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	<title>City builder - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Airborne Empire – Il peso della libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:00:52 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/AirborneEmpireKeyartWithLogo-e1777927595936.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64802 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/AirborneEmpireKeyartWithLogo-e1777927595936.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sai, ho sempre avuto un debole per l’idea di mollare tutto e andarmene a <strong>vivere tra le nuvole</strong>. Sarà che quaggiù, tra prezzo della benzina che si alza e gravità che sembra farsi sempre più pesante ogni anno che passa, l’idea di una<strong> città volante</strong> mi ha sempre affascinato.</p>
<p>Quindi, quando ho avuto l’occasione di mettere le mani in anteprima sulla versione 1.0 di <em><strong>Airborne Empire</strong></em> su Steam, non me lo sono fatto ripetere due volte. Mi sono sentito un po&#8217; come <strong>un moderno barone rampante</strong>, solo con molta più tecnologia e il costante terrore che la mia intera civiltà potesse ribaltarsi per colpa di un hangar costruito nel posto sbagliato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64808 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1.jpg" alt="Ariborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224207_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Equilibrio precario e sogni a vapore</h2>
<p>Se hai giocato ad <em><strong>Airborne Kingdom</strong></em>, il primo capitolo della saga <em>The Wandering Band LLC&#8217;s Airborne,</em> sai già di cosa stiamo parlando, ma qui i ragazzi di The Wandering Band (che ringrazio per avermi fatto provare il prodotto in anteprima) hanno deciso di <strong>alzare l&#8217;asticella</strong>. <em>Airborne Empire</em> è completamente diverso dal solito gestionale dove piazzi edifici e aspetti che le statistiche salgano.</p>
<p>Qui <strong>la fisica e il movimento sono è i tuoi migliori amici</strong> e i tuoi peggiori nemici.</p>
<p>Ogni singola struttura che aggiungerai alla tua metropoli volante influisce sul <strong>bilanciamento</strong>. C’è una tensione costante, quasi poetica, nel dover gestire il peso laterale per non far inclinare la città e, contemporaneamente, garantire abbastanza forza motrice dal basso per non trasformare il tuo sogno in un<strong> sasso che precipita verso il suolo</strong>. È un puzzle continuo: vuoi quel nuovo ufficio per i ricercatori? Bene, ma allora <strong>devi bilanciarlo dall&#8217;altra parte con una forgia</strong> o potenziare le ventole. È un balletto meccanico che <strong>dà una soddisfazione incredibile</strong> quando tutto resta in bolla.</p>
<p>E, se pensi che basti piazzare quattro ventole e sperare per il meglio,<strong> ti sbagli di grosso</strong>. Il cuore del progresso batte forte tra i rami di un <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="150">albero delle abilità</b> decisamente ramificato, che permette di sbloccare edifici di utility sempre più complessi o motori decisamente più performanti. Potenziare la propria flotta non è solo una questione di estetica, ma relativa alla sopravvivenza: investire i punti ricerca per trasformare un vecchio rottame volante in una corazzata tecnologica è ciò che separa un grande leader dal sasso che cade con poco stile.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64803 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224218_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Esplorazione, pirati e materie prime</h2>
<p>Ma <strong>non si vive di solo galleggiamento</strong>.</p>
<p>Il mondo di gioco è una meraviglia per gli occhi, con uno stile un po&#8217; a poligoni 3D, un po&#8217; disegnato a mano, che <strong>definire cozy è riduttivo.</strong> Sembra di sfogliare un libro di illustrazioni steampunk che prende vita. Mentre sorvoli <strong>paesaggi mozzafiato</strong>, dovrai inviare i tuoi aeroplani a raccogliere risorse: monete, alberi, minerali&#8230; tutto passa poi per la cittadina, per essere trasformato negli ingranaggi del tuo progresso.</p>
<p>E occhio, perché <strong>il cielo non è così vuoto come sembra</strong>. La campagna è davvero ben scritta e ci mette di fronte a <strong>personaggi interessanti</strong> e, purtroppo, a dei pirati volanti decisamente poco amichevoli. Qui entra in gioco il lato &#8220;Empire&#8221;: dovrai <strong>armare la città, costruire difese e gestire le minacce</strong> mentre cerchi di far prosperare il tuo popolo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64804 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224225_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ti prego, non sottovalutare mai un gruppo di predoni quando sei a corto di carburante.</p>
<h2>Qualche turbolenza nel tragitto</h2>
<p>Sia chiaro, non è tutto rose e fiori tra le nuvole. Se sei tipo da &#8220;tutto e subito&#8221;, <em>Airborne Empire</em> potrebbe metterti alla prova. <strong>Il ritmo di gioco è piuttosto lento</strong>, una scelta voluta per godersi l&#8217;atmosfera, ma che a volte rischia di far sembrare i viaggi un po&#8217; troppo dilatati.</p>
<p>Inoltre, devo tirare un po&#8217; le orecchie agli sviluppatori per il <strong>tutorial: non è esattamente il massimo della chiarezza</strong>. Mi sono ritrovato un paio di volte a grattarmi la testa cercando di capire perché i miei cittadini erano depressi o perché la forgia non produceva più metalli.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64806 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224306_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>C&#8217;è tanto da tenere a mente</strong> e il gioco non sempre ti prende per mano come dovrebbe, lasciandoti a navigare a vista tra menu e sotto-menu.</p>
<h2>Un cielo per tutti (Accessibilità)</h2>
<p><strong>Un plauso però va fatto sul fronte dell&#8217;inclusività</strong>.</p>
<p>Gli sviluppatori hanno capito che ognuno ha i suoi tempi: la possibilità di mettere in pausa in qualsiasi momento per pianificare con calma, o di velocizzare i momenti di &#8220;stallo&#8221;, è una manna dal cielo (letteralmente). <strong>Le opzioni di accessibilità sono numerose</strong>, permettendo di personalizzare l&#8217;esperienza per renderla godibile a <strong>una platea vastissima</strong>, indipendentemente dalle proprie necessità tecniche o fisiche. Un approccio che vorremmo vedere sempre più spesso.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64805 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1.jpg" alt="Airborne Empire" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/05/20260504224238_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em>Airborne Empire</em> è un <strong>gioiellino che brilla di luce propria</strong>. Se ami i gestionali e cerchi qualcosa che unisca l&#8217;estetica di un sogno a occhi aperti con la durezza della fisica meccanica, questo è un <strong>must play</strong>. Nonostante qualche incertezza nel guidare i nuovi arrivati e un ritmo che richiede pazienza, l&#8217;esperienza di vedere la propria città crescere e <strong>dominare i cieli è impagabile</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul </em><em>nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong></em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Airborne Empire</strong></em> è il nuovo capitolo della serie sviluppata da <strong>The Wandering Band LLC</strong> e pubblicata da <strong>Stray Fawn Publishing</strong>, disponibile su PC (Steam) dal 17 aprile 2026. Si tratta di un peculiare <strong>open world RPG city builder</strong> che ci mette alla guida di una città volante in un mondo disegnato a mano con una cura estetica incredibile. Il gioco brilla per la sua<strong> gestione della fisica</strong> e del bilanciamento, costringendoci a<strong> pianificare ogni edificio</strong> per non far precipitare l&#8217;intera struttura, mentre esploriamo territori alla ricerca di risorse e combattiamo i pirati. Nonostante un<strong> tutorial un po&#8217; spigoloso e un ritmo generale volutamente compassato</strong>, resta un&#8217;<strong>esperienza consigliatissima</strong> per chi cerca un gestionale con anima e carattere.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47497" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/3whOAhB3xNI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>City Tales &#8211; Medieval Era &#8211; Che bello, essere Lord!</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/05/city-tales-medieval-era-che-bello-essere-lord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:13:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64026 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720.jpg" alt="City Tales" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/city-tales-medieval-era-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>No, non sto parlando di me, jedi.lord. Sto parlando di essere un Lord vero, tipo <strong>signore del castello e delle terre intorno</strong>. Avere dei sudditi, insomma.</p>
<p>Se segui Nerdando da un po&#8217; avrai probabilmente notato che da queste parti, quando si parla di<strong> city builder</strong>, la curiosità si desta. E, guarda un po&#8217;, oggi ti parliamo di un nuovo city builder, uscito fresco fresco dall&#8217;Early Access.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>City Tales &#8211; Medieval Era</strong></em> è, come potrai dedurre dal titolo e dallo stupido incipit di questo articolo, un gestionale city builder ambientato in epoca medievale. Non siamo nel mondo reale, ma poco importa: l&#8217;importante, per chi ama questo genere, è avere <strong>un bel posto dove piazzare le fondamenta del proprio insediamento</strong>.</p>
<p><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em>, sviluppato da<strong> Irregular Shapes</strong>, che ringraziamo per il codice utilizzato per la recensione, ci immerge subito in una <strong>meravigliosa atmosfera fiabesca</strong>, ricca di colore e fascino, ma soprattutto di opportunità. Vediamo insieme se il gameplay lo rende meritevole del tuo tempo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Leggendo la pagina Steam del titolo, il primo aspetto che salta all&#8217;occhio è la forte enfasi che viene data alla<strong> crescita organica dell&#8217;insediamento</strong>, un qualcosa che avevamo già assaggiato l&#8217;anno scorso in <em><a href="https://nerdando.com/2025/04/30/memoriapolis-costruiamo-la-nostra-citta-eterna/">Memoriapolis</a></em> e che qui viene sviluppato in modo forse più semplice ma molto efficace. Cosa significa crescita organica? Presto detto.</p>
<p>L&#8217;avvio della partita è il classico che gli amanti dei gestionali cittadini  hanno affrontato migliaia di volte: un terreno libero, un pugno di coloni, un po&#8217; di risorse e un campo di taglialegna da dover costruire. Bastano un paio di minuti, però, per accorgerci della differenza. Anziché piazzare gli edifici uno per uno, qui<strong> dovrai decidere come piazzare dei distretti</strong> &#8211; praticamente dei quartieri &#8211; e quanto farli ampi; una volta definito il perimetro, starà agli abitanti costruire case. Potrai poi piazzare degli edifici speciali all&#8217;interno dei distretti, che siano essi produttivi, legati alla cultura, alla salute e così via, che avranno un&#8217;area di influenza più o meno estesa.</p>
