un arrivederci? Perché non un <strong>addio</strong>? Perché associamo tutti l&#8217;addio a una cosa tragica, tristissima, ma l&#8217;addio alle volte può essere utile per andare <strong>avanti</strong>. Un po&#8217; come si direbbe nella poetica siciliana, la questione della &#8220;teoria della cozza&#8221;: si rimane attaccati allo scoglio a tal punto che poi si rimane lì. Ogni tanto bisogna dire addio alle cose affinché queste possano andare meglio, ma non solo per noi, spesso anche per gli altri.<br />
Stessa cosa quando purtroppo c&#8217;è un lutto (<strong>la tematica principale del gioco è anche l&#8217;accettazione del lutto</strong>), lo si fa anche per il bene delle persone che non ci sono più, che fino a quel momento sicuramente ci hanno dato tanto e per loro in primis bisogna reagire e andare avanti, fare cose belle nel loro nome, volendo.</p>
<p><strong>K: Non posso che concordare e il gioco rende bene questo concetto del dire addio al passato o comunque alle persone care per poi poter andare avanti, verso il proprio futuro come fa Lana, la protagonista.</strong><br />
<strong>Abbiamo parlato di traumi e del ritornare all&#8217;infanzia, di risvegliare il bambino interiore. Recensendo <em>Bye Sweet Carole</em> l’ho definito un horror che risveglia un po&#8217; quei traumi dell&#8217;infanzia, quelle paure che magari ci hanno trasmesso certi cartoni animati degli anni ‘80-’90. Da dove nasce questo desiderio di risvegliare certe paure?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> La paura è il sentimento della <strong>formazione</strong>. Cosa attiva l&#8217;ansia da prestazione è il fatto di doversi concentrare e impegnare più del dovuto pur di raggiungere un <strong>obiettivo</strong>. La paura è un&#8217;<strong>emozione accessoria</strong>, in ogni singolo aspetto. Ho paura prima di un esame oppure mi piace quella ragazza, vado a lottare per quella ragazza, ci provo, mi lancio nonostante la paura di fallire, ma si può anche fallire. Quella paura, comunque, ha permesso di conoscerti meglio, di sapere come approcciarti magari la prossima volta.<br />
Secondo me il <strong>genere horror</strong>, diciamo quello canonico, è quello che veramente nei videogiochi ha permesso anche <strong>l&#8217;evoluzione</strong> del settore. A partire da com&#8217;è cambiato il game design, com’è cambiata la caratterizzazione dei personaggi, anche la <strong>crossmedialità col cinema. </strong></p>
<p>Se io penso ogni volta a produzioni, quelle un po&#8217; più blasonate, quelle un po&#8217; più importanti, quelle che poi hanno fatto la differenza, <strong>prevalentemente sono giochi horror</strong>. Basti pensare che ormai tutti i giochi action con una visuale in seconda persona sono di moda, non c&#8217;è più un gioco action con una visione in seconda persona, quello nasce da <a href="https://nerdando.com/2023/04/03/resident-evil-4-un-remake-come-si-deve/"><strong><em>Resident Evil 4</em></strong></a>. O la questione della psicologia, in un horror come <strong><em>Silent Hill</em> </strong>e <a href="https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/"><em><strong>Silent Hill 2</strong></em></a>, o la struttura della trama come elemento cardine ma anche elemento portante di un&#8217;opera, basti pensare a <em><strong>Rule of Rose</strong></em>, ma tanti altri titoli, lo stesso <em>Silent Hill 2</em>, dove la narrazione è veramente il fulcro di un&#8217;opera videoludica.</p>
<div id="attachment_63208" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63208" class="wp-image-63208 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63208" class="wp-caption-text">Pagina dell&#8217;artbook dedicata all&#8217;inquietante Mr. Kyn, fonte di incubi e distruzione.</p></div>
<p><strong>K: Io lo ammetto, non sono una grande amante dei giochi horror o dei film horror, quindi per me è stata una bella sfida iniziare a giocare <em>Bye Sweet Carole</em> e affrontare la paura, un’ansietta che pian piano inizi ad apprezzare e diventa compagna di viaggio.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> L’hanno chiamato più un “<em>cutie horror</em>”, nel senso che sì, hai momenti in cui fa un po&#8217; paura, fa sobbalzare, mette un po&#8217; d&#8217;ansia, però poi fortunatamente l&#8217;<strong>aspetto grafico più gradevole</strong>, ti dice &#8220;vai tranquillo, non avere paura&#8221;.<br />
Ti dico che ci sono stati anche <strong>scontri,</strong> non negativi ma comunque scontri, durante il <strong>brainstorming</strong>, anche col publisher. Si discuteva sul rendere un po&#8217; più esplicita la componente grottesca del gioco, ma anche la gore. Io mi sono sempre opposto: per carità loro hanno capito benissimo, hanno creduto veramente in me e nel progetto sin dal principio.<br />
Io non volevo uscire fuori dai binari. Secondo me l&#8217;<strong>eleganza dell&#8217;animazione tradizionale</strong> andava rispettata anche nella sua natura. L’horror era già preesistente secondo me nei film d&#8217;animazione, che a loro volta hanno dovuto fare un procedimento artistico e creativo nel portare sul grande schermo delle <strong>favole</strong> che comunque erano veramente <strong>crude</strong>, veramente toste.<br />
Sequenza un po&#8217; più creepy, come Malefica che spunta nel caminetto per incantare Aurora ne <a href="https://nerdando.com/2022/05/19/nerdisney-16-la-bella-addormentata-nel-bosco/"><em>La Bella Addormentata</em></a> o la regina Grimilde che prende la pozione e minaccia di uccidere Biancaneve, oppure L’ala Ovest ne <em>La Bella e la Bestia</em>, che ritengo il miglior film di animazione mai creato, e quindi diciamo che io ho voluto adottare la stessa filosofia.</p>
<p>Idem per la questione della <strong>violenza</strong>, è come se avessi voluto creare una storia che poteva essere presa come una favola a sé perché, se togliamo tutta la questione delle <strong>suffragette</strong>, dell&#8217;emancipazione femminile, il <strong>giallo</strong> da risolvere e qualche <strong>elemento creepy</strong>, in realtà, a tutti gli effetti potrebbe passare per una <strong>favola</strong>.<br />
Con l&#8217;elemento portante della favola ho voluto trattare <strong>tematiche attuali</strong>. A partire dal <strong>fiocco</strong> per i capelli di Lana. Questo non è stato molto afferrato come concetto, ma il fiocco che lega i capelli di Lana e viene tolto dalla protagonista durante la trasformazione è un riferimento alla forma di <strong>ribellione delle donne iraniane</strong> che lasciano i capelli sciolti per protestare contro il regime che impone loro il velo e altre forme di oppressione. Ho messo il fiocco in parallelo come simbolo.</p>
<p>O la questione stessa dei <strong>conigli</strong>, i conigli non sono solo simbolo della codardia, della paura di ribellarsi o della preda. I conigli rappresentano <strong>il modo in cui le donne venivano viste</strong> e tutt’ora vengono percepite: <strong>fattrici</strong> destinate solo a fare figli, figli e figli. Ed è brutto da dire, ma purtroppo fa parte della nostra storia, che lo si voglia o meno, abbiamo fatto schifo tutti, tutti indistintamente. E il coniglio a tutti gli effetti è quella rappresentazione del figliare costantemente.</p>
<p>Con la presenza dell’<strong>automa</strong>, che è fuori contesto e fuori epoca, ho voluto rendere un parallelismo di come la società andasse di fretta e furia con ottenimenti di un certo livello da un punto di vista industriale e tecnologico, ma ancora arrancasse per i <strong>diritti umani</strong>. E questo è tuttora così, perché tutti hanno l&#8217;iPhone, però poi molti non hanno neanche una professione stabile, le coppie dello stesso sesso vengono additate e insultate, oppure le donne che tuttora subiscono cat calling.<br />
Ma parlare ancora nel 2025 di diritti delle donne, dei diritti delle minoranze è ridicolo. <strong>Bisognerebbe dare diritti a essere umani in quanto esseri umani</strong>, quindi col diritto che deve essere innato a prescindere.</p>
<p><em>Da questo momento in poi io e Chris abbiamo iniziato un lungo discorso su diritti e femminismo, soffermandoci anche sul rischio di essere accusati di aver realizzato un gioco woke.[N.d.A.]</em></p>
<p><strong>C:</strong> Qualcuno mi ha criticato dicendo: &#8220;<strong>Perché un uomo grande e grosso dovrebbe fare una storia sull&#8217;emancipazione femminile dove il cast è prevalentemente di donne?</strong>&#8221;  Non ha senso come critica, nel senso che, per carità, sicuramente non avrò gli stessi strumenti per riuscire a immedesimarmi in un personaggio che chiaramente non sono io, per date caratteristiche. Però credo che sia giusto dare l’assoluto supporto anche se non si fa parte direttamente di certe comunità o minoranze e dare almeno la possibilità di un maggiore spazio e di rappresentazione al genere femminile e altre categorie che subiscono più discriminazioni.</p>
<p><strong>K: Guarda, mi trovi assolutamente d’accordo. Di solito c’è questa tendenza a pensare in negativo i personaggi femminili scritti da uomini anche perché spesso lo fanno attraverso stereotipi e per questo ricevono critiche. Io personalmente, prima di recensire un gioco, preferisco non avere troppe informazioni, quindi non sapevo nulla di te e su chi avesse realizzato <em>Bye Sweet Carole</em>, quindi l’ho giocato senza sapere che l’avesse scritto un uomo. E in tutta onestà non ho percepito la componente delle sufragette e dell’emancipazione femminile come una forma di femminismo performativo per cercare di passare per attenti al problema e fare bella figura. L’ho percepito più come un elemento in linea con il periodo storico che fa da cornice e motiva maggiormente le azioni di Lana e Carole.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Sono consapevole del fatto che, se non avessimo trattato la questione dell&#8217;emancipazione, la <strong>storia poteva andare serena comunque</strong>. Nel senso che poi a tutti gli effetti era la storia di questa ragazzina che viveva per la seconda volta la situazione dell&#8217;<strong>abbandono</strong> e questa volta ancora più risonante perché aveva una responsabilità diretta nella sparizione della sua amica.<br />
La storia poteva andare comunque. Io <strong>ho preteso di inserire questo argomento</strong> non solo per quanto ho detto prima, ma perché mia <strong>madre</strong> teneva molto all&#8217;argomento delle suffragette. Ricordo quando mi raccontò da bambino la questione delle suffragette, quando vidi <em><strong>Mary Poppins</strong> </em>e non capivo la madre dei due bambini che cosa facesse con quel nastro che pensavo fosse una cosa di Miss Italia. Lei aveva la capacità di spiegare con parole adeguate a un bambino. È una tematica che mi è rimasta molto impressa e, anche riguardando <em>Mary Poppins</em>, l&#8217;ho visto totalmente da tutt&#8217;altra prospettiva, sapendo cosa la madre rappresentava.</p>
<p>C&#8217;è molto di <em>Mary Poppins,</em> se vogliamo, anche in <em>Bye Sweet Carole</em>, ma ripeto, io ho voluto fare un <strong>omaggio</strong> in generale a quello che per me sono stati gli <strong>anni &#8217;80 e gli anni &#8217;90</strong>. C’è tanto di <em>Labyrinth</em>, <em>La Storia Infinita</em> e, anche se visto da grandicello, ovviamente anche il <em>Labirinto del Fauno</em>.</p>
<p>Ho detto: <strong>voglio fare questa storia</strong>, sono consapevole che se tratterò questa tematica ci additeranno come <strong>woke</strong>. Sì, sono sicuro che le recensioni verranno seccate almeno di un 20-30%, e così è stato, ma non me ne frega niente.<br />
Io penso che se non abbiamo noi la libertà come indipendenti di scrivere e di raccontare la storia come vogliamo, chi lo deve fare più?<br />
<strong>Io non ho mai voluto dirigere un videogioco per attirare pubblico</strong>. È triste da dire, ma la formula per il gioco che spacchi c&#8217;è, si sa. Basta mettere orde di zombie, i fucili, personaggi come Duke Nukem.<br />
Fondamentalmente, il gioco che ha la formula perfetta per la killer application o il best selling game ce l&#8217;abbiamo, ma <strong>non mi interessa</strong>. Io ho sempre preferito puntare a una nicchia di pubblico che poi può essere rimasta contenta o delusa.</p>
<p>Volendo, il gioco è molto polarizzante anche per sua natura, perché è un gioco che è anche difficile da schematizzare; anche col publisher ho avuto difficoltà nel decidere quale genere di riferimento per recensirlo, se dirlo come un <strong>adventure game</strong>, un <strong>punta e clicca</strong>, o solo <strong>horror</strong>, anche là abbiamo avuto delle difficoltà.<br />
A me piace fare in questo modo. Non è detto che incontri i gusti di tutti, ma ripeto, credo che almeno la libertà autoriale debba essere rispettata.<br />
Fortunatamente dal lato prettamente imprenditoriale è andato molto meglio delle aspettative e delle previsioni del publisher.<br />
Quindi vuol dire che <strong>abbiamo incontrato anche un pubblico più vasto</strong>. Ma, soprattutto, la cosa che non mi aspettavo è che il gioco diventasse addirittura trend su X e siamo più che felici di aver fatto quello che abbiamo fatto e di essere rimasti fino alla fine <strong>integri e fedeli a noi stessi</strong> e all&#8217;idea del progetto che volevamo lanciare dal principio. Poteva venire meglio, certo, ma poteva anche uscire peggio.</p>
