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Resident Evil Requiem – Sinfonia di morte per due

Resident Evil Requiem

Recensione

Cinque anni sono passati dagli avvenimenti di Resident Evil Village e ben trenta dalla distruzione di Racoon City raccontata in Resident Evil 3: Nemesis. Ma ora, alla sua nona iterazione della saga principale, è giunto finalmente il momento di tornare proprio a Racoon City per una nuova sinfonia mortale. Per due.
Questo è Resident Evil Requiem.

Resident Evil Requiem

Trama

Protagonista di Resident Evil Requiem è Grace Ashcroft, agente dell’FBI e figlia di Alyssa Ashcroft, personaggio dei due Outbreak. In Requiem viene ingaggiata per indagare sulla morte della madre, avvenuta 8 anni prima degli eventi qui narrati.
Ma la strada di Grace incrocia quella di un altro grande protagonista del passato, quel Leon Kennedy che abbiamo amato sia in Resident Evil 2 e soprattutto RE 4.

Vuoi altre informazioni sulla trama, e magari senza spoiler? Posso solo dirti che, come agente dell’FBI, guiderai Grace nell’indagine attorno ad alcune morti sospette e come Leon farai piazza pulita di infetti.
Non aggiungo altro perché ogni parola sarebbe una parola di troppo: devi immergerti in questo nuovo orrore e scoprire cosa ti attende dietro (letteralmente) ogni angolo.

Resident Evil Requiem

Gameplay

Dopo aver amato i remake -due, quattro e tre, in quest’ordine di preferenza-; dopo aver adorato Village e i suoi protagonisti, nonostante non sia un appassionato del gioco in soggettiva, non vedevo l’ora di scoprire in quale direzione sarebbe andata la saga, non solo dal punto di vista della trama, sempre affascinante, ma soprattutto dal punto di vista del gameplay: ritorno alle origini (terza persona) o continuità (prima persona)? E ancora: più survival horror o più action?

Bene, la risposta è stata folgorante: entrambe.
A differenza di RE 2, in cui avevamo comunque due protagonisti ma con playthrough paralleli e separati, qui la doppia natura del titolo esplode con un intreccio delle due trame in uno stile cinematografico avvincente che ti terrà incollato al joypad. L’alternanza tra Grace e Leon, però, non è solo funzione della trama ma anche della tipologia di gioco: le sequenze di Grace sono in stile survival horror, per cui è suggerita l’opzione in prima persona per aumentarne la resa; quelle di Leon, invece, sono proposte in terza, per meglio godere della sua natura action shooter.

Il risultato è convincente: dà ritmo, tiene alta la tensione, riduce il rischio di ripetitività.

Quindi, nonostante l’opzione sia modificabile a piacere in ogni modo, il mio suggerimento è proprio di goderti il titolo con questa alternanza.
Personalmente ho gradito di più la fase di Grace, che mi è sembrata decisamente molto più ispirata e avvincente, mentre quella di Leon mi ha dato l’idea di essere un po’ un’occasione per allungare il brodo.

Il titolo si completa, cercando tutti i collezionabili ed esplorando con calma, in una quindicina di ore. Volendo completare tutti gli obiettivi occorrerà, però, investirne almeno altre cinque, per un paio di (speed)run aggiuntive, coadiuvate dagli immancabili perk che potremo sbloccare a fine partita (vedi: munizioni infinite, coltello indistruttibile e tutto il cucuzzaro a cui ci ha abituato il franchise).

Da citare anche una meccanica nuova: le infusioni di sangue (facoltative, per cui c’è un obiettivo dedicato) con cui potenziare le abilità di Grace.

Comparto tecnico

Resident Evil Requiem è stato costruito con il motore RE engine, potenziato per l’occasione e l’effetto si vede. Lo potete, forse, notare dai miei screenshot: io ho testato la mia copia review su Xbox Series X e ,anche se so che su PS 5 Pro dà il meglio, non ho potuto proprio lamentarmi. Sono rimasto incredibilmente e piacevolmente sorpreso dagli effetti di luce, dai riflessi, dalla pioggia e pozzanghere sull’asfalto. Fin dai primissimi istanti di gioco, mi sono fermato ad ammirare l’effetto incredibile di quei pochi passi immersi in una città che mi è sembrata viva e reale, quasi tangibile.

Non mancano piccole (o medie) sbavature, soprattutto in alcuni interni. Mi è spiaciuto, ad esempio, notare Grace davanti allo specchio e non vederne il riflesso. So benissimo che specchi (e porte) sono la cosa più complessa da animare e rendere in modo credibile, ma da una produzione di questo calibro non mi aspetto questo genere di inciampi.
Inezie, potrai dire, e sono d’accordo: perché sono dovuto andare a cercare il pelo nell’uovo per trovare qualcosa che, dal punto di vista tecnico, non fosse più che eccellente.

Stesso dicasi per il comparto audio: sia nelle sequenze survival che action (ancora: Grace VS Leon), l’accompagnamento è credibile e godibile. Meglio se in cuffia, soprattutto se hai voglia di cambiare corredo intimo ogni mezz’ora di gioco.
Ottimo, davvero ottimo il doppiaggio italiano che sta rapidamente diventando un lusso anche nelle produzioni tripla A.

Resident Evil Requiem

Conclusioni

Resident Evil Requiem è un ottimo titolo ed un’ottima evoluzione della serie. Davvero ho pochissime remore nel consigliarlo anche se avrei preferito un Leon più convincente e meno tappabuchi, ma è evidente come la vera protagonista (te l’ho detto nelle prime righe della recensione) sia decisamente Grace.
Richiede un po’ di sospensione dell’incredulità (nel senso: un po’ in più oltre al credere che ci sia un virus T che trasforma le persone in mostri), ovvero: Grace è fragile, traumatizzata, spaventata e sull’orlo di spezzarsi.
Chi diavolo assume un profilo del genere nell’FBI?

Ma si tratta di un mero pretesto per collocarla là dove le esigenze di trama la vogliono. Passa sopra questo e goditi le sfaccettature della sua personalità, le espressioni del suo bel viso, la sua maturazione man mano che procederai nel gioco.

Resident Evil Requiem

Resident Evil Requiem è disponibile su su PlayStation5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S, Steam, Epic Games Store e GeForce NOW.

Un enorme ringraziamento a Plaion Italia per la copia per Xbox Series X con cui ho scritto questo articolo.

Curiosità

Resident Evil è uno degli storici franchise del mondo videoludico che accompagna da tantissimi anni migliaia, se non milioni, di appassionati in tutto il mondo. Non è certo un mistero che esista un mercato merchandising che fa la fortuna delle PI e la gioia dei nerd. RE non fa certo eccezione.
Se desideri fare un tuffo nel passato o recuperare i titoli della saga per prepararti a dovere per Resident Evil Requiem, il mio suggerimento è andare a caccia di chicche su subito.it dove è possibile trovare anche reperti rari o unici.

Per gli appassionati di action figure, invece, è bene sapere che l’uscita delle statuine di Grace e Leon in scala 1/6 è prevista per questo autunno, con varie opzioni di esposizione come pezzi singoli o combinati in un set.

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Nerdando in breve

Resident Evil Requiem è il nuovo capitolo della celebre serie survival horror di Capcom.

Trailer

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