<figure id="attachment_64027" aria-describedby="caption-attachment-64027" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64027 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720.jpg" alt="City Tales Medieval Era" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260202235642_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64027" class="wp-caption-text">Ecco una città vista dall&#8217;alto. Si notano i distretti e il fatto che la città sia cresciuta in modo &#8220;organico&#8221;.</figcaption></figure>
<p><strong>Saranno quindi i cittadini a far crescere la città</strong>, e a te rimarrà la possibilità di decidere come far evolvere le zone in base agli edifici piazzati: infatti, ciascun distretto avrà delle ben determinate esigenze per poter evolvere, e in base a quanto sarà raggiunto dai servizi crescerà di livello. Come concetto è molto semplice, ma <strong>il gioco di incastri è ben portato in opera e diventa veramente divertente</strong> una volta che ci si prende la mano.</p>
<p>Chiaramente non è tutto qui: avrai edifici che produrranno risorse, e potrai stabilire delle <strong>catene produttive</strong> (un po&#8217; come in <a href="https://nerdando.com/2025/12/29/anno-117-pax-romana-roma-non-e-stata-costruita-in-un-giorno/"><em>Anno</em></a>, ma un po&#8217; più semplice), per fornire alla città tutto ciò di cui necessita. Ad aiutarti nel compito di gestire questa produzione <strong>avrai al tuo fianco dei personaggi</strong>, ben nove che, man mano che svolgono un&#8217;attività, guadagnano livelli diventando sempre più esperti in quello che fanno. Questi personaggi sono un&#8217;altra piccola novità di cui <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> si fa vanto, e in effetti è una caratteristica che mi è piaciuta molto, perché non si tratta dei soliti NPC piatti e generici, ma di &#8220;amici&#8221; dei quali dovrai anche risolvere delle piccole quest secondarie.</p>
<figure id="attachment_64029" aria-describedby="caption-attachment-64029" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64029 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720.jpg" alt="City Tales Medieval Era" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195151_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64029" class="wp-caption-text">Ecco i personaggi unici che ci aiuteranno a tirare su la città.</figcaption></figure>
<p>Ho detto quest, e non a caso: <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> ha infatti <strong>una modalità campagna</strong>, oltre a quella sandbox, che ti aiuterà a padroneggiare il gioco e non solo.</p>
<p><strong>Ti starai chiedendo se questo titolo sia difficile</strong>, perché di solito questo genere è noto per avere curve di apprendimento rigide, il più delle volte; ebbene, in questo caso non direi, anzi. Il gioco si impara tranquillamente ed è molto &#8220;tollerante&#8221; verso gli errori e l&#8217;inesperienza. È impossibile rimanere bloccati, e c&#8217;è sempre un modo per cavarsela e rimettere in moto il tutto. Non è banale, questo no, ma non stiamo parlando di <em>Frostpunk</em> o <em>Banished</em>, ecco.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> è particolare, e <strong>colpisce in primis per i suoi colori</strong>. Lo stile è tendente al cartoon piuttosto che al realistico, ma nemmeno troppo, e neanche fa troppo affidamento su un grande quantitativo di poligoni. Nonostante ciò, il colpo d&#8217;occhio lascia soddisfatti ed è anche molto rilassante. Oserei dire che riesce a restituire un senso di serenità, come guardare un bel paesaggio di campagna. Solo, molto più saturo di colori.</p>
<p>Il lato positivo, poi, di avere pochi poligoni ma molto stile è che<strong> gira su hardware anche non troppo all&#8217;ultimo grido</strong> e questo fa sempre piacere. Considera che la GPU consigliata è una AMD Radeon RX 580 / Nvidia GeForce GTX 1060.</p>
<figure id="attachment_64028" aria-describedby="caption-attachment-64028" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-64028 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720.jpg" alt="City Tales Medieval Era" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/20260224195131_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-64028" class="wp-caption-text">La grafica fa il suo onesto mestiere, anche al massimo zoom.</figcaption></figure>
<p><strong>Dal punto di vista sonoro</strong>, <em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> si attesta nella norma, con una colonna sonora adeguata all&#8217;epoca e rilassante, come è giusto per il tipo d&#8217;esperienza.</p>
<h2>Modalità di test</h2>
<p>Ho testato il gioco nella sua <strong>versione PC</strong> <strong>su Steam, </strong>giocando sia la campagna che la modalità libera. Non ho riscontrato alcun tipo di bug fastidioso. Sul mio PC (AMD Ryzen5 7600x, AMD Radeon RX 7800XT) girava a meraviglia.</p>
<h2>Sì e No</h2>
<ul>
<li>Sì: è un bel city builder, accessibile e divertente</li>
<li>Sì: lo stile grafico è <strong>piacevole e rilassante</strong></li>
<li>Sì: belle le piccole nuove idee che porta al genere: i distretti e i collaboratori</li>
<li>Sì: non è stressante</li>
<li>No: non è il titolo che rivoluziona il genere (ma non vuole esserlo)</li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> è<strong> un piccolo city builder dal cuore grande</strong>: non vuole strafare ma quello che fa lo fa molto bene. Colpisce con la sua grafica colorata e rasserenante, ti rapisce con i suoi meccanismi semplici ma sfidanti, ti fa rimanere con il suo grado di sfida che non ti frustra. Se ti va di costruire la tua città medievale passandoci del tempo piacevole e senza patemi, forse hai trovato un titolo che potresti prendere in considerazione.</p>
<p>Se sei un appassionato del genere, fossi in te, correrei a scaricare <strong>la demo disponibile su Steam</strong>: è molto probabile che ti possa lasciare soddisfatto e che ti lasci la voglia di provare il gioco completo.</p>
<p><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em> <strong>lo trovi su Steam</strong>, in molte lingue ma purtroppo non italiano; non che sia così complicato linguisticamente fortunatamente. Il prezzo è congruo, per una bella esperienza e una longevità niente male. Un grazie a Irregular Shapes per avermelo fatto provare!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>City Tales &#8211; Medieval Era</em></strong> è un city builder divertente e ben fatto che ti permetterà di costruire la tua città medievale, con alcune buone idee.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/6nCfCPmh4CM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/05/city-tales-medieval-era-che-bello-essere-lord/">City Tales &#8211; Medieval Era &#8211; Che bello, essere Lord!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Flotsam &#8211; Un&#8217;utopia che nasce dalla rovina</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/04/flotsam-unutopia-che-nasce-dalla-rovina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 16:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pajama Llama Games]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Survival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Il flotsam, nel diritto della navigazione, è un qualsiasi bene proveniente da navi affondate che risalga e galleggi sulla superficie del mare. E, secondo la legge, chi trova può prenderselo, se nessuno viene a reclamarlo. Nel mondo creato dai tipi di Pajama Llama Games, di flotsam ce n&#8217;è a iosa, perché una catastrofe lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/12/04/flotsam-unutopia-che-nasce-dalla-rovina/">Flotsam &#8211; Un&#8217;utopia che nasce dalla rovina</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/flotsam-cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62897 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/flotsam-cover_1280x720.jpg" alt="Flotsam" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/flotsam-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/flotsam-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/flotsam-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/flotsam-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il flotsam, nel <strong>diritto della navigazione</strong>, è un qualsiasi bene proveniente da navi affondate che risalga e galleggi sulla superficie del mare. E, secondo la legge, chi trova può prenderselo, se nessuno viene a reclamarlo.</p>
<p>Nel mondo creato dai tipi di <strong>Pajama Llama Games</strong>, di flotsam ce n&#8217;è a iosa, perché una catastrofe lo ha completamente allagato. La buona notizia è che noi abbiamo una barca, e abbiamo voglia di ricostruire la civiltà proprio a partire da quella! Il titolo che ti presento oggi si chiama proprio <strong><em>Flotsam</em>,</strong> e ci vede in mezzo al mare, armati di volontà e di qualche strumento, per esplorare ciò che rimane di una civiltà sciagurata che è riuscita a distruggere l&#8217;intero pianeta.</p>
<p>Dopo aver passato ben sei anni in early access, <em>Flotsam</em> è pronto a salpare con la<strong> versione 1.0</strong>, e noi siamo qui a raccontarti di cosa si tratta.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em>Flotsam</em> è un <strong>survival city-builder</strong>: in pratica, non devi soltanto costruire la tua città, ma mentre la costruisci devi anche far sì che i tuoi abitanti abbiano i mezzi per sopravvivere in un mondo che è diventato davvero difficile. Nel caso di <em>Flotsam</em>, la città è una barca, e i tuoi abitanti sono l&#8217;equipaggio: quello che dovrai fare è esplorare il mondo, raccogliere i rottami e l&#8217;immondizia galleggiante e da questi ricavare le risorse per costruire nuovi edifici che ti permettano di costruire un&#8217;economia tale da sostentare l&#8217;equipaggio, e così via.</p>
<p>Il centro città è rappresentato dalla barca, e la cosa bella è che, essendo una barca, ovviamente, puoi muoverla in giro per esplorare, anche se piano piano intorno<strong> comincerai a costruire gli edifici essenziali al sostentamento</strong>, tutto rigorosamente su piattaforme galleggianti ricavate dalla plastica abbandonata.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251123131200_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62898 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251123131200_1_1280x720.jpg" alt="Flotsam" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251123131200_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251123131200_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251123131200_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251123131200_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Da bravo sopravvissuto, sarà fondamentale razziare gli edifici abbandonati sulla mappa, trovando campanili e punti alti che permettano di scoprire la mappa e, di conseguenza, vedere dove si trovano risorse e naufraghi da unire al tuo equipaggio. Chiaramente, aumentando quest&#8217;ultimo, diventa più semplice eseguire più compiti in contemporanea; i membri dell&#8217;equipaggio, inoltre, possono aumentare di livello e hanno delle abilità in cui riescono meglio. Quindi, la gestione efficace dell&#8217;equipaggio è un ulteriore livello di complessità che dà pepe all&#8217;esperienza. Con gli ultimi aggiornamenti, sono stati aggiunti gli <strong>specialisti unici</strong>, personaggi che sbloccano nuove strutture, missioni e segreti.</p>
