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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Long Story Short &#8211; La Storia di una famiglia qualunque</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/14/long-story-short-la-storia-di-una-famiglia-qualunque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[BoJack Horseman]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione BoJack Horseman è stato un grandissimo successo Netflix e nel corso delle sue sei stagioni ha appassionato il pubblico con il suo umorismo folle, che ancora oggi viene citato, e il dramma interiore dei suoi personaggi. Pertanto, ha lasciato un grosso vuoto quando si è conclusa. Ad agosto è approdata su Netflix Long Story [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-61731 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p><em><strong>BoJack Horseman</strong></em> è stato un grandissimo successo <strong>Netflix</strong> e nel corso delle sue sei stagioni ha appassionato il pubblico con il suo <strong>umorismo</strong> folle, che ancora oggi viene citato, e il <strong>dramma</strong> interiore dei suoi personaggi. Pertanto, ha lasciato un grosso vuoto quando si è conclusa.</p>
<p>Ad agosto è approdata su Netflix <em><strong>Long Story Short</strong></em>, una nuova <strong>serie animata per adulti</strong> realizzata dallo stesso autore di <em>BoJack Horseman</em> e speravo che avrebbe colmato quel vuoto. Volevo a tutti i costi un perfetto sostituto, ma solo smettendo di cercarlo sono riuscita ad apprezzare questa serie e a comprenderne la sua bellezza.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo aver visto lo sfarzo di Hollywoo (per chi si ricorda la D era caduta) e una popolazione composta da umani e animali antropomorfi, ci si aspetterebbe da <strong>Raphael Bob-Waksberg </strong>(il papà di BoJack), qualcosa di altrettanto fuori di testa e inusuale, ma non è così. <em><strong>Long Story Short</strong></em> si concentra sulla <strong>banalità della quotidianità familiare</strong>, nello specifico quella di una <strong>famiglia ebrea</strong> che vive negli Stati Uniti.</p>
<p>Può una semplice famiglia competere con un&#8217;ex star televisiva piena di problemi e dipendenze? No. Tuttavia, solo smettendo di restare ancorati al passato si può davvero apprezzare questa serie e appassionarsi alla storia della <strong>famiglia Schwooper</strong>.</p>
<p>Nel corso di <strong>10 puntate</strong> da circa 20 minuti veniamo catapultati in momenti importanti nella vita dei diversi membri della famiglia, in particolare quelli che riguardano i tre figli: <strong>Avi</strong>, <strong>Shira</strong> e <strong>Yoshi</strong>.</p>
<div id="attachment_61733" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61733" class="wp-image-61733 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-61733" class="wp-caption-text">I viaggi in auto sono spesso stressanti sia per i genitori che per i figli e la famiglia Schwooper non è da meno.</p></div>
<h2>La narrazione</h2>
<p>La narrazione non segue un <strong>ordine cronologico</strong>; vediamo i tre fratelli durante <strong>diverse fasi della loro vita</strong> e anche se non in modo lineare assistiamo alla loro <strong>crescita</strong> e a come affrontano le varie sfide dell&#8217;<strong>età adulta</strong>, il tutto incorniciato dalla <strong>cultura</strong> e <strong>religione</strong> <strong>ebraica</strong>.</p>
<p>Narrativamente parlando, <em><strong>Long Story Short</strong></em> non risulta sicuramente innovativa, dal momento che sono numerose le serie animate e le sit-com incentrate sulle famiglie, ma riesce comunque a distinguersi grazie al suo <strong>umorismo</strong>, per certi versi simile a quello di <em>BoJack</em>, e soprattutto alla <strong>caratterizzazione dei personaggi</strong>.</p>
<p>Nelle sit-com troviamo spesso dei <strong>ruoli fissi</strong>, per esempio le madri severe, i padri invece più permissivi e magari un figlio un po&#8217; problematico. Anche in <em><strong>Long Story Short</strong></em> troviamo questi <strong>tropi narrativi</strong>, tuttavia quella che ci viene mostrata non è una semplice stereotipizzazione, bensì troviamo <strong>persone</strong> con cui è facile <strong>immedesimarsi</strong> ed <strong>empatizzare</strong>.</p>
<p>Nel primo episodio, incentrato sulla festa di <strong>Bar mitzvah </strong>di <strong>Yoshi</strong>, per esempio, lo spettatore si può immedesimare facilmente in <strong>Jen</strong>, la fidanzata di Avi, che fa la conoscenza della famiglia Schwooper in un momento piuttosto delicato e il disagio che prova sentendosi fuori posto e forse di troppo è sicuramente qualcosa che almeno una volta anche noi abbiamo provato.</p>
