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Nerdando Awards 2019 – Fumetti

Nerdando Awards

Come ogni anno, la redazione di Nerdando assegna i Nerdando Awards, i prestigiosi premi per le migliori opere del 2019: si parte con i fumetti.

Vi ricordo che, come avvenuto nelle precedenti edizioni, ogni redattore ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso di quest’anno, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il vincitore assoluto è il titolo che ha ricevuto più Awards o, in caso di pareggio, quello scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.

A questo link potrete trovare tutte le informazioni sulle edizioni passate.

Clack – Vita eccessiva di John Belushi

Tra i fumetti che ho letto quest’anno, eleggo a migliore Vita eccessiva di John Belushi, scritto da Francesco Barilli, illustrato da Lele Corvi e pubblicato da BeccoGiallo Editore.
Il libro ripercorre con rispetto e ironia la biografia di un artista eccezionale della comicità, sotto forma di una emozionante intervista condotta in Paradiso.

Fedrizzi – 3-Gatsu no Lion

Un manga da leggere quando vuoi prenderti un secondo di calma, un manga sullo shogi (gioco da tavolo giapponese simile agli scacchi), ma anche un manga sulla depressione, sulla paura di sbagliare e su quella di rimanere soli.
Molto lento all’inizio, ma poco dopo si trasforma in una rappresentazione delle emozioni del protagonista, un personaggio visto a tutto tondo, che si evolve col passare della storia, assieme a tutti personaggi secondari.
La storia mi ha provocato spesso brividi e una lacrima ogni tanto, un must read se vi piacciono i manga.

FrankieDedo – P. La mia adolescenza trans

Questo è stato l’anno in cui ho sicuramente letto più fumetti, ma ce n’è uno che mi ha colpito più di tutti.
P. La mia adolescenza trans è il racconto autobiografico di Josephine Yole Signorelli, detta Fumettibrutti quando fa, appunto, fumetti.
Una bomba di emozioni che si fa finire tutta d’un fiato e che ci mostra non tanto il percorso della transizione, quanto la storia della persona che lo ha iniziato.
Fra momenti forti, assurdi e violenti quasi ci si stupisce a scoprire che P. ti fa anche ridere, sollevandoti per un attimo da tutto il resto della storia. E quello è il momento in cui ti rendi conto che l’autrice ti ha detto qualcosa, ti ha fatto immedesimare e dici “wow.”

Gattiveria – La Società dei Draghi del Tè

Purtroppo ci stiamo abituando a reagire sempre più aggressivamente e di corsa, senza lasciare molto spazio alla lentezza e ai modi gentili. Proprio per questo motivo ho apprezzato molto La Società dei Draghi del Tè, un fumetto delicato e molto ben fatto sulla gentilezza, le tradizioni e i veri valori da riscoprire.

Giakimo – Renato Jones

Al solito ho letto troppi fumetti. Menzionerei Deadwood Dick (lo so che è uscita nel 2018, ma io l’ho letta tutta ad aprile, quindi conta), Murder Falcon e Deadly Class tra le opere recenti e Lady Snowblood e Jonas Fink tra i recuperi più vecchi.
Però, il fumetto che più mi ha divertito quest’anno è Renato Jones, scritto e disegnato da Kaare Kyle Andrews. Fumetto pazzo e traboccante di idee visive, Renato Jones parla di un miliardario che decide di punire i megaricchi del mondo, quell’1% della popolazione mondiale che si crede al di sopra della legge. E tra geni della Silicon Valley vestiti con maglie a girocollo e ricchi dalla pelle arancione e la pettinatura strana è pieno di riferimenti reali e divertenti.
Di sicuro non un fumetto per tutti, ma una serie (finora composta da due volumi) pungente e perfettamente in linea con i tempi che corrono. Forse il primo fumetto in cui Andrews rende giustizia alla fama di nuovo Frank Miller che si era fatto (per similitudini nel tratto principalmente).

jedi.lord – Lo Sconosciuto

Io sono uno che legge molti fumetti. Ma molti. Perciò arrivare a fine anno a dover scegliere l’Award dovrebbe essere semplice, quantomeno per quanto riguarda la quantità di materiale entro la quale scegliere.
Quest’anno invece è un grosso casino, perché mi sono reso conto che di novità da nominare non ne ho praticamente nessuna e quelle che ho preso a Lucca non le ho ancora lette (dannata vita). Le serie che leggo regolarmente le ho escluse dal computo perché hanno vinto il mio Award negli anni passati e oggi mi sento come Paganini: non ripeto.
Perciò ho deciso che il mio fumetto dell’anno non è uscito nel 2019 ma è un recupero grosso e clamoroso, e come sempre devo ringraziare Giakimo per avermi messo sulla retta via: si tratta de Lo Sconosciuto, capolavorissimo di Magnus che proprio a Lucca di quest’anno ha trovato un seguito per le sue avventure.
Lo Sconosciuto è un meraviglioso pezzo di storia del fumetto italiano e dovreste leggerlo tutti, se non l’avete fatto. Esiste un omnibus gigante, bello da vedere e da esporre in libreria e che non costa neanche tanto. Di cosa parla non ve lo dico, così vi stimolo la curiosità.