<figure id="attachment_62899" aria-describedby="caption-attachment-62899" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012437_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-62899 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012437_1_1280x720.jpg" alt="Flotsam" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012437_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012437_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012437_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012437_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-62899" class="wp-caption-text">La mappa di Flotsam è ricca di posti da esplorare e di risorse da raccogliere.</figcaption></figure>
<p>Come da manuale, <strong>non manca la ricerca scientifica</strong>, che permette di sbloccare nuovi edifici e abilità. Con questo tipo di giochi per me funziona come un crescendo: più robe sblocchi, più vuoi sbloccarne e vedere di più. Pian piano la comunità galleggiante diventa una vera e propria città che ti darà grossa soddisfazione, un <strong>ingranaggio da tenere ben oliato</strong> per farlo funzionare al meglio, rifuggendo però da inquinamento e malattie, in agguato dietro la corsa al miglioramento.</p>
<p>Ho parlato di corsa, ma <strong><em>Flotsam</em> non è di quei survival che mettono ansia</strong>: non potrai rilassarti del tutto, certo, ma nemmeno ti verranno i sudori freddi perché sarai in costante mancanza di tutto. <strong>Non <em>cozy</em>, ma nemmeno da impazzire: un buon equilibrio</strong>.</p>
<p>Il <strong>tema principale</strong> cui sottende <em>Flotsam</em>, l&#8217;avrai capito,<strong> è quello ecologico</strong>: si parla di riciclo, inquinamento, catastrofi naturali, contaminazione; dietro l&#8217;aspetto allegro e scanzonato si nasconde <strong>una tematica attuale e che dà da pensare</strong>. Sul sito stesso del gioco trovi una citazione che mi ha colpito: &#8220;non capita tutti i giorni di rimanere bloccato in <strong>un mondo apocalittico che ti fa sentire bene</strong>&#8220;. In effetti, navigherai per un fantastico mare azzurro, ripulendolo pian piano dalla sozzura: c&#8217;è sicuramente di peggio.</p>
<p>Aspetto da valutare sarà la <strong>longevità</strong>, che dipenderà molto da come e quanto gli sviluppatori sapranno aggiungere contenuti: il traguardo della <em>final release</em> è di sicuro importante, ma se non adeguatamente supportato, potrebbe essere un genere che tende ad esaurire il proprio valore di rigiocabilità dopo che hai visto tutto ciò che c&#8217;è da sbloccare.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Senza dubbio <strong>l&#8217;aspetto di <em>Flotsam</em> è peculiare</strong>, come puoi notare dagli screenshot: la <strong>grafica colorata e cartoonesca</strong> è molto piacevole da osservare e i dettagli invogliano a indugiare in uno dei piaceri nascosti dei city-builder: <strong>osservare la propria città mentre funziona</strong>. <em>Flotsam</em> non è da meno, ed è divertente vedere i buffi membri del nostro equipaggio assolvere alle loro mansioni e gli strani macchinare funzionare; inoltre, il mare, così vivo e azzurro, come può non piacere?</p>
<p>Dal punto di vista della mera <strong>direzione artistica</strong>, quindi, mi sento di promuoverlo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012538_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62900 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012538_1_1280x720.jpg" alt="Flotsam" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012538_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012538_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012538_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/20251203012538_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> fa il suo mestiere: non musiche o effetti memorabili, ma ciò che ci si attende, in linea con il genere.</p>
<h2>Sì e No</h2>
<ul>
<li>Sì: è un gestionale completo e sfidante</li>
<li>Sì: è bello da vedere e dà una sorta di gioia, anche se si tratta di un mondo post-apocalittico</li>
<li>Sì: parla di una tematica importante, quella dell&#8217;ecologia</li>
<li>No: non è particolarmente innovativo</li>
<li>No: qualche dubbio sulla longevità</li>
</ul>
<h2>In conclusione</h2>
<p><em>Flotsam</em> è un <strong>survival city builder</strong> che si basa su un modello piuttosto classico e ben sviluppato, che trova la sua particolarità nella tematica e nell&#8217;aspetto grafico: forse non inventa nulla di particolarmente innovativo, ma fa bene ciò che si propone, ovvero parlare di un tema sensibile e importante come quello ecologico, portandoci in un mondo post-apocalittico nel quale riesce a farti sentire anche molto a tuo agio, anche soltanto perché lo starai ripulendo, cercando di far ripartire la civiltà.</p>
<p><strong><em>Flotsam</em> è disponibile su PC</strong> nella sua versione 1.0 <strong>a partire dal 4 dicembre</strong>, per il prezzo, onesto, di <strong>22,99€. </strong>Ed è anche <strong>tradotto in italiano! </strong>Un grazie a Pajama Llama Games!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Flotsam</em> </strong>è un survival city builder che ci porta in un mondo allagato ed inquinato, da ricostruire e ripulire.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41548 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/o6UHkTlwFAI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Becastled &#8211; Costruisci un castello di giorno, difendilo di notte</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/07/becastled-costruisci-un-castello-di-giorno-difendilo-di-notte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ayr]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 09:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GOG]]></category>
		<category><![CDATA[Mana Potion Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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		<category><![CDATA[tower defense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una volta, quest&#8217;anno, mi ritrovi su queste pagine a raccontarti la mia esperienza con un videogame strategico. Ma come già accaduto con The Wandering Village, anche in questo caso, sei di fronte a un city builder decisamente atipico. Becastled, infatti, presenta un gameplay diviso in cicli ben distinti, uno diurno e uno notturno, mescolando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/07/becastled-costruisci-un-castello-di-giorno-difendilo-di-notte/">Becastled &#8211; Costruisci un castello di giorno, difendilo di notte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-Cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62378 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-Cover.jpg" alt="Becastled" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-Cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-Cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ancora una volta, quest&#8217;anno, mi ritrovi su queste pagine a raccontarti la mia esperienza con un <strong>videogame strategico</strong>. Ma come già accaduto con <a href="https://nerdando.com/2025/07/16/the-wandering-village-costruire-una-citta-sul-dorso-di-un-animale-gigante/" target="_blank" rel="noopener">The Wandering Village</a>, anche in questo caso, sei di fronte a <strong>un<em> city builder</em></strong> decisamente <strong>atipico</strong>. <em><strong>Becastled</strong></em>, infatti, presenta un <strong><em>gameplay</em> diviso in cicli</strong> ben distinti, uno <strong>diurno</strong> e uno <strong>notturno</strong>, mescolando meccaniche tipicamente <em><strong>city builder</strong></em> a quelle <em><strong>tower defense</strong></em>. Potrei sintetizzarlo in poche parole dicendo &#8220;costruisci un castello di giorno, difendilo di notte&#8221;.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La mia prova del titolo sviluppato da <strong>Mana Potion Studios</strong> è avvenuta <strong>sul mio fidato PC</strong> (di fascia media/bassa). Senza problemi, sono riuscito a lanciare il gioco a dettagli Alti, in 2K a 60 fps in ogni situazione. La mia macchina monta i seguenti componenti: NVIDIA GeForce RTX 2060 SUPER, 32 GB di memoria RAM e processore AMD Ryzen 5 3600.</p>
<p>Ho inoltre, come sempre quando possibile, <strong>testato</strong> largamente il videogame <strong>su Steam Deck</strong>. Ne parlo in un capitolo a parte. Ringrazio il publisher per avermi inviato un codice per la recensione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62373 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-01.jpg" alt="Becastled" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-01.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Premessa doverosa: non saltare il tutorial! <em><strong>Becastled</strong></em>, come ogni <em>city-builder</em> che si rispetti, <strong>necessita di una fase di apprendimento</strong>. Il tutorial, sebbene un po&#8217; prolisso, fa un buon lavoro nello spiegare le basi del gioco, quindi non farti prendere dalla fretta.</p>
<p>L&#8217;<strong>obiettivo di una partita</strong> a <em><strong>Becastled</strong> </em>è sostanzialmente quello di <strong>tenere al sicuro il proprio castello</strong> (il primo edificio che si costruisce). A ciò, ovviamente, si aggiungono<strong> altri fattori</strong> come la necessità di <strong>sfamare la popolazione</strong>, <strong>tenerla al caldo</strong> nei mesi invernali e, soprattutto, <strong>mantenerla soddisfatta e felice</strong> con attività ricreative ed edifici culturali. Di per sé, niente di nuovo, right? Vero, però la <strong>progressione</strong> impostata dagli sviluppatori è <strong>molto sensata</strong> e, francamente, ben oliata. <em><strong>Becastled</strong></em>, già solo nella sua<strong> fase diurna</strong>, sa garantire la giusta varietà e profondità per tenerti occupato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62374 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-02.jpg" alt="Becastled" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-02.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-02-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-02-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-02-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Un ciclo vincente</h2>
<p>Giorno dopo giorno, ti renderai conto che i tuoi <strong>possedimenti</strong> sono troppo <strong>limitati</strong> per ospitare una<strong> popolazione crescente</strong>, pertanto dovrai<strong> acquisire altri appezzamenti di terra</strong>, espandendo la tua area di gioco. Fatto ciò, dovrai trovare gli <strong>alloggi a nuovi cittadini</strong> i quali, però, comporteranno la nascita di <strong>nuovi bisogni</strong>. Per costruire nuovi edifici ti serviranno<strong> altre risorse</strong> come metallo, sunstone o pietra e, per acquisirle, dovrai di nuovo espandere la tua area di gioco e così via. <strong>Un ciclo vincente</strong> che sarà capace di tenerti incollato allo schermo per diverse ore. L&#8217;<strong>unico neo</strong> è l&#8217;<strong>albero delle tecnologie/abilità</strong> <strong>un po&#8217; limitato</strong> e che richiede una manciata di ore per essere scoperto totalmente.</p>
