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FIFA 18 – Il capitolo più difficile

FUT 18 Guida

Prima di scrivere questa recensione, ho pensato e giocato a lungo perché questo è un capitolo di FIFA difficile da digerire e bisogna dunque andare a fondo per poterlo analizzare per bene.

Recensione

FIFA 18, per chi è appassionato della serie e lo gioca da vari anni, non è immediato come nel passato. Va assaporato, degustato, provato più e più volte perché, qualora si desistesse, lo si potrebbe giudicare in maniera superficiale.

Non lo nego, la sensazione che ho avuto provando la demo e nel corso delle prime partite è stata di frustrazione perché ritenevo i calciatori rapidi troppo forti, in grado di rompere gli equilibri di un match semplicemente con delle accelerazioni che spaccavano in due la difesa, ma in realtà basta spendere qualche ora per impratichirsi e rendersi conto di come si stia giocando ad un bel gioco di calcio.

Gameplay

Non è un FIFA facile, dicevo.

Durante i primi incontri ho preso una quantità spropositata di gol e sono caduto nello sconforto più totale, considerato il mio stile di gioco, caratterizzato da una difesa rocciosa e da rapide ripartenze che non sono avvenute praticamente in alcuna situazione: negli uno contro uno venivo sistematicamente superato ed il mio portiere trafitto.

Sconfitte pesanti, terribili, inappuntabili con 3 gol subiti in media ed un umore sotto le scarpe che ho anche imputato al cambio di console dato che, dopo 10 anni di Xbox (360 prima, One poi), sono migrato verso Playstation 4 per giocare con alcuni amici che ho snobbato troppo a lungo.

Con un po’ di pratica ho imparato a sfruttare il fisico dei difensori e ad anticipare gli attaccanti avversari, facendo partire dei contropiedi micidiali che venivano quasi sempre premiati. FIFA 18 ha bisogno di pratica, e con le ore passateci sopra, mi sono tolto parecchie soddisfazioni come non mi capitava da anni.

Dal punto di vista del gameplay, vi segnalo due novità importanti; innanzitutto è stata introdotta la possibilità di eseguire dei cambi volanti nel corso del secondo tempo, semplicemente con la pressione di un tasto, che permetterà di inserire forze fresche senza dover per forza entrare nel menù. In secondo luogo, è stata modificata la struttura delle pause per i match online: adesso sono semplicemente prenotabili ed avranno effetto una volta interrotto il gioco e, quando entrambi i giocatori sono pronti, apparirà un utilissimo countdown che indicherà i secondi rimasti per la ripresa della partita.

FIFA 18

Comparto tecnico

La gestione della fisica è più curata con il pallone che, nelle respinte del portiere, non finisce automaticamente in calcio d’angolo ma anche in fallo laterale e con i rimpalli che appaiono più vicini alla realtà ed imprevedibili e che premiano il senso della posizione.

La realizzazione dei calciatori è molto curata per quanto riguarda Premier League, Liga e Juventus, un po’ meno per il resto della Serie A (che quest’anno si chiama Calcio A) che ha alcuni volti irriconoscibili, mentre le animazioni sono molto più fluide rispetto al passato con dei micromovimenti che rendono tutto più realistico. Gli stadi ed i tifosi servono per immedesimarsi nel clima partita ma può capitare di vedere dei gemelli in curva, che si alzano all’unisono dopo una rete e sono spassosi da guardare nel corso dei replay.

Il sonoro, con i rumori tipici dello stadio ed i cori delle squadre più blasonate, contribuisce a migliorare l’esperienza ma ho un appunto da fare per quanto riguarda la telecronaca: se, da una parte, Pardo è simpatico e sul pezzo, dall’altra Nava è lento, impacciato e spesso non termina le frasi perché avviene qualcosa che interrompe le sue elucubrazioni. Occorre trovare un commentatore tecnico più spigliato, confido nell’anno prossimo.

Modalità di gioco

Partiamo dal FUT (troverete qui la guida generale per iniziare a giocare e qui la guida sui calciatori di Serie A). L’introduzione degli obiettivi giornalieri e settimanali, che regalano piccoli premi una volta portati a termine, spinge a collegarsi almeno una volta al giorno; l’approdo delle icone del passato anche su Playstation è quello che i player della console Sony volevano da anni: finalmente anche loro potranno giocare con i calciatori più forti di sempre per schierare squadre – almeno sulla carta – imbattibili ed impensabili. Anche sul fronte del gioco offline c’è un’interessante aggiunta grazie alla Squad Battles che va ad affiancare il FUT Weekend League e che consiste nello sfidare delle compagini gestite dalla CPU; al termine di ogni partita, in base al risultato, saranno assegnati dei punti che permettono di stilare una classifica settimanale e di ricevere dei premi che saranno sempre più grandi e varieranno con le prestazioni.

La Carriera Allenatore ha compiuto un salto decisivo in avanti, con una gestione del calciomercato molto più vicina a quella della realtà, nonostante alcune trattative risultino un po’ forzate, con l’esordio dei filmati pre-firma del contratto nei quali potremo interagire con gli agenti del calciatore: che bomba, davvero!

Del secondo capitolo de Il Viaggio non voglio parlarvi per evitare degli spoiler, sappiate che l’ho trovato gradevole anche se non ho apprezzato il fatto che, scegliendo un ruolo più difensivo, l’allenatore tenda comunque a schierare il buon Hunter in altre zone più avanzate del campo, snaturando la sua posizione.

Infine torna a fare la sua comparsa il calcio femminile con la Women’s International Cup.

meme fifa 18

In conclusione

FIFA 18 compie nuovi passi in avanti, migliorando quanto di buono fatto in precedenza e portando su console (ho provato sia la versione in early access di Xbox One che quella definitiva per Playstation 4) un ottimo simulatore sportivo che – e sono pronto a scommetterci – anche quest’anno sarà a lungo tra i titoli più acquistati per ogni piattaforma.

Rispetto al passato, le meccaniche difensive sono più arcigne e per poterle padroneggiare occorrerà spendere un po’ di tempo ma ne vale la pena; d’altronde non ne risentirà il divertimento e si vedranno parecchi gol inizialmente, ma questo non è assolutamente un punto negativo.

Le modalità di gioco sono state rinfrescate, segno che EA non dorme sugli allori, anzi, cerca sempre nuovi spunti per raffinare un prodotto che riesce a colpire nel segno ma che stavolta non è immediato ed ha bisogno di un po’ di pratica per essere totalmente (o quasi) domato.

Nota a margine: sì, sono un FIFA addicted, ma voglio il meglio.

Nerdando in breve

FIFA 18 è l’acquisto necessario per ogni appassionato di calcio.

Nerdandometro:
(4,2 / 5)

Trailer

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