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	<title>Kristen Stewart - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Kristen Stewart - Nerdando</title>
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		<title>Eagle Pictures: novità home video di luglio 2022</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/06/28/eagle-pictures-novita-home-video-di-luglio-2022/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 10:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un luglio 2022 caldissimo per quanto riguarda il grande cinema in home video: ecco le novità targate Eagle Pictures per il mese in arrivo. Come sempre, ce n&#8217;è per tutti i gusti cinematografici! Che estate sarebbe senza un fresco disaster movie per movimentare le caldissime serate estive? Se siete del team che apprezza il genere, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/Eagle-Pictures-luglio-2022.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46674" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/Eagle-Pictures-luglio-2022.jpg" alt="Eagle Pictures luglio 2022" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/Eagle-Pictures-luglio-2022.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/Eagle-Pictures-luglio-2022-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/Eagle-Pictures-luglio-2022-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/06/Eagle-Pictures-luglio-2022-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Un <strong>luglio 2022 caldissimo</strong> per quanto riguarda il grande cinema in home video: ecco le novità targate <strong>Eagle Pictures</strong> per il mese in arrivo. Come sempre, ce n&#8217;è per tutti i gusti cinematografici!</p>
<p>Che estate sarebbe senza un fresco disaster movie per movimentare le caldissime serate estive? Se siete del team che apprezza il genere, sarete felicissimi di scoprire che a partire dal 6 luglio vi aspetta <strong><em>Moonfall</em></strong>, il nuovo film di <strong>Roland Emmerich</strong>. L&#8217;autore di <em>Indipendence Day</em> e <em>The Day After Tomorrow</em> ci conduce attraverso una pellicola su una disperata missione spaziale sulla Luna.<br />
Nel cast troviamo <strong>Halle Berry</strong>, <strong>Patrick Wilson</strong> e <strong>John Bradley</strong>. <em>Moonfall</em> sarà in DVD, Blu-Ray e 4K.</p>
<p>È stata una delle pellicole più apprezzate dell&#8217;ultima stagione cinematografica e finalmente è pronta ad ammaliare anche gli spettatori dell&#8217;home video. Parliamo di <strong><em>Spencer</em></strong>, incentrato sulla vita della principessa Diana, interpretata magistralmente da <strong>Kristen Stewart</strong>.<br />
Diretto da <strong>Pablo Larraìn</strong>, il film è scritto da <strong>Steven Knight</strong>, mente creativa dietro il fenomeno <a href="https://nerdando.com/2017/12/14/nerdandoconsiglia-peaky-blinders/"><em>Peaky Blinders</em></a>. A partire dal 13 luglio sarà in DVD e Blu-Ray, accompagnato da un ricco pacchetto di contenuti extra di oltre 40 minuti.</p>
<p>Il delicato rapporto tra adulti e bambini è al centro di <strong><em>C&#8217;mon C&#8217;mon</em></strong>, di Mike Mills. Il film vede <strong>Joaquin Phoenix</strong> interpretare un giornalista radiofonico che gira gli Stati Uniti per intervistare i bambini a proposito del futuro incerto del mondo. Quando si troverà a badare al proprio nipote di otto anni, sperimenterà in prima persona un rapporto incredibilmente forte. A partire dal 20 luglio lo troverete in DVD e Blu-Ray.</p>
<p>A luglio 2022 non mancheranno certo titoli per gli amanti dell&#8217;animazione giapponese, che potranno gustarsi due pellicole firmate <strong>Yamato Video</strong>. Si comincia il 20 del mese con <strong><em>Lupin III &#8211; La quarta serie</em></strong> di <strong>Monkey Punch</strong>. Pubblicato in home video per la prima volta, lo troverete in un cofanetto DVD e Blu-Ray a tiratura limitata: all&#8217;interno 26 episodi, due imperdibili speciali TV, 6 card esclusive e un booklet completo. Per quanto riguarda l&#8217;edizione Blu-Ray, nei canali di vendita online, troverete anche due action figure da collezione, di Lupin e di Rebecca.</p>
