Iniziamo il nuovo anno
Un nuovo anno è al via e, com’è ormai diventata tradizione su queste pagine, ci domandiamo cosa ci aspetterà per il 2026. Non siamo certo in grado di prevedere il futuro né siamo esperti di oroscopi e quindi ci limitiamo al nostro campo di competenza: come è stato immaginato il 2026 dal mondo del cinema, quando era ancora un lontano (o prossimo) futuro?
A differenza di altri anni, il 2026 non è stato particolarmente utilizzato dal mondo del cinema (ma, niente paura, ci rifaremo a dovere con il 2027!) e sono riuscita a trovare solamente due film ricollegabili ai mesi che ci aspettano. Sarà un anno positivo o negativo? Scopriamolo subito!
Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie
Ottavo film del franchising de Il pianeta delle scimmie, è stato diretto nel 2014 da Matt Reeves (mente dietro quel capolavoro che è Cloverfield). Interpreti principali della pellicola sono Andy Serkis (ancora nel ruolo di Cesare), Gary Oldman e Keri Russell. Il film si ambienta dieci anni dopo gli eventi mostrati nel primo capitolo, collocandosi quindi proprio nel 2026.
La storia ci mostra un pianeta Terra ormai decimato dall’espandersi del virus ALZ-113, inizialmente creato come cura per il morbo di Alzheimer ma sfuggito drammaticamente al controllo, dimostrandosi non solo mortale per l’essere umano ma anche in grado di aumentare l’intelligenza delle scimmie.
In questa desolata situazione, lo scimpanzé Cesare è riuscito a liberare e radunare altri membri della sua specie, creando una colonia in una foresta di sequoie.
Dobbiamo ammetterlo: il 2026 che troviamo in questo film non è propriamente incoraggiante… Con l’umanità appesa a un filo e una situazione distopica che, come vedremo nel proseguo della saga, non potrà che degenerare, c’è solo da augurarsi che la realtà si dimostri completamente diversa dalla fantasia.
Metropolis
Il 2026 è stato rappresentato in soli due film, è vero, ma uno dei due vale decisamente tantissimo perché Metropolis è un autentico capolavoro della storia del cinema.
Film muto del 1927 diretto da Fritz Lang è una meraviglia visiva che ha segnato la strada per la fantascienza a seguire (fonte di ispirazione, tra gli altri, per Blade Runner e Guerre Stellari).
In un 2026 distopico (esattamente 100 anni dalla scrittura del film), racconta un mondo fortemente diviso in classi in cui i ricchi industriali governano la città dall’alto di imponenti grattacieli mentre la classe proletaria è relegata nel sottosuolo.
Metropolis resta una delle pellicole più iconiche e citate della storia del cinema, caratterizzato da innovazioni visive che sono rimaste nell’immaginario comune.
Il 2026 a cui dà vita, per nostra fortuna, non sembra vicino ad avverarsi, anche se la forbice sociale continua ad allargarsi sempre di più. Si dice, tuttavia, che il cinema di fantascienza possa insegnare e aprire gli occhi sul futuro, in modo da non commettere gli errori mostrati su schermo: speriamo che sia proprio quello che avverrà in questo caso!
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