Tail Feathers - Roditori in guerra nella foresta - Nerdando.com
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Tail Feathers – Roditori in guerra nella foresta

Tail Feathers

Da sempre, fra film, cartoni animati, fumetti e giochi, siamo abituati a vedere animali antropomorfizzati di tutti i tipi. Pensiamo a panda esperti di arti marziali, conigli poliziotti, nonché cani e gatti in tutti i mestieri possibili. Per qualche strano motivo, uno spazio del nostro immaginario è riservato ai roditori: tutti conosciamo ratti chef e topi che guidano vaporetti, quindi perché non immaginare anche dei topi guerrieri?

Con questo presupposto ci addentriamo nel mondo di Tail Feathers, uno skirmish ambientato nel mondo fantasy di Mice and Mystics, dove i topi sono in guerra con i ratti, e molte altre creature sanguinarie e violente. Tipo i gatti.

Questo titolo, così come tutti quelli della serie di Mice and Mystics, è prodotto da Plaid Hat Games e tradotto e distribuito in Italia da Raven Distribution.

Recensione

Del tutto scollegato dal mondo fumettistico de “La Guardia dei Topi“,  o da quello della serie di libri “Redwall“, Tail Feathers ci permette di combattere fra le fronde di una foresta, utilizzando topi appiedati o a dorso di volatili vari, seguendo scenari, una campagna con una storia vera e propria alle spalle, o scontrandosi all’interno di semplici schermaglie.

Partendo dal proprio albero di residenza, le due fazioni in campo potranno saltare di albero in albero e compiere missioni con le loro unità di terra, mentre le unità volanti si daranno battaglia in cielo. L’obiettivo può essere quello di ridurre a zero i punti vita del nido avversario o portare a termine i compiti assegnati dallo scenario.

Meccaniche

In Tail Feathers il centro del gioco è senza dubbio il combattimento aereo, ma in un’accezione diversa da quella di giochi come X-Wing o Wings of Glory. Qui, gli uccelli da guerra sono la colonna portante del manipolo di soldati che utilizzeremo, ma le unità di terra sono comunque indispensabili per varie mansioni.

Prima dell’inizio della partita c’è una fase di costruzione dell’armata, in cui possiamo scegliere quali unità ed eroi inserirvi, e il loro grado di esperienza (e quindi di potenza). Interessante la possibilità di scegliere una coppia pilota/cavalcatura in modo da trovare la miglior sinergia. Una sinergia che può essere amplificata dall’altro aspetto dell’army building, che consiste nello scegliere 7 carte azione, ognuna di esse utilizzabile una volta ogni turno, che danno bonus o capacità aggiuntive alle unità bersaglio.

Una volta schierati i nostri topini (o ratti) sugli alberi di partenza, si passa a turno ad attivare un’unità a scelta, partendo dal primo giocatore. Il primo giocatore si sceglie tramite il risultato più alto di un lancio di dadi: da un minimo di 2, ogni giocatore può arrivare a lanciare 5 dadi, pagando ogni dado extra con pezzi di formaggio. Esatto, pezzi di formaggio, ovvero una moneta di scambio utilissima (ovviamente) per i nostri roditori. Ottenibili in vari modi, le gustose fette del prodotto caseario preferito dai topi andranno a riempire la “Ruota del formaggio” sulla nostra plancia, che sarà poi utilizzata, oltre che per decidere l’iniziativa, per rianimare unità cadute e per attivare carte e abilità.

Per combattere si utilizza un sistema profondo e, in prima battuta, forse un po’ macchinoso. Bastano un paio di partite per padroneggiarlo, però, e non dovrebbe essere difficile tenere a mente le procedure di combattimento aereo, di terra e di gruppo.

I dadi vengono utilizzati un po’ per tutto ed hanno molteplici significati: su ogni faccia ci sono numeri, simboli di attacco a segno o che indicano il tipo di attacco. Ad esempio, per infliggere un danno in una mischia dovremo tirare un simbolo con spada o con spada o scudo, ma per parare conteranno solo gli scudi e quindi le spade presenti nel nostro tiro verranno ignorate. Stessa cosa in un combattimento a distanza: per l’attaccante varranno i simboli con arco e freccia. Vi è poi il simbolo del formaggio, che in combattimento ve ne farà guadagnare una fetta, mentre per altri tiri equivale a un risultato a vuoto.