<p>Nel corso del mese di luglio, inoltre, arriverà in home video anche <strong><em>Ken il Guerriero &#8211; Le origini del mito: Regenesis</em></strong>. Il cofanetto, disponibile in DVD e Blu-Ray, contiene 4 dischi ed è corredato da 2 booklet esclusivi di 16 pagine ciascuno.</p>
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		<title>Underwater &#8211; Incubo con Alien nella fossa delle Marianne</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/01/25/anteprima-underwater-incubo-con-alien-nella-fossa-delle-marianne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 13:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Kristen Stewart]]></category>
		<category><![CDATA[The Walt Disney Company Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The Walt Disney Company Italia mi ha dato l&#8217;opportunità con Underwater, thriller sottomarino al cinema dal 30 gennaio, di confrontarmi con la mia ansia subacquea. Ecco com&#8217;è andata. Recensione Io amo l&#8217;acqua. Nuoto sin da piccola e mi piace. Ho anche partorito in acqua ed è stata una magnifica esperienza. Ma. Per quanto mi riguarda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34866" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/underwater.jpg" alt="Underwater" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/underwater.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/underwater-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/underwater-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/01/underwater-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
<strong>The Walt Disney Company Italia</strong> mi ha dato l&#8217;opportunità con <strong>Underwater</strong>, thriller sottomarino al cinema dal 30 gennaio, di confrontarmi con la mia ansia subacquea. Ecco com&#8217;è andata.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Io amo l&#8217;acqua</strong>. Nuoto sin da piccola e mi piace. Ho anche partorito in acqua ed è stata una magnifica esperienza.<br />
Ma.<br />
Per quanto mi riguarda l&#8217;acqua è mia amica finché riesco a vedere il fondo. E deve essere chiarissimo. Tanto per intenderci, sono appena tornata da un meraviglioso viaggio nello Yucatan e ho avuto il privilegio di tuffarmi nelle acque cristalline di alcuni cenote. Ho nuotato dentro ad una grotta piena di acqua corrente, turchese. In entrambi i casi, nonostante il liquido intorno a me fosse perfetto e trasparente, la sola presenza di pesci gatto mi metteva in ansia. Premessa doverosa per dare un quadro preciso dello spirito con cui ho affrontato l&#8217;anteprima. Un film ambientato negli abissi in cui sai che prima o poi spunterà un mostro l&#8217;ho trovato un&#8217;ottima occasione per affrontare i miei demoni. E non sono scappata.</p>
<p><strong>Il ritmo è buono</strong>, le riprese sono curatissime e gli interpreti adatti.<br />
Strepitoso il lavoro di scenografo e direttore della fotografia: hai la sensazione di essere realmente schiacciato sott&#8217;acqua, esposto ad una pressione fortissima, privato dell&#8217;ossigeno. E basta questo a spaventare, senza dover ricorrere a creature aliene.<br />
Il fatto di non dover sfidare la natura per non incorrere nei suoi pericoli è sicuramente d&#8217;attualità, anche se già visto più volte.</p>
<p>Per quanto riguarda la trama non posso davvero dire di aver visto qualcosa di originale, ma ritengo che gli appassionati di <strong>Alien</strong> ci leggeranno tanti riferimenti ed apprezzeranno il genere. La regia è curata con attenzione per rendere al meglio lo stato di tensione e devo dire che l&#8217;intento dichiarato dal regista di voler sconvolgere gli utenti è abbastanza riuscito.</p>
<p>Se siete <strong>aracnofobici</strong> potreste non andare oltre ai primi cinque minuti della pellicola.<br />
I <strong>claustrofobici</strong> dovrebbero reggere almeno per i primi 20 minuti.<br />
Se il vostro problema è la <strong>talassofobia</strong> (irrazionale paura dell&#8217;acqua profonda, che priva del piacere di rilassarsi e farsi cullare dalle onde) prima della metà del film avrete già il respiro corto e starete meditando la fuga.<br />
