Giochi da tavolo

7 Wonders Duel – Testa a testa meravigliosi

La mia ragazza, finora, avrà giocato sì e no ad un numero di giochi da tavolo che si conta sulla punta delle dita. Purtroppo abitando lontani, le possibilità di giocarli insieme sono molto pochi e inoltre le mie conoscenze in merito, fino ad un anno fa, erano veramente scarse.

Poi è arrivato 7 Wonders Duel (grazie Giando e Morgana!).

Vi dico solo che, finendo la prima partita esemplificativa delle regole, mi ha detto: “Ok, ne facciamo un’altra? Seria però!” e ha vinto lei.

L’altro giorno al telefono mi ha detto: “Ora che torni, ricordati di portare Duel”.

Ebbene, cos’ha 7 Wonders Duel di tanto speciale, per fare breccia nel cuore di qualcuno che non mastica molto di boardgaming?

Partiamo dalla parte noiosa: come dice il nome stesso, 7 Wonders Duel è il “fratellino”, pensato esclusivamente per due giocatori, del pluripremiato 7 Wonders, che penso conosciate tutti (in caso negativo, leggetevi perché dovreste giocarlo nel bell’articolo di Falloppa). A 7 Wonders ho giocato un bel po’ di volte ed è un titolo che mi piace parecchio: poche e semplici regole, longevità alta, breve che non annoia, strategico quanto basta e illustrazioni molto belle; stando così le cose, vi posso dire che, secondo me, questo fratellino “minore” non sfigura affatto nel paragone, anzi ha una dignità tutta sua ed è dannatamente divertente ed appassionante.

Ad onor del vero, c’è da dire che anche 7 Wonders ha una modalità a due giocatori, ma leggendo il regolamento non mi ha convinto.

Alla base di 7 Wonders Duel ci sono sempre le carte che rappresentano gli edifici che andranno a costruire la nostra città: edifici produttivi, scientifici, commerciali, militari, civili e gilde. Però, a questo giro, le meraviglie che potremo costruire saranno tre o quattro a testa, e soprattutto potremo vincere in tre modi differenti. Alla vittoria per punti dell’originale infatti, si aggiungono la vittoria militare e quella scientifica, che aggiungono molto pepe al gioco, nonché una profondità strategica maggiore in virtù del dover controllare più aspetti: la vittoria militare si raggiunge “assediando” la capitale nemica (il tutto è rappresentato da un percorso a caselle sul quale si avanza giocando le carte rosse, quelle degli edifici militari), mentre quella scientifica è legata al raggiungimento di sei simboli differenti sulle carte verdi, ovvero quelle scientifiche. Inoltre, costruire edifici scientifici con simboli uguali dà il diritto ad accaparrarsi le “scoperte scientifiche”, gettoni che ci donano abilità particolari. Al raggiungimento di tali condizioni, la partita finisce immediatamente, ancor prima del classico conteggio dei punti vittoria. Una bella novità, che crea la giusta dose di agonismo e ci sta benissimo con l’idea di base delle antiche civiltà.

Ma non vi ho ancora parlato della novità ancor più grande rispetto a 7 Wonders, che è quella che secondo me permette infamate e strategie a più non posso: invece di passarsi le carte e draftarle, esse saranno disposte, era dopo era (sono tre, come in 7 Wonders), in uno schema ben preciso che ricorda quello dei vecchi solitari con le carte, alcune a faccia in su, altre a faccia in giù. Senza dirvelo neanche, potete già immaginare che la scelta della carta da raccogliere avrà, ad ogni turno, un impatto pesantissimo sulla partita, perché non solo dovrete pensare a ciò che interessa a voi, ma anche e soprattutto a non far prendere all’avversario proprio quella carta che potrebbe condurlo verso la vittoria. E questo porta anche a dover cambiare strategia al volo in caso di sfortuna nella pesca!

Il mio scopo non è certo quello di annoiarvi con le regole, quindi passo a parlarvi di un ulteriore aspetto che mi piace da pazzi: le illustrazioni. Peccato che le carte siano piccine (l’ingombro del gioco è pensato per essere ridotto) ma siamo ad alti livelli: in un gioco in cui l’ambientazione non si sente molto, i disegni così ben fatti riescono a restituire il feeling dei tempi antichi.

In definitiva, sono qui a consigliarvi con tutto il cuore questo “piccolo” gioco che però ha tanto da dire, e tanto divertimento (e litigi) da regalare. Regole semplici, strategie non banali, illustrazioni che mi fanno impazzire, prezzo ridotto, durata giusta per poter fare più di una partita di fila, adatto a giocatori incalliti e a neofiti. Ditemi voi se vi pare poco!

E poi chissà, magari il vostro compagno/a diverrà un avido consumatore di giochi da tavolo cominciando proprio da questa piccola perla! Mai dire mai, io intanto ho un Puerto Rico pronto per l’occasione….

Potete vedere l’unboxing sulla nostra pagina Facebook!


Nerdando in breve

Se cercate un titolo da giocare in due che sia facile da imparare e facile da giocare anche per i neofiti ma nel contempo che lascia spazio a strategia, divertimento e bastardate fermatevi qui, l’avete trovato. 7 Wonders Duel è una piccola gemma che chiunque dovrebbe possedere nella propria libreria.



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