<div id="attachment_63209" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-63209" class="wp-image-63209 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3-.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/bsc-sketch-3--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-63209" class="wp-caption-text">Parlando di Cancel Culture, Chris mi ha rivelato che in origine aveva pensato al personaggio di una cameriera nera, Erietta, per aiutare Lana e le altre ragazze.</p></div>
<p><strong>K: Ok. Allora adesso ti volevo chiedere qualcosa riguardo alla tua carriera, perché comunque magari tra i nostri lettori c&#8217;è chi sta ancora decidendo che studi intraprendere o comunque magari è appassionato di videogiochi e vorrebbe intraprendere questa carriera. Qualche consiglio e puoi dirci anche come è stato il tuo percorso per arrivare a realizzare prima <em>Remothered</em> e poi <em>Bye Sweet Carole</em>?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Allora, partendo dal consiglio, sicuramente è quello di <strong>restare sempre fedeli a se stessi</strong>, sempre e comunque. Se io credo di avere a cuore una storia, una tematica, un soggetto, devo portarlo avanti: è lì che probabilmente eccellerò maggiormente rispetto a fare qualcosa che attira il pubblico perché gli piace. Secondo me quest&#8217;ultimo è il metodo più errato, perché credo che gli autori più grandi dei videogiochi hanno fatto la storia rimanendo fedeli alle loro idee pur ispirandosi alle cose che amano. Per esempio <strong>Kojima:</strong> il fatto che non puoi paragonarlo a nessun altro è perché ha deciso di fare qualcosa che all&#8217;epoca andava fuori dagli schemi, pur omaggiando <strong>sci-fi e action degli anni ‘80</strong> come <em>Commando</em> e <em>1997: Fuga da New York</em>, da cui ha preso il personaggio di <strong>Jena </strong>(Kurt Russell) per ispirarsi nel creare <strong>Solid Snake</strong>. Che cosa vuol dire questo? <strong>Rendi tuo ciò che ti piace</strong>, fai parlare la tua ispirazione piuttosto che il guadagno facile, poiché il pubblico apprezza davvero un gioco quando ci vede il cuore dietro. Quindi questo è il consiglio che do: <strong>restare assolutamente fedeli a se stessi</strong>, giocare sempre d&#8217;<strong>intelligenza</strong> e integrità, e fare le cose come piace farle. È normale all&#8217;inizio, ai primi tempi, accettare di lavorare per altri progetti perché non si può partire in quinta e pensare già di dirigere una produzione hollywoodiana.</p>
<p>Per quanto riguarda invece <strong>il mio percorso, è un po&#8217; particolare</strong>, nel senso che io potevo fare tutt&#8217;altro. Il mio sogno quando stavo alle superiori era quello di fare il <strong>chirurgo plastico</strong>, quindi tutt’altro ambiente. Mi piaceva l’idea di specializzarmi nella ricostruzione del volto per pazienti che avessero malformazioni congenite, tipo il labbro leporino. Poi il destino ha voluto che finisse una relazione con una ragazza che si è poi iscritta a Medicina e quindi ho cambiato strada. Non so esattamente come ho iniziato…<strong> mi piaceva già molto disegnare</strong>, quindi ho iniziato a illustrare per qualche piccola realtà come il supermercato sotto casa volantini e manifesti. In parallelo iniziava il prototipo di <em>Remothered</em>, quindi la mia prima idea di gioco realizzato e diretto da me, come sviluppatore da casa.<br />
Inizio a far parlare di me e mi contattano due aziende in parallelo. La prima era la canadese <strong>Psychose Interactive</strong> e la seconda era la <strong>Nude Maker</strong>, per il progetto di<em> NightCry</em>. Nel giro di due mesi vengo promosso dall&#8217;azienda canadese come <strong>direttore artistico,</strong> quindi lì ho visto letteralmente la differenza, non perché ho sbloccato un guadagno maggiore, ma perché ho appreso che veramente c&#8217;è una forma di <strong>meritocrazia</strong>. Io ho fatto un passo avanti perché avevo dimostrato che al di là delle mie capacità nel disegno per fare concept art avevo un&#8217;ambizione, avevo altre capacità che potevano essere impiegate in altro, come in questo caso la direzione artistica di <em>Forgotten Memories</em> e in parallelo come head maker mi hanno affiancato a <strong>Masahiro Ito</strong> e <strong>Kiyoshi Shirai</strong> (Kiyoshi Shirai e un illustratore di diversi <em>Final Fantasy</em> e Masahiro Ito e l’art director di <em>Silent Hill 2</em> e <em>Silent Hill 3</em>). Potermi permettere di dire che a ventiquattro anni ero un direttore artistico assieme a due pilastri del genere è stata una cosa che sicuramente mi ha permesso la svolta.</p>
<p><strong>K: Ti sei sentito finalmente davvero valorizzato. Passiamo alla domanda successiva. <em>Bye Sweet Carole</em> è per me la dimostrazione che in Italia è possibile realizzare giochi di qualità. Mi piacerebbe sapere la tua opinione riguardo alla situazione attuale del settore videoludico in Italia, pensi si possa fare qualcosa per valorizzarlo di più?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Purtroppo il problema dell&#8217;Italia è anche quello. Per farti capire: è uscito <em>Bye Sweet Carole</em>, non abbiamo scoperto l’acqua calda, ne siamo consapevoli e nessuna <strong>rivista generalista</strong> ne ha parlato. Ma è una produzione che comunque si distingue in Italia e direi anche in diversi Paesi per diverse motivazioni, non solo la questione dell’animazione tradizionale ma anche il fatto che si tratta di una <strong>produzione italiana</strong> con un <strong>budget veramente striminzito</strong>, dove oltretutto il team è formato per oltre il <strong>70% da donne</strong>. La cosa comica è che però siamo finiti sul <strong><em>New York Times</em></strong> o su <strong><em>Forbes</em></strong>. Cioè, in Italia si è ignorato il discorso che ci possa essere una produzione videoludica di questo tipo, mentre sono subito pronti a fare servizi in cui si dice che i videogiochi sono diseducativi, fanno male ai bambini ecc.</p>
<p>Poi, ti dico, ci sono realtà che fortunatamente stanno un po&#8217; ammortizzando la situazione in Italia. Mi viene da pensare a<strong> IIDEA</strong>, che comunque sta facendo tanto e fa quello che può. A noi ha permesso, anche insieme al MIC, il <strong>Ministero della Cultura</strong>, di avere l&#8217;attivazione del 25% sul tax credit. Siamo stati riconosciuti da loro come <strong>opera di interesse artistico e culturale</strong>. Quindi qualcuno, purtroppo anche se nell&#8217;ombra, si muove. Ma rimane nell&#8217;ombra perché viene messo nell&#8217;ombra&#8230;</p>
<p>Al tempo stesso, tante persone mi hanno scritto disgustate dall&#8217;assenza totale di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> alle nomination all&#8217;evento dei <strong>The Game Awards</strong>, che almeno meritava, secondo molti, la nomination come miglior direzione artistica. Ma anche solo per il lavoro che è stato fatto. Tutti pensano a <em>Cuphead</em>, ma il lavoro che abbiamo fatto noi, con tutto il rispetto per <em>Cuphead</em>, risulta tipo tre volte tanto.</p>
<p>Per cui ho pubblicato quel post riguardo ai TGA perché per la <strong>decima edizione</strong> consecutiva dei The Game Awards ancora una volta non c&#8217;è un solo titolo italiano. Molti dicono che c’è stato <em>Mario + Rabbids</em>, lo sappiamo, ma sappiamo anche che è una produzione francese che si è avvalsa dell&#8217;outsourcing di Ubisoft Milano, basato su un IP giapponese per metà francese, perché sono appunto Super Mario e Rayman.<br />
Quindi chiaramente è <strong>opinabile come l&#8217;unico titolo italiano</strong> che sia mai finito in una delle cinquine dei The Games Awards. Chiaramente sono deluso che in un anno come questo, in cui sono uscite produzioni del calibro di<strong><em> The Lonesome Guild</em></strong> o<a href="https://nerdando.com/2025/12/10/simon-the-sorcerer-origins-il-ritorno-del-mago-delle-avventure-grafiche/"><strong><em> Simon the Sorcerer Origins</em></strong></a>, neanche uno, anche noi nel nostro piccolo, sia riuscito a entrare in una delle cinquine, sebbene abbiamo veramente dimostrato che in Italia non per forza si deve fare produzioni che fanno il verso a oltreoceano.<br />
E purtroppo, ancora una volta, a determinare la situazione dei videogiochi in Italia, in primis è il <strong>pubblico della stampa</strong> stessa. Molti della stampa italiana fanno parte della giuria dei Game Awards, loro stessi fanno il cosiddetto ballot, in cui inseriscono i titoli candidabili per categorie X piuttosto che Y.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62408 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg" alt="Chris Darril" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>K: Tra pochissimo ti lascio andare, ti chiedo giusto un’ultima domanda. Con <em>Bye Sweet Carole</em> mi hai fatto ritornare indietro nel tempo e hai risvegliato la paura che provavo da bambina guardando Biancaneve perduta nel bosco o <em>Brisby e il segreto di NIHM</em>. Qual è il cartone della tua infanzia che ti ha terrorizzato così tanto da in qualche modo condizionarti anche nella realizzazione del gioco?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Ti dirò, mmm, forse già quando guardavo allora i film d&#8217;animazione avevo quell&#8217;accezione dell&#8217;ansia e della paura come qualcosa di affrontato, vivendola con quell&#8217;inquietudine impastata alla curiosità, quindi non ricordo di aver avuto particolare paura per qualche scena in particolare di <em>Biancaneve</em> o di altri vecchi classici. Forse quella che mi ha inquietato di più è stata<strong> Lady Tramaine</strong>, quando chiude in camera Cenerentola e le si evidenziano gli <strong>occhi</strong> carichi di odio. Mi ha veramente inquietato in quanto era una <strong>persona normale</strong>, una figura che doveva essere materna anche per la protagonista che si rivela spietata per il bene delle sue figlie; tra i vari <strong>cattivi Disney</strong> e l’unica che, volendo, ha una motivazione comprensibile, in quanto quasi tutti i genitori darebbero un braccio per garantire la felicità ai propri figli.</p>
<p><em>Con Chris abbiamo poi continuato la chiacchierata parlando di altri traumi infantili provenienti da altri cartoni come Gli Animali di Bosco Piccolo e di come oggi i cartoni affrontino meno certe tematiche più crude e violente, chiedendoci se effettivamente sia un bene cancellare il brutto e il male del mondo, o addirittura gli eventi storici considerati scomodi. [N.d.A.]</em></p>
<p>Lascio la riflessione a te, caro lettore (se vuoi anche la parola sui social o sul nostro Discord) e ti ringrazio per aver letto sino alla fine. Ringrazio ancora <strong>Chris Darril</strong> per la sua disponibilità e la bella chiacchierata.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/12/23/due-chiacchiere-con-chris-darril-bye-sweet-carole-e-remothered/">Due Chiacchiere con: Chris Darril (Bye Sweet Carole e Remothered)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Winter Burrow &#8211; Un survival cozy con cui superare l&#8217;inverno</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/09/winter-burrow-un-survival-cozy-con-cui-superare-linverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 09:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Chi mi conosce sa molto bene che amo i topolini e tutto ciò che li riguarda, dai film ai videogiochi, e persino le carte di Magic nell&#8217;espansione Bloom Burrow. Per questo motivo sono stata attirata dalla demo di Winter Burrow durante lo Steam Next Fest ma, ora che ho avuto modo di giocare la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/12/09/winter-burrow-un-survival-cozy-con-cui-superare-linverno/">Winter Burrow &#8211; Un survival cozy con cui superare l&#8217;inverno</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62939 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Chi mi conosce sa molto bene che amo i <strong>topolini</strong> e tutto ciò che li riguarda, dai film ai videogiochi, e persino le carte di <em>Magic</em> nell&#8217;espansione <em>Bloom Burrow</em>. Per questo motivo sono stata attirata dalla demo di <em><strong>Winter Burrow</strong></em> durante lo <a href="https://nerdando.com/2025/10/18/steam-next-fest-ottobre-2025-cosa-proviamo-oggi/">Steam Next Fest</a> ma, ora che ho avuto modo di giocare la versione completa grazie a <strong>Pine Creek Games</strong>, posso affermare che la bellezza di questo gioco non è dovuta solo all&#8217;adorabile topino protagonista.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> è un videogioco di <strong>sopravvivenza nel bosco</strong> molto &#8220;cozy&#8221; in cui un topolino si impegna a riportare al suo vecchio splendore il rifugio della sua infanzia. Ho atteso un po&#8217; a scrivere questa recensione perché volevo testare se e dopo quanto tempo mi sarei annoiata a cercare risorse, ma ancora non è successo, anzi, se non fosse stato per gli impegni della vita privata e il lavoro avrei giocato senza sosta. Ma come ha fatto questo gioco a crearmi tale <strong>dipendenza</strong>? Analizzando diversi aspetti, cercherò di spiegartelo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La <strong>storia</strong> in questo gioco è portata avanti da poche <strong>immagini fisse</strong>, ma decisamente <strong>evocative</strong>. L&#8217;inizio del gioco ci porta prima a un ricordo del passato del protagonista, quando la sua famiglia ha lasciato la tana nel bosco per trasferirsi in <strong>città</strong> e vivere una vita migliore. La città si rivela però un&#8217;<strong>illusione</strong> e viverci è un <strong>incubo</strong>. Per questo motivo, quando i genitori del protagonista muoiono senza poter soddisfare il desiderio di tornare a <strong>vivere nel bosco</strong>, lui decide di recuperare le proprie <strong>origini</strong> e abbandonare la città.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62940 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Nel bosco troverà una <strong>tana</strong> <strong>abbandonata</strong> e <strong>decadente</strong> con molte cose da riparare. Ma non disperare, in suo soccorso arriverà l&#8217;anziana <strong>zia Betullina</strong>, che con la sua saggezza lo aiuterà, così come altri abitanti del bosco, tra cui uno scoiattolo smemorato e un rospo fabbro.</p>
