Levius – La via del Mechapugile

Levius

Recensione

Prima di vederne qualcuno, ho sempre diffidato dalle produzioni originali Netflix, soprattutto per quanto riguarda gli anime.

Levius è stato il primo che ho avuto il coraggio di guardare, diciamo che non sono rimasto stupito, però sono rimasto soddisfatto.

Certo, diciamocelo, non è un anime convenzionale, lo stile grafico è lo stesso di RWBY, una specie di grafica 3D molto “cartoon”, ma comunque piacevole.

Trama

Levius è un mechapugile, ossia un atleta che combatte tirando pugni, dotato di una protesi meccanica al posto del braccio destro.

Per manovrare le parti prostetiche si usa la forza del vapore, visto che ci troviamo in un contesto abbastanza SteamPunk, ma si tratta di un vapore davvero speciale.

Quello che nella serie chiamano ipervapore è il vapore creato dall’acqua di Agartha: quando viene a contatto con il sangue evapora istantaneamente e crea un vapore controllabile con la forza della mente.

Tramite questo specifico stratagemma è possibile per gli atleti controllare le loro parti meccaniche, anche se sono limitati da una quantità specifica di acqua di Agartha per match.

Levius però è un prodigio, ha una capacità di controllo e potenza dell’ipervapore superiori alla norma, per questo sale di grado velocemente fino ad arrivare alla terza massima categoria: la G3.

Nella sua scalata però si dovrà confrontare con degli interessi di guerra che si sono accesi al di fuori della competizione e con sua madre, morente dopo un incidente di guerra.

Conclusioni

Levius è un bell’anime: le animazioni sono curate, il setting è coerente, le colonne sonore catturano, il doppiaggio è molto ben fatto e la storia generale è intrigante.

Per questo sento che sia un anime veramente da guardare, nonostante i problemi che comunque sussistono, come in ogni cosa.

I due problemi più importanti sono: degli importanti buchi di trama e un finale decisamente scialbo, che risolve tutto e niente.

Spero vivamente che la seconda stagione arrivi presto, di modo che riescano a rispondere a tutte le domande che hanno lasciato in sospeso.

Nerdandometro4/5

Trailer

Lorenzo
Ritrovato nel 1999 nelle acque del lago di Garda, si è disfatto delle alghe che lo attanagliavano al terreno e ha liberato i suoi istinti nerd. Crescendo, ha imparato ad amare questo mondo, facendo le sue prime esperienze grazie a Nintendo e giocando a D&D. La passione è cresciuta con lui e, ad oggi, non ha mai smesso di pulsare, affiancata a quella per la pallanuoto: la combinazione di hobby è abbastanza azzardata, ma risulta molto efficace per essere una persona sempre interessante.