<p>Focalizzarsi sui <strong>cittadini</strong> è molto importante ma non dimenticare che la <strong>difesa</strong>, nelle <strong>ore notturne</strong>, è <strong>fondamentale</strong> per evitare il <em><strong>game over</strong></em>. Ed è qui che <em><strong>Becastled</strong> </em>offre un <strong>discreto set di meccanismi di difesa</strong> tra <strong>mura</strong>, <strong>torri</strong>, <strong>catapulte</strong> e, ovviamente, l&#8217;addestramento di diverse <strong>unità</strong>. Tra tutte, credo che gli <strong>arcieri</strong> con le <strong>frecce infuocate</strong> siano di gran lunga i soldati su cui puntare di più. Farsi trovare pronti ad affrontare la temuta orda notturna è importante, non tanto nelle <strong>prime e permissive ondate</strong> ma, soprattutto, dopo qualche round dove i nemici arriveranno a gruppi di decine, con <strong>unità sempre più specializzate e letali</strong>. Ho particolarmente apprezzato il <em>twist</em> offerto dall&#8217;<strong>inverno</strong> (sì, <em><strong>Becastled</strong> </em>ha un <strong>sistema ciclico di stagioni</strong>) quando<strong> i fiumi e laghi si ghiacciano</strong> e offrono al nemico<strong> nuovi fronti</strong> da cui poter attaccare. Tienine conto quando progetterai le tue difese!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62376 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-04.jpg" alt="Becastled" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Comparto artistico</h2>
<p>Come dicevo in apertura, nonostante il mio PC non sia l&#8217;ultimo arrivato, sono comunque riuscito a godermi <em><strong>Becastled</strong></em> a <strong>dettagli massimi e 60 fps in ogni situazione</strong>. L&#8217;<strong>impatto visivo</strong> è, inoltre, <strong>decisamente accattivante</strong> e non ti sembrerà mai di essere di fronte a un videogame poco curato. Gli sviluppatori sono riusciti a tirare fuori dal cilindro <strong>uno stile estetico</strong> capace sia di assecondare l&#8217;<strong>animo piuttosto chill</strong> della sezione <strong>diurna</strong>, sia di risultare<strong> personale e riconoscibile</strong>. Gli edifici, i fondali e le unità di <em><strong>Becastled</strong></em>, pure se caratterizzati da modelli che si ispirano al<em> low-poly</em>, risultano, nel complesso, <strong>dettagliati e ben differenziati</strong>.</p>
<p>Il <strong>sonoro</strong> non fa grandissimi miracoli ma è comunque <strong>adeguato</strong> a ogni situazione. Capiamoci, in <em><strong>Becastled</strong> </em>non troverai la maestosa colonna sonora di <a href="https://nerdando.com/2025/02/19/sid-meiers-civilization-vii/" target="_blank" rel="noopener">Sid Meier&#8217;s Civilization VII</a>, ma il <strong>sottofondo</strong> è comunque in grado di <strong>accompagnare piacevolmente</strong> quanto proiettato su schermo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62375 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-03.jpg" alt="Becastled" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-03.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-03-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-03-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>E su Steam Deck?</h2>
<p><em><strong>Becastled</strong> </em>vanta il celebre marchio <em>&#8220;Steam Deck Verified&#8221;</em>. Posso confermare che il titolo è <strong>perfettamente godibile</strong> sulla piccola <strong>console/PC portatile di casa Valve</strong>. Come già detto, ho macinato la maggior parte delle ore in compagnia di <em><strong>Becastled</strong> </em>su <strong>PC</strong>, ma sono comunque riuscito a testarlo su <strong>Steam Deck</strong> a sufficienza per farmi un&#8217;idea. Senza troppi problemi ho trovato le mie impostazioni ideali, settando i dettagli su &#8220;alti&#8221; e bloccando gli fps a 40 (qualcuno benedica i mai troppo decantati 40 fps).</p>
<p>La<strong> mappatura dei comandi</strong> è <strong>intuitiva e completa</strong> e non mi ha fatto rimpiangere più di tanto l&#8217;assenza del mouse. Questa esperienza su console portatile mi porta pertanto a sperare che anche chi deciderà di acquistare <strong>Becastled</strong> su <strong>Nintendo Switch</strong> potrà giocarlo a dovere.</p>
<p><strong>Un</strong> <strong>appunto</strong>, che vale anche su PC ma che diventa <strong>più importante su schermi più piccoli</strong>. <em><strong>Becastled</strong> </em><strong>pecca di leggibilità in generale</strong>, che siano testi o loghi. Molto spesso non sono riuscito a capire cosa stessi selezionando o quale abilità fosse già stata maturata. Spero che i prossimi sforzi dello sviluppatore vadano in questa direzione e che si migliori la <strong>UI in generale</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-05.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62377 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-05.jpg" alt="Becastled" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-05.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/Becastled-05-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Versioni e prezzi</h2>
<p><em><strong>Becastled</strong> </em>non presenta edizioni limitate o Deluxe più costose. Volendo, si può comprare separatamente la <strong>colonna sonora</strong> a <strong>2,99 €</strong>. Il gioco è proposto a <strong>19,99 € </strong>su<strong> PC</strong> (store <a href="https://store.steampowered.com/app/1330460/Becastled/" target="_blank" rel="noopener">Steam</a> e <a href="https://www.gog.com/en/game/becastled" target="_blank" rel="noopener">GOG</a>) e a <strong>24.99 € </strong>su <a href="https://store.playstation.com/it-it/product/EP8247-CUSA55182_00-0243279410664089" target="_blank" rel="noopener">PlayStation</a>, <a href="https://www.xbox.com/it-it/games/store/becastled/9p3b6bxcj9xn?msockid=28f35f695a096cb203a349f35b2f6d05" target="_blank" rel="noopener">Xbox</a> e <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Becastled-2918653.html?srsltid=AfmBOopHjTM0msrTJ7AkyhVMcSYn6_EviIyAToUNCRzt0j9Cu2MX7ZUW" target="_blank" rel="noopener">Nintendo Switch</a>.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>Becastled</strong> </em>offre l&#8217;esperienza <strong>city builder rilassante</strong> che promette. La spinta a migliorare le proprie difese per via delle<strong> continue orde notturne</strong> assicura che il giocatore sia sempre motivato a migliorare il proprio centro urbano. Purtroppo, l&#8217;<strong>albero delle abilità</strong> si esaurisce ben presto ma è comunque<strong> un titolo valido</strong> e <strong>proposto a un prezzo più che corretto</strong>. Lo consiglio agli appassionati del genere, soprattutto se è oggetto di sconto.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Becastled</strong> </em>è un un titolo<strong> sviluppato da Mana Potion Studios,</strong> che mischia ottimamente <strong>meccaniche</strong> tipicamente <strong>city builder</strong> a quelle<strong> tower defense</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46027" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/Ab8c3PG_n9g?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/07/becastled-costruisci-un-castello-di-giorno-difendilo-di-notte/">Becastled &#8211; Costruisci un castello di giorno, difendilo di notte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Cities &#8211; La nostra città ideale</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/09/16/cities-la-nostra-citta-ideale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 08:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Devir Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Filler]]></category>
		<category><![CDATA[Phil Walker-Harding]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Finn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Mi sono sempre piaciuti, i city builder. Mi restituiscono un meraviglioso senso di crescita e soddisfazione quando alla fine ammiro la mia opera, anche quando il risultato è più simile a una pericolosa periferia americana che a un moderno quartiere residenziale con parchi e giardini. Chiaramente è più semplice simulare una città su PC [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/cities-cover_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61497 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/cities-cover_1280x720.jpg" alt="Cities" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/cities-cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/cities-cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/cities-cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/cities-cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Mi sono sempre piaciuti, i <strong><a href="https://nerdando.com/2016/02/17/caesar-iii/">city builder</a></strong>. Mi restituiscono un meraviglioso senso di crescita e soddisfazione quando alla fine ammiro la mia opera, anche quando il risultato è più simile a una pericolosa periferia americana che a un moderno quartiere residenziale con parchi e giardini.</p>
<p>Chiaramente è più semplice <a href="https://nerdando.com/2016/10/10/nerdandoconsiglia-cities-skylines/">simulare una città su PC</a> che sul tavolo da gioco, ma comunque <a href="https://nerdando.com/2016/03/24/quadropolis-alla-ricerca-del-sindaco-perfetto/">gli esempi tra i boardgame non sono pochi</a>, ed <strong>è sempre un piacere mettermi nei panni di un pianificatore urbano</strong> (si dice così?).</p>
<p>Quindi, quando ho avuto la possibilità di provare<em><strong> Cities</strong></em> allo stand di <strong>Devir</strong> durante la più recente edizione del Play, non mi sono fatto sfuggire l&#8217;opportunità; ora che il titolo è stato ristampato ed è tornato disponibile, l&#8217;ho rigiocato a fondo anche a casa, e sono pronto per dirvi se è il titolo giusto che cercate, in caso vogliate costruire la vostra città ideale.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Non mi nascondo nel dire che il primo aspetto che mi è saltato all&#8217;occhio guardando <em>Cities</em> è quello <strong>puramente visivo</strong>. Grazie a uno stile colorato, ricco di sfumature ma pulito, <em>Cities</em> non fa fatica ad attrarre la curiosità di chi non lo conosce.</p>
<p>Nella <strong>scatola quadrata</strong>, di dimensioni contenute, troviamo:</p>
<ul>
<li>1 tabellone di gioco</li>
<li>36 tessere quartiere</li>
<li>32 carte obiettivo</li>
<li>48 tessere attrazione</li>
<li>4 tessere città</li>
<li>100 pezzi di edificio</li>
<li>32 segnalini operaio</li>
<li>12 anelli obiettivo</li>
<li>4 token punteggio</li>
<li>1 sacchetto di stoffa</li>
<li>4 carte riepilogo</li>
</ul>
<p>Il <strong>tabellone</strong> è colorato e fa risaltare bene tutti i componenti che vi troveranno posto; chiaramente la parte del leone la fanno gli edifici, di quattro colori diversi e impilabili, che donano tridimensionalità al tavolo.</p>
