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	<title>Frankenstein Junior - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>La Sposa! &#8211; Quella irresistibile variabile impazzita</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/18/la-sposa-quella-irresistibile-variabile-impazzita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:00:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Che bellezza quando l&#8217;industria cinematografica attuale riesce a creare qualcosa di personale! In un&#8217;epoca in cui Hollywood raramente riesce a lasciare il segno, per fortuna c&#8217;è il panorama indipendente a regalare emozioni e grande cinema. La Sposa!, la rivisitazione secondo Maggie Gyllenhaal di uno dei personaggi più connotati nell&#8217;immaginario filmico di tutti i tempi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_64146" aria-describedby="caption-attachment-64146" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/La-sposa.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-64146" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/La-sposa.jpg" alt="La sposa" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/La-sposa.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/La-sposa-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/La-sposa-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/La-sposa-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64146" class="wp-caption-text">Here comes the motherf*****g bride!</figcaption></figure>
<h2>Recensione</h2>
<p>Che bellezza quando l&#8217;industria cinematografica attuale riesce a creare qualcosa di personale! In un&#8217;epoca in cui Hollywood raramente riesce a lasciare il segno, per fortuna c&#8217;è il panorama indipendente a regalare emozioni e grande cinema.<br />
<em><strong>La Sposa!</strong></em>, la rivisitazione secondo <strong>Maggie Gyllenhaal</strong> di uno dei personaggi più connotati nell&#8217;immaginario filmico di tutti i tempi, è arrivato al cinema a partire dal 5 marzo 2026 e, essendo una grandissima fan della sposa di Frankenstein, non ho voluto farmelo sfuggire.<br />
Quello che mi sono trovata di fronte mi ha conquistato per la sua <strong>forza dirompente</strong>, la sua <strong>personalità spiccata</strong> e un&#8217;<strong>anima libertaria affascinante</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In una sorta di limbo onirico facciamo la conoscenza di <strong>Mary Shelley</strong>, autrice famosa per aver scritto <em>Frankenstein</em> e morta prematuramente, che ci spiega come avesse ancora una storia da raccontare.<br />
Ci spostiamo nella Chicago del 1936 e seguiamo la giovane <strong>Ida</strong>, una delle molti amanti di un potente boss della malavita che, dopo averlo pubblicamente accusato durante una festa, viene spinta giù dalle scale trovando la morte.<br />
Nel frattempo in città è arrivata la creatura del dr. <strong>Frankenstein</strong>, che nel frattempo ne ha assunto il nome: raggiunto lo studio della <strong>dottoressa Euphronious</strong>, esperta di rinvigorimento a partire dai cadaveri, le chiede di creare per lui una compagna con cui condividere un&#8217;esistenza fattasi nel tempo dolorosamente solitaria.<br />
Dopo le iniziali titubanze, la dottoressa accetta e il cadavere prescelto è proprio quello di Ida.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>In previsione dell&#8217;uscita nei cinema di questo film ti avevo già raccontato la figura della <strong>sposa di Frankenstein</strong>, perché è uno dei miei miti cinematografici di sempre (puoi recuperare tutta la <em>lore</em> del personaggio <a href="https://nerdando.com/2026/02/25/la-sposa-di-frankenstein-fenomenologia-di-unicona-che-sfida-il-tempo/">qui</a>). Quando ho scoperto che Maggie Gyllenhaal avrebbe scritto e diretto un remake, mi sono esaltata ma la mia curiosità è aumentata ancora di più quando ho saputo che la storia sarebbe stata completamente nuova e che <strong>finalmente la sposa sarebbe stata davvero la protagonista</strong>, con una sua voce forte e chiara.</p>