<p>La <strong>trama</strong> non è particolarmente elaborata, ma le vicende del bosco e le storie dei suoi abitanti spingono il giocatore a cercare risorse per aiutare tutti rendendo il &#8220;farming&#8221; per nulla noioso.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> può essere suddiviso in due fasi: una di <strong>esplorazione</strong> e l&#8217;altra di <strong>crafting</strong>. Fin dall&#8217;inizio, il gioco ti richiederà di trovare risorse per riparare parti della casa e costruire utensili necessari per ottenere le <strong>materie prime</strong>. Questo processo sarà graduale: dai ramoscelli e sassi vicino alla tana, dovrai poi addentrarti nel bosco per ricavare <strong>materiali più rari</strong>, come il granito o la seta, affrontando il rigido inverno e pericolosi insetti.</p>
<p>Durante l&#8217;esplorazione scoprirai nuovi luoghi e materiali, ma soprattutto farai la conoscenza degli altri <strong>abitanti del bosco</strong> che ti aiuteranno a migliorare il tuo inventario con<strong> nuove ricette</strong> per strumenti e <strong>missioni</strong> che rendono l&#8217;esplorazione sempre interessante e mai noiosa.</p>
<p>Una volta che abbiamo raccolto materiali sufficienti e il nostro <strong>zaino</strong> sarà troppo pieno, sarà meglio fare rientro a casa prima che si faccia troppo <strong>buio</strong>; quando scende la sera, infatti, il <strong>freddo</strong> è più <strong>pungente</strong> e, se non ti scaldi in tempo, potresti perdere i sensi e tutte le risorse ottenute.</p>
<p>Solo quando sarai nuovamente all&#8217;interno delle mura domestiche riscaldate da un bel fuoco, potrai <strong>fabbricare oggetti</strong> utilizzando il tavolo da lavoro. Il <strong>crafting</strong> in questo gioco include però anche la <strong>cucina</strong> e il <strong>lavoro a maglia:</strong> infatti, il topolino potrà cucinare utilizzando gli ingredienti trovati in giro (bacche, noci, funghi, ecc.) <strong>deliziosi piatti</strong> o <strong>snack</strong> da portare con sé durante le sue escursioni e realizzare <strong>indumenti più caldi</strong> per affrontare il freddo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62942 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>L&#8217;<strong>inventario</strong> inizialmente sarà ridotto, tuttavia, andando avanti con il gioco, sarà possibile realizzare <strong>zaini più capienti</strong> e decidere così di affrontare spedizioni più lunghe usando fuochi da campo e scorte di cibo che aiutano a migliorare le statistiche.</p>
<p>Ogni volta che esci dalla tana dovrai tenere sotto controllo queste statistiche: la <strong>salute</strong>, la <strong>fame</strong>, il <strong>calore</strong> e l&#8217;<strong>energia</strong>. Gli indicatori dei livelli di queste statistiche si trovano in basso a sinistra e potrai tenerli sotto controllo con facilità, se però sei troppo impegnato a &#8220;farmare&#8221; risorse e non ti accorgi che il tuo topino rischia di morire per la <strong>fame</strong> o per <strong>iportemia</strong>, una <strong>vibrazione</strong> ti farà notare che il livello è vicino al limite.</p>
<p>Cosa succede se queste statistiche raggiungono lo <strong>zero</strong>? Nel caso dell&#8217;energia il topolino avrà bisogno di riposarsi un po&#8217; per <strong>recuperare fiato</strong>, correre e usare l&#8217;ascia o il piccone consumano energia, quindi meglio non affaticarsi troppo. Nel caso della <strong>fame</strong> e del <strong>calore</strong>, se questi saranno <strong>pari a zero,</strong> faranno diminuire anche il livello di <strong>salute</strong>. Tuttavia, se dovessi perdere tutta la salute, non temere, non sarà <strong>game over</strong>. Ti ritroverai, infatti, nella tua tana ma <strong>senza risorse</strong>. Nonostante ciò, sarà possibile recuperare dalla <strong>cassetta delle lettere</strong> una piccola parte del contenuto del tuo zaino e tentare così una nuova spedizione.</p>
<p>Per orientarti nel bosco non avrai l&#8217;ausilio di alcuna <strong>mappa</strong>, ma dovrai fare affidamento sulla tua <strong>memoria</strong> e ricordare dettagli del bosco per percorrere il sentiero giusto, e se ti dovessi perdere potrai tornare indietro sui tuoi passi, letteralmente, visto che le <strong>impronte</strong> delle zampine rimangono a lungo sulla neve e potrai seguirle per ritrovare la strada di casa.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62943 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Come accennato sopra, durante le esplorazioni potresti incontrare sia nuovi <strong>amici</strong> sia diversi <strong>nemici</strong>, per lo più <strong>insetti</strong> con pattern d&#8217;attacco ben precisi e quindi facili da prevedere. Ucciderli ti permetterà di ottenere <strong>carne</strong> (da mangiare sia cruda che cotta) e materiali. Tra i nemici più difficili da abbattere si trovano i <strong>ragni</strong> e devo dire che, da aracnofobica, ho apprezzato tantissimo la <strong>possibilità di toglierli</strong> e vederli sostituiti da altri insetti simili a formiche.</p>
<p>Uno degli aspetti che ho apprezzato di più in questo gioco è che, sebbene presenti caratteristiche classiche dei giochi survival, diversamente da questi, la sopravvivenza diventa qualcosa di <strong>rilassante</strong> e non angosciante. Inoltre, la violenza è qualcosa di non strettamente necessario, in quanto potremmo decidere di usare l&#8217;ascia o il piccone per attaccare gli insetti e difenderci, ma anche evitare gli scontri nascondendoci nell&#8217;erba alta o correndo lontano da loro.</p>
<p>Il gioco è localizzato in diverse lingue tra cui anche <strong>l&#8217;italiano</strong> e le traduzioni sono fatte piuttosto bene, quindi non troverai alcuna difficoltà nel comprendere le missioni da portare avanti.</p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p><strong>L&#8217;estetica</strong> di questo gioco ha un che di <strong>fiabesco</strong>, un videogioco che sembra muoversi tra le pagine di un<strong> libro per l&#8217;infanzia</strong>. Nello specifico, gli animali un po&#8217; antropomorfi, ma non troppo, mi hanno ricordato <em>I Racconti del Bosco</em> di <strong>Tony Wolf</strong>, un libro che adoravo da bambina.</p>
<p>I <strong>paesaggi innevati</strong> sono piacevoli da attraversare, non risultano mai vuoti e invitano il giocatore a esplorarli completamente. Saranno diverse le <strong>zone</strong> in cui muoverci, ma in qualche modo tutte collegate tra loro, e avranno <strong>flora</strong> e <strong>fauna</strong> diverse per accrescere l&#8217;inventario.</p>
<p>In <em><strong>Winter Burrow</strong></em> è impossibile non apprezzare la <strong>cura dei dettagli</strong>. Partendo dai singoli oggetti dell&#8217;inventario, che sono numerosi e tutti diversi tra loro o i mobili e i vestiti, che sembrano quasi delle <strong>miniature</strong> realizzate per bambole o pupazzetti della <em>Sylvanian Families</em>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62941 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ad essere particolarmente gradevole non è solo l&#8217;ambiente di gioco, ma anche l&#8217;aspetto e le grafiche dei vari <strong>menu</strong> e dell&#8217;<strong>UI</strong> che riprende lo stile di un&#8217;<strong>opera cartacea</strong> e non solo audiovisiva.</p>
<p>La <strong>musica</strong> gioca un ruolo importante nel trasmettere <strong>tranquillità</strong> e rendere questo titolo un &#8220;<strong>survival cozy</strong>&#8221; (così è stato definito dai suoi sviluppatori). Sarai <strong>confortato</strong> da una piacevole musica quando ti troverai nei pressi di un <strong>caldo fuoco</strong> o vicino a un abitante del bosco che si mostra amichevole; tuttavia, quando gli abitanti non saranno amichevoli e vorranno attaccarti, la musica cambierà per allertarti del <strong>pericolo</strong> e dovrai scegliere se combattere o scappare.</p>
<p>La musica è un&#8217;<strong>ottima compagna di viaggio</strong> durante le esplorazioni e dà un senso di <strong>calma</strong> così piacevole che sto valutando di tenerla in sottofondo anche mentre lavoro. Un&#8217;altra cosa che ho adorato un sacco sono i <strong>versi</strong> del topino, tipo quando mangia o è affaticato dopo aver tagliato tanta legna, sono semplicemente adorabili.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> è un gioco che dà <strong>assefuazione</strong> e non stanca mai grazie all&#8217;<strong>ambientazione fiabesca</strong> e ai suoi <strong>tempi lenti</strong> che ti permettono di fare tutto con calma e senza agitazioni. Ottimo per chi cerca giochi cozy con personaggi carini o vuole un survival più rilassato.</p>
<p>Io ho giocato la demo sul <em>PC</em>, ma il gioco completo su <strong><em>Switch</em> </strong>(anche <em>Switch 2</em>) e devo dire che è un titolo perfetto per le<strong> console portatili</strong> perché ti permette di goderti l&#8217;avventura rilassandoti tranquillamente sul divano con una bella coperta per proteggerti pure tu dal vero e unico nemico del gioco: <strong>il freddo</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> è un <strong>survival cozy</strong> che non stanca mai, grazie alla sua ambientazione un po&#8217; <strong>fiabesca</strong> e alle <strong>missioni</strong> da portare avanti senza alcuna fretta. Un titolo perfetto per chi adora i <strong>giochi rilassanti</strong> con <strong>personaggi adorabili</strong>, ma anche i giochi di sopravvivenza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>A Pizza Delivery &#8211; Quando anche una pizza fredda può scaldarti il cuore</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/04/a-pizza-delivery-quando-anche-una-pizza-fredda-puo-scaldarti-il-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 09:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[enigma]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[JF Games PR Agency]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione videoludica]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 7 novembre è uscito A Pizza Delivery, un nuovo titolo indie realizzato da Eric Osuna ed edito da Dolores Entertainment. Si tratta di un gioco narrativo ed esplorativo con qualche enigma da risolvere per poter andare avanti. Un grazie a JF Games PR Agency per avermi mandato una copia (e per la pazienza con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62887 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina.jpg" alt="Pizza Delivery" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il 7 novembre è uscito <em><strong>A Pizza Delivery</strong></em>, un nuovo titolo <strong>indie</strong> realizzato da <strong>Eric Osuna</strong> ed edito da <strong>Dolores Entertainment</strong>. Si tratta di un gioco <strong>narrativo</strong> ed <strong>esplorativo</strong> con qualche <strong>enigma</strong> da risolvere per poter andare avanti.<br />
Un grazie a <strong>JF Games PR Agency</strong> per avermi mandato una copia (e per la pazienza con le tempistiche!)</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Consegnare una pizza non sembra qualcosa di particolarmente entusiasmante, ma <em>A Pizza Delivery</em> propone al giocatore una consegna piuttosto insolita. Infatti, vestendo i panni di <strong>B,</strong> ti ritroverai a vagare con il tuo scooter per le consegne in un <strong>mondo surreale</strong>, fatto di spazi liminali e paesaggi immersivi e al contempo vuoti, come se si trattasse di un &#8220;<strong>luogo non luogo</strong>&#8220;.</p>
<p>B si ritrova a consegnare la sua ultima pizza della giornata, tuttavia, nel corso del viaggio potrà incontrare altre persone con cui condividere una fetta di pizza e la loro <strong>storia</strong>. Parlando con questi personaggi, pian piano iniziamo a formulare ipotesi su dove effettivamente ci troviamo, sbrogliando la matassa di mistero che avvolge il gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62890 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery.jpg" alt="A pizza delivery" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/a-pizza-delivery-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Per consegnare le pizze, B potrà usare il suo scooter, tuttavia alcune zone saranno interdette e dovrà procedere a piedi facendo attenzione a non bagnare il cartone della pizza in caso di pioggia: <strong>una pizza fredda è sempre buona, una pizza bagnata no</strong>. Dal momento che si deve guidare la moto è consigliabile l’utilizzo di un controller per aver un maggior controllo del mezzo. Il gioco è tradotto in diverse lingue tra cui l’italiano, il che può aiutare a immergersi di più nei dialoghi e nella storia.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>La consegna della pizza è una scusa per fare in realtà un <strong>viaggio introspettivo</strong>, su chi siamo noi e su chi è B. L&#8217;atmosfera, a tratti <strong>calma</strong> ma a volte anche <strong>angosciante</strong>, ci accompagna per tutto il percorso; il mondo in cui ci troviamo sembra solo in parte <strong>reale</strong> e ti farà domandare: <strong>Dove mi trovo?</strong></p>
