
Un’introduzione “con colpi di scena”
Di Coyote vs. Acme si parla dal 2023 per via delle sue vicissitudini. Il film era finito, ma la Warner, per scaricare il costo di produzione dalle tasse, voleva distruggerlo visto che secondo i loro calcoli conveniva fare così (e non sarebbe stata nemmeno la prima volta, vedasi il film su Batgirl). Quando ciò è venuto fuori si è sollevato un tale vespaio che alla fine lo hanno venduto ad altri distributori.
Perché sto scrivendo di tutto ciò? Questa vicenda da un lato ha portato a ragionare sulla gestione delle multinazionali da parte dei dirigenti, cosa che non ci riguarda in questa sede; dall’altro ha permesso di sfruttare tutto questo clamore per indirizzare la comunicazione. Come? Nel modo che funziona di più oggi: ironia, riferimenti a fatti reali e slogan del tipo “Mostriamo il film che non vi volevano far vedere”, che poi alla fine non è nemmeno così falso!
Cos’è Coyote vs. Acme
Coyote vs. Acme è un film in tecnica mista, per capirci alla Space Jam o Chi ha incastrato Roger Rabbit, nelle sale italiane dal 2 settembre (e non è una marchetta, visto che sono andato al cinema da semplice spettatore pagante!).
Da notare che c’è anche lo zampino di James Gunn sia come coproduttore sia come coautore del soggetto. Infatti John Cena, che nella pellicola interpreta il cattivo, aveva già collaborato col famoso regista in The Suicide Squad – Missione suicida e Peacemaker.
Il film si ispira all’articolo “Coyote v. Acme” del 1990 di Ian Frazier pubblicato su The New Yorker, qui il link per leggerlo gratuitamente. Si tratta della (immaginaria, sicuramente sarà superfluo precisarlo, ma lo dico ugualmente…) causa legale intentata da Willy il Coyote nei confronti della Acme per farsi risarcire i danni causati dai prodotti difettosi dell’azienda.

Recensione di Coyote vs. Acme
Trama
Willy il Coyote vede in TV la pubblicità di “Avery, Jones & Maltese Justice”, uno studio legale di Albuquerque specializzato proprio nei casi come il suo. Così incontra Kevin Avery, socio dello studio, che non vuole arrischiarsi in un processo contro una multinazionale. Invece Willy vuol far causa alla Acme e alla fine raggiunge il suo obiettivo. I nostri maldestri eroi cercheranno di racimolare prove e testimoni mentre i loro avversari giudiziari proveranno a fermarli, nel più classico Davide contro Golia. A proposito: i personaggi mi sono piaciuti, soprattutto gli antagonisti che nel loro essere un po’ macchiettistici sono perfetti in quel contesto.
Questa commedia legale scorre benissimo tra colpi di scena (telefonati, ma al tempo stesso funzionali e gradevoli), gag, citazioni e camei di personaggi dei Looney Tunes. Infatti, quando è arrivato l’intervallo ci siamo stupiti visto che non c’eravamo accorti di essere già a metà proiezione.
La travagliata storia della pellicola ci condiziona?
Di base per me è una buona idea dedicare un film a Willy il Coyote in quanto è un personaggio che funziona: come si fa a non empatizzare con lui, uno che ci mette l’anima senza però riuscire a ottenere mai nulla? È lo stesso meccanismo che si crea con Paperino, per usare un personaggio della “concorrenza”, ma all’opposto! Forse anche per questo c’è stato un moto popolare per salvare questa pellicola mentre in altri casi non è successo; o forse è stata la nostalgia di vedere i cartoni animati con gli attori reali. Inoltre l’idea stessa della causa contro la Acme mi fa stampare un sorriso che nemmeno lo dico.
Considerato tutto ciò, capisco benissimo tutto questo affetto nei confronti del film, dimostrato anche dall’ottima accoglienza da parte di pubblico e critica. È un problema? No, visto che l’imparzialità non esiste, quello che conta è l’onestà intellettuale.
Coyote vs. Acme è inaspettatamente politico
Non ero convinto quando leggevo e sentivo di un film politico, sinceramente mi sembrava un po’ un’esagerazione dovuta anche a tutto il contesto di cui sopra. Invece avevano ragione: Coyote vs. Acme è molto politico, ovviamente in modo un minimo velato e per essere un film dei Looney Tunes.
Non solo c’è un personaggio sbruffone che palesemente è una figura pubblica contemporanea, ma è soprattutto la raffigurazione della Acme (e di come influenza il mondo) ad avere una forte valenza sociale e critica. Ovviamente non avremo mai la controprova, ma nulla mi toglie dalla testa che sia per quello che la Warner lo ha inizialmente cancellato. Giustamente penserai: “Allora perché lo hanno approvato?” Perché nel 2020 c’era stato l’annuncio dell’uscita in sala tre anni dopo e all’epoca c’erano altri dirigenti; anche per questo ho raccontato la sua epopea!
Quindi non è una sovrastruttura figlia della narrazione social sul film, è proprio così! Attenzione: non sto dicendo che sia un film “pesante” o non adatto alla famiglia, anzi!

Concludendo
Insomma, tutto il casino fatto è servito a qualcosa visto che il risultato finale è valido e gestisce molto bene anche le citazioni, cosa su cui io sono particolarmente severo! Infatti sono stato contento di aver pagato il biglietto! Mi fa piacere aver “votato col portafoglio” a favore di una pellicola che al contempo è gradevole e coraggiosa. Non sto gridando al capolavoro né a livello tecnico (visto che a volte l’effetto visivo sui cartoni animati secondari non mi ha convinto) né come originalità, ma se i film commerciali fossero tutti così ci metterei la firma!
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Nerdando in breve
Coyote vs. Acme è riuscito ad arrivare al cinema dopo una travagliata storia durata anni. Ne è valsa la pena? Sì!