<div id="attachment_61732" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61732" class="wp-image-61732 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/long-story-short-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-61732" class="wp-caption-text">Scena tratta dal primo episodio dove riusciamo a percepire tutto il disagio che sta provando Jen.</p></div>
<p>I <strong>temi</strong> trattati sono <strong>maturi</strong> ed è facile rispecchiarsi nella vita di questa famiglia. Dopotutto, tutti noi siamo <strong>figli</strong> e conosciamo bene la difficoltà di dialogare con i propri <strong>genitori</strong> ma, osservando le famiglie create dai tre fratelli, tra cui quella omogenitoriale di Shira e sua moglie Kendra, comprendiamo anche la difficoltà di essere <strong>genitori</strong>.</p>
<p>Sebbene la serie si concentri principalmente sulle <strong>gioie</strong> e i <strong>dolori</strong> di questa famiglia qualunque, attraverso la quotidianità riesce a raccontare anche l&#8217;attualità e come in <em>BoJack Horseman</em> non manca la <strong>satira</strong> che evidenzia le assurdità della società moderna.</p>
<h2>L&#8217;animazione</h2>
<p>Lo stile dei disegni è lo stesso di <em>BoJack Horseman</em>, quindi non rimarrete delusi dal <strong>character design</strong> dei vari personaggi che compaiono nella serie. Tuttavia, si percepisce un <strong>minore</strong> interesse nella <strong>cura dei dettagli</strong> nella realizzazione degli <strong>sfondi</strong>, come se si volesse concentrare l&#8217;attenzione dello spettatore solo sui componenti della famiglia e sugli eventi importanti.</p>
<p>Non ho trovato alcuna conferma a questa mia teoria, ma mi piace pensare che, trattandosi di <strong>ricordi del passato</strong>, sia normale che non siano perfettamente nitidi. In alternativa, è molto più probabile che tale scelta stilistica sia stata dettata dal budget o dai tempi stretti di consegna.</p>
<div id="attachment_61734" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-61734" class="wp-image-61734 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3.jpg" alt="Long Story Short" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/Long-Story-Short-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-61734" class="wp-caption-text">Anche se li vediamo crescere e diventare adulti, certe dinamiche tra fratelli non cambiano e la macchina rimane uno scenario perfetto per i litigi.</p></div>
<p>La serie si trova <strong>doppiata in italiano</strong> e l&#8217;adattamento non ne stravolge particolarmente l&#8217;umorismo (e soprattutto non trasforma una famiglia ebrea in italoamericana come nel caso della sit-com<em> La Tata</em>), quindi se non amate leggere i sottotitoli è consigliatissima anche con le voci italiane, che ho trovato abbastanza<strong> affini ai personaggi</strong>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><em><strong>Long Story Short</strong></em> non si pone come sostituto di<em> BoJack Horseman</em> come inizialmente speravo, ma proprio come un figlio, nonostante la somiglianza di alcuni &#8220;tratti somatici&#8221;, prende la sua strada e si crea la <strong>sua identità</strong> come serie comedy.</p>
<p><em><strong>Long Story Short</strong></em> è un&#8217;<strong>ottima serie animata</strong> capace di coinvolgere lo spettatore grazie alla naturalezza con cui racconta una <strong>semplice famiglia</strong> con cui pian piano si rivivono <strong>momenti importanti</strong> e lo si fa a volte ridendo e altre volte commuovendosi, finendo per sentirsi un po&#8217; uno Schwooper.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Long Story Short</strong></em> è una serie animata realizzata dallo <strong>stesso creatore</strong> di <em>BoJack Horseman</em>, ma sebbene ci siano alcune similitudini, riesce perfettamente a crearsi una sua identità divertendo e commuovendo il pubblico con le vicende di una normale famiglia ebrea.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