<p>Sebbene nella mia esperienza di gioco si siano presentati alcuni problemi, <em>A Pizza Delivery</em> è stata <strong>una piccola avventura introspettiva</strong>. Quel senso di blocco che prova la protagonista, in qualche modo, è qualcosa che accomuna un po’ tutti: tutti abbiamo passato momenti in cui non sapevamo che fare della nostra vita, una sorta di paralisi che nel gioco prende la forma di una panchina. Chi si ferma è perduto. <strong>Il gioco invita a riflettere su quel blocco</strong> ma anche ad andare avanti affrontando le difficoltà che la vita ci propone e questo concetto è stato stimolante anche per la mia di vita.</p>
<p>Sebbene all&#8217;uscita il gioco presentasse qualche bug, <em>A Pizza Delivery</em> secondo me è una <strong>breve avventura</strong> che merita per l&#8217;esperienza <strong>introspettiva</strong> e la <strong>narrazione</strong> che offre.</p>
<p>Nel frattempo, però, è stato rilasciato un <strong>aggiornamento</strong> per risolvere i problemi segnalati dagli utenti, pertanto se siete curiosi lo si può trovare sia per <em>PC</em> che per <em>Playstation 5</em> e <em>Xbox Series X|S</em>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>A pizza delivery</em> è </strong>un breve viaggio in cui una consegna diventa più un’esplorazione di se stessi. Gioco narrativo con enigmi che immerge il giocatore in paesaggi liminali di un mondo a tratti surreale.</p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Bye Sweet Carole &#8211; L&#8217;horror italiano che risveglia i traumi dell&#8217;infanzia</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/06/bye-sweet-carole-lhorror-italiano-che-risveglia-i-traumi-dellinfanzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Don Bluth]]></category>
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		<category><![CDATA[Silent Hill]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione La mia infanzia così come quella di altri redattori di Nerdando è stata segnata dai cartoni Disney ma anche dai traumi causati dai film realizzati dallo straordinario Don Bluth, che ha dato vita a capolavori come Anastasia e Fievel Sbarca in America ma anche a scene spaventosissime come il T-Rex ne Alla Ricerca della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/06/bye-sweet-carole-lhorror-italiano-che-risveglia-i-traumi-dellinfanzia/">Bye Sweet Carole &#8211; L&#8217;horror italiano che risveglia i traumi dell&#8217;infanzia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62402 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/copertina-bye-sweet-carole-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>La mia <strong>infanzia</strong> così come quella di altri redattori di Nerdando è stata segnata dai cartoni <strong>Disney</strong> ma anche dai <strong>traumi</strong> causati dai film realizzati dallo straordinario <strong>Don Bluth,</strong> che ha dato vita a capolavori come <em>Anastasia</em> e <em>Fievel Sbarca in America</em> ma anche a scene spaventosissime come il T-Rex ne <em>Alla Ricerca della Valle Incantata</em> e le sperimentazioni sui topi nel film <em>Brisby e il segreto di NIMH</em>.</p>
<p><strong>Chris Darril</strong> e il team di <strong>Little Sewing Machine</strong> omaggiano l&#8217;<strong>animazione tradizionale</strong> e i grandi <strong>registi del passato</strong>, realizzando un piccolo gioiello tutto <strong>italiano</strong>: <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em>, un mix tra un gioco <strong>platform</strong> con <strong>elementi horror</strong> e un vero e proprio <strong>film d&#8217;animazione</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non appena ho visto il trailer di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> sono rimasta colpita dalla <strong>qualità dell&#8217;animazione</strong> e dal suo stile e volevo assolutamente giocarlo sebbene io sia una fifona di prima categoria. Ringrazio <strong>Maximum Entertainment</strong> che mi ha permesso di soddisfare la mia curiosità e, anche se ho perso qualche anno di vita per gli spaventi, ti spiego perché sono felice di essere uscita dalla mia comfort zone giocandolo.</p>
<div id="attachment_62406" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62406" class="wp-image-62406 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62406" class="wp-caption-text">Da fifona quale sono, qui ammetto di aver perso qualche anno di vita e urlato una serie di parolacce.</p></div>
<h2>Storia</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> ci catapulta nell&#8217;<strong>Inghilterra dei primi del &#8216;900</strong>, un periodo segnato dalla <strong>rivoluzione industriale</strong> e dai primi <strong>movimenti femministi</strong> guidati dalle suffragette. In questa atmosfera di cambiamento ti troverai a vestire i panni di <strong>Lana Benton</strong>, una giovane ragazza ospite dell&#8217;orfanotrofio <strong>Bunny Hall</strong>, che decide di indagare sulla scomparsa della sua migliore amica <strong>Carole</strong>.</p>
<p>Le indagini di Lana si fanno sempre più interessanti e scopriamo la presenza di un misterioso ragazzo, soprannominato il <strong>&#8220;francese&#8221;,</strong> con cui Carole aveva una corrispondenza epistolare. Nel cercare di scoprire la <strong>verità</strong>, però, Lana si ritrova a dover sopravvivere in bilico tra due mondi, quello <strong>reale</strong> e quello di <strong>Corolla</strong>, un regno di cui lei è la <strong>principessa</strong>, ma che è minacciato dall&#8217;inquietante <strong>Mr. Kyn</strong>, noto anche come la <strong>pece</strong> che corrompe e distrugge tutto.</p>
<p>Sarà proprio <strong>Mr. Kyn</strong> la fonte principale dei nostri <strong>incubi</strong>, insieme al suo <strong>gufo</strong> e alle altre creature fatte di pece perciò, mentre cercherai di indagare sulla scomparsa di Carole, dovrai cercare di scappare da lui e soprattutto non cedere alla sua richiesta di consegnarli Corolla.</p>
<p>La <strong>narrazione</strong> è un <strong>punto di forza</strong> enorme di questo gioco, ti sembrerà, infatti, di guardare un <strong>film</strong> vero e proprio grazie alle splendide <strong>cut scenes</strong>. La <strong>trama</strong> non è affatto scontata e tiene attanagliati al controller, tant&#8217;è che sono passata dal giocarlo lentamente perché avevo bisogno di fare qualche pausa per riprendermi dall&#8217;<strong>adrenalina delle fughe</strong>, al non voler chiudere il gioco e divorare i <strong>capitoli</strong> uno dopo l&#8217;altro.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> si presenta come un mix tra un gioco <strong>platform</strong> e un <strong>horror survival</strong>, capace di far sobbalzare dalla sedia grazie ad alcuni <strong>jump scare</strong>, senza però davvero terrorizzare come giochi propriamente horror come <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/"><em>Silent Hill</em> </a>o <a href="https://nerdando.com/2023/04/03/resident-evil-4-un-remake-come-si-deve/"><em>Resident Evil</em></a>.</p>
<p>Nei panni di Lana dovrai esplorare il <strong>Bunny Hall</strong> e risolvere <strong>enigmi</strong>, eventualmente <strong>combinando oggetti</strong> per riuscire ad andare avanti. La risoluzione degli enigmi risulta piuttosto <strong>intuitiva</strong> e difficilmente si rischia di rimanere bloccati in qualche area.</p>
<div id="attachment_62407" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62407" class="wp-image-62407 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62407" class="wp-caption-text">In Bye Sweet Carole conviene sempre guardarsi intorno perché potremmo trovare oggetti molto utili.</p></div>
<p>Lana acquisterà inoltre la capacità di trasformarsi in <strong>coniglio</strong> e questa sua dote le permetterà di raggiungere aree interdette e saltare più in alto. Personalmente ho apprezzato tantissimo questa meccanica così come la possibilità di usare <strong>Mr. Baesie</strong>, il <strong>fedele servitore di Corolla</strong> che verrà spesso in aiuto di Lana.</p>
<p>Sebbene abbia trovato alcune meccaniche molto interessanti, ho trovato il gioco un po&#8217; <strong>ripetitivo,</strong> specialmente verso la fine e sono rimasta un po&#8217; delusa dalle sezioni <strong>rhythm game</strong> e <strong>combat</strong>, le quali sembrano molto meno curate rispetto al resto e inserite solo ai fini della trama.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>L&#8217;altro grande punto di forza di questo gioco è senza ombra di dubbio la sua <strong>estetica</strong> e la perizia con cui sono state realizzate le <strong>animazioni</strong>, fotogramma dopo fotogramma e tutte a mano come in tecnica tradizionale. La<strong> cura dei movimenti</strong> non la troviamo solo nelle <strong>cut scenes</strong> ma anche nelle <strong>sezioni di gameplay</strong> in cui vediamo Lana trasformarsi in coniglio, nascondersi dai nemici e ahimè anche morire se non faremo attenzione.</p>
<p>Per poter apprezzare appieno la cura dei dettagli di questo gioco, ammetto di essermi trasformata in una <strong>sadica curiosa</strong> e ho fatto morire Lana in modi diversi solo per poter guardare le <strong>diverse animazioni della sua morte</strong>. Giuro che era solo per scopi di ricerca e nella realtà non torturerei mai una persona, ma devo confessare che quelle animazioni le ho trovate <strong>geniali</strong> e <strong>divertenti</strong>, e mi hanno ricordato un po&#8217; le scene di <strong><em>Dragon&#8217;s Lair</em></strong>, il celebre videogioco anni &#8217;80 realizzato in collaborazione con Don Bluth.</p>
<div id="attachment_62404" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62404" class="wp-image-62404 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot-.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot--300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot--1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/ByeSweetCarole_Screenshot--768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62404" class="wp-caption-text">Lana che si destreggia nel pantano mi ha riportato all&#8217;ansia provata da bambina quando Biancaneve si ritrovava nella foresta impaurita.</p></div>
<p>L&#8217;estetica di <em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> a tratti ricorda molto quella <strong>disneyana delle principesse</strong>. La protagonista, infatti, mi ha ricordato un po&#8217; sia Biancaneve che Alice, per via dell&#8217;aspetto ma anche del carattere dolce e curioso. Il mondo fiabesco con le sue <strong>forme morbide</strong> e i <strong>colori pastello</strong> è temporaneo e viene corrotto dalla <strong>pece</strong> che ingrigisce tutto e diventa un posto <strong>ostile</strong> da cui è <strong>difficile scappare</strong>.</p>
<h2>Audio</h2>
<p>Il senso di <strong>cupo</strong> e <strong>l&#8217;ansia</strong> non sono dati solo dai c<strong>olori scuri</strong>, ma anche e soprattutto dalle <strong>musiche</strong>. Molta della tensione è data proprio dai <strong>suoni dell&#8217;ambiente</strong> apparentemente desolato e dagli <strong>improvvisi cambi della musica</strong> che riesce ad accrescere la <strong>paura</strong> e l&#8217;<strong>adrenalina</strong>. Anche qui, ritroviamo, come nei <strong>vecchi cartoni,</strong> i suoni terrificanti che accompagnavano le scene più spaventose in cui compariva il <strong>mostro</strong> di turno.</p>
<p>Altro aspetto importante di questo gioco è sicuramente il <strong>doppiaggio</strong>, che troviamo sia in <strong>inglese</strong> che in <strong>italiano</strong>. Nella versione italiana, inoltre, <strong>Lana</strong> è stata doppiata da <a href="https://nerdando.com/2024/04/02/due-chiacchiere-con-rossa-caputo-hazbin-hotel/"><strong>Rossa Caputo</strong></a>, doppiatrice e dialoghista famosa per diversi ruoli, ma nell&#8217;ultimo periodo soprattutto per essere la voce di <strong>Charlie</strong> in <a href="https://nerdando.com/2024/02/14/hazbin-hotel-linferno-non-e-per-sempre/"><em>Hazbin Hotel</em></a>.</p>
<div id="attachment_62408" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62408" class="wp-image-62408 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg" alt="Bye Sweet Carole" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/bye-sweet-carole-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62408" class="wp-caption-text">Screenshot di una delle cut scenes, per darvi una maggiore idea della qualità elevata delle animazioni di questo gioco che sembra uscire da una delle nostre videocassette dell&#8217;infanzia.</p></div>
