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NerdandoSu L’Estate – 5 videogame per stare freschi

Estate: tempo di grandi e fulgidi amori. Tempo di micidiali acquazzoni estivi che ti colgono impreparato, lasciandoti irrimediabilmente zuppo, come quelle storie d’amore che arrivano e ti stendono all’improvviso, colpendoti come un ninja alle spalle; e allo stesso modo spariscono nel nulla, spazzati via dai primi venti autunnali, dall’incedere degli impegni settembrini, dal ritorno alla vita normale.
Amori che, però, non ti abbandonano mai davvero del tutto: restano nascosti in una piccola parte del tuo cuore, e lì continuano, silenziosamente, a giacere nella penombra dei grandi pensieri, dei grandi progetti di vita. Eppure, anche se apparentemente scomparsi, in realtà sono lì, in attesa del momento giusto per balenare improvvisamente alla mente, per farsi grandi grandi anche se solo per un piccolo istante di vita, pronti a regalarti un sorriso nostalgico, una ventata di ricordi inattesi, e poi tornano a sonnecchiare soporosi fino alla prossima occasione.
Sono emozioni uniche, inimitabili. Come la prima volta che sei uscito da solo la sera. Come un bacio rubato al gusto di salsedine. Come le pigre giornate senza scuola, senza compiti. Come quella volta che vai a casa di un amico, sembra una come tante, e invece ti siedi accanto a lui e insieme scoprite per la prima volta The Secret of Monkey Island.

Ecco: i videogiochi, quelli dell’estate, sono come tanti piccoli amori giovanili. Ne ho scelti alcuni dalla mia valigia della memoria per condividere con voi le emozioni che mi hanno legato ad essi.
Anche perché… la sera non uscivo, al mare non andavo, e non mi sono mai scambiato con nessuno un bacio rubato al gusto di salsedine.

The Secret of Monkey Island

Se ne abbiamo parlato, e continuiamo a parlarne, un motivo ci sarà.
Della prima avventura di Guybrush si è già detto tutto il dicibile, ogni curiosità è stata raccontata, ogni dettaglio sviscerato.
Ma per me è il gioco simbolo dell’estate. Di quella precisa estate. Un’estate in cui Internet non esisteva e nemmeno le soluzioni… e persi in quella maledetta isola, ci telefonavamo tra amici, ogni volta che qualcuno riusciva a svelare l’enigma in cui eravamo bloccati.
Anche ora, a distanza di tantissimi anni, il solo pensiero mi riporta al calore, alle vacanze, al vento sonnacchioso di agosto.

California Games

Non lo nascondo: è il motivo per cui ho tanto voluto un frisbee. L’ho avuto e l’ho custodito per decenni fino a poco fa, quando il tempo ha avuto la meglio e me lo ha portato via.
Ho giocato a California Games sul mio fido ZX Spectrum, e ho spolpato quel nastro magnetico con la meraviglia degli occhi di un bambino che fino a poco prima conosceva solo pong e le sale giochi.
Veleggiare sulle onde, l’half-pipe con lo skate, e tutto il resto… quando sono stato in California, tre anni fa, indovinate a cosa ho pensato la prima volta che ho messo piede sulla spiaggia?

Franco Baresi World Cup – Kick Off

Particolarissima ed estivissima edizione del mitico Kick Off, in cui finalmente il blu della maglietta aveva un senso.
Ricordo che avevo anche il poster, in camera, ma chissà che fine ha fatto.
Sul mio fidato Amiga 500 ho fatto interi campionati del mondo, fantasticando di una vittoria domestica che, come ricorderete, negli anni ’90 ci sfuggì per un soffio.

WII Sport Resort

Ecco una piattaforma di cui parlo davvero di rado, ma che mi ha tenuto compagnia nell’anno precedente alla mia paternità (eh sì, parliamo di oltre 10 anni fa). Non avevo molti titoli, ma questa collezione di Sport Estivi mi ha davvero divertito: tra tiri liberi al canestro, tiro con l’arco, frisbee, canoa e molti altri, l’estate è passata dandomi davvero l’illusione di essere su un’isola.

Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball

Per chi è cresciuto, come me, con i programmi estivi Mediaset (vedi capisaldi come “Bellezze al bagno” presentato da Marco Columbro), l’associazione tra belle figliole scarsamente vestite e sport acquatici è quasi un connubio indissolubile.
Certo oggi un titolo del genere sarebbe visto davvero di cattivo occhio, e non nego che l’esposizione delle belle curve femminili sia stato il principale motore di vendita.
Tuttavia il titolo ha ricevuto il plauso per la solidità del motore di beach volley che, per un amante della disciplina come me, è sempre un piacere vedere replicato in un videogioco.
E poi non potevo esimermi dall’omaggiare i gusti nipponici del nostro Giando!

Menzioni onorevoli

Proprio in termini di beach volley c’è un titolo che mi ha tenuto compagnia a lungo, su Amiga 500, quello omonimo sviluppato da Ocean France nel 1989 e che ci portava sulle spiagge di tutto il mondo (anche quelle rosse infuocate dell’Australia). Ricco di personaggi pittoreschi e con giocatori dotati di una banana alla Elvis davvero invidiabile.

Impossibile non citare anche il mitico Summer Games del 1984: Io non lo avevo, ma il mio vicino di casa con il C64 sì, e ovviamente mi fiondavo da lui appena possibile per competere anche io con le discipline olimpioniche.
Molti i joystick sacrificati sull’altare di Olimpia, ancor di più i legamenti dei polsi lesi in infinite sessioni di atletica leggera.
I miei preferiti, però, erano i tuffi. Mentre il salto con l’asta, ammetto, non sono mai stato in grado di farlo.

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