Mortal Kombat 11 - Quelle K che prima odiavo - Nerdando.com
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Mortal Kombat 11 – Quelle K che prima odiavo

Mortal Kombat 11

Ho sempre odiato le K messe a caso nei testi, fin dall’avvento degli sms mandati tramite i citofoni che chiamavamo, negli anni ’90, “cellulari”; dopo tutto questo tempo, l’avversione per questa particolare lettera è scomparsa con l’avvento di Mortal Kombat 11.

Recensione

Sviluppato dall’ormai esperta NetherRealm Studios, Mortal Kombat 11 è arrivato su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch il 23 aprile 2019 e, per questa recensione, ho utilizzato la versione per la console ammiraglia di casa Microsoft.

Sono passati ben ventisette anni dal primo capitolo della serie ed è stato bello constatare come questo titolo sia riuscito a innovare il brand, rimanendo comunque fedele ai suoi dogmi.

Gameplay

Ho trovato quasi sempre stucchevoli le modalità “Storia” dei picchiaduro perché, di storia, ne hanno sempre ben poca e sono dei semplici riempitivi tra uno scontro e l’altro; in Mortal Kombat 11, invece, sembra di assistere a un film dentro al gioco: le varie cinematic, molto lunghe, sono il cuore pulsante di questa sezione ed è incredibile come il motore grafico mi abbia fatto passare da queste al combattimento vero e proprio senza che notassi la differenza. Non aspettatevi una trama da Oscar, ma l’intreccio narrativo tirato su dagli scrittori è senza dubbio migliore di quello delle pellicole dedicate al celebre brand creato da Ed Boon e John Tobias per l’allora Midway Games.

I combattimenti, com’è giusto che sia, sono il fulcro di Mortal Kombat 11 e la cura posta dagli sviluppatori in questo aspetto è encomiabile. Al di là delle ottime animazioni, il combat system è di prima qualità e, soprattutto, divertente.

Ogni combattente ha un set di mosse completo e variegato che, con un roster di 25 personaggi, garantisce una molteplicità di scelte a nostra disposizione che aumenta a dismisura le ore di pratica per diventare dei veri esperti.

Mortal Kombat 11

Gli scontri si svolgono in vari stage, con il classico 2D e mezzo che non permette di spostarsi lateralmente ma che non diminuisce né lo spazio a nostra disposizione e né la dinamicità dello scontro.

Oltre alla classica barra dell’energia, sono presenti due indicatori, uno per l’attacco e uno per la difesa che ci consentiranno di estendere le varie combo, di usare gli elementi di background per ferire i nemici, di riprenderci rapidamente da un atterramento o per uscire da una serie di colpi dell’avversario.

Quando la barra della salute scenderà sotto il 30%, comparirà a schermo il segnale del Fatal Blow, una mossa particolarmente efficace che, una volta andata a segno, farà parecchi danni al nostro rivale.
Un altro attacco potenziato è il Crushing Blows che sarà attivabile compiendo alcune azioni specifiche durante il match: questa attività potrà sancire la sconfitta del nostro oppositore.

C’è la possibilità di personalizzare i personaggi sia con tre diversi preset di attacchi, che con skin, emote di inizio e fine battaglia e fatality particolari ottenibili soprattutto tramite la modalità Krypta che, tramite l’esplorazione di questo luogo pieno di elementi che raccontano la lore (lol) della serie Mortal Kombat, consentirà di sbloccare molti collezionabili.

Mortal Kombat 11 è perfetto sia per giocatori esperti che per neofiti per via del tutorial pazzesco che spiega per filo e per segno ogni aspetto del titolo: non ricordo di aver visto un lavoro così minuzioso che potesse permettere a tutti di avvicinarsi o impratichirsi in maniera così specifica con un picchiaduro.

Oltre alla Storia già citata, sono presenti molteplici modalità che aumentano esponenzialmente la longevità: vale la pena citare le Torri che si dividono in Klassiche e temporizzate (ovvero attive per un limitato periodo) che, sfidando un determinato numero di boss, elargiscono monete, spiriti e cuori da riutilizzare in consumabili e, oltre alle sfide online ranked, il King of the Hill da giocare con avversari umani che vede un campione che sarà affrontato dai vari avversari a turno.

Comparto Tecnico

L’Unreal Engine 3, opportunamente modificato, fa il suo sporco lavoro in Mortal Kombat 11, a dispetto di quello che si possa pensare: la resa grafica è ottima ed è meraviglioso vedere, nella modalità Storia, come si passi dalle cinematic al gioco senza alcun taglio, dando il senso di stare all’interno di un film. La fluidità dei combattimenti è encomiabile e rende il titolo ottimo da giocare.

Il comparto sonoro è anch’esso di alto livello, con i suoni dei colpi ben riprodotti e una soundtrack che fa salire l’adrenalina prima di ogni battaglia.

Lo sforzo profuso da NetherRealm Studios è notevole e lo si nota in ogni aspetto di questo lodevole prodotto.

Mortal Kombat 11

In conclusione

Come scrivevo nel cappello introduttivo di questo articolo, odiavo le K prima di provare Mortal Kombat 11. Nonostante ci sia un abuso sfrenato di questa lettera in tantissime sezioni, sono riuscito a chiudere un occhio e ad amare in maniera assoluta il nuovo capitolo del celebre franchise.

Con un gameplay ricchissimo, che presenta una storia come non se ne sono mai viste in un picchiaduro, delle modalità single player che garantiscono decine di ore in cui cimentarsi e un comparto online solidissimo con un netcode fresco che, oltre alla classica sfida ranked, aggiunge il King of The Hill, l’ultima fatica di NetherRealm è un must have per gli appassionati di questo genere di giochi ma non solo: il tutorial permette anche ai novellini di entrare a gamba tesissima in questo meraviglioso mondo.

Il Combat System è ricco e comprende tecniche offensive e difensive notevoli che, una volta padroneggiate, permettono di affrontare avversari di ogni caratura: ho apprezzato particolarmente le mosse di difesa efficaci per rompere le combo nemiche oltre agli spettacolari rallenty che enfatizzano la violenza e l’efficacia di alcuni colpi ben assestati; non dimentichiamoci inoltre che il backstage è dinamico, gli oggetti di sfondo si macchiano con il sangue e alcuni di essi possono essere utilizzati per ferire il nostro antagonista. Il roster, infine, è ben bilanciato e si adatta a vari stili di combattimento.

Il mio giudizio è molto positivo ma ci sono due elementi che non mi sono andati particolarmente giù ma che non inficiano il voto che troverete alla fine di questa recensione: il lip-syncing spesso non preciso e il sistema di microtransazioni utilizzato per acquisire i crediti di gioco ma che dovrebbe essere bilanciato con i prossimi aggiornamenti.

Nerdando in breve

Mortal Kombat 11 è davvero un gran gioiello del mondo dei picchiaduro.

Nerdandometro:
4.4 out of 5 stars (4,4 / 5)

Trailer

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