Menzione d’onore: la mia menzione va ad un altro capolavoro del fumetto italiano, che ho comprato insieme a Lo Sconosciuto, scritto da Hugo Pratt e disegnato da Milo Manara. Parlo di Indian Summer, che mi è piaciuto immensamente, e che vi consiglio di recuperare anch’esso, che vi fa bene.

LC – Dr. Stone

Quest’anno purtroppo non ho avuto il piacere di leggere un gran numero di nuovi fumetti, limitandomi invece a proseguire a seguire il (cospicuo) quantitativo degli anni precedenti.
Di conseguenza, il mio Award va assegnato quasi di default a Dr. Stone, serie interessante, ma non clamorosa e che dopo un inizio promettente ha scelto di dedicarsi ad un pubblico più infantile, divenendo una sorta di moderno Doraemon. La storia rimane per niente banale ed i disegni di Boichi sono sempre splendidi.

Morgana – Le ragazze del Pillar

Anche quest’anno, Teresa Radice e Stefano Turconi hanno fatto il botto: Le ragazze del Pillar fa parte del mondo del loro capolavoro Il porto proibito, ed è solo il primo di una collana che racconterà le storie (autoconclusive) di tutte le ragazze che lavorano al Pillar to Post, bordello al centro delle vicende del romanzo grafico. Non vedo l’ora che escano i volumi successivi!

Penny – P. La mia adolescenza trans

Fumettibrutti (Josephine Yole Signorelli) nel 2018 se ne usciva con il suo Romanzo Esplicito, la sua prima graphic novel nella quale ha mostrato a tutti quanti il suo stile e la sua abilità narrativa. Quest’anno supera sé stessa con P. La mia adolescenza trans, mettendosi a nudo e imprimendo su carta un percorso difficile fatto di accettazione e affermazione di sé. Non mancano cenni di sofferenza e tanto sollievo, una sensazione di libertà finale che spinge ciascuno a rivelarsi per ciò che è realmente, smettendo di reprimersi solo per convenzione. Il fumetto ha ovviamente il mio voto per il Nerdando Award, ma anche tutta la mia stima, all’opera e all’autrice, per aver trovato il coraggio di raccontare una storia così intima e personale. Lo consiglio a tutti, soprattutto alle persone più giovani. Menzione speciale a Simple&Madama in Love, di Lorenza Di Sepio e Marco Barretta, che per avvicinare ancora più lettori al mondo del fumetto hanno scelto un font dislessia friendly. Se conoscete qualcuno con questo tipo di difficoltà, un fumetto ad hoc può risultare un ottimo modo per favorire l’inclusione.

Tencar – Rick and Morty vs Dungeons & Dragons

Ho letto davvero pochi fumetti quest’anno, essendomi dedicato parecchio allo streaming sul canale Twitch che ha praticamente catalizzato buona parte del mio tempo libero.
Dopo essermi ripromesso di dedicarmi alla lettura per il 2020, ho deciso di dare il mio Award a Rick and Morty vs Dungeons & Dragons, opera scritta magistralmente da Rothfuss e Zub e disegnata da Troy Little: l’intero fumetto è una lettera d’amore a D&D che mi ha fatto ulteriormente amare il gioco di ruolo.

Menzione d’onore per The Walking Dead che, dopo una lunga e trionfale cavalcata, è terminato quest’anno, lasciando un vuoto nel mio cuore.

Wiwo – P. La mia adolescenza trans

Penso di avere una cotta intellettuale per Fumettibrutti, specialmente dopo il suo P. La mia adolescenza trans, che ho letto tutto d’un fiato e che mi ha colpito con la forza di uno schiaffo. Onesto, senza filtri, crudo e dissonante, è un’autobiografia che tutti dovrebbero leggere. Una lezione importante di amore per sé stessi.

Zeno2k – Mercy

Di fumetti ne ho letti un po’ quest’anno, ma aspettavo con ansia l’ultimo lavoro di Mirka Andolfo, Mercy. Le aspettative erano altissime, e Mirka le ha appagate in pieno. A lei va quindi il mio plauso e il mio Award di quest’anno.

And the winner is… P. La mia adolescenza trans

L’opera di Fumettibrutti, nome d’arte di Josephine Yole Signorelli, ha staccato la concorrenza in un anno in cui c’è stata parecchia incertezza redazionale.

Premio del pubblico: La scuola di pizze in faccia del professor Calcare

Sul nostro gruppo Facebook si è svolta la votazione del pubblico che ha premiato La scuola di pizze in faccia del professor Calcare, scritto e disegnato da ZeroCalcare. Sul podio, seguono Mercy e Samuel Stern.

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