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La ragazza nella nebbia – Chi è davvero colpevole?

Recensione

Era da tempo che, nelle sale cinematografiche, si sentiva la mancanza di un thriller italiano degno di questo nome.
Uscito il 26 Ottobre, La ragazza nella nebbia ha da subito attirato la mia attenzione. Si voglia per il particolare ed appassionante genere o magari per il cast, particolarmente promettente, la pellicola di Donato Carrisi emana, fin dal primo impatto, il fascino delle opere che hanno qualcosa da dire.

Trama

Ci troviamo nel bel mezzo delle Alpi. Precisamente, è la cittadina di Avechot lo scenario della vicenda.
Una giovane ragazza di 16 anni, Anna Lou, sparisce senza lasciare traccia nel corso di una sera buia e nebbiosa. Starà al segugio della polizia Vogel il farsi un’idea di quello che accade nell’apparentemente placido paese. In un luogo in cui tutti sembrano innocenti e in cui, allo stesso tempo, chiunque si dimostra meno trasparente di quello che parrebbe, la soluzione del rapimento risulta tutt’altro che semplice e ritrovare l’adolescente potrebbe essere più arduo del previsto.

Sceneggiatura

Le origini teatrali dell’autore si notano, e in alcuni punti più che in altri.
Già dal modo in cui si susseguono gli avvenimenti, non si può fare a meno di pensare che la pellicola sia stata pensata come suddivisa in atti e come se dovesse essere interpretata su di un palcoscenico e dal vivo.

Le scene, concentrate in pochi ambienti, e i dialoghi, che dettano un tempo piuttosto statico alla vicenda e danno molta rilevanza a pause e mimica, danno tempo al testo di posarsi e sedimentarsi bene nella mente di chi guarda, oltre che di dipanarsi col giusto ritmo.

Il cast

Un importante legame col teatro è ravvisabile anche nella scelta degli interpreti della vicenda:

L’ispettore Vogel è Toni Servillo, alla ribalta per uno dei suoi film più riusciti, quel La grande bellezza che tanto ha fatto discutere. Tornando un po’ alle origini e rispolverando delle doti che in molti avevano scordato possedesse, l’attore si cala pienamente nella vicenda ed il suo ispettore ne acquisisce credibilità, diventando cinico, sprezzante e calcolatore. Il ruolo ricorda molto quello del protagonista del film La ragazza del lago, pellicola del 2007 dall’incipit e dalle atmosfere molto simili a quella in esame.

Altra grande prova è quella di Alessio Boni. Il professor Martini è perfettamente tridimensionale e l’attore classe ’66 mostra una recitazione brillante ed ispirata, oltre che convincente e sempre all’altezza.

Non si può poi evitare di menzionare una presenza d’eccezione all’interno del cast: Jean Reno si cimenta nel ruolo del dottor Flores, uno psichiatra prossimo alla pensione. Nonostante reciti in italiano, l’interprete francese caratterizza bene il proprio personaggio, riuscendo a dare adeguate sfumature al ruolo, pur incespicando con qualche strascico di troppo.

Convincono meno, purtroppo, i comprimari, non sempre all’altezza dei protagonisti.

In conclusione

La pellicola appassiona e convince con una storia molto ben scritta e piena di colpi di scena.

La trama riesce a dipanarsi nella direzione giusta, tenendo lo spettatore costantemente nel dubbio e coinvolgendolo molto di più di quanto ci si aspetterebbe ad un primo approccio.

Purtroppo ci sono delle pecche, che, pur non in grado di intaccare la qualità dell’opera, non possono che essere considerate.

In particolare, stenta molto la fase iniziale del film, che risente troppo dello stile adottato; gli stessi attori faticano a risultare molto credibili nella successione delle battute e i tempi risultano eccessivamente lunghi per dare la giusta dinamicità al classico registico del campo/controcampo comunemente adottato per rendere al meglio i discorsi.

Nonostante ciò, con il passare dei minuti la pellicola comincia ad ingranare e diventa inarrestabile: il senso di finzione cade e la regia segue in modo attento gli avvenimenti messi in scena.

Nerdando in breve

Un film che consiglio vivamente a chiunque e non solo agli appassionati del genere. Stenta un po’, questo è vero, ma se non ci si lascia scoraggiare, ci si ritrova immersi in una storia ricca di suspense e pathos.

Nerdandometro:
(3,5 / 5)

Trailer

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