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		<title>Strange World &#8211; Un mondo misterioso: l&#8217;attualità fatta film</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/11/21/strange-world-un-mondo-misterioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 17:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Avventura]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-un-mondo-misterioso-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-un-mondo-misterioso-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-un-mondo-misterioso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-un-mondo-misterioso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-un-mondo-misterioso-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/11/strange-world-un-mondo-misterioso.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Il 23 novembre arriva in sala Strange World – Un mondo misterioso, il nuovo film Walt Disney Animation Studios alla cui regia troviamo Don Hall (Big Hero 6, Raya e l’ultimo Drago). Un po’ Viaggio al centro della terra, un po’ Il pianeta del tesoro, Strange World – Un mondo misterioso vede tre generazioni [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Il <strong>23 novembre</strong> arriva in sala <strong>Strange World – Un mondo misterioso</strong>, il nuovo film <strong>Walt Disney Animation Studios</strong> alla cui regia troviamo <strong>Don Hall</strong> (<em>Big Hero 6</em>, <em>Raya e l’ultimo Drago</em>). Un po’ <em>Viaggio al centro della terra</em>, un po’ <em>Il pianeta del tesoro</em>, <em>Strange World – Un mondo misterioso</em> vede tre generazioni coinvolte in un viaggio della speranza finalizzato a salvare il mondo. Creature stravaganti, paesaggi che infrangono le leggi della fisica newtoniana, una flora a tinte fluo e un equipaggio altamente variegato: questi gli ingredienti del film. È un mix funzionante? Ci sono punti deboli? Vediamolo insieme.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Searcher Clade</strong>, geniale inventore e padre di famiglia, si ritrova coinvolto in una missione per la salvezza del mondo. Insieme a lui, <strong>Ethan Clade</strong>, il solare e vivace adolescente che lo accompagna nell&#8217;avventura per le vie del mondo misterioso. Tutto ha inizio quando la presidentessa di <strong>Avalonia</strong>, <strong>Callisto Mal</strong>, chiede l&#8217;aiuto di Searcher per una missione di vitale importanza: la pianta da cui si ricava l&#8217;energia che alimenta il pianeta è nei guai. Occorre cercarne e trovarne la fonte per comprendere quale sia il problema che l&#8217;affligge, risolverlo e salvare l&#8217;umanità, e chi meglio di lui, l&#8217;inventore che l&#8217;ha scoperta nonché il figlio del compianto esploratore <strong>Jaeger Clade</strong>? <em>Strange World – Un mondo misterioso </em>vede quindi i Clade avventurarsi nelle viscere del globo per salvarne le sorti: ci riusciranno?</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Il film si apre con la sigla dei Clade, ispirata ai cartoni animati di una volta. Lo stile d&#8217;animazione d&#8217;apertura ci abbandona però poco dopo, per sostituirsi all&#8217;animazione 3D degli ultimi anni. A catturare l&#8217;attenzione per tutta la durata di <em>Strange World – Un mondo misterioso</em>, sono sicuramente i colori: <strong>tinte sgargianti e fosforescenti</strong> contraddistinguono ogni fotogramma, immergendo lo spettatore in un mondo psichedelico ricco di creature immaginarie.</p>
<p>Il tutto, ha dichiarato Hall, è una grande <strong>allegoria del pianeta Terra</strong>: una creatura viva e pulsante, minacciata da una varietà di parassiti bipedi e razionali. Un susseguirsi di immagini rocambolesche ci prendono per mano e accompagnano nelle viscere più profonde, alla scoperta delle creature che le abitano e del loro ruolo nell&#8217;ecosistema globale.</p>
<p><strong>Bonus</strong> (ma solo se non amate i film musicali): ci sono <strong>solo due canzoni in tutto il film</strong>, una all&#8217;inizio e una alla fine.</p>
<p>Ah, parlando della fine: qualora vi interessasse saperlo, sappiate che <strong>non ci sono scene dopo i titoli di coda</strong>.</p>
<h2>Salvezza del pianeta: un problema generazionale</h2>
<p><em>Strange World – Un mondo misterioso</em> non poteva uscire con tempismo migliore. A pochi giorni dalla conclusione della <strong>Cop 27</strong>, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ecco che al cinema troviamo un film d&#8217;animazione incentrato su tre diverse generazioni alle prese con lo stesso problema: la salvezza del pianeta. L&#8217;avventura d’azione che si dipana davanti ai nostri occhi ci mette di fronte alla domanda che sempre più frequentemente siamo indotti a porci nel nostro quotidiano: quale eredità stiamo lasciando alle generazioni future?</p>