<figure id="attachment_61499" aria-describedby="caption-attachment-61499" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001621_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-61499 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001621_1280x720.jpg" alt="Cities" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001621_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001621_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001621_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001621_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-61499" class="wp-caption-text">I palazzi in 3D sono proprio carini!</figcaption></figure>
<p>Sarebbe stato carino averli differenti di forma in base al colore, ma così facendo forse <em>Cities</em> non avrebbe avuto il <strong>costo contenuto</strong> che ha, e quindi va bene così.</p>
<p>Ho molto apprezzato <strong>la scelta dei colori per i giocatori</strong>, molto moderna, che rende tutto il tavolo ancora più attraente.</p>
<figure id="attachment_61498" aria-describedby="caption-attachment-61498" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001631_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-61498 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001631_1280x720.jpg" alt="Cities" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001631_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001631_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001631_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001631_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-61498" class="wp-caption-text">Rosso corallo, acquamarina, fucsia e giallo chiaro: che bella la scelta dei colori per i giocatori!</figcaption></figure>
<p>Belle le forme per meeple, token e segnalini, ottimo lo spessore delle componenti in cartone: <strong>dal punto di vista dei materiali, non penso ci si possa lamentare</strong>.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p><em>Cities</em> è un titolo che mette alla prova <strong>da due a quattro aspiranti architetti</strong>, per una durata media di 45 minuti, ma anche di meno se il tavolo non è a pieno carico. Gli autori sono <strong>Steve Finn</strong> e <strong>Phil Walker-Harding</strong>.</p>
<p>Più che costruire la nostra città, quello che ci chiede <em>Cities</em> è di <strong>costruire un nuovo quartiere</strong> per una delle otto città presenti nella scatola, ciascuna con i propri obiettivi differenti e legati alle relative specificità: per farvi un esempio, uno degli obiettivi di New York è costruire un grande parco, tipo Central Park. Di Venezia potete immaginare da soli che ci si debba concentrare sulle zone d&#8217;acqua, e così via.</p>
<p><strong>Le regole sono molto semplici</strong>, contenute in quattro paginette: il gioco si sviluppa in otto round (quattro se si gioca in due) di quattro turni, e a ogni turno piazzeremo uno dei nostri carinissimi operai in una delle righe a disposizione sul tabellone, prendendo uno dei quattro differenti oggetti a disposizione:</p>
<ul>
<li>una tessera quartiere</li>
<li>un gruppo di edifici</li>
<li>un gruppo di attrazioni</li>
<li>un obiettivo</li>
</ul>
<p>andandolo a piazzare nel nostro quartiere. <strong>Se si gioca in due</strong>, potremmo portarne a casa due per tipo in ciascun round.</p>
<p>Per fare punti, dovremo andare a soddisfare sia gli obiettivi specifici di ciascuna città, che quelli dati dalle carte obiettivo, che noi stessi prenderemo dal tabellone: attenzione quindi a non relegare la presa degli obiettivi a ultima scelta, perché attorno a quelli <strong>ci si può costruire una strategia</strong>! Altra importante fonte di punti sono le <strong>attrazioni</strong>: più ne metteremo di diverse su spazi di acqua e di parco, più punti faremo.</p>
<figure id="attachment_61500" aria-describedby="caption-attachment-61500" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001646_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-61500 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001646_1280x720.jpg" alt="Cities" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001646_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001646_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001646_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250719_001646_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-61500" class="wp-caption-text">Attenzione agli obiettivi, che sono in grado di farvi cambiare strategia nel giro di pochi turni.</figcaption></figure>
<p>Insomma, un bel puzzle che a ogni turno ci richiede di prendere <strong>decisioni interessanti</strong>.</p>
<p>In generale, <strong><em>Cities</em> si spiega davvero in cinque minuti,</strong> <strong>riesce a mettere al tavolo tutti</strong> e ha dalla sua una<strong> durata contenuta</strong> che lo rende perfetto anche per un dopocena dalla suocera che gioca solo a briscola.</p>
<p>L&#8217;ho provato in più configurazioni e credo che, sebbene in due giri bene,<strong> in tre o in quattro giri meglio</strong>, anche solo perché la sfida si fa più tesa e perché l&#8217;occupazione dello spazio per diventare primo giocatore diventa più interessante. In due, consiglio almeno la variante suggerita nel manuale.</p>
<p>La <strong>longevità non è un problema</strong>, dato che avremo otto differenti schede città, e che l&#8217;uscita dei componenti sul tabellone è casuale: astenersi odiatori dell&#8217;alea, per forza di cose qui ce n&#8217;è un po&#8217;. Avrei preferito personalmente, però, qualche variante o regoletta avanzata in più, per aumentarne la profondità.</p>
<p>Tutti quelli con i quali l&#8217;ho giocato<strong> si sono divertiti:</strong> è un <strong>ottimo filler</strong> bello da vedere, semplice da capire, dura il giusto, lo puoi portare in giro e non è troppo basico da schifare i più appassionati.</p>
<h2>Si e No</h2>
<ul>
<li>Sì: dal punto di vista <strong>tattile e visivo</strong>, è uno spettacolo</li>
<li>Sì: le regole sono semplici ed immediate, per tutti</li>
<li>Sì: durata contenuta</li>
<li>No: forse non ottimale in due giocatori</li>
</ul>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em>Cities</em> è un <strong>ottimo introduttivo e un buon filler</strong> che fa sempre la sua bella figura sul tavolo; con la sua componentistica colorata, la tematica leggera e interessante e la durata contenuta, lo si può far provare a chiunque, anche a chi è completamente digiuno di giochi da tavolo.</p>
<p>Apprezzabile anche il fatto che sia<strong> contenuto nelle dimensioni e nel prezzo</strong>, nonostante la bella componentistica: una battaglia, ormai, nella quale Devir emerge spesso vincitrice, e noi non possiamo che esserne felici.</p>
<p><em>Cities</em> <strong>non inventa nulla di nuovo</strong>, sia chiaro: però <strong>quello che si prefigge lo fa bene</strong>, e ne risulta un<strong> bel puzzle con decisioni interessanti da prendere</strong> e che <strong>riesce a coinvolgere tutti intorno a un tavolo</strong>, che alla fin fine è quello che tutti ci auguriamo.<br />
Un grazie a <strong>Devir</strong> per la copia che ci ha fornito per la recensione.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Cities</em></strong> vi sfida a costruire il vostro quartiere ideale, in un gioco per tutti, colorato e divertente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/09/16/cities-la-nostra-citta-ideale/">Cities &#8211; La nostra città ideale</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The Wandering Village &#8211; Costruire una città sul dorso di un animale gigante</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/16/the-wandering-village-costruire-una-citta-sul-dorso-di-un-animale-gigante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ayr]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 08:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Steam Deck]]></category>
		<category><![CDATA[Stray Fawn Studio]]></category>
		<category><![CDATA[XBox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>City-builder che passione! Qui in Nerdando ne sappiamo qualcosa dato che spesso, anche nelle nostre chat redazionali, spendiamo ore a parlare di questo genere di videogame. Ed è per questo che, con grande gioia, ho accolto la possibilità di testare The Wandering Village, che finalmente, dopo quasi 2 anni di early-access vede la luce nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/16/the-wandering-village-costruire-una-citta-sul-dorso-di-un-animale-gigante/">The Wandering Village &#8211; Costruire una città sul dorso di un animale gigante</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-Cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60588 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-Cover.jpg" alt="The Wandering Village Cover" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-Cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-Cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong><em>City-builder</em> </strong>che passione! Qui in <strong>Nerdando</strong> ne sappiamo qualcosa dato che spesso, anche nelle nostre chat redazionali, spendiamo ore a parlare di questo <strong>genere di videogame</strong>. Ed è per questo che, con grande gioia, ho accolto la possibilità di testare <em><strong>The Wandering Village</strong></em>, che finalmente, dopo <strong>quasi 2 anni di <em>early-access</em></strong> vede la luce nella sua<em><strong> full release</strong></em>. Dopo una lunga prova sono felice di dirvi che <em><strong>The Wandering Village</strong></em> mi ha convinto. Ha soddisfatto, pienamente, la mia voglia di<strong> costruire una città sul dorso</strong> di un <strong>animale gigante</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60590 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-02.jpg" alt="The Wandering Village" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-02.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-02-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-02-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-02-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ho potuto testare lungamente il <em>city-builder</em> sviluppato da <strong>Stray Fawn Studio</strong> grazie a un codice <strong>Steam</strong> inviatomi dal <em>publisher</em>, che ringrazio. Gli <em>screenshot</em> che vedete in questa pagina sono tutti presi dal mio <strong>PC Desktop</strong> (di fascia medio-bassa), dove <em><strong>The Wandering Village</strong></em> si comporta egregiamente. Sappiate però che mi sono avvalso della mia fidata <strong>Steam Deck</strong> per macinare ore e ore su questo videogame, soprattutto <strong>in modalità <em>docked</em></strong>. <em><strong>The Wandering Village</strong></em> vanta infatti il bollino <strong>Steam Deck Verified</strong> e posso garantirvi che sulla piccola <strong>console portatile Valve</strong>, si comporta magnificamente.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60591 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-03.jpg" alt="The Wandering Village" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-03.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-03-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-03-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Setting</h2>
<p><em><strong>The Wandering Village</strong></em> cala il giocatore in un futuro dove la <strong>sopravvivenza</strong> è resa <strong>incerta</strong> e <strong>difficile</strong> da un forte<strong> inquinamento dell&#8217;ecosistema</strong>. Quasi tutto è avvolto da una<strong> coltre velenosa</strong> che non ha permesso alla società come la conosciamo oggi di continuare a esistere. La nostra <strong>piccola comunità sorge sul dorso di un animale titanico</strong>, di nome <strong>Onbu</strong>, che girovaga lentamente per il mondo, schermandoci in parte dall&#8217;inquinamento.</p>