Devo dire che in qualche scena ho fatto mia la respirazione rumorosissima dentro al silenzio dello scafandro della protagonista e mi sono sentita sopra la testa litri e litri d&#8217;acqua.<br />
Per tutti gli altri sarà una passeggiata.</p>
<h2>Progetto</h2>
<p>Ispirato a due colossi del panico da cinema come <strong>Alien</strong> (Ridley Scott, 1979) e <strong>The Abyss</strong> (James Cameron, 1989), Underwater nasce per coinvolgere i fan dell’horror e della fantascienza in un incubo ambientato 11 chilometri sotto la superficie dell&#8217;oceano.</p>
<p>L&#8217;intenzione era quella di creare un film che mettesse insieme horror, azione, fantascienza, partendo dalla considerazione che il 95% dei fondali marini non è ancora stato esplorato.<br />
La protagonista vuole rappresentare un&#8217;omaggio alla Ellen Ripley interpretata da <strong>Sigourney Weaver</strong>, mentre la mostruosa creatura dentro alla quale la nostra eroina ha il piacere di fare un viaggio è volutamente ispirata ad <strong>Alien</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Norah Price</strong> è un ingegnere meccanico ed accetta di partecipare all’operazione mineraria Kepler (che a dirla tutta sembra rischiosissima ancora prima di cominciare) nella fossa delle Marianne. Nel giro di pochissimi minuti &#8211; per dire che lo spettatore ancora non si è abituato alla temperatura dell&#8217;acqua &#8211; ed esplode tutto a causa di un devastante terremoto.</p>
<p>La nostra bella ex vampira si ritrova a correre e scivolare tra frammenti esplosi, tubi di ogni genere, tonnellate d&#8217;acqua, neanche avesse visto dell&#8217;aglio. Scalza e quasi nemmeno in pigiama, esce praticamente indenne da una catastrofe sottomarina e recupera via via i pochi sopravvissuti al disastro subacqueo. Il capitano, il nero, lo splendido e la coppietta. Appena raggruppata la ciurma, viene messo in atto l&#8217;unico possibile piano di salvataggio: <strong>la fuga verso le capsule</strong> che si spera  riportino i superstiti sulla superficie terrestre.</p>
<p>Tanti i colpi di scena che impediscono al gruppo di raggiungere indenni le capsule, suscitando nel pubblico <strong>un certo panico</strong>. Il nero non vi dico nemmeno che fine faccia, lo sapete già. Nè tantomeno mi dilungherò sullo spirito di sacrificio della protagonista.</p>
<p>A rendere ancora più teso il viaggio tra i fondali marini che i nostri eroi dovranno affrontare (in buona parte a piedi, essendo troppo rischioso muoversi all&#8217;interno delle poche stazioni rimaste), la presenza inquietante di <strong>una creatura marina da incubo</strong>: provate ad immaginare Gollum ma con la dentatura del Demogorgone. Di cui esistono diversi esemplari&#8230;</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Oltre a <strong>Kristen Stewart</strong>, tutto sommato piuttosto brava nel rendere lo stato di angoscia costante, troviamo <strong>Vincent Cassel</strong>, <strong>Jessica Henwick</strong>, <strong>John Gallagher Jr.</strong>, <strong>Mamoudou Athie</strong> e <strong>T.J. Miller</strong>.<br />
Il regista è <strong>William Eubank</strong> (noto per aver diretto il thriller <em>scify</em> The Signal) mentre la sceneggiatura è stata affidata a <strong>Brian Duffield</strong> (The Divergent Series: Insurgent) e <strong>Adam Cozad</strong> (The Legend of Tarzan).</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Per poter girare Underwater in modo realistico, nei teatri di posa di New Orleans sono state utilizzate diverse tecnologie e svariati effetti visivi, di cui alcuni creati appositamente. Tante riprese sono state fatte in <em>dry-for-wet</em>, una tecnica utilizzata anche ne <strong>La forma dell&#8217;acqua</strong> di <strong>Guillermo del Toro</strong>, che permette di girare all&#8217;asciutto invece che tenendo gli attori in vasche gigantesche. Attraverso uno speciale effetto di luce e nebbia, si ha la percezione che gli attori siano in acqua anche se non lo sono affatto e si limitano a muoversi con imbracature che diano la sensazione di galleggiamento.</p>