<p><strong>Ecco, <em>La Sposa!</em> la voce la alza eccome:</strong> è un film che, come la sua protagonista, non ha paura di esprimersi e non si lascia incasellare in categorie prestabilite. Un&#8217;opera femminista, se vogliamo, una storia d&#8217;amore (che, come ci ricorda nel preambolo Mary Shelley, rappresenta il tipo di storia più spaventoso di tutti), un inno all&#8217;unicità. Una storia in cui fantasy e realismo si stringono la mano, visivamente dirompente e con una cifra stilistica personalissima.</p>
<p>Trama e connotazione scenica sono pienamente originali ma non mancano gli omaggi. A partire dal look scelto per Mary Shelley, che richiama quello della sposa impersonata da <strong>Elsa Lanchester</strong> nel 1935; così come, proprio come nel film originale, autrice e creatura sono interpretate &#8211; magnificamente &#8211; dalla stessa attrice.<br />
Ma ci sono anche echi di quel capolavoro che è <strong><em>Metropolis</em></strong>, così come ho trovato gustose le citazioni a <strong><em>Frankenstein Junior</em></strong> (io ne ho individuate almeno due). Se avete amato il <a href="https://nerdando.com/2019/10/02/i-volti-di-joker-gli-attori-che-lhanno-interpretato-finora/"><strong><em>Joker</em></strong></a> di Todd Phillips e Joaquin Phoenix, <em>La Sposa!</em> potrebbe ricordarvelo. Attenzione: non sono film legati o l&#8217;uno la copia carbone dell&#8217;altro ma a me <strong>il ruolo della musica</strong> come dimensione di comfort per sfuggire a una realtà respingente ha fatto pensare proprio a quell&#8217;incarnazione del Joker.</p>
<p>Se Maggie Gyllenhaal regista e sceneggiatrice è stata, per me, una rivelazione (e ora voglio recuperare la sua filmografia), il cast al suo servizio è stato invece una conferma: <strong>Jessie Buckley</strong> è un&#8217;interprete di indiscusso talento, che qui si è cimentata in un doppio accento (ho guardato il film in versione originale) perfettamente riuscito. La affianca un <strong>Christian Bale</strong> forse leggermente sottotono rispetto ai suoi standard ma, in fondo, perfettamente in parte: non è lui il protagonista qui e va benissimo lasciare spazio alla &#8220;sua sposa&#8221;. Completano il cast <strong>Jake Gyllenhaal</strong>, <strong>Peter Sarsgaard</strong> (entrambi meschini quanto basta) e <strong>Annette Bening</strong> e <strong>Penelope Cruz</strong> (alle prese con ruoli sfaccettati).</p>
<p>Insomma, in definitiva non posso che consigliarti di guardare <em>La Sposa!</em>: <strong>un&#8217;opera ricca di personalità, interpretata magistralmente e diretta con ispirazione, che sa far convivere amore e individualità</strong>. Un&#8217;opera che, parlando del passato, racconta parecchio anche il presente e che dà una voce, forte e chiara, alle donne di ogni epoca.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>La Sposa!</strong></em> rivisita con occhio personale un personaggio chiave del cinema, esaltando l&#8217;unicità e raccontando una storia d&#8217;amore e di libertà.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/IhgcUArO3Uo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=21&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Isabella Di Leo (Si può fare!)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/03/16/due-chiacchiere-con-isabella-di-leo-si-puo-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 13:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isabella Di Leo In occasione della sua nuova uscita, Si può fare!, ho avuto l&#8217;occasione di fare due chiacchiere con Isabella Di Leo, in arte Nuttyisa che, dopo aver raccontato la sua sfida al cancro in Triplo Guaio, torna a collaborare con Beccogiallo, questa volta per raccontare il dietro le quinte del film Frankenstein Junior. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40402" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo.jpg" alt="Isabella Di Leo" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/Isabella-Di-Leo-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Isabella Di Leo</h2>