<p>Con tre approcci completamente differenti, Jaeger, Searcher ed Ethan affrontano la questione, spalleggiati o contrastati dai compagni di viaggio. Là dove la capitana, Callisto, punta a una soluzione immediata per salvare Avalonia, Ethan propone una <strong>soluzione più laboriosa ma più efficiente sul lungo termine</strong>. Può la procrastinazione costante che ci contraddistingue (chi più, chi meno) essere ancora una strategia accettabile verso un mondo che lentamente muore? Fino a che punto la resilienza degli esseri umani riuscirà a sostenerli nella ricerca di una salvezza sostenibile?</p>
<p><em>Strange World – Un mondo misterioso </em><strong>dà una possibile risposta, seppur creativa e fantasiosa</strong>: sta a noi, a prescindere dall&#8217;età che abbiamo, stabilire una gerarchia prioritaria e collaborare per perseguirne gli obiettivi.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Per quanto mi spiaccia ammetterlo, <em>Strange World – Un mondo misterioso</em> aveva il potenziale per essere un gran bel film mentre invece mi sembra un film solo discreto. Le <strong>idee originali, la resa creativa e l&#8217;interessante focus transgenerazionale</strong> non sono valorizzati dai dialoghi, che molto spesso risultano prevedibili e talvolta stucchevoli. Va anche detto che forse io non sono propriamente il target principale, ma credo comunque che -appena possibile- proverò a riguardarlo in lingua originale: che tutto dipenda solo da una traduzione non troppo efficace? Chissà.</p>
<p>Certo è che <em>Strange World – Un mondo misterioso</em> è<strong> indubbiamente un film moderno</strong>: i personaggi sono vari e molto diversi fra loro, sia nel carattere che nell&#8217;aspetto e la<strong> multiculturalità</strong> che viene proposta rende la <strong>narrazione ancor più inclusiva</strong> e interessante. Mi piacerebbe vederne un seguito, perché per quanto la storia di ricerca e scoperta risulti interessante, sarei curiosa di vedere lo sviluppo innescato dalle conseguenze del viaggio.</p>
<p>Secondo me, <strong>vale molto la pena di guardarlo</strong>, magari insieme a <a href="https://nerdando.com/2022/03/07/red-all-you-need-is-a-panda-rosso/">RED</a>: due film molto diversi nella storia che però offrono punti di vista complementari sul rapporto nonni/genitori/figli e sul futuro di questi ultimi.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Strange World – Un mondo misterioso</strong> </em>è il film d&#8217;azione animato che Disney porterà nelle sale italiane dal 23 novembre. Un&#8217;avventura transgenerazionale che racconta una storia di famiglia, un mondo da salvare (il nostro) il tutto con personaggi variegati e colori vivaci.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/penny_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41555" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/penny_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/QTR0XoAL7gw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/11/21/strange-world-un-mondo-misterioso/">Strange World &#8211; Un mondo misterioso: l&#8217;attualità fatta film</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The Umbrella Academy &#8211; Analisi della seconda stagione</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/08/06/the-umbrella-academy-analisi-della-seconda-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 12:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Ellen Page]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Gerard Way]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Supereroi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/the-umbrella-academy-s2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/the-umbrella-academy-s2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/the-umbrella-academy-s2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/the-umbrella-academy-s2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/the-umbrella-academy-s2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/08/the-umbrella-academy-s2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Attenzione: contiene spoiler minori sulla seconda stagione Ricordate dove eravamo rimasti? Come nella miglior tradizione: tutti i tentativi del gruppo di improbabili supereroi della Umbrella Academy non solo non impediscono la fine del mondo, anzi. Ogni azione fatta per impedire l&#8217;apocalisse è invece un passo proprio verso l&#8217;inesorabile fine. Nel tentativo di salvare tutto (e [&#8230;]</p>
