Giochi da tavolo

Harry Potter: La Coppa delle Case – La sfida degli studenti di Hogwarts

Recensione

Alzi la mano chi, leggendo i libri o vedendo i film, non abbia sognato almeno una volta di partecipare alla mitica Coppa delle Case, la sfida di abilità che premia gli studenti più meritevoli, andando ad arricchire un bottino comune a cui tutti possono contribuire.
Magari almeno per i primi tre volumi, prima che le cose si facciano troppo serie, ma sì: anche io ho desiderato calcare i freddi corridoi di Hogwarts in un moto di sfida semi-agonistica che spinga tutti a migliorarsi.

Oggi, abbiamo la possibilità di vivere sul nostro tavolo quelle emozioni grazie a Harry Potter: La Coppa delle Case titolo localizzato in italiano da Asmodee Italia che va ad ingrandire la già ricca offerta di prodotti dedicati ed ispirati al celebre mondo creato da Joanne Rowling.

Gameplay

Harry Potter: La Coppa delle Case è fondamentalmente una family game con meccaniche da piazzamento lavoratori. Giocabile da 2 a 4, richiede dai 60 ai 75 minuti per completare una partita.

Ogni giocatore sceglie una delle quattro Case di Hogwarts e si aggiudica i tre studenti più rappresentativi della Casa. A turno, i giocatori piazzano uno dei loro studenti sul tabellone, in pratica mandandoli ad una lezione occupando uno degli spazi ancora liberi, ne paga il “costo” (dato da token dedicati) e ottiene punti o bonus sulla base dei valori conquistati.
Poi tocca al giocatore successivo e così via fino a collocare tutti gli studenti.

Terminata questa prima fase, si passa alla prossima in cui gli studenti cercheranno di portare a termine le sfide, tratte dai relativi mazzi. Una sfida viene superata quando i requisiti sono soddisfatti tra le tre caratteristiche di conoscenza in Pozioni, Difesa contro le Arti Oscure e Conoscenza. Se una sfida è troppo difficile, è possibile unire le abilità di più studenti per completarla.
Ogni sfida superata dà diritto ad un certo numero di punti bonus per la propria Casa, ed ogni 10 punti conquistati possiamo prendere una delle gemme del colore della nostra Casa e farla cadere dentro la splendida Clessidra Segnapunti.

Quando tutti i giocatori hanno completato le loro sfide, si passa al prossimo round in cui viene rivelato un nuovo “luogo” che darà accesso a punteggi bonus.

La partita termina al settimo round e per decretare il vincitore non servirà altro che controllare quale clessidra contiene più gemme. In caso di parità ad alzare la coppa sarà chi ha completato più sfide o più sfide di tipo “difficile”.

Materiali

Harry Potter: La Coppa delle Case vanta una bella scatola ricca di elementi, senza essere eccessivamente ingombrante. Ecco cosa troviamo al suo interno:

  • 1 Tabellone
  • 4 Plance Giocatore
  • 36 Indicatori Livello
  • 12 Token Studente
  • 18 Carte Luogo
  • 31 Carte Sfida Facile
  • 29 Carte Sfida Difficile
  • 40 Carte Lezione Base
  • 27 Carte Lezione Avanzata
  • 4 Carte Riepilogative
  • 30 Token Conoscenza
  • 25 Token Magia
  • 1 Gettone primo giocatore
  • Display porta clessidre
  • 240 gemme colorate

Partiamo dalla cosa che, ovviamente, colpisce di più: lo standup con le clessidre delle case. Le colonne sono di plastica molto leggera e danno l’idea di non essere proprio indistruttibili. Tuttavia la struttura in cartone è fatta davvero bene e quando le gemme iniziano a scivolare dentro, andando ad arricchire il nostro punteggio, beh, il colpo d’occhio è davvero delizioso.

Le illustrazioni delle carte non spiccano per brillantezza, sono essenziali e riportano le informazioni necessarie per il loro utilizzo. Molto meglio le carte dei luoghi, che rievocano gli ambienti della saga cinematografica.
Altro punto di pregio sono le plance giocatore, che ci portano nelle sale comuni delle rispettive case: ben strutturate e ben realizzate, di un cartone spesso che dà sensazione di robustezza e compattezza.

Infine il tabellone: anche qui la componente grafica non spicca, ma gli spazi sono studiati in modo funzionale e sono facilmente utilizzabili anche dai giocatori più giovani.
Per ulteriori dettagli, vi invito a consulare l’unboxing fotografico, presente sulla nostra pagina Facebook.

Conclusioni

Come avrete intuito, Harry Potter: La Coppa delle Case è un boardgame abbastanza abbordabile anche dai giocatori più piccoli. Le regole sono poche e i meccanismi che lo fanno muovere sono semplici. Certo, padroneggiarli è un altro paio di maniche, ma tutto sommato è facilmente accessibile, cosa fondamentale per un titolo che si fregia di appartenere ai family game.
L’unica cosa che davvero delude un po’ è la scarsità di ambientazione. Se non si fosse chiamato così, e se fosse stato ambientato nel mondo dei treni con vagoni al posto delle gemme, il gioco sarebbe girato senza problemi.

Occorre un certo sforzo di astrazione, per immergersi nell’ambientazione di Harry Potter: da un punto di vista grafico si poteva fare decisamente molto di più.
Per questa ragione mi sento di consigliare questo titolo ai veri appassionati del celebre maghetto.

Nerdando in breve

Con Harry Potter: La Coppa delle Case, andiamo a vivere un’intesa sfida tra gli studenti di Hogwarts per vincere il prestigioso premio.

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