<p>In occasione della sua nuova uscita, <a href="https://nerdando.com/2021/02/24/si-puo-fare-come-nasce-un-capolavoro-del-cinema/"><em>Si può fare!</em></a>, ho avuto l&#8217;occasione di fare due chiacchiere con <strong>Isabella Di Leo</strong>, in arte <strong>Nuttyisa</strong> che, dopo aver raccontato la sua sfida al cancro in <em>Triplo Guaio</em>, torna a collaborare con <strong>Beccogiallo</strong>, questa volta per raccontare il dietro le quinte del film <em>Frankenstein Junior</em>.</p>
<h2>L&#8217;intervista</h2>
<p class="p1"><b>Clack: Com&#8217;è nata l&#8217;idea per questo libro?<br />
</b><strong>Isabella: </strong>È nata una sera dopo aver finito di rivedere <strong><em>Frankenstein Junior</em></strong>, nell&#8217;estate del 2019. Durante la visione mi sono resa conto di conoscere molti aneddoti sulla realizzazione del film e sui suoi protagonisti, ho pensato potessero essere interessanti da raccontare in una storia.</p>
<p class="p1"><b>C: Sappiamo, dall&#8217;interessante prefazione che hai scritto per <em>Si può fare!</em>, che sei una grande fan di Gene Wilder e che i suoi film ti sono stati d&#8217;aiuto in un momento molto delicato della tua vita: ti va di raccontarci qualcosa a riguardo?<br />
</b><strong>I:</strong> Non solo quelli di Gene, ma anche quelli di Mel Brooks (che è il mio regista preferito). Quando ho dovuto sottopormi alla chemioterapia e altre terapie per curare un cancro al seno tra il 2018 e il 2019 ho capito quanto fosse importante fare cose che mi mettessero allegria e spensieratezza, tra le varie cose che feci ci fu anche quella di riguardare tutti i loro film, sono stati un po&#8217; <strong>una terapia psicologica</strong>. Insieme al disegno, naturalmente.</p>
<p class="p1"><b>C: Quando hai visto per la prima volta <em>Frankenstein Junior</em>? È stato amore a prima vista?<br />
</b><strong>I:</strong> Me lo ricordo come se fosse ieri. Parlando della mia neonata passione per Gene Wilder con un mio compagno di classe, che quel giorno decise di accompagnarmi a casa, mi disse &#8220;ma lo hai visto <em>Frankenstein Junior</em>? Domani ti presto il DVD, fa morire dal ridere!&#8221; e in effetti <strong>fu colpo di fulmine</strong>! Non solo conobbi la migliore interpretazione di Gene ma anche i film di Mel Brooks&#8230; da lì in poi recuperai tutto il resto della loro filmografia e la passione per loro diventò totale! Quindi Andrea, se mai leggerai questa intervista: grazie di avermi prestato quel DVD!!</p>
<p class="p1"><b>C: Ricostruire a fumetti la lavorazione di un film è un&#8217;idea originale e sicuramente non è impresa facile: che approccio hai scelto per realizzarla?<br />
</b><strong>I:</strong> Siccome il mio terrore era quello di risultare noiosa mi sono imposta di non sembrare una pagina di Wikipedia, non volevo un approccio freddo fatto di date e riferimenti. Quel tipo di informazioni si possono trovare su qualsiasi libro o sito web. Volevo altro: <strong>concentrarmi sulla parte umana</strong>, sui sentimenti e sull&#8217;amicizia tra Gene Wilder e Mel Brooks. Volevo che il lettore empatizzasse coi due protagonisti e li sentisse vicini.</p>
<p class="p1"><b>C: Dove ti sei documentata per riuscire a creare una storia realistica e credibile e per ricostruire la personalità dei protagonisti?<br />
</b><strong>I:</strong> I tre libri principali che hanno gettato le fondamenta sono stati &#8220;<strong><em>Baciami come uno sconosciuto</em></strong>&#8221; autobiografia di Gene Wilder, &#8220;<strong><em>Frankenstein Junior, memorie dal set e altre quisquilie</em></strong>&#8221; foto e retroscena dal set del film, scritto da Mel Brooks e &#8220;<strong><em>Funny Man</em></strong>&#8221; di Patrick McGilligan, una biografia meravigliosa su Mel Brooks. Ma volevo di più, quindi ho comprato ogni rivista (americana o italiana) degli anni &#8217;70 in cui ci fosse una loro intervista e visto loro interventi ai <em>late show</em>. In questa maniera ho trovato tantissimi aneddoti di natura personale che hanno arricchito il racconto di particolari e ho capito meglio il loro carattere, mimica e modo di esprimersi.</p>