<p>Per verificare la fattibilità di lunghe scene ambientate sui fondali marini, Eubank ha voluto testare realizzando un cortometraggio di 90 secondi in cui un membro di una squadra sottomarina di trivellato risente un rumore anomalo, cammina sul fondale per cercare la causa e trova soltanto uno dei guanti di una collega, che sembra scomparsa. Appena si gira appare davanti a lui una creatura che lo aggredisce. Dopo aver visto il cortometraggio, <strong>Underwater affinché</strong> è stato approvato.</p>
<p>Lo scenografo <strong>Naaman Marshall</strong> ha dovuto fare in modo che quasi tutti i set utilizzati fossero adatti ad essere scossi, bruciati o allagati, oltre a sembrare consumati dalla permanenza in acqua. La gestione degli spazi angusti è un altro aspetto reso visivamente con grande cura, ottenuto riempiendo di materiale, monitor (più di 60) ed attrezzature un set di 4&#215;6 metri.</p>
<p>Per girare le scene con l&#8217;aiuto degli stunt, sono state progettate speciali imbracature che simulassero la forza gravitazionale esercitata dall&#8217;acqua. Inoltre è stato creato un apposito &#8220;<strong>ascensore</strong>&#8221; che premette agli attori di passare da un&#8217;ambientazione asciutta ad una acquatica in modo credibile. Un lavoro impressionante.</p>
<p>Le <strong>mute subacquee</strong> utilizzate sono state appositamente create ispirandosi alle tute spaziali della NASA, ma rigide all&#8217;esterno e superleggere all&#8217;interno, tenendo conto delle riprese da fare in acqua e fuori. Utilizzando dei modelli stampati in 3D, i costumisti hanno realizzato dei calchi poi personalizzati per essere più confortevoli per ogni attore.<br />
I nove costumi utilizzati pesavano dai 29 ai 45 kg e potevano essere immersi in acqua e appesi al soffitto, bilanciati con cinghie e protezioni per le spalle e dotate di illuminazione interna.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Se avete amato Alien e The Abyss questo incubo sottomarino fa per voi. Claustrofobici e con terrore dell&#8217;acqua astenersi.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,6/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>X-Men: Dark Phoenix &#8211; I pareri della redazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/06/21/x-men-dark-phoenix-i-pareri-della-redazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[20th Century Fox]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ormai lontana dall&#8217;hype che circonda i cinecomics del Marvel Cinematic Universe come il recentissimo Avengers: Endgame, la saga cinematografica degli X-Men è proseguita durante questi anni in modo indipendente e conservando una certa genuinità scevra dai dettami stilistici operati dalla Disney nella sua maxi-opera che ha sconvolto, nel giro di dieci anni, il concetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/dark-phoenix_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30924" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/dark-phoenix_1000x600.jpg" alt="dark phoenix" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/dark-phoenix_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/dark-phoenix_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/dark-phoenix_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/06/dark-phoenix_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ormai lontana dall&#8217;hype che circonda i cinecomics del <strong><a href="https://nerdando.com/2015/04/30/marvel-cinematic-universe-come-seguire-la-continuity-tra-film-e-serie-tv/">Marvel Cinematic Universe</a></strong> come il recentissimo <a href="https://nerdando.com/2019/04/24/avengers-endgame-il-minuto-che-aggiusta-il-secondo/"><strong>Avengers: Endgame</strong></a>, la saga cinematografica degli <a href="https://nerdando.com/2016/05/18/cronologia-degli-x-men-al-cinema/"><strong>X-Men</strong></a> è proseguita durante questi anni in modo indipendente e conservando una certa genuinità scevra dai dettami stilistici operati dalla <strong>Disney</strong> nella sua maxi-opera che ha sconvolto, nel giro di dieci anni, il concetto di supereroe, perlomeno sul grande schermo.</p>
