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#NerdandoConsiglia: Piccoli brividi

Piccoli Brividi

Halloween è passato ma non vi basta mai? Ecco qualcosa per voi.
Abbiamo avuto da poco occasione di parlare di Piccoli Brividi 2: I fantasmi di Halloween. Ottima occasione per recuperare il primo film della serie che, anche se pensato per un pubblico giovane, ha tutti i numeri in regola per diventare rapidamente un classico della notte delle streghe.

Piccoli brividi si basa su un presupposto tanto semplice quanto geniale. Il mitico R.L. Stine, autore della celebre saga narrativa del titolo, ha un piccolo problema: dalla sua penna escono le creature che descrive nei suoi romanzi.
Per questa ragione si è segregato in casa in una piccola cittadina americana, e tiene sotto chiave i manoscritti originali, in modo da non creare danno alla comunità.

Zach Cooper, ragazzo di New York che sta ancora superando il lutto per la morte del padre, arriva nella cittadina e fa subito amicizia con l’affascinante Hanna, figlia del misterioso vicino di casa. In un crescendo da perfetta commedia degli equivoci, Zach scatenerà la furia dei mostri creati da Stine per poi lottare con Hanna e l’autore stesso per riuscire a riportare in sicurezza la città.

Il cast vede uno strepitoso Jack Black nei panni dello scrittore, in una prova d’attore semplicemente eccezionale, concreta e spassosa. Accanto a lui, l’altro protagonista della pellicola: Dylan Minnette, che abbiamo avuto modo di apprezzare in Tredici, e la bellissima attrice israeliana Odeya Rush.

Effetti speciali assolutamente da applauso fanno da contorno a questa pellicola: i mostri di Stine si muovono sullo schermo con una fluidità ed una credibilità pazzesche. Tra lupi mannari, yeti ed insetti giganti, non c’è proprio da dormire sonni tranquilli. Una menzione speciale va ovviamente a Slappy, protagonista anche del seguito (e di oltre cinque romanzi), e nemesi di Stine: un vero supervillain.

Nonostante si tratti di un film commedia, Piccoli brividi mette in campo un enorme bagaglio di emozioni e temi tutt’altro che banali: il bullismo, l’esclusione morale, l’accettazione del diverso. Siamo davanti ad una pellicola che intrattiene, diverte e fa riflettere. Cosa volete di più?
Qualche jumpscare? Provate a guardarlo al buio!

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