<p>Il <strong>doppiaggio</strong> nel complesso risulta fatto bene e le <strong>voci azzeccate;</strong> ho riscontrato, tuttavia, qualche problema verso gli <strong>ultimi capitoli</strong> dove la registrazione della voce di qualche personaggio secondario risultava meno <strong>pulita</strong> e con i <strong>volumi non sempre coerenti</strong> con la scena, ma è risaputo che doppiare i videogiochi senza una scena da guardare o indicazioni precise risulta parecchio difficile e, nel complesso, trattandosi di un <strong>gioco indie,</strong> è stato fatto un lavoro incredibile.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> è un gioco che colpisce per la sua <strong>storia</strong> e per la sua <strong>altissima qualità</strong>, nonostante presenti <strong>qualche difetto</strong> e io sia una fifona mi è piaciuto molto giocarlo. Un titolo perfetto se ami l&#8217;<strong>animazione 2D</strong> e ti piace provare un po&#8217; il <strong>brivido</strong> con <strong>giochi horror molto soft</strong> come ad esempio <a href="https://nerdando.com/2025/10/14/little-nightmares-3-nuovi-piccoli-incubi/"><em>Little Nightmares</em></a> o <em>Limbo</em>, che generano un&#8217;<strong>ansietta</strong> e un senso di <strong>inquietudine</strong>.<br />
Questo gioco è l&#8217;ennesima dimostrazione che in <strong>Italia</strong> è possibile creare <strong>videogiochi di qualità</strong> e bisogna continuare a crederci sostenendo realtà come <strong>Little Sewing Machine</strong>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Bye Sweet Carole</strong></em> è una perfetta favola horror che combina la <strong>magia delle principesse</strong> alla <strong>paura dei mostri</strong> che popolavano gli incubi dell&#8217;infanzia e lo fa con <strong>animazioni incredibili</strong> e una <strong>storia coinvolgente</strong> che segna un po&#8217; il passaggio all&#8217;<strong>età adulta</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Monster Chef &#8211; Una demo molto appetitosa</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/24/monster-chef-una-demo-molto-appetitosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Action RPG]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Demo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gestionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Studio Pizza]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Gli italiani sono famosi per la loro abilità in cucina, ma sono altrettanto bravi nel realizzare videogiochi? Il team di Studio Pizza si è messo d&#8217;impegno per dimostrare che la cultura del buon cibo e la passione per i videogames possono coesistere, attraverso la realizzazione del loro primo videogioco: Monster Chef. Monster Chef è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62135 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina.jpg" alt="Monster Chef" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MonsterChef-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Gli italiani sono famosi per la loro abilità in cucina, ma sono altrettanto bravi nel realizzare videogiochi?<br />
Il team di <strong>Studio Pizza</strong> si è messo d&#8217;impegno per dimostrare che la cultura del buon cibo e la passione per i videogames possono coesistere, attraverso la realizzazione del loro primo videogioco: <em><strong>Monster Chef</strong></em>.</p>
<p><em><strong>Monster Chef</strong></em> è un <strong>action RPG</strong> disegnato a mano in cui componenti <strong>roguelite</strong> si fondono con quelle tipiche dei <strong>gestionali</strong>. Infatti, nel gioco impersoniamo un piccolo chef di nome <strong>Pranzo</strong>, il quale di giorno dovrà cacciare e cucinare i mostri della foresta e di notte servire i clienti della sua locanda. Grazie a <strong>Studio Pizza</strong> ho avuto modo di provare la <strong>demo</strong> e avere così un assaggio di quello che sarà il gioco una volta pronto.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sebbene il team di <strong>Studio Pizza</strong> sia piuttosto piccolo (ci lavorano in totale <strong>otto persone</strong>), da questa demo si percepisce l&#8217;<strong>alta qualità</strong> del lavoro svolto tra <strong>grafiche</strong>, <strong>gameplay</strong> e <strong>musiche</strong>. Ma andiamo a vedere nel dettaglio questi aspetti del gioco.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come accennato, la nostra giornata sarà scandita in due momenti: il <strong>giorno</strong> e la <strong>notte</strong>. Durante il giorno <strong>Pranzo</strong> dovrà andare a caccia di <strong>mostri</strong> nelle Terre Selvagge di <strong>Delizia</strong> per preparare quello che sarà il <strong>menù del giorno</strong> da servire per cena ai clienti della sua locanda.</p>
<p>Per combattere possiamo usare un <strong>coltello</strong> da cucina oppure una <strong>saliera</strong> e in base al modo in cui indeboliamo i mostri, potremo realizzare diversi piatti gustosi tra cui <strong>paste</strong>, <strong>panini</strong> e <strong>insalate</strong>. Come avviene però la cottura del mostro? Semplicemente scagliandogli contro una <strong>pentola</strong> che imprigionerà la creatura. Questa meccanica ricorda un po&#8217; la cattura dei <a href="https://nerdando.com/2025/10/25/leggende-pokemon-z-a-una-sfida-in-tempo-reale/"><em>Pokémon</em></a> con le Poké Ball, in questo caso, però, i mostri non entreranno a far parte di una squadra, bensì di un menù appetitoso.</p>
<div id="attachment_62136" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62136" class="wp-image-62136 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_1.jpg" alt="Monster Chef" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62136" class="wp-caption-text">Dopo aver indebolito il mostro, appare una scritta che ci indica quale piatto cucineremo e siamo pronti a lanciargli contro una delle nostre pentole: Gotta Cook&#8217;em all !</p></div>
<p>Muoversi all&#8217;interno della foresta risulta a volte un po&#8217; dispersivo in quanto la mappa cambia ogni volta che entriamo e le aree si assomigliano molto tra di loro, tuttavia ho apprezzato tantissimo la funzione del <strong>Senso da Chef</strong>, la quale quando viene attivata in prossimità di un mostro del menù, rilascia delle scie colorate che permettono di orientarsi e individuare i mostri e il <strong>portale</strong> per ritornare alla locanda.</p>
<p>La sera prima di addentrarci nelle terre selvagge dovremo scegliere quale <strong>menù</strong> preparare e potremo scegliere in base alla <strong>difficoltà</strong> o in base alle <strong>richieste</strong> che ci verranno fatte da alcuni personaggi che incontreremo. Per ottenere tutti gli ingredienti abbiamo però un <strong>limite di tempo</strong> e quando inizia a tramontare il sole è meglio far ritorno alla locanda il prima possibile, perché con il calar delle tenebre la foresta diventa <strong>pericolosa</strong> e potremmo perdere i sensi e quindi <strong>fallire la missione</strong>.</p>
<p>Nel caso in cui questo accadesse perché abbiamo perso tutti i cuori o il buio ci sorprende, non dobbiamo disperarci. Infatti, non perdiamo tutti i piatti preparati, ma ce ne rimarranno alcuni da poter comunque servire ai clienti e guadagnare così <strong>monete</strong> utili a ottenere <strong>potenziamenti</strong>.</p>
<p>Il rientro alla locanda segna il momento <strong>gestionale</strong> del gioco, qui infatti dovremo pian piano <strong>sistemare la locanda</strong> e le sue varie <strong>stanze</strong> (alcune non sbloccabili nella demo, ma sembrano parecchio interessanti) utilizzando i materiali ottenibili durante le escursioni nelle terre selvagge, e <strong>servire i piatti</strong> preparati nella foresta agli avventori della locanda.</p>
<div id="attachment_62137" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62137" class="wp-image-62137 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_3.jpg" alt="Monster Chef" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62137" class="wp-caption-text">In mancanza di personale il piccolo Pranzo è guerriero, chef e pure cameriere, per chi come me adorava i giochi flash in cui bisognava servire ai tavoli, questa parte sarà sempre divertente da giocare.</p></div>
<p>Il <strong>servizio al tavolo</strong> deve essere <strong>rapido</strong> e <strong>impeccabile</strong>, altrimenti si rischia di perdere &#8220;<strong>forchette</strong>&#8220;, stemmi che indicano la qualità della locanda e il suo prestigio, pertanto dovremo fare molta attenzione ai clienti che entrano e tenere tutto pulito. Scaduto il tempo, la locanda chiuderà al pubblico e dopo aver scelto il menù del giorno inizierà una nuova giornata.</p>
<h2>Grafica e Audio</h2>
<p>La prima cosa che salta all&#8217;occhio osservando <em><strong>Monster Chef</strong></em> è la sua <strong>estetica</strong>, i <strong>disegni fatti a mano</strong> riprendono uno stile <strong>cartoonesco</strong> che a tratti ricorda però anche un <strong>libro pop-up</strong> ambientato in un mondo <strong>fantasy medievale</strong> abitato da elfi, umani, orchi e altre creature fantastiche.</p>
<p>Per il momento nella <strong>demo</strong> incontriamo solo alcuni personaggi, ma il <strong>character design</strong> è fatto con <strong>molta cura</strong> e personaggi come il piccolo scudiero <strong>Spuntino</strong> o l&#8217;orchessa <strong>Furia</strong> mi hanno sicuramente colpito per il loro aspetto.<br />
Il design di <strong>Pranzo</strong> potrebbe sembrare <strong>apparentemente semplice</strong>, un personaggio piccolo ma agile nonostante l&#8217;armatura da <strong>cavaliere</strong> e la divisa da <strong>chef</strong>, il cui volto rimane oscurato. Questo però non impedisce al piccolo Pranzo di essere <strong>molto espressivo</strong> sia nei dialoghi che durante la partita con le sue <strong>facce buffe</strong>.</p>
<div id="attachment_62138" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62138" class="wp-image-62138 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_4.jpg" alt="Monster Chef" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62138" class="wp-caption-text">Ecco uno screenshot in cui ammirare la stanza di Pranzo e il simpatico scudiero Spuntino che sarà sempre disponibile a venderci oggetti utili.</p></div>
<p>Le <strong>animazioni</strong> sono <strong>fluide</strong> sia nei combattimenti che nella parte gestionale e alcune le ho trovate semplicemente adorabili, soprattutto quando Pranzo si mette a pulire o roteare tra i tavoli.</p>
<p>Le giornate di Pranzo non passano certamente silenziose, ma sono accompagnate da <strong>suoni</strong> e <strong>musiche</strong> che contribuiscono a far immergere maggiormente il giocatore nell&#8217;ambientazione. I <strong>dialoghi</strong> non sono doppiati, ma le personalità dei personaggi si percepiscono anche dai loro <strong>versi</strong>. Parlando di versi, ovviamente, anche i mostri ci avvertiranno della loro presenza con <strong>suoni particolari</strong> e imparando a conoscerli potremo anche evitare meglio i loro attacchi.</p>
<p>Un dettaglio per me non trascurabile quando si parla di <strong>giochi made in Italy</strong> sicuramente è la capacità di non risultare &#8220;<em>troppo italiano</em>&#8221; (citando Stannis La Rochelle di <em>Boris</em>), infatti, sebbene ci sia qualche riferimento alla cultura italiana come la &#8220;<em>mano a cucchiaio</em>&#8221; tipica della gestualità nostrana, nella demo il gioco non presenta elementi di una <strong>italianità stereotipata</strong> o riferimenti comprensibili solo ai connazionali, come l&#8217;uso di dialetti o la cultura pop. Pertanto, in quella che è la sua attuale forma, trovo che <em><strong>Monster Chef</strong></em> possa avere buone chance di incuriosire e conquistare il pubblico anche all&#8217;<strong>estero</strong>.</p>
<div id="attachment_62139" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-62139" class="wp-image-62139 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_5.jpg" alt="Monster Chef" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/MC_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-62139" class="wp-caption-text">La mia allergia ai pomodori è aumentata dopo aver incontrato questo mostro.</p></div>
<h2>In Conclusione</h2>
<p>Dalla demo di <em><strong>Monster Chef</strong></em> possiamo intuire tutto il <strong>grande lavoro</strong> che c&#8217;è dietro e da quello che ho potuto vedere il gioco sembra promettere molto bene. Il <strong>ripetersi delle giornate</strong> potrebbe a lungo andare risultare un <strong>po&#8217; ripetitivo</strong>, ma spero che nella versione completa questo rischio diminuisca man mano che si sbloccano nuove aree sia per cacciare che per migliorare la locanda.</p>
<p>L&#8217;uscita del gioco è prevista per il <strong>2026</strong> e sarà inizialmente disponibile su PC e Steam Deck e in seguito anche su altre console, personalmente ce lo vedrei bene su una console portatile come <em>Switch</em>. In attesa della sua uscita però consiglio di dargli un assaggio anche voi scaricando la <strong>demo</strong> disponibile su <a href="https://nerdando.com/2025/10/18/steam-next-fest-ottobre-2025-cosa-proviamo-oggi/"><strong>Steam</strong></a> e supportare <strong>Studio Pizza</strong> aggiungendolo alla vostra wishlist.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a>.</strong></em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>La <strong>demo</strong> di <em><strong>Monster Chef</strong></em> ci dà un assaggio alquanto gustoso di quello che sarà il primo gioco realizzato da Studio pizza. Un <strong>action colorato</strong> e graficamente <strong>accattivante</strong> in cui cuciniamo <strong>mostri</strong> per poi servirli ai clienti della nostra locanda.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><br />