Quello che ho trovato particolarmente convincente di Tail Feathers è il metodo con cui sono gestite le unità volanti. Durante la fase di attivazione dovremo gestire ogni volatile in due passi: prima si può cambiare di una posizione l’inclinazione (tramite lo snodo sul supporto, a sinistra, al centro o a destra) che indica la direzione in cui possiamo muoverci, poi subito prima del movimento potremo decidere se effettuare un test di controllo sull’unità, che se passato permetterà di aggiustare di nuovo l’inclinazione. A questo punto, dovremo dichiarare la sequenza di modelli di manovra da piazzare, scegliendo tra le due lunghezze disponibili, e costruire di fatto il percorso che l’unità seguirà. Sembra una roba poco sensata, ma è un sistema molto intuitivo, scenico e versatile, e costruire i propri percorsi fra ostacoli e avversari è davvero soddisfacente!

Missioni

Le unità di terra non hanno solo il compito di combattere o difendere il nido, ma anche quello di intraprendere missioni. Mettendo dal nostro albero alla nostra plancia alcune pedine terrestri, all’inizio del turno sarà possibile scegliere fra 6 possibili missioni, che verranno attivate in ordine di priorità e che permetteranno di assaltare un albero nemico, di attaccare unità volanti nemiche o curare unità amiche, o di costituire un diversivo per gli avversari. La carta-segnalino della missione viene piazzata coperta sul campo di gioco, e permette al nemico di prendere di mira i roditori assegnati ad essa. Se vengono tutti uccisi, la missione fallisce. Questo è un modo interessante di interagire con effetti a lungo termine e un punto di strategia in più.

Regole aggiuntive

Data la curva di apprendimento non così dolce, Tail Feathers presenta molti moduli da aggiungere man mano che si impara a conoscere il gioco, alcuni dei quali davvero suggestivi. Il primo è quello che dà il nome al gioco, ovvero le piume della coda degli uccelli, che altro non sono che segnalini da lasciar cadere fisicamente dietro alle unità volanti dopo che queste hanno subito delle ferite. Queste piume hanno la stessa funzione dei “flare” dei caccia da combattimento, e bloccheranno la linea di vista degli attacchi a distanza, oltre che a rendere “scossi” i piloti che le attraversano. Con il passare dei round, queste si deteriorano e vengono poi rimosse.

Divertentissima anche la meccanica delle foglie cadenti, che permette a delle unità di terra di saltare su una foglia attaccata all’albero, reciderla, e volteggiare letteralmente su di essa in mezzo al campo, per dare manforte agli uccelli o per raggiungere altri luoghi del campo.

Una dinamica che invece permette di incentrare il combattimento dei volatili su un approccio più aggressivo è la Spirale Mortale, che mette due pedine volanti in uno scontro particolarmente violento, che in caso di pareggio può protrarsi su più round.

Componenti

Se parliamo dei materiali di Tail Feathers, la prima caratteristica che si nota è senza dubbio la cura nella realizzazione delle miniature, semplicemente stupende. Solitamente, anche nei giochi da tavolo più acclamati e costosi, le miniature non hanno dei livelli così alti come qualità della scultura e dei materiali, ma queste sono veramente al pari delle realizzazioni più accurate del mondo del wargaming. Per quanto riguarda il campo di gioco, si tratta di una serie di sezioni di alberi componibili, da disporre su di una superficie solitamente di 80cm x 80cm, e ogni pezzo di corteccia o muschio indica uno spazio in cui si possono spostare le pedine. Purtroppo, la grande quantità di parti indipendenti rende a tratti difficoltosa la gestione del campo, e il rischio di muovere dei pezzi inavvertitamente è alto. Fortunatamente la posizione dei vari elementi non è così determinante, quindi non serve dare un’attenzione maniacale al posizionamento. Lo stile grafico è perfettamente in linea con l’ambientazione, e il colpo d’occhio, magari anche con delle miniature dipinte, è fantastico.

In conclusione

Quello di Tail Feathers è un progetto davvero interessante, che prende meccaniche dai giochi di combattimento aereo e di strategia e le fonde per creare un titolo che ha davvero molte possibilità e un gran numero di contenuti, che spero vengano espansi sia verso nuove missioni e scenari che verso nuove unità e possibilità di gioco. Già da subito, se possedete Mice and Mystics, è possibile usare alcune delle sue unità con questo prodotto.

Prezzo

Tail Feathers è disponibile al prezzo di 69,90€.

Nerdando in breve

I combattimenti aerei fra gli alberi della foresta sono all’ordine del giorno in Tail Feathers, che vi conquisterà per la sua grafica stupenda e l’originale sistema di gioco, ambientato in un simpatico mondo fantasy.

 

 



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