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<em>Attenzione: contiene spoiler minori sulla seconda stagione</em></p>
<p>Ricordate dove eravamo rimasti? Come nella miglior tradizione: tutti i tentativi del gruppo di improbabili supereroi della <strong>Umbrella Academy</strong> non solo non impediscono la fine del mondo, anzi. Ogni azione fatta per impedire l&#8217;apocalisse è invece un passo proprio verso l&#8217;inesorabile fine.</p>
<p>Nel tentativo di salvare tutto (e tutti), <strong>Numero Cinque</strong> prende per mano i fratelli e apre un portale che li scaraventa indietro nel tempo. Negli anni &#8217;60 a Dallas. Vi dice nulla?<br />
Peccato che, anche se il luogo di arrivo è il medesimo, ognuno dei fratelli atterra in un momento diverso nell&#8217;arco di tre anni ed ecco che ritrovarsi sarà il primo dei molti problemi che dovranno affrontare.</p>
<p>A tirare le fila sarà, ancora una volta, Numero Cinque (il mio preferito) che dall&#8217;alto dei suoi molti anni compressi nel suo corpo adolescenziale, mostrerà di avere molto più sale in zucca di tutti gli altri. Lo scopo? Ovviamente tornare nel presente e, ah sì, <strong>scongiurare nuovamente la fine del mondo</strong>, che ha pensato bene di seguirli nel passato.</p>
<p>Il resto dovrete scoprirlo, guardandolo. Ma tenetevi saldi alla poltrona quando lo fate: <strong>si parte con un botto</strong> degno di Fallout.</p>
<h2>Da un grande potere deriva un grande casino</h2>
<p>Soprattutto se non lo sai gestire e se, invece del saggio zio Ben, hai avuto come guida l&#8217;infame <strong>Reginald Hargreeves</strong>, di cui (per chi non avesse letto il fumetto) finalmente scopriremo qualcosa di più sulle origini.<br />
Il risultato è una compagine che arranca come può al di fuori del proprio tempo: troppo stanca per fare la cosa giusta e troppo immatura per rendersi conto di quanto stia incasinando la linea temporale.</p>
<p>Non a caso ecco sulle loro tracce un nuovo gruppo di killer inviati dalla <strong>Commissione</strong>, gli spumeggianti Svedesi, che avranno un ruolo meno invadente rispetto ad Hazel e Cha-Cha. Tutta la seconda stagione, infatti, è concentrata sui rapporti di questi eroi con la loro nuova condizione e di come hanno messo a frutto 40 anni di conoscenza aggiuntiva.</p>
<p><strong>Diego</strong> è così convinto di essere un eroe da risultare pericolosamente ottuso, <strong>Luther</strong> rinuncia a tutto e si dedica a fare l&#8217;unica cosa in cui è bravo: menare le mani. <strong>Allison</strong>, bellissima anche con il look degli anni &#8217;60, la butta sul sociale e si scontra su quanto fosse orrendo avere la pelle scura negli anni &#8217;60 (non che oggi sia MOLTO meglio, ma un po&#8217; sì dai&#8230;). Di <strong>Klaus</strong> potremmo parlare per ore: la sua versione santone hippy è qualcosa di memorabile, e fa trasparire finalmente molto più del personaggio di quello che si nasconde sotto la sua scorza da superficiale.</p>
<p>Quindi <strong>Vanja</strong>: ammetto di avere un&#8217;adorazione tanto per la Ellen Page attrice che per la <strong>Ellen Page</strong> donna. Magra al punto da fare quasi male, con un bell&#8217;escamotage narrativo i suoi pericolosi poteri sono tenuti diligentemente a bada, mentre non manca l&#8217;occasione per rimarcare come essere gay, negli anni &#8217;60, era peggio che essere neri: si vinceva un bel biglietto di sola andata per il manicomio (sì: era considerata malattia mentale). Ma non si tratta di un attivismo gratuito e votato al <em>politically correct</em>; ciò che le succede è perfettamente funzionale alla trama e per niente gratuito.</p>
<h2>Buona la seconda</h2>
<p>Insomma: se la prima stagione mi era piaciuta molto, questa seconda <strong>mi ha semplicemente fatto impazzire</strong>. Non c&#8217;è un solo attimo di calo di tensione; la sceneggiatura è brillante, esplosiva: si passa dal ridere al commuoversi, provando una gamma di emozioni fitta e travolgente, che tiene incollati alla poltrona dal primo all&#8217;ultimo minuto.</p>
<p>In più se ci mettete che l&#8217;ambientazione anni &#8217;60 mi ha onestamente stufato (ammetto una sola eccezione per il capolavoro di King <a href="https://nerdando.com/2017/08/16/5-imperdibili-romanzi-di-stephen-king/">22/11/&#8217;63</a>), posso dire che sono invece rimasto totalmente avvinto alle vicende dei Sette (anche <strong>Ben</strong> ha il giusto spazio in questa stagione) in cui è molto approfondita la psiche (per lo più disturbata) degli eroi, il loro modo di ragionare, di prendere decisioni, così come i loro sentimenti, desideri, sogni e paure.</p>
