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Fantasmi & Spiriti del Giappone – Poesia e mistero in tre dimensioni

Fantasmi & Spiriti del Giappone - Poesia e mistero in tre dimensioni
Con la fine dell’estate ricomincia, almeno per me, la voglia di tornare a vedere mostre che mi raccontino di paesi e culture lontane. Ho quindi colto subito l’occasione per scoprire Fantasmi & Spiriti del Giappone, una magnifica esperienza immersiva che vorrei, senza spoiler, raccontarvi un po’. Parlo di spoiler perchè davvero si tratta di un evento in cui il visitatore è invitato a scoprire e a sorprendersi durante il percorso e svelare prima qualcosa di troppo sarebbe un peccato.

Recensione

Sta iniziando una nuova era, in cui la mostra non è più solo un’occasione per vedere dal vivo le opere di un’artista, ma diventa una vera e propria experience in cui si è chiamati ad interagire e si viene invitati ad entrare nel suo mondo e a viverlo in prima persona.
Ed è bellissimo. Già avevo avuto modo di raccontarvi un’esperienza simile con l’esposizione al Paff di Pordenone dedicata al Blacksad di Guarnido e mi era capitato in precedenza di assistere ad esposizioni alternative come quella dedicata ad Escher (che se non avete visto a Genova, Palazzo Ducale, potrete vedere al Museo degli Innocenti di Firenze dal 20 ottobre 2022 al 26 marzo 2023).

L’esperienza inizia all’ingresso, quando i visitatori ricevono il passaporto necessario ad affrontare un viaggio multisensoriale che li porterà, una volta oltrepassato il ponte rosso che divide il mondo terreno da quello sovrannaturale, a conoscere yokai, kitsune e kodama in uno spazio sospeso nel tempo che si snoda in 1100 mq di sorpresa e mistero.

La mostra si rivolge a chi ama il mondo delle leggende nipponiche ma accompagna anche chi non lo conosce a scoprirlo, rimanendone stregato. Realizzata con un ottimo alternarsi di spazi, interazioni, pannelli informativi e scenografie d’effetto, l’esperienza diventa, grazie a questa nuova formula, davvero tridimensionale. Come cultrice dell’albo illustrato e grande estimatrice dell’opera di Lacombe, sono felicissima di aver potuto ammirare le sue tavole originali, realizzate con una cura maniacale e tecnicamente sbalorditive, nella scelta dei colori, nel tratto e nel sapiente uso del gouache.

Lo spazio Tenoha e la mostra

Per chi vive a Milano ed è amante della cultura giapponese, Tenoha è un punto di riferimento: come raffinato ristorante ma soprattutto come Concept Store in cui i prodotti più particolari che arrivano dal Sol Levante possono essere ammirati, indossati, sfogliati e acquistati. Dallo scorso gennaio allo spazio Tenoha Exhibition si è deciso di rendere l’esperienza giapponese ancora più immersiva, anche per soddisfare quella curiosità sul Paese che tanti viaggiatori hanno dovuto frenare a causa del Covid.

E’ nata così l’idea di prendere spunto dalle opere dell’artista polacco Mateusz Urbanowicz e rendere tridimensionali le illustrazioni della sua opera Botteghe di Tokyo (Ippocampo edizioni), permettendo ai visitatori di assaporare l’atmosfera della città perdendosi tra le scenografie giganti in cui gli edifici sono riprodotti in dimensione reale. L’allestimento è stato visitato da più di 125.000 persone in cinque mesi consecutivi di apertura, registrando un notevole entusiasmo.

Sulla scia di questo esperimento (il cui biglietto di ingresso era gratuito), Tenoha e Ippocampo edizioni hanno voluto proporre una nuova esposizione tridimensionale incentrata sulle numerose opere che Benjamin Lacombe ha dedicato al tema del folklore giapponese, accompagnandosi alle leggende narrate dal giornalista e scrittore Lafcadio Hearn, irlandese di nascita e giapponese d’adozione, vissuto tra il 1850 ed il 1904.

Benjamin Lacombe

E’ considerato l’enfant prodige dell’illustrazione francese. A 19 anni mentre era iscritto all’Ecole Nationale Superieure des Arts Decoratifs de Paris, stava già firmando per il suo primo libro. Parigino, classe 1982, è un maestro nell’uso del colore e nella capacità straordinaria di disegnare personaggi aggraziati ed inquietanti allo stesso tempo. Ama illustrare fiabe con fate, geishe e ninfe, ed ha realizzato meravigliose trasposizioni illustrate di grandi classici come Alice nel Paese delle Meraviglie e Biancaneve.

Informazioni pratiche

I biglietti per visitare Fantasmi e Spiriti del Giappone – Don’t cross the red bridge potete trovarli sul sito fantasmi.tenoha.it e nei punti vendita Vivaticket. È necessario prenotare una fascia oraria per la visita.

Trailer

Nerdando in breve

Se passate da Milano prima del 15 Gennaio 2023 e amate i misteri dedicati alla tradizione giapponese, fatevi un regalo: non perdete questa mostra!

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