<p>Non bisogna dimenticare, però, che tutto cominciò proprio dagli Uomini-X, che <strong>quasi 20 anni fa</strong> irruppero nelle sale cinematografiche, sconvolgendo il mondo dei film d&#8217;azione e portando una ventata di <strong>assoluta novità</strong>: per la prima volta i supereroi arrivavano al cinema con una produzione grossa, pensata e costruita con tutti i crismi; fu un grande successo e le tute di pelle nera finirono, di riflesso, anche sulle pagine del fumetto.</p>
<p>Diciannove anni dopo <strong>siamo arrivati al capolinea di una lunga storia</strong>, un&#8217;epopea che ha visto tanti meravigliosi personaggi dell&#8217;universo mutante avvicendarsi nei cinema, raccontando su celluloide le saghe più belle dei ragazzi di Xavier e Magneto.</p>
<p>Siamo arrivati, in modo molto meno romantico e più gretto, al termine della gestione dei diritti degli X-Men da parte della <strong>20th Century Fox</strong>: i mutanti stanno tornando in casa Marvel. Ciononostante questa lunghissima saga, che si è snocciolata tra più di dieci film, con strafalcioni di continuità ed alti e bassi, meritava una chiusura.</p>
<p>È questo il ruolo che tocca a <strong>X-Men: Dark Phoenix</strong>, pellicola di <strong>Simon Kinberg</strong> che chiude appunto la storia dei mutanti sul grande schermo, perlomeno per come li abbiamo conosciuti in questi lunghi anni.</p>
<p>Dark Phoenix porta un nome ingombrante, quello di una delle saghe a fumetti più belle e più amate non solo dai fan dei mutanti, ma dei supereroi in generale: <strong>Claremont e Byrne</strong> crearono, all&#8217;inizio degli anni &#8217;80, una serie di storie indimenticabili che tutti noi Marvel zombies spereremmo di veder trattate il più possibile con i guanti e trasposte fedelmente sul grande schermo: cosa, ovviamente, impossibile, data la differenza di mezzo.</p>
<p><strong>La lavorazione di Dark Phoenix è stata travagliata</strong> e il fatto di dover essere il capitolo finale e di non aver ricevuto la cura cui siamo ormai abituati per gli altri supereroi lo hanno penalizzato già in partenza, perché viviamo in un mondo in cui i nerd, a volte, sono i primi ad avere pregiudizi ed esser prevenuti semplicemente a partire da trailer o rumors di corridoio.</p>
<p>Noi il film lo siamo andati a vedere gasati, e vi raccontiamo, in breve, <strong>il nostro parere</strong>!</p>
<h2>jedi.lord</h2>
<p>Per me i film degli <strong>X-Men</strong> rappresentano qualcosa cui sono veramente molto affezionato.</p>
<p>Con gli X-Men ho imparato ad amare il mondo <strong>Marvel</strong>, all&#8217;interno del quale sono stati il mio primo, vero amore tanto che, in passato, mi misi a recuperare quanto più possibile tra storie classiche e saghe imperdibili. Non devo nemmeno specificare che la Saga della Fenice Nera e tutto quel ciclo ad opera di Claremont &amp; Byrne sia tra le mie storie preferite e ne conservo il volume con la cura che è dovuta ai classici preziosi.</p>
<p>Sono tra quelli, stranamente, e data tale devozione, cui <strong>Conflitto Finale</strong>, il terzo, vituperato capitolo della Trilogia iniziale, è piaciuto. Mi è piaciuto anche <strong>Apocalypse</strong>, anch&#8217;esso poco gradito: insomma, avete capito che i miei gusti, quando si tratta degli X-Men non siano poi troppo difficili.</p>
<p>Mi sono approcciato a D<strong>ark Phoenix</strong> in modo molto semplice: non sapendone nulla prima (soprattutto non sapevo delle travagliate vicende di lavorazione), non aspettandomi una pedissequa e fedele trasposizione della mia amata saga, ma volendo semplicemente guardare, ancora una volta, le avventure dei mutanti su grande schermo.</p>
<p>Ho letto peste e corna su questo film, <strong>distrutto dalla critica</strong> e meritevole di pentimento persino dello stesso regista/sceneggiatore: ma a me, come sempre, di tutta questa caciara non importa affatto.</p>