<p>Insomma: <strong>c&#8217;è davvero tantissimo</strong> qui dentro dal punto di vista dei dialoghi e delle interpretazioni, semplicemente perfette ed ispirate in ogni momento.<br />
A tutto questo dobbiamo necessariamente aggiungere una nota sulla <strong>colonna sonora</strong>. Già nella prima stagione si era fatta notare, ma qui raggiungiamo vette impareggiabili, con una collezione di cover spettacolari di pezzi famosissimi (alcune anche migliori degli originali) che mi hanno fatto letteralmente fiondare su <a href="https://open.spotify.com/playlist/4pkB7Eyaky2Rl9MZ0DCPib" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Spotify</a> a caccia della playlist giusta.<br />
Imperdibile.</p>
<p><strong>Netflix</strong> ci regala quindi un&#8217;altra grande serie, che ormai annovero tra le mie preferite degli ultimi anni e che probabilmente si aggiudicherà il mio voto per i <a href="https://nerdando.com/2019/12/17/nerdando-awards-2019-serie-tv/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nerdando Award</a> di quest&#8217;anno.</p>
<p>La grande domanda: <strong>ci sarà una terza stagione?</strong> Ovvio che sì: il <em>cliffhanger</em> finale, meraviglioso e perfettamente in linea con l&#8217;indole casinista dei protagonisti, ci lascia davvero ben sperare.<br />
Speriamo solo non ci sia troppo da attendere.</p>
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		<title>Alice in Wordland &#8211; Il the è servito</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/30/alice-in-wordland-il-the-e-servito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 12:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[4 Kidz]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Alice nel paese delle meraviglie]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Lewis Carroll]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Le torte sono pronte, i biscotti appena sfornati e la compagnia è tra le più esotiche e pittoresche che non potreste immaginare. Mettetevi comodi: l&#8217;ora del the è arrivata. Recensione E come si può pensare all&#8217;ora del the senza accompagnarla ad un po&#8217; di sana conversazione? Ecco il punto di partenza di questo delizioso family [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37401" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice_cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Le torte sono pronte, i biscotti appena sfornati e la compagnia è tra le più esotiche e pittoresche che non potreste immaginare.<br />
Mettetevi comodi: <strong>l&#8217;ora del the è arrivata</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>E come si può pensare all&#8217;ora del the senza accompagnarla ad un po&#8217; di sana conversazione?<br />
Ecco il punto di partenza di questo delizioso <strong>family game</strong> per bambini dai 10 anni in su in cui potremo scatenarci coi personaggi del celebre <strong><em>Alice nel paese delle meraviglie</em></strong>.<br />
L&#8217;idea è tanto semplice quanto vincente: la Regina di Cuori stabilisce il tema della discussione e, siccome è quella che è, decide anche un elenco di lettere da non pronunciare per nessuna ragione al mondo!<br />
A quel punto ogni giocatore, impersonando uno dei personaggi del celebre libro, dovrà pronunciare una parola inerente al tema, senza mai ripetersi, senza usare le lettere proibite, senza lasciar scadere il tempo.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>Una sorta di <strong><em>Taboo</em></strong>, insomma, ma rivisto e potenziato. La cosa che più mi è piaciuta, oltre all&#8217;asimmetria assicurata dai poteri dei diversi personaggi, è che grazie alla teiera musicale (che sostituisce la classica clessidra) sembra di essere davvero capitati al tavolo del Cappellaio matto.<br />
Il giocatore di turno deve premere il pulsante della teiera, facendo così partire un timer (e una simpatica musichetta) da 10 o 15 secondi (a seconda della difficoltà decisa) entro cui pronunciare la parola.<br />
Chi fallisce, viene eliminato e prende i punti da una pila di carte in cui l&#8217;ultimo rimasto troverà il punteggio massimo (corrispondete al numero di giocatori).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37399" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice1.jpg" alt="" width="1000" height="600" /></p>