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/X6hZkGd5C-M?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/10/24/monster-chef-una-demo-molto-appetitosa/">Monster Chef &#8211; Una demo molto appetitosa</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Long Story Short &#8211; La Storia di una famiglia qualunque</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/14/long-story-short-la-storia-di-una-famiglia-qualunque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[BoJack Horseman]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix Originals]]></category>
		<category><![CDATA[Serie animata]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione BoJack Horseman è stato un grandissimo successo Netflix e nel corso delle sue sei stagioni ha appassionato il pubblico con il suo umorismo folle, che ancora oggi viene citato, e il dramma interiore dei suoi personaggi. Pertanto, ha lasciato un grosso vuoto quando si è conclusa. Ad agosto è approdata su Netflix Long Story [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/10/14/long-story-short-la-storia-di-una-famiglia-qualunque/">Long Story Short &#8211; La Storia di una famiglia qualunque</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61731 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p><em><strong>BoJack Horseman</strong></em> è stato un grandissimo successo <strong>Netflix</strong> e nel corso delle sue sei stagioni ha appassionato il pubblico con il suo <strong>umorismo</strong> folle, che ancora oggi viene citato, e il <strong>dramma</strong> interiore dei suoi personaggi. Pertanto, ha lasciato un grosso vuoto quando si è conclusa.</p>
<p>Ad agosto è approdata su Netflix <em><strong>Long Story Short</strong></em>, una nuova <strong>serie animata per adulti</strong> realizzata dallo stesso autore di <em>BoJack Horseman</em> e speravo che avrebbe colmato quel vuoto. Volevo a tutti i costi un perfetto sostituto, ma solo smettendo di cercarlo sono riuscita ad apprezzare questa serie e a comprenderne la sua bellezza.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo aver visto lo sfarzo di Hollywoo (per chi si ricorda la D era caduta) e una popolazione composta da umani e animali antropomorfi, ci si aspetterebbe da <strong>Raphael Bob-Waksberg </strong>(il papà di BoJack), qualcosa di altrettanto fuori di testa e inusuale, ma non è così. <em><strong>Long Story Short</strong></em> si concentra sulla <strong>banalità della quotidianità familiare</strong>, nello specifico quella di una <strong>famiglia ebrea</strong> che vive negli Stati Uniti.</p>
<p>Può una semplice famiglia competere con un&#8217;ex star televisiva piena di problemi e dipendenze? No. Tuttavia, solo smettendo di restare ancorati al passato si può davvero apprezzare questa serie e appassionarsi alla storia della <strong>famiglia Schwooper</strong>.</p>
<p>Nel corso di <strong>10 puntate</strong> da circa 20 minuti veniamo catapultati in momenti importanti nella vita dei diversi membri della famiglia, in particolare quelli che riguardano i tre figli: <strong>Avi</strong>, <strong>Shira</strong> e <strong>Yoshi</strong>.</p>
<div id="attachment_61733" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61733" class="wp-image-61733 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-61733" class="wp-caption-text">I viaggi in auto sono spesso stressanti sia per i genitori che per i figli e la famiglia Schwooper non è da meno.</p></div>
<h2>La narrazione</h2>
<p>La narrazione non segue un <strong>ordine cronologico</strong>; vediamo i tre fratelli durante <strong>diverse fasi della loro vita</strong> e anche se non in modo lineare assistiamo alla loro <strong>crescita</strong> e a come affrontano le varie sfide dell&#8217;<strong>età adulta</strong>, il tutto incorniciato dalla <strong>cultura</strong> e <strong>religione</strong> <strong>ebraica</strong>.</p>
<p>Narrativamente parlando, <em><strong>Long Story Short</strong></em> non risulta sicuramente innovativa, dal momento che sono numerose le serie animate e le sit-com incentrate sulle famiglie, ma riesce comunque a distinguersi grazie al suo <strong>umorismo</strong>, per certi versi simile a quello di <em>BoJack</em>, e soprattutto alla <strong>caratterizzazione dei personaggi</strong>.</p>
<p>Nelle sit-com troviamo spesso dei <strong>ruoli fissi</strong>, per esempio le madri severe, i padri invece più permissivi e magari un figlio un po&#8217; problematico. Anche in <em><strong>Long Story Short</strong></em> troviamo questi <strong>tropi narrativi</strong>, tuttavia quella che ci viene mostrata non è una semplice stereotipizzazione, bensì troviamo <strong>persone</strong> con cui è facile <strong>immedesimarsi</strong> ed <strong>empatizzare</strong>.</p>
<p>Nel primo episodio, incentrato sulla festa di <strong>Bar mitzvah </strong>di <strong>Yoshi</strong>, per esempio, lo spettatore si può immedesimare facilmente in <strong>Jen</strong>, la fidanzata di Avi, che fa la conoscenza della famiglia Schwooper in un momento piuttosto delicato e il disagio che prova sentendosi fuori posto e forse di troppo è sicuramente qualcosa che almeno una volta anche noi abbiamo provato.</p>
<div id="attachment_61732" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61732" class="wp-image-61732 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-61732" class="wp-caption-text">Scena tratta dal primo episodio dove riusciamo a percepire tutto il disagio che sta provando Jen.</p></div>
<p>I <strong>temi</strong> trattati sono <strong>maturi</strong> ed è facile rispecchiarsi nella vita di questa famiglia. Dopotutto, tutti noi siamo <strong>figli</strong> e conosciamo bene la difficoltà di dialogare con i propri <strong>genitori</strong> ma, osservando le famiglie create dai tre fratelli, tra cui quella omogenitoriale di Shira e sua moglie Kendra, comprendiamo anche la difficoltà di essere <strong>genitori</strong>.</p>
<p>Sebbene la serie si concentri principalmente sulle <strong>gioie</strong> e i <strong>dolori</strong> di questa famiglia qualunque, attraverso la quotidianità riesce a raccontare anche l&#8217;attualità e come in <em>BoJack Horseman</em> non manca la <strong>satira</strong> che evidenzia le assurdità della società moderna.</p>
<h2>L&#8217;animazione</h2>
<p>Lo stile dei disegni è lo stesso di <em>BoJack Horseman</em>, quindi non rimarrete delusi dal <strong>character design</strong> dei vari personaggi che compaiono nella serie. Tuttavia, si percepisce un <strong>minore</strong> interesse nella <strong>cura dei dettagli</strong> nella realizzazione degli <strong>sfondi</strong>, come se si volesse concentrare l&#8217;attenzione dello spettatore solo sui componenti della famiglia e sugli eventi importanti.</p>
<p>Non ho trovato alcuna conferma a questa mia teoria, ma mi piace pensare che, trattandosi di <strong>ricordi del passato</strong>, sia normale che non siano perfettamente nitidi. In alternativa, è molto più probabile che tale scelta stilistica sia stata dettata dal budget o dai tempi stretti di consegna.</p>
<div id="attachment_61734" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61734" class="wp-image-61734 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-61734" class="wp-caption-text">Anche se li vediamo crescere e diventare adulti, certe dinamiche tra fratelli non cambiano e la macchina rimane uno scenario perfetto per i litigi.</p></div>
<p>La serie si trova <strong>doppiata in italiano</strong> e l&#8217;adattamento non ne stravolge particolarmente l&#8217;umorismo (e soprattutto non trasforma una famiglia ebrea in italoamericana come nel caso della sit-com<em> La Tata</em>), quindi se non amate leggere i sottotitoli è consigliatissima anche con le voci italiane, che ho trovato abbastanza<strong> affini ai personaggi</strong>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><em><strong>Long Story Short</strong></em> non si pone come sostituto di<em> BoJack Horseman</em> come inizialmente speravo, ma proprio come un figlio, nonostante la somiglianza di alcuni &#8220;tratti somatici&#8221;, prende la sua strada e si crea la <strong>sua identità</strong> come serie comedy.</p>
<p><em><strong>Long Story Short</strong></em> è un&#8217;<strong>ottima serie animata</strong> capace di coinvolgere lo spettatore grazie alla naturalezza con cui racconta una <strong>semplice famiglia</strong> con cui pian piano si rivivono <strong>momenti importanti</strong> e lo si fa a volte ridendo e altre volte commuovendosi, finendo per sentirsi un po&#8217; uno Schwooper.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Long Story Short</strong></em> è una serie animata realizzata dallo <strong>stesso creatore</strong> di <em>BoJack Horseman</em>, ma sebbene ci siano alcune similitudini, riesce perfettamente a crearsi una sua identità divertendo e commuovendo il pubblico con le vicende di una normale famiglia ebrea.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/10/14/long-story-short-la-storia-di-una-famiglia-qualunque/">Long Story Short &#8211; La Storia di una famiglia qualunque</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>How 2 Escape: Lost Submarine &#8211; Come sventare una guerra col dialogo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/14/how-2-escape-lost-submarine-come-sventare-una-guerra-col-dialogo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Co-op]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[enigma]]></category>
		<category><![CDATA[escape game]]></category>
		<category><![CDATA[Escape room]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Portal 2]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle]]></category>
		<category><![CDATA[rompicapo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Trovarsi in uno spazio chiuso da cui non si sa come uscire probabilmente è uno degli incubi peggiori, specialmente se si soffre di claustrofobia, eppure le escape room hanno un enorme successo sia nella realtà che virtualmente. Non sono mai stata in un&#8217;escape room, ma amo i videogiochi che le simulano e sono ricchi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60621 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine.jpg" alt="How 2 escape Lost Submarine" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/2x1_How2EscapeLostSubmarine-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Trovarsi in uno <strong>spazio chiuso</strong> da cui non si sa come uscire probabilmente è uno degli incubi peggiori, specialmente se si soffre di claustrofobia, eppure le <strong>escape room</strong> hanno un enorme successo sia nella realtà che virtualmente.</p>
<p>Non sono mai stata in un&#8217;escape room, ma amo i <strong>videogiochi </strong>che le simulano e sono ricchi di <strong>enigmi</strong> da risolvere. Per questo motivo, mi piace coinvolgere anche altre persone se i titoli sono co-op come nel caso di <em><strong>Portal 2</strong> </em>o renderli tali anche se non lo sono come <a href="https://nerdando.com/2025/04/18/blue-prince-riuscirete-a-trovare-la-stanza-46/"><em><strong>Blue Prince</strong></em></a>.</p>
<p>Con <em><strong>How 2 Escape: Lost Submarine</strong></em> troviamo sia l&#8217;<strong>adrenalina</strong> delle escape room sia la necessità di una buona comunicazione per risolvere <strong>rompicapi</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il team di <strong>Breakfirst Games</strong> sembra amare le evasioni da <strong>mezzi di trasporto</strong>, infatti, se il primo titolo <em><strong>How 2 Escape</strong></em> prevedeva la fuga da un treno in corsa, questo secondo capitolo si concentra su un <strong>sottomarino militare</strong> disperso.</p>
<p>L&#8217;ambientazione del gioco non si discosta molto dall&#8217;attualità in cui gli <strong>equilibri geopolitici</strong> sono molto <strong>fragili</strong>, infatti, la nostra missione sarà quella di evitare che scoppi un nuovo <strong>conflitto</strong> rintracciando e fermando un <strong>sottomarino</strong> a cui era stato ordinato di lanciare un <strong>siluro</strong>.</p>
<div id="attachment_60623" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/pannello-controllo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60623" class="wp-image-60623 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/pannello-controllo.jpg" alt="How 2 escape Lost Submarine" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/pannello-controllo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/pannello-controllo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/pannello-controllo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/pannello-controllo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60623" class="wp-caption-text">Uno dei due giocatori si troverà all&#8217;interno del sottomarino e dovrà seguire le indicazioni dell&#8217;altro per farlo funzionare correttamente e riportarlo alla base evitando così incidenti diplomatici.</p></div>
<p>Come nel primo capitolo sarà necessaria <strong>solo una copia del gioco</strong>, mentre il nostro aiutante dovrà scaricare gratuitamente la <strong>Free Companion App</strong> per poterci dare istruzioni utili per uscire in tempo da una delle stanze del sottomarino. I due giocatori si trovano infatti in due <strong>posti diversi</strong> e dovranno condividere le informazioni sul loro ambiente circostante per poter comprendere come agire insieme.</p>