<p><strong>Me lo sono goduto</strong>, a partire dalla scena iniziale con il lancio dello Space Shuttle in IMAX e con l&#8217;audio mostruoso (sono un feticista di astronautica e veicoli spaziali, sappiatelo), pur trovando evidenti difetti in un film che sa già di essere un finale obbligato: alcune battute banalotte, poca grandiosità rispetto alla saga originale, qualche incoerenza nella cronologia (ma a quelle, ormai <a href="https://nerdando.com/2017/04/19/errori-di-continuity-nei-film-sugli-x-men/">ci abbiamo fatto l&#8217;abitudine</a>) e il doppiaggio di Tempesta che mi sembrava scollegato dall&#8217;audio del film.</p>
<p><strong>Eppure la magia dei mutanti io l&#8217;ho sentita ancora</strong>, in quel dramma galattico che si è fatto dramma familiare, nella tematica dell&#8217;affrontare il trauma e del non saper gestire il proprio potenziale.</p>
<p>La Fenice, i personaggi amati per una vita, le citazioni e <strong>il cerchio che si chiude</strong>, per ora.</p>
<p>Non il miglior film di supereroi, ma <strong>un bel film di supereroi</strong>, superiore anche a tante delle pellicole che abbiamo visto in questi 20 anni, che hanno ricevuto molta più attenzione e pubblicità. Un film che mi ha fatto tornare la voglia di rivedere i precedenti, per cogliere citazioni e stare un altro po&#8217; di tempo con i miei cari studenti della Scuola Xavier.</p>
<p>Grazie, <strong>miei cari mutanti</strong>, e a presto.</p>
<h2>Morgana</h2>
<p><strong>Dark Phoenix non è il film che vi aspettate</strong>. Dimenticate ciò che avete visto in X-Men: Conflitto finale, e dimenticate anche il fumetto. Dark Phoenix non parla di una potentissima energia aliena che distrugge pianeti e città: Dark Phoenix parla di famiglia, di relazioni, di traumi.</p>
<p><strong>È un film intimo</strong>, che racconta la storia di una famiglia allargata, gli X-Men, che deve affrontare un momento particolarmente difficile. Niente ponti smantellati e città in fiamme, ma <strong>drammi privati</strong>, relazioni complicate, conflitti interiori. Si percepisce chiaramente il senso di chiusura di una saga che arriva al termine dopo quasi 20 anni, e va bene così.</p>
<p>La <strong>Fenice Nera</strong> è sempre stata la mia X-Men preferita, e sono stata molto felice del finale di X-Men: Apocalypse.</p>
<p>Mi aspettavo qui più distruzione e epicità? Sì, ma non per questo sono rimasta delusa, e <strong>alla fine devo ammettere che mi è piaciuto</strong>.</p>
<h2>Penny</h2>
<p><strong>Delusione profondissima</strong>.</p>
<p>Dialoghi prevedibili (nel senso che li anticipavo davvero), pathos pari a quello di un narcisista che dissimula umiltà, <strong>scelte altamente discutibili</strong> se non del tutto illogiche intraprese da diversi personaggi e i fulmini di Tempesta peggiori di quelli di Stormy nelle Winx.</p>
<p>Nel cast se ne salvano davvero pochi, ma la colpa non è tanto delle capacità attoriali quanto più di <strong>un copione terribile</strong> e di una sceneggiatura debole che rendono impossibile qualunque parvenza di un buon risultato.</p>
<p>Magari il grosso della responsabilità va attribuita a <strong>traduzione e doppiaggio</strong>, anche se dubito fortemente si possa discolpare completamente lo scritto originale.</p>
<p><strong>Esiste di peggio?</strong> Sicuramente sì, visto che qualche elemento si può salvare. Jean bambina, per esempio, che trasmette l&#8217;ansia del &#8220;non capisco cosa mi stia succedendo&#8221; meglio della sua versione cresciuta, o Quicksilver, contro il quale non ho nulla da dire.</p>
<p>Oltre all&#8217;insoddisfazione, la pellicola mi ha lasciata con il forte desiderio di vedere un intero film in cui <strong>Millie Bobby Brown</strong>, <strong>Kristen Stewart</strong> e <strong>Sophie Turner</strong> siano le sole attrici protagoniste, in un&#8217;intensa gara a chi riesca a utilizzare maggiormente la stessa espressione facciale per esprimere emozioni diametralmente opposte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/06/21/x-men-dark-phoenix-i-pareri-della-redazione/">X-Men: Dark Phoenix &#8211; I pareri della redazione</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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