<p>L&#8217;ambientazione, avrete capito, è proprio<strong> il punto forte di <em>The Wandering Village</em></strong>. Questo <em>city-builder</em>, per quanto naturalmente condivida moltissime meccaniche con altri giochi del genere,<strong> trova la sua unicità</strong> proprio <strong>nel <em>setting</em></strong>. Aspettatevi quindi <strong>cambi di scenario</strong>, meteo e temperatura, oltre che variazioni nell&#8217;inquinamento, nel corso del lungo viaggio intrapreso da <strong>Onbu</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-05.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60593 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-05.jpg" alt="The Wandering Village" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-05.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-05-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come avrete già capito, la decisione di ambientare un <em>city-builder</em> <strong>sulla schiena del titanico Onbu</strong> non è un mero vezzo estetico. <em><strong>The Wandering Village</strong></em> è reso interessante proprio da questa<strong> scelta di design</strong> che rende il<strong> gameplay personale</strong> e diverso dagli altri esponenti del genere.</p>
<p><strong>Onbu</strong> è un essere vivente e, seppur all&#8217;apparenza instancabile e imperturbabile, <strong>può subire danni</strong>, risentire del <strong>sonno</strong> e <strong>ammalarsi</strong> dopo essere stato esposto troppo tempo a sostanze velenose. Bisogna inoltre considerare che migliore sarà la sua <strong>fiducia</strong> nei nostri confronti, più facile sarà<strong> governare alcune sue scelte</strong>, come ad esempio la direzione da prendere nel suo incedere.</p>
<p>In ultimo sappiate che <strong>Onbu</strong> può essere visto anche come <strong>una fonte di risorse</strong>. L&#8217;esempio migliore che posso farvi è quello della<strong> raccolta del suo letame</strong> per creare <strong>compost</strong>. Questo può essere poi riutilizzato per migliorare la resa delle fattorie. Un piccolo dettaglio che non vi toglierà il piacere di scoprire da voi gli altri modi di interagire con la creatura ma che, al contempo, vi fa capire quanto influente è la sua presenza.</p>
<p>Vorrei precisare che ho volutamente giocato<em><strong> The Wandering Village</strong></em> col <strong>controller</strong>. Questo lungo test ha schiarito ogni dubbio che avevo in merito alla sua adattabilità a questo tipo di periferica. Malgrado un gioco di questo genere nasca per essere giocato col mouse, l&#8217;adattamento fatto è, per me, impeccabile e mi fa ben sperare per chiunque decida di comprare il videogame su console.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60592 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-04.jpg" alt="The Wandering Village" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Comparto artistico</h2>
<p>Il team di <strong>Stray Fawn Studio</strong> ha svolto<strong> un ottimo lavoro</strong> sul piano artistico. Innanzitutto <em><strong>The Wandering Village</strong></em> è sorprendentemente dotato anche di una <strong>trama</strong>, piuttosto interessante, che aiuta anche nel <strong>mascherare il tutorial</strong> che caratterizza le prime ore di gioco.<br />
<strong>Graficamente</strong>, seppur senza mai mettere a disagio la mia Steam Deck o il mio PC, <em><strong>The Wandering Village</strong></em> è decisamente <strong>un bel vedere</strong>. E il merito va senz&#8217;altro alla <strong>scelta estetica effettuata</strong>, che predilige uno stile che<strong> sovrappone elementi 2D a un fondale in 3D</strong>. Il risultato è molto personale e per niente <em>cheap</em>. La<strong> colonna sonora</strong>, sulla scia di quanto visto graficamente, è <strong>di buona fattura</strong> e compie egregiamente il suo lavoro. Accompagna le fasi di gioco creando un&#8217;atmosfera serena, l&#8217;ideale per un<em> city-builder</em> a mio parere.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60589 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-01.jpg" alt="The Wandering Village" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-01.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/The-Wandering-Village-01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Prezzo e piattaforme</h2>
<p><em><strong>The Wandering Village</strong></em> è proposto al prezzo di<strong> 29.99 €</strong>, a mio parere <strong>più che corretto</strong> vista la considerevole offerta ludica. Si può acquistare per <a href="https://www.xbox.com/it-IT/games/store/the-wandering-village-game-preview/9N8B7SVL2DTL?msockid=3b18eaac8bef6c3600bff80b8aef6d94">Xbox</a>, <a href="https://store.playstation.com/it-it/product/JP6400-PPSA24938_00-0605130831842075">Play Station</a>, <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/The-Wandering-Village-2796034.html" target="_blank" rel="noopener">Nintendo Switch</a> e PC tramite piattaforma <a href="https://store.steampowered.com/app/1121640/The_Wandering_Village/?l=italian" target="_blank" rel="noopener">Steam</a>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><em><strong>The Wandering Village</strong></em> mi ha convinto. Seppur la parte strettamente <em>city-builder</em> non reinventi la ruota, il <strong>rapporto simbiotico</strong> instaurato <strong>con Onbu</strong> rende il <strong>gioco personale e unico</strong>. Inoltre, prendersi cura di questo <strong>gigante animale</strong> è stato divertente e, molto spesso, anche sfidante e per nulla banale. Consiglio decisamente l&#8217;opera di<strong> Stray Fawn Studio</strong> a tutti gli <strong>appassionati del genere</strong> visto che è anche proposta ad un <strong>prezzo molto invitante</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>The Wandering Village</strong></em> è un personale e inusuale <em>city-builder</em> dove si costruisce <strong>una piccola società sul dorso di un</strong><strong> animale titanico</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46027" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/16/the-wandering-village-costruire-una-citta-sul-dorso-di-un-animale-gigante/">The Wandering Village &#8211; Costruire una città sul dorso di un animale gigante</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Memoriapolis &#8211; Costruiamo la nostra città eterna</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/04/30/memoriapolis-costruiamo-la-nostra-citta-eterna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[5PM Studio]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[gioco di strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione I city builder sono una mia grande passione da quando ho cominciato a videogiocare: da Caesar e SimCity a Cities: Skylines, mi ha sempre dato un&#8217;enorme soddisfazione veder crescere le mie città virtuali di tutte le epoche, però mi sono sempre chiesto perché nessuno avesse mai pensato di svilupparne uno che abbracciasse più epoche, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/concept-art_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-59636 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/concept-art_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/concept-art_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/concept-art_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/concept-art_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/concept-art_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>I <strong>city builder</strong> sono una mia grande passione da quando ho cominciato a videogiocare: da <em>Caesar</em> e <em>SimCity</em> a <em>Cities: Skylines</em>, mi ha sempre dato un&#8217;enorme soddisfazione veder crescere le mie città virtuali di tutte le epoche, però mi sono sempre chiesto perché nessuno avesse mai pensato di svilupparne <strong>uno che abbracciasse più epoche</strong>, una sorta di <em>Civilization</em> con una città sola.</p>
<p>Mi ero anche ripromesso che quello sarebbe stato il mio primo gioco se avessi abbracciato la carriera da sviluppatore; ciò non è avvenuto, ma è evidente che i tipi di <strong>5PM Studio </strong>devono avermi letto nel pensiero, perché <em><strong>Memoriapolis</strong></em> è proprio basato su questo principio!</p>
<p>Quando ho visto l&#8217;annuncio, più di un anno fa, ho esclamato &#8220;Finalmente!&#8221; e ho iniziato ad attenderlo con un bel po&#8217; di <em>hype</em> e ora, <strong>dopo meno di un anno e in versione <em>early access</em></strong>, <em>Memoriapolis</em> è pronto per farci creare la nostra città eterna, che dovrà sfidare la prova del tempo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em>Memoriapolis</em> appartiene chiaramente al genere dei <em>city builder</em>, ma si distingue dagli stilemi classici del genere almeno in tre aspetti, secondo gli sviluppatori: l&#8217;<strong>evoluzione temporale lungo cinque epoche</strong>, la generazione &#8220;automatica&#8221; delle abitazioni e il fatto di non essere un <em>sandbox</em>. Cosa significhi tutto ciò andiamo subito a spiegarlo.</p>
<p>Fonderemo la nostra città in epoca antica, attorno ad un nucleo che è la tenuta della nostra famiglia, che garantisce la possibilità di costruire edifici entro un certo raggio dipendente da quanto evolveremo questo nucleo. Il posizionamento di questo primo edificio sulla mappa è fondamentale, perché per continuare a crescere e a prosperare avremo bisogno di molte risorse: all&#8217;inizio solo legno e pietra, poi argilla e sabbia, poi anche oro. E capite bene che posizionarci in un posto lontano dalle risorse ci porterà in men che non si dica ad un prematuro fallimento. Sì, un fallimento, perché come dicevamo prima, <strong><em>Memoriapolis</em> non è un <em>sandbox</em></strong> nel quale espandersi all&#8217;infinito e per sempre ma, al contrario, il tempo che scorre sarà il nostro più grande nemico e la partita potrà risultare in una sonora sconfitta.</p>
<p>L&#8217;avanzare del tempo è scandito in cicli, <strong>con ogni epoca che dura un certo numero crescente di cicli</strong>: per esempio, la prima epoca, l&#8217;antichità, dura 1200 cicli, terminati i quali ci confronteremo con il primo cambio di epoca; l&#8217;epoca successiva, il Medioevo, dura 1800 cicli, e così via. Ma ciò in cosa si traduce, a livello di <em>gameplay</em>?</p>
<p>È qui che sta una delle grosse novità di <em>Memoriapolis</em>: <strong>non potremo fare tutto</strong>, perché tutto ciò che può esser costruito ha un suo costo in cicli di tempo, e nel frattempo, durante l&#8217;epoca, saremo sottoposti a un giudizio su quattro parametri diversi: felicità dei cittadini, edifici, risorse e potere delle fazioni. In caso non riuscissimo a rispettare i parametri attesi, avremo delle brutte conseguenze che potrebbero portare alla sconfitta anche prima della fine della prima epoca (spoiler: indovinate a chi è successo durante la prima partita?).</p>