<p class="p1"><b>C: Quella che troviamo in <em>Si può fare!</em> è una storia che esalta i valori dell&#8217;amicizia vera e la capacità di credere in se stessi e inseguire i propri sogni, per quanto visionari possano apparire. Sono valori in cui ti rispecchi?<br />
</b><strong>I:</strong> Tantissimo. Ho atteso i miei 30 anni per riuscire a realizzare il sogno di diventare una fumettista pubblicando la mia prima graphic novel <strong><em>Triplo Guaio</em></strong> (sempre per Beccogiallo). Era una cosa che desideravo da tutta la vita, che purtroppo mi aveva condotto sempre in strade diverse. Se si ha un sogno e si ha perseveranza prima o poi questo si realizza, ma nulla piomba dal cielo, bisogna farsi il mazzo.</p>
<p class="p1"><b>C: Hai aggiunto anche una colonna sonora alla lettura: ogni capitolo è infatti introdotto da una canzone. Come mai questa scelta? E come hai scelto i brani da inserire?<br />
</b><strong>I:</strong> Perché il miglior modo di fare immergere una persona in un determinato contesto storico (in questo caso gli anni ’70) è farlo viaggiare mentalmente… E quale miglior modo di farlo se non con la musica? Nei mesi in cui ho disegnato il fumetto ho ascoltato quasi sempre <strong>musica degli anni ’70</strong>, per trovarmi nel giusto <em>mood</em> ed essere ancora più ispirata. Ho scelto le canzoni in base alle melodie e i testi, in modo che descrivessero le sensazioni dei personaggi. È stato davvero divertente trovarle!</p>
<p class="p1"><b>C: Questo è il tuo secondo libro: hai già qualche idea per il terzo? Ci puoi anticipare qualcosa?<br />
</b><strong>I:</strong> Lavorare a <em>Si può fare!</em> è stato mentalmente provante, quindi ho deciso di prendermi un vacanzina per svuotare la testa e poterla riempire di nuove ispirazioni. <strong>Ho in mente 2 o 3 idee</strong> ma non so ancora quale di queste sceglierò… Vedremo!</p>
<p class="p1"><b>C: In futuro ti piacerebbe tornare ad esplorare il mondo del cinema nei tuoi lavori? C&#8217;è qualche film che ti piacerebbe approfondire su tavola?<br />
</b><strong>I:</strong> Sono fan di molti attori e di molti film, se dovessi scoprire <strong>un’altra storia interessante dietro le quinte</strong> di una realizzazione che mi faccia accendere la lampadina com’è successo con Mel Brook e Gene Wilder, senza ombra di dubbio mi piacerebbe raccontarla!</p>
<p class="p1"><b>C: Non possiamo che concludere con questa domanda: hai intenzione di inviare una copia di <em>Si può fare!</em> a Mel Brooks?<br />
</b><strong>I:</strong> Non ti nascondo che sarebbe il mio più grande desiderio che lui possa riceverne una copia e sapere cosa ne pensa. Mel in una vecchia intervista disse che i fan dovrebbero essere in grado di ringraziare i loro idoli finché questi sono ancora con noi, lui ha realizzato questo suo desiderio dedicando un intero film ad Alfred Hitchcock (<em>Alta tensione</em>) e incontrando in Svizzera Charlie Chaplin. <strong>Questo è il mio ringraziamento per lui e per Gene</strong>, quindi chissà!</p>
<p class="p1"><strong>C: Grazie per questa bella chiacchierata!<br />
I:</strong> Grazie di cuore, a presto!</p>
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		<title>La vita di un cinefilo è costellata di citazioni cinematografiche &#8211; Il club dei 39</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/04/26/la-vita-di-un-cinefilo-e-costellata-di-citazioni-cinematografiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 12:00:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Citazioni-cinematografiche.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36136" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Citazioni-cinematografiche.jpg" alt="Citazioni cinematografiche" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Citazioni-cinematografiche.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Citazioni-cinematografiche-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Citazioni-cinematografiche-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/04/Citazioni-cinematografiche-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Molti dicono che non si vive di sole <strong>citazioni cinematografiche</strong> ma io invece affermo forte e chiaro che SI PUÒ FARE!<br />
