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Super Tits – Una supereroina diversa dalle altre

Super Tits

Ho conosciuto Elena Mirulla per caso, qualche anno fa, girando pigramente per la fiera del fumetto di Novegro. In realtà avevo già avuto modo di ammirare i prodotti della sua mano (della quale sono follemente innamorato), ed è stato quindi un vero piacere tornarla a trovare in occasione del recente Cartoomics 2018.

In questa occasione, finalmente, ho messo mano alla sua opera più iconica: Super Tits. Una trilogia (per ora) di fumetti in cui la protagonista, Tiziana, diventa suo malgrado una supereroina.
Caratterizzato dallo stile sexy umoristico tipico delle pubblicazioni di Cronaca di Topolinia (come Sexy Tales, per intenderci), Super Tits è un chiaro omaggio al fumetto supereroistico, rivisto in chiave sexy ironica, mai volgare, con abbondanti omaggi al fumetto di genere che tutti gli appassionati non faticheranno a riconoscere ed apprezzare.

Recensione

Una delle cose che più mi ha colpito, leggendo i tre volumi tutti di seguito, è stata l’incredibile evoluzione nella trama e nei personaggi. Non tanto nella qualità del disegno, sempre altissima, ma proprio dal punto di vista della sceneggiatura.
Se il primo volume muove i primi timidi passi quasi col timore di osare un po’ troppo e cedendo talvolta il passo ad un meccanismo di stereotipi (il fidanzato nerd sfigato e i genitori menefreghisti ne sono esempi classici), col passare delle pagine e arrivando al terzo volume, si scopre quanto amore e quanta dedizione sono stati messi in questo fumetto.

Le gag non vengono certo a mancare, si continua a sorridere e lo si fa di gusto, tuttavia iniziano a comparire momenti intensi, toccanti, che una volta grattata via la prima patina umoristica scopriamo nascondere drammi intensi, dolorosi, a cui certo si può e si deve far fronte con la salvifica risata, ma che non riesce a far dimenticare una certa tristezza di fondo, quella che colpisce chi alla fin fine si vede costretto a cambiare radicalmente la propria vita, finito suo malgrado in un ingranaggio più grande di lui e dal quale non si può semplicemente uscire facendo finta di nulla.

Col passare del tempo, poi, fanno la loro comparsa nuovi e intriganti personaggi, la cui psiche, all’inizio appena abbozzata, si fa man mano sempre meglio definita e più profonda. Ed ecco che gli equilibri, apparentemente incastrati nell’archetipo assegnato, vengono spezzati in un orizzonte degli eventi imprevedibile e capace di rinnovarsi di continuo.

Non mancano le critiche sociali, soprattutto nei confronti della frangia perbenista della società. In quanto maschio non riesco nemmeno a immaginare quali tipi di critiche possa sentirsi piovere addosso una giovane mamma che dedica la propria professionalità a produrre fumetti soft erotici in cui le forme generose delle protagoniste non vengono lasciate all’immaginazione, in cui il sesso è più che rappresentato (e non è forse così nella vita reale?) sicuramente in forma umoristica e simpatica, ma che non cela il finto imbarazzo del “si fa ma non si dice” a cui siamo stati abituati dalla bigotta cultura italiana.

Per questa ragione apprezzo molto quello che Cronaca di Topolina ed Elena in particolare, stanno facendo: è il momento di imparare che “certe” cose non solo si fanno, ma si declamano, si raccontano e soprattutto ci si può ridere sopra. Perché se una cosa è dannatamente bella e divertente, è giusto che venga sdoganata ponendo un freno alla piaga del perbenismo. Soprattutto in questo caso in cui, come già detto, non vi è traccia di volgarità alcuna.

Trama

Per chi non avesse ancora avuto modo di mettere le mani sui volumi, Super Tits racconta la storia di Tiziana, una ragazza che lavora in una gelateria che si trova improvvisamente bisognosa di denaro. Vistasi voltare le spalle dai parenti e dal datore di lavoro, accetta di fare la cavia per un farmaco sperimentale che le dona superpoteri inattesi.

Una volta trasformatasi (e lascio a voi la fatica di immaginare “come”), diventa quasi invincibile; unici problemi sono l’impossibilità di mantenere intatto un costume per più di 40 minuti (Darkman batti un colpo) e il contatto col latte vaccino, che funge su di lei come la kriptonite su Superman.

Contro Super Tits si schiera la perfida Meretricia, che desidera conoscere il segreto del siero portentoso e per farlo scatena le forze del male, rappresentate dalla terribile Stripper (il cui super potere farebbe comodo anche a me), un personaggio ambiguo che imparerete ad amare pagina dopo pagina.

Al termine della prima trilogia, impreziosita da una tavola di una bellezza unica e che ho avuto il piacere di vedere in originale al Cartoomics, cambieranno molti degli equilibri in gioco. Tanti personaggi cambieranno schieramento e viene tracciata una linea di separazione netta nella vita di Tiziana che, ora diventata “adulta” e pienamente consapevole che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, si volge verso l’orizzonte pronta ad affrontare le sfide che le forze del male le manderanno contro.

Insomma. Non vedo l’ora di leggere il seguito.

Nerdando in breve

Super Tits è il sexy fumetto supereroistico che cambia le carte in tavola, divertendo con la sua sceneggiatura brillante e appassionando con le sue illustrazioni ispirate.

Nerdandometro: [usr 3.8]

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