<p>Davvero interessante la <strong>componente semplificata del gioco</strong>: una serie di regole aggiuntive che consente di far sedere al tavolo anche i giocatori più piccoli. Si tratta, in pratica, di selezionare gli argomenti da un sottoinsieme selezionato del mazzo, con temi noti e facilitati, così come ridurre i mazzi delle lettere proibite.<br />
Insomma: non c&#8217;è bisogno di <em>house rule</em>, perché sono già state previste e collaudate.</p>
<p>Ho testato un paio di partite con le mie figlie di 11 e 7 anni e sono andate alla grande. Regole acquisite in un attimo e <strong>grande divertimento</strong> grazie alla teiera.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>All&#8217;interno della scatola troviamo:</p>
<ul>
<li>1 teiera timer musicale</li>
<li>8 carte personaggio</li>
<li>8 carte punteggio</li>
<li>60 carte discussione</li>
<li>42 gettoni punti vittoria</li>
<li>3 gettoni tempo</li>
<li>21 carte lettera proibita</li>
<li>1 gettone bruco</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37399" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/alice2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Ottima la qualità dei materiali</strong>, dai token alle carte, tutte magnificamente illustrate.<br />
La teiera è in plastica, funziona con due pile ministilo e ha un interruttore per spegnerla, così da assicurare la durata delle batterie.<br />
Potete dare uno sguardo più in dettaglio al nostro <a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=4101699953234844" target="_blank" rel="noopener noreferrer">unboxing</a> sulla pagina Facebook.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Alice in Wordland</strong>, arrivato grazie a Cranio Creations, è un titolo senza enormi pretese, ma davvero perfetto per giocare in famiglia: facendo leva sull&#8217;immaginario di Alice, poi, è davvero una gioia per i più piccoli sedersi al tavolo e prendere il the con il Brucaliffo, lo Stregatto e tutti gli altri.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Alice in Wordland</strong> è un divertente gioco da tavolo per famiglie in cui nel pittoresco modo delle Meraviglie ci si sfida a colpi di parola.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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		<title>Vita di Pai 2 &#8211; Vignette di ordinaria follia</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/05/26/vita-di-pai-2-vignette-di-ordinaria-follia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2020 12:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Dado]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[genitore 1]]></category>
		<category><![CDATA[genitore 2]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Papà]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Se siete amanti dei webcomic sulla vita quotidiana, Vita di Pai 2 è il fumetto che fa al caso vostro. Sicuramente gli appassionati del genere conoscono Davide Caporali, in arte Dado, che abbiamo avuto la fortuna di intervistare durante lo scorso Venezia Comics (trovate la videointervista proprio qui). In questi tempi difficili per l&#8217;editoria, l&#8217;autore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/05/26/vita-di-pai-2-vignette-di-ordinaria-follia/">Vita di Pai 2 &#8211; Vignette di ordinaria follia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36780" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Vita-di-Pai-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Se siete amanti dei webcomic sulla vita quotidiana, <strong>Vita di Pai 2</strong> è il fumetto che fa al caso vostro. Sicuramente gli appassionati del genere conoscono Davide Caporali, in arte <strong>Dado</strong>, che abbiamo avuto la fortuna di intervistare durante lo scorso Venezia Comics (trovate la videointervista proprio <a href="https://www.facebook.com/652525704818970/videos/454868228595552">qui</a>). In questi tempi difficili per l&#8217;editoria, l&#8217;autore se ne esce con un nuovo volume, edito da <strong>Shockdom</strong> così come i precedenti. Il libro è ricco di strisce fresche e colorate in cui racconta le (dis)avventure di un padre fumettista, alle prese con un amabile marmocchio biondissimo che riesce a trovare, ogni giorno, un nuovo espediente per rimarcare il suo carattere vivace ed energico.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Non c&#8217;è una trama vera e propria: <strong>Vita di Pai 2</strong> è una raccolta di vignette, che raccontano brevemente alcuni aneddoti della vita quotidiana. I personaggi coinvolti nelle strisce sono gli stessi ai quali Dado ci ha abituati con <strong>Vita di Pai</strong> (il primo volume pubblicato), con <strong>Prima di Pai</strong> (il libro prequel) e con la maggior parte dei disegni che posta man mano sia su Instagram che su Facebook.</p>