<p>L&#8217;adrenalina del tempo che sta per scadere mi ha ricordato molto un gioco come <a href="https://nerdando.com/2016/05/20/keep-talking-and-nobody-explodes/"><em><strong>Keep Talking and Nobody Explodes</strong></em></a> ma, a differenza di quest&#8217;ultimo, se scadrà il <strong>timer</strong> potremo decidere se <strong>ricominciare il livello</strong> o  <strong>continuare</strong> senza preoccuparci più dei minuti che passano.</p>
<p>Tale possibilità di <strong>scelta</strong> sicuramente diminuisce la difficoltà, tuttavia permette in questo modo di venire incontro a diverse tipologie di giocatori da quelli più <strong>&#8220;casual&#8221;</strong> a quelli più <strong>&#8220;hardcore&#8221;</strong>.</p>
<div id="attachment_60624" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/istruzioni-cavi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60624" class="wp-image-60624 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/istruzioni-cavi.jpg" alt="How 2 escape Lost Submarine" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/istruzioni-cavi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/istruzioni-cavi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/istruzioni-cavi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/istruzioni-cavi-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60624" class="wp-caption-text">Questo è un esempio di quello che vede chi possiede la Free Companion App e deve aiutarci a risolvere gli enigmi.</p></div>
<p>Un altro <strong>aiuto</strong> che facilita il gioco sono gli <strong>indizi</strong> che troveremo sparsi nelle stanze, i quali ci appaiono come <strong>tessere</strong> da inserire in un terminale. Ogni tessera sbloccherà un <strong>codice</strong> che dovremo comunicare al nostro partner affinché possa accedere all&#8217;indizio necessario.</p>
<p>Nonostante queste facilitazioni, che rimangono facoltative, <em><strong>How 2 Escape: Lost Submarine</strong></em> offre un <strong>ottimo livello di sfida</strong> a entrambi i giocatori, i quali devono trovare una <strong>comunicazione efficace</strong> e <strong>chiara</strong> per potersi trasmettere le informazioni utili a raggiungere l&#8217;obbiettivo comune: <strong>impedire la guerra</strong>.</p>
<h2>Grafica e Audio</h2>
<p>Come in <strong><em>How 2 Escape</em></strong> anche qui ritroviamo la stessa <strong>grafica 3D</strong> un po&#8217; <strong>cartoonesca. </strong>Questa scelta stilistica non va ad intaccare il realismo dell&#8217;esperienza. Sembrerà, infatti, di trovarsi davvero dentro un sottomarino proprio grazie alla <strong>cura</strong> e alla <strong>ricchezza di dettagli</strong> con cui hanno reso l&#8217;ambientazione.</p>
<div id="attachment_60622" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/sottomarino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60622" class="wp-image-60622 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/sottomarino.jpg" alt="How 2 escape Lost Submarine" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/sottomarino.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/sottomarino-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/sottomarino-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/sottomarino-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60622" class="wp-caption-text">Momenti di ansietta con quei minuti che passavano e si avvicinava lo zero. Adrenalina pura, prima di scoprire che volendo puoi continuare.</p></div>
<p>Anche il <strong>comparto sonoro</strong> gioca un ruolo fondamentale nell&#8217;immersione del giocatore nell&#8217;ambiente. Troviamo infatti <strong>musica</strong> leggermente <strong>tensiva</strong> e vengono riprodotti suoni ambientali che ci fanno sentire circondati da tubi, leve e apparecchi elettronici sofisticati, come se fossimo realmente chiusi in un mostro di metallo a metri e metri di <strong>profondità</strong>.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><em><strong>How 2 Escape: Lost Submarine</strong></em> è decisamente un <strong>ottimo gioco co-op</strong>, in grado di divertire con i suoi <strong>enigmi</strong> per nulla semplici e capace di trasportare entrambi i giocatori in un&#8217;ambientazione adrenalinica anche se non totalmente catastrofica come in altri titoli.</p>
<p>Se vi ho incuriosito, ma non siete convinti al 100%, è disponibile la <strong>demo</strong> su <em>Steam</em> e <em>Nintendo Eshop</em>, e la raccomando a chi ama rompicapi, collaborare con altri giocatori e soprattutto non teme di rovinare amicizie.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>How 2 Escape: Lost Submarine</strong></em> è un ottimo <strong>gioco co-op</strong> divertente per chi vuole mettere il proprio <strong>cervello alla prova</strong> e testare la comunicazione di coppia con partner o amici.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
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		<title>Date Everything! &#8211; Stupida sexy asciugatrice!</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/06/30/date-everything-stupida-sexy-asciugatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Baldur's Gate 3]]></category>
		<category><![CDATA[dating sim]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco narrativo]]></category>
		<category><![CDATA[Matthew Mercer]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Newbon]]></category>
		<category><![CDATA[Simulatore]]></category>
		<category><![CDATA[Team 17]]></category>
		<category><![CDATA[The Perfect Date]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Il genere dei dating simulator è forse un po&#8217; di nicchia, ma è sicuramente uno di quelli che ha osato di più per stranezza, permettendo ai giocatori di provarci sia con mostri come in Moster Prom, che con animali come in Hatoful Boy-friend, in cui dovevi cercare di conquistare addirittura un piccione! Con Date Everything!, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/06/30/date-everything-stupida-sexy-asciugatrice/">Date Everything! &#8211; Stupida sexy asciugatrice!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60409 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w.jpg" alt="Date Everything" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/2x1_DateEverything_image1600w-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Il genere dei <em><strong>dating simulator</strong></em> è forse un po&#8217; di nicchia, ma è sicuramente uno di quelli che ha osato di più per <strong>stranezza,</strong> permettendo ai giocatori di provarci sia con <strong>mostri</strong> come in <strong><em>Moster Prom</em></strong>, che con animali come in <strong><em>Hatoful Boy-friend</em></strong>, in cui dovevi cercare di conquistare addirittura un piccione!</p>
<p>Con <em><strong>Date Everything!</strong></em>, gioco di <em><strong>Sassy Chap Games</strong></em> e prodotto da <strong><em>Team 17</em></strong>, si va ben oltre e al giocatore viene concesso di conoscere e instaurare relazioni con gli <strong>oggetti</strong> della propria casa!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Rispetto ad altri <em>dating sim</em> incentrati sugli oggetti, come<em> Love! Brother-kun</em> in cui la nostra &#8220;crush&#8221; è una stampante, <em><strong>Date Everything!</strong></em> propone al giocatore una <strong>trama</strong> un po&#8217; più <strong>credibile</strong> e <strong>interessante</strong>, che va oltre il semplice essere <strong>romanticamente disperati</strong> al punto di voler baciare lo specchio o il cuscino.</p>
<div id="attachment_60410" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3249.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60410" class="wp-image-60410 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3249.jpg" alt="Date Everything!" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3249.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3249-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3249-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3249-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60410" class="wp-caption-text">A inizio gioco ci viene spiegato meglio il significato di &#8220;Date&#8221;, che non va necessariamente inteso come &#8220;appuntamento&#8221;, rendendo così chiaro che non dobbiamo per forza avere relazioni sentimentali e romantiche se non ci va.</p></div>
<p>Il nostro o la nostra <strong>protagonista</strong> (potremo, infatti, indicare il nostro genere e i <strong>pronomi preferiti,</strong> inclusi quelli non binari) riceverà infatti dei <strong>misteriosi occhiali hi-tech</strong> capaci di trasformare gli <strong>oggetti</strong> della nostra casa in <strong>esseri umani</strong> dotati di <strong>coscienza</strong> e <strong>personalità</strong> e ci verrà chiesto di testarli e frequentare i vari oggetti chiamati &#8220;<em><strong>Roomers</strong></em>&#8220;. La componente <em>dating</em> è quindi accompagnata da questo <strong>mistero</strong> legato agli occhiali e al loro inventore e a <em><strong>side quests</strong></em> proposte da alcuni mobili e arredi.</p>
<p>Durante la giornata avremo la possibilità di parlare con un <strong>numero limitato</strong> di oggetti in quanto gli occhiali si scaricheranno e avranno bisogno di ricaricarsi durante la notte. Questo limite giornaliero, che inizialmente può sembrare un aspetto negativo, secondo me dopo i primi giorni <strong>incentiva</strong>, invece, a cercare di scegliere bene gli oggetti da &#8220;risvegliare&#8221; e ottimizzare il tempo.</p>
<div id="attachment_60413" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3248.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60413" class="wp-image-60413 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3248.jpg" alt="Date Everything!" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3248.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3248-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3248-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3248-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60413" class="wp-caption-text">Avendo totale libertà sugli oggetti da &#8220;risvegliare&#8221; non ho perso tempo e sono subito corsa a vedere che aspetto avesse il water. Peccato che non ami il rap&#8230;</p></div>
<p>Non ho ancora sbloccato tutti i personaggi con cui avere una <em>romance</em>, tuttavia, dando uno sguardo all&#8217;apposita <strong>app</strong> del nostro cellulare (che avrà anche esso una versione umana), ho visto che sono ben <strong>100</strong> i &#8220;r<em>oomers</em>&#8221; con cui potremo instaurare una <strong>relazione sentimentale</strong> o una semplice <strong>amicizia</strong>.</p>
<p>Più leghiamo con gli oggetti, più miglioreranno le nostre <strong>statistiche</strong> (intelligenza, sfacciatagine, carisma, compostezza ed empatia), le quali ci permetteranno di sbloccare <strong>risposte</strong> più particolari ed eventualmente faciliteranno le nostre conquiste sentimentali.</p>
<p>Un aspetto molto positivo che ho trovato in questo gioco è stato l&#8217;<strong>interesse verso il benessere del giocatore</strong> ed evitare situazioni che possano provocare <strong>reazioni negative</strong> a persone che hanno subito <strong>traumi</strong> dovuti a rapporti di coppia non sani. I <strong>limiti</strong> del giocatore vengono <strong>rispettati</strong> attraverso un&#8217;impostazione delle opzioni in cui può indicare quali tematiche non trattare per non urtare la sua <strong>sensibilità</strong>.</p>
<div id="attachment_60411" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3246.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60411" class="wp-image-60411 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3246.jpg" alt="Date Everything!" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3246.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3246-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3246-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3246-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60411" class="wp-caption-text">Ecco un esempio di come il gioco mostra sensibilità verso tematiche delicate che potrebbero urtare alcuni giocatori.</p></div>
<h2>I &#8220;Roomers&#8221;</h2>
<p>Un <em><strong>dating sim</strong></em> che si rispetti deve proporre al giocatore <strong>varie <em>romance</em></strong> diverse tra loro e, soprattutto, <strong>NPC dal <em>design</em> accattivante</strong>, quindi non posso non soffermarmi sull&#8217;estetica dei &#8220;<em><strong>Roomers</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Una volta antropomorfizzati, i nostri oggetti diventano <strong>donne</strong> e <strong>uomini</strong> di <strong>età</strong>, <strong>etnia</strong> e <strong>corporatura</strong> differenti. Ho particolarmente apprezzato l&#8217;intenzione e il desiderio di rappresentare <strong>corpi</strong> considerati &#8220;<strong>non conformi</strong>&#8221; agli standard di bellezza occidentali, così come la presenza di personaggi con un&#8217;identità o espressione di genere variegata.</p>
<p>A farci desiderare di parlare con determinati &#8220;<em><strong>Roomers</strong></em>&#8221; sarà sicuramente il loro <em><strong>design</strong></em>, caratterizzato da <strong>abiti</strong> e <strong>accessori</strong> che richiamano alcune <strong>componenti</strong> degli oggetti e, soprattutto, la loro <strong>personalità</strong>, resa alla perfezione da <em><strong>voice actor</strong></em> degni di nota e da <strong>dialoghi</strong> ben scritti.</p>