Tanti non capiranno e mi guarderanno come se fossi pazza ma io francamente me ne infischio e vado per la mia strada.<br />
<strong>Il cinema è uno stile di vita</strong> e noi cinefili incalliti in un certo senso siamo in missione per conto di Dio: abbiamo il sacro dovere di diffondere le bellezze della settima arte.</p>
<p>La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita e qualunque situazione quotidiana può prestarsi ad essere risolta con una citazione cinematografica <em>ad hoc</em>. Certo, la prima regola del fight club è che non si parla del fight club ma con l&#8217;amore per il cinema è diverso: se ne deve parlare eccome! <strong>Bisogna cercare di contagiare quante più persone possibile</strong> con questa passione un po&#8217; molesta.<br />
Il vero problema è che passiamo senza neanche farci caso dall&#8217;età in cui si dice &#8220;un giorno farò così&#8221; all&#8217;età in cui si dice &#8220;è andata così&#8221;. Quindi, prima si inizia e meglio è!</p>
<p>Fare o non fare, non c&#8217;è provare: non fatevi problemi, uscite di casa e <strong>tempestate il mondo di citazioni cinematografiche</strong>. Cogliete l&#8217;attimo, rendete straordinaria la vostra vita. Il pensare è per gli stupidi mentre i cervelluti si affidano all&#8217;ispirazione, per cui non preoccupatevi troppo e seguite l&#8217;istinto. Vi stupirete di quante occasioni una giornata qualunque possa offrirvi per colorare il mondo di grande cinema.<br />
Non ci credete? Facciamo un esempio, allora!</p>
<p>Suona la sveglia, <strong>inizia una nuova giornata</strong>. Amo l&#8217;odore del napalm al mattino, mi alzo piena di energie. Spalanco la finestra e mi guardo intorno: c&#8217;è così tanta bellezza nel mondo, sarà anche perché è il mio compleanno. Decido che sarà una giornata positiva e mi preparo ad affrontarla; mezz&#8217;ora dopo sono già in strada con la grinta giusta. Il tempo di uscire dal portone e mi rendo conto che sta piovigginando: la prudenza vorrebbe che tornassi a prendere un ombrello ma la prospettiva di rifare sei piani di scale senza ascensore rischia di rovinarmi l&#8217;umore, così mi dico  che non può piovere per sempre e mi avvio ugualmente per la mia strada. Inforco le cuffiette, la canzone che seleziono è sempre la stessa, sussurrando un deciso suonala ancora, Sam al mio cellulare.</p>
<p><strong>La mia prima tappa è il mio bar preferito</strong> per regalarmi una perfetta colazione da compleanno. Mentre mi metto in fila, visualizzo il mio obiettivo: l&#8217;ultima ciambella alla crema. Naturalmente, proprio come succederebbe in un classico film, il tizio due persone avanti a me ha esattamente la mia stessa idea e, con aria allegramente inconsapevole, ordina proprio l&#8217;oggetto del mio desiderio. L&#8217;istinto di urlargli contro &#8220;Ehi tu porco, levale le mani di dosso! È il mio regalo a me per il mio compleanno&#8221; è fortissimo. Riesco a trattenermi e <strong>valuto l&#8217;ipotesi di provare a corromperlo</strong> o di fargli un&#8217;offerta che non potrà rifiutare, al limite. Alla fine il buon senso prevale e decido di seguire l&#8217;esempio della signora subito prima di me, che ha ordinato un croissant, sempre alla crema. È un ripiego ma a volte sei tu che mangi l&#8217;orso e a volte è l&#8217;orso che mangia te. Dopo un malinconico &#8220;Quello che ha preso lei&#8221; rivolto alla cassiera decido che consumerò la mia colazione davanti alle vetrine di Tiffany. Io vado pazza per Tiffany&#8230; specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie. E il giorno in cui diventi un po&#8217; più vecchia è decisamente quello perfetto per farsi prendere dalle paturnie.</p>