<p>Da una parte abbiamo <strong>mamma Chiara</strong>, un&#8217;infermiera dolce e premurosa che non manca però di sfoderare potenti attacchi a qualunque persona, animale o cosa minacci la tranquilla crescita del pargoletto; dall&#8217;altra, in perfetta antitesi, <strong>Dado</strong>, che si dipinge come un padre giocherellone e talvolta un po&#8217; sbadato ma non per questo meno prodigo alla genitorialità. In mezzo c&#8217;è <strong>Filippo</strong>, il micetto fulvo e dispettoso che ha accompagnato il protagonista fino all&#8217;ultimo, e, soprattutto, <strong>Leo</strong>.</p>
<p>Leo è i<strong>l piccolo principe della storia</strong>, con i capelli color del grano e lo sguardo curioso affacciato sul mondo. Leo, che non perde occasione di sbeffeggiare chicchessia, di manifestare la sua vivacità lanciando giocattoli e cibarie o di riempire di suoni e colori le vite dei suoi genitori.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Nate come protagoniste di un <strong>web comic</strong>, le vignette si prestano bene alla lettura sui social ma non per questo perdono di efficacia se raccolte in un unico volume, anzi. Il <strong>formato quadrato</strong>, al quale il popolo di Instagram sarà sicuramente avvezzo, favorisce notevolmente l&#8217;immediatezza del messaggio comico e ironico di cui tali vignette sono portavoce.</p>
<p>Un tratto marcato ma mai pesante, campiture piatte con sfumature essenziali e disegni non troppo dettagliati sono i tre <strong>elementi cardine</strong> che visivamente caratterizzano lo stile. I colori sono per lo più vivaci, accompagnando il contenuto e supportandone il messaggio spiritoso e, soprattutto, <strong>veloce</strong>. Perché, di fatto, un fumetto da social ha bisogno di essere apprezzato nella velocità di uno <em>scroll</em> in bacheca. Deve restare in testa, perché se ne senta la mancanza dopo un po&#8217; che non capita nel <em>feed</em>, deve piacere a tanti e deve prestarsi a una lettura rapida: in un massimo di dieci vignette quadrate deve avere un inizio, uno svolgimento e una fine, possibilmente con risvolto buffo e simpatico ma che non manca di accennare a un messaggio di qualunque tipo.</p>
<p><strong>Vita di Pai 2</strong> ci riesce? Per quanto mi riguarda, alla perfezione.</p>
<h2>Contenuto</h2>
<p>Il libro raccoglie le strisce con <strong>gli aneddoti</strong> che man mano abbiamo trovato online. Ogni aneddoto è raccontato da un punto di vista caricaturale, andando a enfatizzare aspetti della vita che realmente hanno coinvolto l&#8217;autore, la sua compagna o la frizzante prole che si ritrovano. Di questo infatti parla Vita di Pai 2: del <strong>quotidiano</strong>, che risulta interessante e curioso se visto con l&#8217;occhio di un fumettista.</p>
<p>Saper <strong>cogliere la vena comica dietro ogni aspetto ordinario</strong> non è cosa da tutti, ma se ci si riesce, come fa Dado, anche una cena a base pasta e urla isteriche o il triste saluto prima dell&#8217;asilo, possono trasformarsi in spunti di vivace spensieratezza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Tesoro.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36774" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Tesoro.jpg" alt="" width="1000" height="500" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Tesoro.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Tesoro-300x150.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/05/Tesoro-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Insomma, se vi piace il genere, non può non piacervi <strong>Vita di Pai 2</strong>! Lo consiglio caldamente (magari insieme a Vita di Pai, quello di fine 2018) soprattutto come regalo a dei neogentiori (o a chiunque abbia bimbi piccoli)! Può essere un&#8217;idea simpatica e un po&#8217; diversa, che permetta loro di rileggersi nelle strisce e trovare un punto di vista più buffo, per imparare a ridere anche nei momenti più difficili.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Vita di Pai 2</strong> raccoglie molte delle strisce pubblicate da Davide Dado Caporali sui suoi account Instagram (@dado_stuff) e Facebook (Dado&#8217;s Stuff). Fresco, simpatico, divertente e colorato, il fumetto racconta attimi di ordinaria follia in una famiglia con un bimbo piccolo e vivace.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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