<figure id="attachment_59638" aria-describedby="caption-attachment-59638" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425121017_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59638 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425121017_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425121017_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425121017_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425121017_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425121017_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-59638" class="wp-caption-text">Si può essere sconfitti in un <em>city builder</em>? <em>Memoriapolis</em> dice di sì.</figcaption></figure>
<p>Capite bene quindi che <strong>siamo distanti dal classico <em>sandbox</em> di costruzione della città</strong>, ma piuttosto saremo invischiati in un <strong>delicato gioco di mantenimento degli equilibri precari</strong> che possono facilmente destabilizzare una creatura vivente come una città. Città della quale, come dicevamo in precedenza, non avremo un controllo assoluto, ma potremo solo influenzarne l&#8217;andamento generale decidendo di costruire gli edifici chiave, ma mai le abitazioni, e qui arriviamo ad un&#8217;altra novità di <em>Memoriapolis</em>, ovvero la <strong>crescita &#8220;organica&#8221; della città</strong>.</p>
<figure id="attachment_59634" aria-describedby="caption-attachment-59634" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425181909_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59634 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425181909_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425181909_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425181909_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425181909_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425181909_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-59634" class="wp-caption-text">Una vista dell&#8217;epoca dell&#8217;antichità, della prima città in cui sono riuscito a non fallire miseramente subito.</figcaption></figure>
<p>Funziona così, tramite un&#8217;apposita schermata <strong>potremo sbloccare, soddisfacendo alcuni requisiti, i progetti per alcuni edifici di differente estrazione</strong>: legati all&#8217;artigianato, all&#8217;ambito militare, a quello religioso, politico, commerciale e culturale. La costruzione di tali edifici comporta un certo grado di attrattività, quindi vedremo che intorno ad essi sorgeranno quartieri di abitazioni, che pian piano potranno essere occupati da fazioni (anch&#8217;esse legate ai diversi ambiti) che cominceranno a pagare le tasse, ma che avanzeranno anche diversi tipi di richieste. Più li soddisferemo, più il loro potere crescerà, più edifici e benefici specifici sbloccheremo, fino ad arrivare a sbloccare edifici potenti che danno vita a nuove meccaniche (come il Senato) e alle <strong>Meraviglie</strong>, edifici giganti e che richiedono enorme sforzo economico e di risorse, ma che portano immensi benefici alla popolazione. Non avremo controllo su dove sorgeranno queste abitazioni e nemmeno sulle strade, <strong>la città crescerà quindi in modo molto più realistico e naturale</strong> rispetto ai soliti <em>city builder</em> con griglie quadrate, e dovremo essere noi ad adattarci a come la città cresce.</p>
<p>In questo gioco di incastri, dovete anche considerare che la popolazione tutta va soddisfatta secondo <strong>cinque parametri</strong>, altrimenti comincerà a rivoltarsi e a disattivare quartieri, portandoci alla sconfitta. Questi parametri, va detto, sono pian piano soddisfatti dai vari edifici che costruiremo, quindi bisognerà trovare anche un equilibrio nel piazzare edifici in grado di soddisfarli tutti, senza tralasciarne alcuno.</p>
<p>Quindi, ricapitolando: abbiamo bisogno di risorse, per costruire edifici, per attirare popolazione, che va resa felice, che si dividerà in fazioni, ciascuna delle quali necessiterà di essere tenuta buona, pena rivolte e il non avere a disposizione edifici importanti per far crescere la città. Il tutto mentre il tempo scorre inesorabile, il giudizio dell&#8217;epoca incombe ed alcuni eventi storici ci metteranno alla prova con scelte che impatteranno sul percorso che prenderà la nostra civiltà. Su Steam qualcuno ha scritto che <em>Memoriapolis</em> è un gestionale dal piglio rilassato, ma probabilmente il commento sarà stato relativo a qualcos&#8217;altro, perché con <em>Memoriapolis</em> ho trovato una <strong>sfida affascinantissima ed interessantissima, ma di certo non rilassante.</strong></p>
<p>Cosa accade al <strong>passaggio di epoca</strong>? Avremo, in base a come ci siamo comportati, dei punti che ci permetteranno di &#8220;salvare&#8221; degli edifici e dei distretti dalla rovina, pena il doverli riparare (con spreco di risorse); inoltre, così come all&#8217;inizio della partita, potremo scegliere i &#8220;destini&#8221;, ovvero l&#8217;inclinazione della nostra famiglia regnante (sempre negli ambiti religioso, scientifico, militare, commerciale, artigianale e politico) che ci conferirà ulteriori bonus.</p>
<figure id="attachment_59635" aria-describedby="caption-attachment-59635" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425183858_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59635 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425183858_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425183858_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425183858_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425183858_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/20250425183858_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-59635" class="wp-caption-text">La schermata del cambio di epoca: qui si decide cosa salvare dalla rovina.</figcaption></figure>
<p>Una volta cambiata epoca, <strong>si ricomincia con il delicato gioco di equilibri</strong>, e con nuove meccaniche o con modifiche alle precedenti: per esempio, il sistema politico cambierà, nel Medioevo avremo la possibilità di accedere alla pianificazione urbana, e così via; molti edifici, inoltre, si potranno combinare con altri di altre epoche per crearne di nuovi, e questo mi è piaciuto molto e dona un ulteriore strato di profondità al gioco.</p>
<p>Approderemo infine alla quinta epoca, quella industriale, durante la quale osserveremo soddisfatti la nostra creatura e potremo asciugarci il sudore della fronte, mentre imbastiremo la nostra personale <strong>Esposizione <em>Art Noveau</em></strong>, che dipenderà dalla summa di tutti i nostri successi nel corso delle epoche.</p>
<p>In questa sede ho di certo tralasciato molti altri aspetti che rendono <em>Memoriapolis</em> <strong>un gioco estremamente affascinante</strong> e di certo nelle mie corde; devo altresì riportarvi alcuni aspetti che mi hanno convinto di meno, e quello che mi preme di più sottolineare è la probabile mancanza di varietà, soprattutto per quanto riguarda la mappa: al momento ce ne sono soltanto due, una standard con mare, fiume e montagne e un&#8217;altra &#8220;sperimentale&#8221; con la neve, che offre una sfida ancor più difficile e rabbrividisco al solo pensiero. Spero che gli sviluppatori, una volta uscito il gioco, pensino a lavorare su questo aspetto.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p><em>Memoriapolis</em> <strong>è bellissimo da vedere</strong>: non perché la grafica sia strabiliante e avanzata, ma perché l&#8217;effetto diorama con il quale viene mostrata la città è a mio avviso azzeccatissimo. Avrei gradito forse uno zoom maggiore per potermi addentrare maggiormente nella vita della città, ma tutto sommato è un vezzo inutile ai fini del <em>gameplay</em>. Il metodo &#8220;organico&#8221; di crescita della città, inoltre, porta ad un colpo d&#8217;occhio che rende tutto ancor più affascinante e realistico.</p>
<p>È prevista anche <strong>un filtro che simula l&#8217;effetto pittura</strong>: io preferisco senza, ma l&#8217;effetto è tutt&#8217;altro che sgradevole.</p>
<figure id="attachment_59637" aria-describedby="caption-attachment-59637" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/NEW_Industrial_Revolution_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-59637 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/NEW_Industrial_Revolution_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/NEW_Industrial_Revolution_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/NEW_Industrial_Revolution_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/NEW_Industrial_Revolution_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/NEW_Industrial_Revolution_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-59637" class="wp-caption-text">Una vista dell&#8217;epoca industriale con l&#8217;effetto pittura.</figcaption></figure>
<p>Da questo punto di vista il gioco è ampiamente promosso, ma <strong>occhio ai requisiti <em>hardware</em></strong>, un po&#8217; alti per gli standard del genere.</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; meno entusiasta circa il commento musicale</strong>, non mi ha stupito più di tanto, ma va detto che per i giochi con avanzamento di epoca lo standard cui sono abituato sono <em>Civilization</em> e <em>Humankind</em> che hanno colonne sonore incredibili, quindi questo potrebbe essere un semplice problema di asticella troppo alta.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Attendevo <em>Memoriapolis</em> con aspettative alte, e non mi ha deluso: <strong>ho trovato il titolo sfidante</strong>, pieno di decisioni interessanti da prendere e di buone idee, che donano freschezza al genere: ammetto che il fatto di avere un <em>city builder</em> con le epoche che cambiano <strong>era il mio sogno proibito da sempre</strong>, e mi ci sto divertendo.</p>
<p>Vediamo come il titolo sarà supportato nel prossimo futuro, ma intanto posso solo dire bravi agli sviluppatori di <strong>5PM Studio </strong>(che ringrazio per la key), che hanno creato un piccolo gioiellino con il quale spero di divertirmi per lungo tempo.</p>
<p><em>Memoriapolis</em> è disponibile su PC a partire dal 30/04/2025, giorno dal quale esce dall&#8217;<strong><em>Early Access</em></strong>. Al momento, non è presente la lingua italiana.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Memoriapolis</strong></em> è uno sguardo nuovo al genere dei <em>city builder</em>: costruiremo una città che dovrà attraversare cinque epoche e vincere la prova del tempo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="tiktok-embed" style="max-width: 605px; min-width: 325px;" cite="https://www.tiktok.com/@nerdandocom/video/7499091437527649558" data-video-id="7499091437527649558">
<section><a title="@nerdandocom" href="https://www.tiktok.com/@nerdandocom?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">@nerdandocom</a> Jedi.Lord, amante &#8211; come il sottoscritto &#8211; dei city builder, si è divertito parecchio con Memoriapolis che porta il genere a un livello successivo. Trovate la sua recensione sul nostro sito. -Tencar- @Tencar <a title="memoriapolis" href="https://www.tiktok.com/tag/memoriapolis?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#memoriapolis</a> <a title="citybuilder" href="https://www.tiktok.com/tag/citybuilder?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#citybuilder</a> <a title="civilization" href="https://www.tiktok.com/tag/civilization?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#civilization</a> <a title="videogiochi" href="https://www.tiktok.com/tag/videogiochi?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#videogiochi</a> <a title="nerdando" href="https://www.tiktok.com/tag/nerdando?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">#nerdando</a> <a title="♬ suono originale - Nerdando" href="https://www.tiktok.com/music/suono-originale-7499091415891020566?refer=embed" target="_blank" rel="noopener">♬ suono originale &#8211; Nerdando</a></section>