<p>Il giro da Tiffany, come mi aspettavo, è rigenerante: sono pronta per affrontare <strong>una giornata di lavoro</strong>. Il progetto a cui sto lavorando si rivela una sfida impegnativa ma d&#8217;altra parte la più grande beffa che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere il mondo che lui non esiste e io non sono da meno in quanto a scaltrezza, quindi posso farcela! Sicuramente l&#8217;atteggiamento dispotico del capo non aiuta ma dopo una discussione in cui gli dico di tutto, a partire da un minaccioso &#8220;Stai parlando con me?&#8221; per finire con un ribelle &#8220;sei solo chiacchiere e distintivo!&#8221;, la mia libertà creativa sembra ristabilita definitivamente. Proprio quando la giornata sembra aver preso il verso giusto, arriva puntuale <strong>la richiesta d&#8217;aiuto del collega</strong>. Mi sento buona oggi e in fondo sono a buon punto col mio lavoro, così decido di dargli una mano. D&#8217;altra parte, quando qualcuno ti chiede se sei un dio, tu gli devi dire sì! Appena aperto il suo progetto, però, me ne pento immediatamente. È un disastro! Ma come hai fatto?! Disonore su di te, disonore sulla tua mucca! Con oggi ho segnato almeno nove punti sul mio schifezzometro! Ci sarà parecchio da fare&#8230; ma raccolgo la sfida, nessuno può mettere baby in un angolo!<br />
Ci metto quasi tutta la giornata ma alla fine sono decisamente soddisfatta: questo potrebbe essere il mio capolavoro. Posso uscire dall&#8217;ufficio con un animo più che positivo, d&#8217;altra parte è proprio vero: sorridi e il mondo sorriderà con te, piangi e piangerai da solo. Mi fermo a fare quattro chiacchiere con i colleghi, vorrei potessimo parlare più a lungo ma&#8230; sto per avere un vecchio amico a cena stasera.</p>
<p>Resta infatti la parte finale della giornata, che è anche la più piacevole: <strong>la festa con gli amici</strong>. Arrivo in leggero anticipo davanti al locale, giusto per avere il tempo di selezionare con cura la citazione perfetta per avviare i festeggiamenti. Ne passo in rassegna molte, potrei affacciarmi a metà dalla porta dichiarando a denti stretti &#8220;Sono il lupo cattivo&#8221;. Oppure potrei introdurmi a suon di musica e domandare agli astanti: &#8220;Danzi mai col diavolo nel pallido plenilunio?&#8221;. Tutte opzioni valide ma alla fine la trovo, <strong>l&#8217;entrata d&#8217;effetto</strong>. Mi sistemo il vestito e i capelli e faccio il mio ingresso nel ristorante, pronunciando la mia citazione, al mio segnale scatenate l&#8217;Inferno.</p>
<p>Si dimostra una serata piacevole, ricca di <strong>conversazioni interessanti</strong> che si rivelano tutte ottimi spunti per introdurre citazioni a profusione. Come rispondere che ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi a chi mi domanda com&#8217;è andata la giornata o elargire la massima che con la forza della verità in vita ho conquistato l&#8217;universo a chi si lancia in elucubrazioni filosofiche.<br />
A chi poi si lamenta del fatto che il mio smisurato amore per <strong>il cinema di una volta</strong> sia sintomo di decadenza, non posso che rispondere che io sono ancora grande, è il cinema che è diventato piccolo.<br />
Tra una chiacchiera e un bicchiere di vino, arriva il momento dei ringraziamenti e dei saluti. È stata una serata perfetta e mi ha anche permesso di dimostrare a tutti voi <strong>come si possa tranquillamente riempire una giornata qualunque di citazioni cinematografiche</strong>, per cui non posso che concludere la festa affermando che conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell&#8217;affetto che meritate.</p>
<p>E tu che leggi, <strong>le hai colte tutte le citazioni in questo articolo?</strong> Sì? Bravo! Hai vinto un mappamondo! No? Beh&#8230; Nessuno è perfetto!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/04/26/la-vita-di-un-cinefilo-e-costellata-di-citazioni-cinematografiche/">La vita di un cinefilo è costellata di citazioni cinematografiche &#8211; Il club dei 39</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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