<p>Sono proprio le <strong>voci</strong> a giocare un ruolo importante in questo <em><strong>dating sim</strong></em>, infatti, anche se il gioco non è localizzato in italiano, è super godibile grazie al doppiaggio inglese in cui troviamo numerosi doppiatori famosi come <strong>Matthew Mercer</strong>, <strong>Laura Bailey</strong> (entrambi famosi per <a href="https://nerdando.com/2023/03/13/critical-role-vox-machina-3-le-origini-dove-tutto-e-iniziato/"><em>Critical Role</em></a>) e <strong>Neil Newbon</strong> (voce di Astarion in <a href="https://nerdando.com/2024/05/20/perche-baldurs-gate-3-ci-e-rimasto-nel-cuore/"><em>Baldur&#8217;s Gate 3</em></a>), per cui ho nuovamente rischiato di finire in una relazione tossica.</p>
<div id="attachment_60412" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3247.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60412" class="wp-image-60412 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3247.jpg" alt="Date Everything!" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3247.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3247-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3247-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/IMG_3247-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60412" class="wp-caption-text">Eccola qua la stupida sexy asciugatrice doppiata da Neil Newbon, ma stavolta non ci cascherò! (Forse&#8230;)</p></div>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><em><strong>Date Everything!</strong></em> si dimostra un ottimo <em><strong>dating simulator</strong></em>, perfetto per gli amanti del genere che apprezzano i <strong>dialoghi</strong> e i <strong>personaggi</strong> a volte <strong>bizzarri</strong>. Io sono rimasta piacevolmente colpita e sicuramente continuerò a giocarci nel tempo libero per completare la lista dei &#8220;<em>Roomers</em>&#8221; e scoprire il misterioso inventore degli occhiali.</p>
<p>Chissà quale sarà l&#8217;oggetto che mi conquisterà, <strong>per il momento il letto ha il suo fascino sia nel gioco che nella realtà</strong>. E voi quale oggetto vorreste conoscere meglio? Se siete curiosi di scoprirlo il gioco lo trovate disponibile su <em>Steam</em>, <em>XBOX</em>, <em>PlayStation 5</em> e <em>Nintendo Switch</em>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Date Everything!</strong></em> è un <em><strong>dating sim</strong></em> bizzarro e divertente, che dà al giocatore <strong>ampia scelta</strong> risultando <strong>inclusivo</strong> e <strong>rispettoso </strong>verso i giocatori. Un titolo da giocare assolutamente per gli amanti dal genere, ma consigliato a chi ama <strong>dialoghi</strong> e <strong>narrazione</strong> nei videogiochi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55963" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_argento-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/dlxxzmOXRf0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>3 Demo che mi hanno fatto dire: &#8220;Sì, lo voglio!&#8221;</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/06/13/3-demo-che-mi-hanno-fatto-dire-si-lo-voglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Demo]]></category>
		<category><![CDATA[Discord]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Indie Cup]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation]]></category>
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		<category><![CDATA[Steam]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Per chi come me è cresciuto giocando alla PlayStation 1 sa quanto fosse difficile avere un gioco nuovo visti gli alti costi, perciò quando si poteva si correva in edicola per comprare una rivista dedicata ai videogiochi per ottenere un disco ricco di demo da provare sia per la Play che per il PC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60246 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg" alt="3 demo che mi hanno fatto dire &quot;lo voglio!&quot;" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/copertina-kiarakala-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Per chi come me è cresciuto giocando alla <strong>PlayStation 1</strong> sa quanto fosse difficile avere un gioco nuovo visti gli alti costi, perciò quando si poteva si correva in edicola per comprare una rivista dedicata ai videogiochi per ottenere un disco ricco di <strong>demo</strong> da provare sia per la Play che per il PC e compensare in questo modo la <strong>mancanza di giochi</strong>.</p>
<p>Per un&#8217;epoca in cui avere <strong>internet</strong> era un <strong>lusso</strong> e non esistevano <strong>community online</strong>, la presenza delle <strong>demo</strong> e il <strong>passaparola</strong> erano l&#8217;unico modo per scoprire<strong> giochi nuovi</strong> e <strong>interessanti</strong>. Ricordo ancora l&#8217;emozione che accompagnava ogni volta che cliccavo un titolo sconosciuto chiedendomi chissà quale gioco avrei provato, il tutto accompagnato dalla musica house tamarra del menù.</p>
<p>Oggi si è persa quell&#8217;emozione e il concetto di una raccolta di demo: ormai, infatti, prima di acquistare un gioco al massimo guardiamo un <strong>gameplay</strong>, leggiamo <strong>recensioni</strong> o lo compriamo a <strong>scatola chiusa</strong> solo perché appartiene a una determinata saga videoludica. Le demo, però, esistono ancora e ultimamente su <strong><em>Steam</em></strong> e <em><strong>Nintendo E-shop</strong></em> è possibile trovarne un bel po&#8217; e ogni tanto mi piace curiosare nelle sezioni a esse dedicate.</p>
<p>In questo articolo vi parlerò di <strong>tre demo che mi hanno colpito a tal punto da farmi dire &#8220;sì, lo voglio comprare!&#8221;</strong></p>
<h2>The Darkest Files</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60117 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files.jpg" alt="The Darkest Files" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/The-Darkest-Files-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em><strong>The Darkest Files</strong></em> ci porta nella Germania del Secondo Dopoguerra, dove i crimini del <strong>nazismo</strong> non possono rimanere impuniti e spetta a noi, una <strong>giovane procuratrice</strong>, indagare per far emergere la <strong>verità</strong> e condannare i responsabili di atti atroci che non possono essere giustificati dall&#8217;obbedire semplicemente a degli ordini.</p>
<p>Già incuriosita dal <strong>trailer</strong> di questo titolo quando mi sono informata sull&#8217;<a href="https://nerdando.com/2025/01/14/che-cose-indie-cup-intervista-a-giulia-martino/"><strong>Indie Cup</strong></a>, posso dire dopo aver giocato la <strong>demo</strong> di essere rimasta colpita principalmente dalle <strong>meccaniche di investigazione</strong> e <strong>interrogatorio</strong> del gioco. In generale amo i videogiochi in cui bisogna <strong>analizzare le frasi</strong> e trovare <strong>incongruenze</strong> ed essendomi piaciuti alcuni titoli di <em>Ace Attorney</em> questo videogioco non poteva non affascinarmi. Tuttavia, in <em><strong>The Darkest Files</strong></em> si apprezza la sua <strong>maggiore veridicità</strong>, soprattutto perché fa riferimento a <strong>fatti storici</strong> non così distanti nel tempo e che purtroppo rimangono molto <strong>attuali</strong>.</p>
<p>Inoltre, è impossibile non rimanere colpiti dalla bellezza dello <strong>stile grafico</strong> che ricorda una <em><strong>graphic novel</strong></em> dai toni seri e cupi dati da quella presenza a volte opprimente ed angosciante del <strong>colore blu</strong>, il quale però dona a tutte le scene la giusta <strong>carica emotiva</strong>.</p>
<p>Questo gioco è disponibile su <strong><em>Steam</em></strong> per l&#8217;acquisto ma, appunto, se non siete convinti al 100% provate la demo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<h2>Dumpyland</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60118 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland.jpg" alt="Dumpyland" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/Dumpyland-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><em><strong>Dumpyland</strong></em> è un <strong>indie italiano</strong> in cui vi trovate improvvisamente dentro una <strong>prigione</strong> e voi e altri tre compagni dovete unire le forze e i vostri poteri per evadere e battere il terrificante guardiano che protegge l&#8217;uscita. L&#8217;<strong>evasione</strong> è solo l&#8217;inizio perché una volta usciti dovrete trovare il modo di scappare da <em><strong>Dumpyland, </strong></em>un misterioso <strong>luna park</strong> ricavato da una specie di discarica e battere altri boss.</p>
<p>A inizio gioco potremo scegliere uno tra <strong>quattro personaggi</strong>, ognuno appartenente a una <strong>classe diversa</strong> (<em>shooter</em>, <em>healer</em>, <em>tank</em>, <em>warrior</em>) e che si differenziano non solo per le <strong>caratteristiche di combattimento</strong> (che saranno migliorabili più avanti nel gioco) ma anche per le <strong>personalità</strong>, a volte così diverse da generare simpatici battibecchi.</p>
<p>La cosa bella di <em><strong>Dumpyland</strong></em> è che, anche se abbiamo scelto un personaggio, non siamo vincolati a usare unicamente lui ma anzi potremo utilizzare tutti e quattro i personaggi scambiandoli in combattimento e riuscire così a sviluppare la<strong> strategia migliore</strong> per vincere.</p>
<p>Sia il <strong>gioco in uscita</strong> che la <strong>demo</strong> sono pensati per essere giocati sia in <strong>solitaria</strong> che <strong>multiplayer</strong>, quindi sarà possibile giocare assieme ad amici e unire le forze per battere i boss e divertirsi assieme con i <strong>minigiochi</strong> presenti.</p>
<p>Cosa mi ha colpito di <em><strong>Dumpyland</strong></em> a tal punto da non vedere l&#8217;ora che esca?<br />
<em>In primis</em>, <strong>l&#8217;estetica</strong> di questo gioco. Infatti, fin da subito, si rimane colpiti dai <strong>design</strong> accattivanti dei <strong>personaggi</strong>, che sono così fighi da rendere la mia scelta del personaggio molto difficile (meno male che poi è possibile utilizzarli tutti e quattro). Non si può poi non rimanere colpiti dall&#8217;<strong>ambientazione del luna park</strong> dove la spazzatura sembra diventare persino qualcosa di bello.</p>
<p>Tuttavia, per quanto la <strong>bellezza visiva</strong> sia la prima cosa che attira l&#8217;attenzione, il motivo principale per cui lo attendo è che mi sono divertita molto tra <strong>dialoghi pazzi</strong>, <strong>minigiochi</strong> e <strong>combattimenti</strong> con un giusto livello di sfida e soprattutto perché questo divertimento lo si può <strong>condividere</strong>.</p>
<p>Al momento la <strong>demo</strong> è giocabile solo durante dei <em><strong>playtest</strong></em> che vengono annunciati nel canale <strong>Discord di <em>Dumpyland</em></strong>, ma se siete curiosi e volete supportare <strong>Oniria Games</strong> potete mettere il loro gioco in <strong>wishlist</strong> su <em>Steam</em>.</p>
<h2>Pepper Grinder</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60119 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder.jpg" alt="Pepper Grinder" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/05/PepperGrinder-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Sebbene sia un gioco uscito nel <strong>2024</strong>, non posso non parlare di <em><strong>Pepper Grinder,</strong></em> la cui demo mi ha completamente folgorato con la sua <strong><em>pixel art</em> super colorata</strong> e la <strong>dinamicità folle</strong> dei combattimenti.</p>
<p>In <em><strong>Pepper Grinder</strong></em> saremo una ragazzina dai capelli verde acqua armata di <strong>trivella,</strong> con la quale scaveremo terreni pieni di <strong>gemme</strong> ma anche di <strong>pericolosissimi mostri</strong> che ostacoleranno la nostra caccia al tesoro.</p>
<p>Si tratta di un <em><strong>platform 2D</strong></em> abbastanza <strong>vecchio stile</strong>, in cui troviamo la velocità e il caos tipici dei primi videogiochi di <em>Sonic</em> -e io, da buona nostalgica, non posso che apprezzare- ma il tutto è ravvivato da <strong>un&#8217;ambientazione</strong> un po&#8217; <strong>piratesca</strong> e dalla presenza di <strong>palline <em>gatcha</em></strong> che ci daranno <strong>potenziamenti</strong> alla trivella con la quale ci faremo strada scavando.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Vi ho parlato di <strong>tre demo</strong> che mi hanno estremamente colpito e spero di aver incuriosito pure voi. Sicuramente oggi una collezione di demo non avrebbe motivo di esistere come avveniva in passato, però trovo che avere un&#8217;<strong>anteprima</strong> di quello che sarà il gioco possa essere utile per avere<strong> le idee più chiare</strong> prima di un acquisto. Ma soprattutto credo che, proprio come nel passato, siano fantastiche per <strong>scoprire nuovi titoli</strong> che forse prima avremmo ignorato.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/06/13/3-demo-che-mi-hanno-fatto-dire-si-lo-voglio/">3 Demo che mi hanno fatto dire: &#8220;Sì, lo voglio!&#8221;</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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