</blockquote>
<p><script async src="https://www.tiktok.com/embed.js"></script></p>
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		<title>Going Medieval, Costruisci il tuo Villaggio Medievale</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/06/23/going-medieval/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 12:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Going Medieval è un gioco per PC uscito in early access su Epic Store e Steam il 2 giugno e prodotto da The Irregular Corporation, che ci ha anche gentilmente fornito una copia per questa recensione. Essendo l’uscita del gioco ancora lontana è bene considerare questa come una recensione su una sorta di preview di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41525" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/EGS_GoingMedieval_FoxyVoxel_S1_2560x1440-68737e31d62a45ca633416f2984b339d_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Going Medieval</strong> è un gioco per PC uscito in <em>early access</em> su <strong>Epic Store</strong> e <strong>Steam</strong> il 2 giugno e prodotto da<strong> The Irregular Corporation</strong>, che ci ha anche gentilmente fornito una copia per questa recensione.</p>
<p>Essendo<strong> l’uscita del gioco</strong> ancora lontana è bene considerare questa come una recensione su <strong>una sorta di <em>preview</em> </strong>di quello che il gioco vero e proprio sarà in futuro.</p>
<h2>Che cos’è?</h2>
<p>Going Medieval è un<strong><em> city builder</em> coloniale</strong>, che non poteva non ricordarmi di continuo il famoso Banished, con cui non potrò fare a meno di confrontarlo attraverso questo articolo.</p>
<p>Per chi non conoscesse i <em>city builder</em> coloniali, si tratta di giochi in cui si costruisce la città partendo da<strong> pochissimi abitanti e risorse</strong>, con la necessità di provvedere a <strong>risorse di ogni tipo</strong>, dal cibo ai vestiti.</p>
<p>Insomma piuttosto diverso da un City Skylines o un Caesar.</p>
<p>In Going Medieval l’ambientazione è una più o meno fantasiosa <strong>Inghilterra del XIV</strong> secolo che, colpita da una epidemia, si è ritrovata con una popolazione sparuta che ha abbandonato le città per costruire nuovi <strong>insediamenti isolati</strong>.</p>
<p>Così, ci ritroviamo con un piccolo gruppo di coloni che varia a seconda dello scenario scelto, ma che solitamente si può <strong>contare sulle dita di una mano</strong>, un carico di risorse e la necessità di costruire il nostro nuovo villaggio.</p>
<p>Ognuno dei coloni ha la sua personalità, con pregi e difetti, religione, età e livello di abilità in varie attività. Dato il limitato numero di coloni presente, che anche dopo anni raramente raggiunge la decina, è facile seguire<strong> il percorso di ognuno</strong>, per coloro a cui piace <strong>creare e ruolare una storia</strong> all’interno di questi <em>sandbox</em>, come il sottoscritto.</p>
<p>A differenza del sopracitato Banished e in maniera più simile a giochi come The Sims, in Going Medieval invece di piazzare semplicemente gli edifici sulla mappa, possiamo <strong>costruire muro per muro</strong> ogni stanza come più ci aggrada e piazzare elementi come falò per cucinare, forni per i mattoni e tavoli per fabbricare archi all’interno delle stesse.</p>
<p>I <strong>materiali</strong> che decideremo di usare per costruire muri, tetti, pavimenti e persino alcuni mobili ha un’influenza sulle condizioni della stanza stessa, senza che necessariamente vi sia la situazione “più costoso = sempre meglio”.</p>
<p>Un fattore importante è quello <strong>ambientale e climatico</strong>. Il gioco ha un ciclo giorno-notte e stagionale, così che in inverno il cibo si conserva più facilmente, ma i coloni soffriranno il freddo, laddove in estate tutto marcisce più velocemente se non lo si conserva al fresco.</p>
<p>Il modo in cui questa meccanica è implementata è molto semplice, ma allo stesso tempo parecchio interessante, dato che influenza enormemente <strong>il modo in cui costruiremo</strong> il nostro villaggio.</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>risorse</strong>, incluso il cibo, come in molti giochi del genere si parte raccogliendo ciò che la natura offre e quindi abbattendo alberi, cogliendo bacche e andando a caccia, per poi iniziare con produzioni che divengono via via più complesse, come il passaggio da armi di legno a quelle di ferro e poi di acciaio.</p>
<p>La presenza di <strong>armi</strong> è dovuta al fatto che, di tanto in tanto, il nostro spicchio di mondo verrà invaso da banditi o altri villaggi. In queste situazioni di <strong>combattimento</strong>, avremo la libertà di utilizzare i coloni come soldati di un <em>rts</em>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Spiegato bene o male cos’è, <strong>com’è Going Medieval?</strong> La risposta inevitabile è “incompleto, ma promettente”.</p>
<p>Allo stato attuale del gioco, si possono intravedere un sacco di <strong>meccaniche interessanti</strong> ma che hanno bisogno di essere <strong>sviluppate</strong>, come quella delle tecnologie, e altrettante meccaniche che, sebbene presenti nella <em>road map</em> del futuro sviluppo del gioco, sono al momento<strong> assenti</strong> all&#8217;interno della versione attuale.</p>
<p>Ad esempio, Going Medieval manca completamente di un sistema di <strong>commercio</strong>, così che dopo un paio di anni ci si ritrova con il villaggio completamente sovraccarico di risorse inutili, che sarebbe invece utile poter scambiare con altre che sono insufficienti.</p>
<p>Stessa cosa si può dire dell’<strong>interfaccia</strong>, che al momento è utilizzabile ma chiaramente da raffinare e migliorare, soprattutto data la difficoltà nel selezionare alcuni elementi sulla mappa.</p>
<p>Detto ciò però, per me il gioco sarà valido o meno all’uscita se riuscirà a capitalizzare sui<strong> due elementi più interessanti</strong> che lo compongono: la <strong>costruzione degli edifici</strong> e la <strong>possibilità di creare storie</strong> con i coloni.</p>
<p>Sul primo, è già <strong>a buon punto</strong> ed è forse l’elemento che più mi ha preso mentre giocavo, al punto che continuavo a creare nuovi edifici più o meno inutili al solo fine di provare diversi materiali, combinazioni e stili.</p>
<p>Ciò che manca è solo dare un po’ più di <strong>varietà</strong> ed elementi, soprattutto estetici, cosa che tra l’altro dovrebbe essere semplice se consentiranno alla comunità di crearne tramite lo Steam Workshop.</p>
<p>Sull’altro aspetto, al momento è<strong> ben poco presente</strong> senza grandi sforzi di fantasia, data la pressoché completa assenza di interazione tra i coloni e il limitato effetto delle personalità degli stessi.</p>
<p>D’altro canto però, nella già citata <em>road map</em> alcuni passi in questa direzione dovrebbero essere presi nei <strong>prossimi aggiornamenti</strong> del gioco.</p>
<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41524" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p>La grafica ha un<strong> doppio stile</strong>: piuttosto curata e un po’ in stile cartone per quanto riguarda edifici e natura, cruda e squadrata per quanto riguarda i personaggi.</p>
<p>Il mix<strong> funziona piuttosto ben</strong>e, anche se a volte è un po’ difficile distinguere i coloni, per cui un 10% in più di dettagli non farebbero male e aiuterebbero con l’immersione.</p>
<p>Le <strong>musiche</strong> sono senza infamia e senza lode, ma molto limitate, così che dopo poco ho deciso semplicemente di sostituirle con dei podcast di sottofondo.</p>
<p>Il resto del comparto sonoro è sufficiente e non impedisce appunto di ascoltare altro mentre si gioca, che è un’abitudine che ho preso per questo tipo di giochi.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p>Going Medieval è un gioco in<em> early access</em> nel vero senso della parola: dà la possibilità ai giocatori di <strong>vederne le potenzialità</strong> ed è già abbastanza <strong>divertente</strong>.</p>
<p>A renderlo<strong> speciale e interessante</strong> è il modo in cui si focalizza sul creare una storia e sul costruire ogni elemento del villaggio, invece che la sopravvivenza come in giochi come Banished.</p>
<p>Tuttavia, la via per renderlo un gioco completo e che ha realizzato a pieno le proprie possibilità è<strong> ancora lunga</strong>. La <em>road map</em> che gli sviluppatori hanno pubblicato è promettente e possiamo solo sperare che <strong>venga rispettata a pieno</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Going Medieval</strong> è un<em> city builder</em> coloniale in cui prendiamo il controllo di uno sparuto gruppo di persone che devono costruire un nuovo<strong> villaggio medievale</strong> partendo da zero.</p>
<p>È un gioco promettente, ma che dimostra chiaramente di essere ancora in <em>early access</em>.</p>
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		<title>Nebuchadnezzar &#8211; Corrieri espresso in Mesopotamia</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/03/18/nebuchadnezzar-corrieri-espresso-in-mesopotamia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 13:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[City builder]]></category>
		<category><![CDATA[Gestionale]]></category>
		<category><![CDATA[Gilgamesh]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/nebuchadnezzar-cover_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-40621 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/nebuchadnezzar-cover_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/nebuchadnezzar-cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/nebuchadnezzar-cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/nebuchadnezzar-cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/nebuchadnezzar-cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se giocavate al PC alla fine degli anni &#8217;90 dello scorso secolo, ricorderete di certo la serie di <strong>City-builder della Impressions</strong>, pubblicati dalla Sierra: vi semplifico la vita, sto parlando di <a href="https://nerdando.com/2016/02/17/caesar-iii/">Caesar</a>, Pharaoh, Zeus ed Emperor.</p>
<p>Si, quelli che permettevano di costruire <strong>favolose città dell&#8217;antichità</strong>, adorati da legioni di videogiocatori come il sottoscritto, che ancora oggi di tanto in tanto li reinstalla e li rigioca. A testimonianza dell&#8217;amore di cui godessero quei titoli, non è sbagliato segnalare che proprio Pharaoh (pubblicato in italiano come Faraon) sarà oggetto di una edizione rimasterizzata nel corso di quest&#8217;anno.</p>
<p>Non essendosi mai sopito il mio amore per quel tipo di titoli, immaginate quanto io sia attratto e ben disposto verso qualsivoglia <strong>esponente del genere</strong> (o sedicente tale) che veda la luce al giorno d&#8217;oggi.</p>
<p>Perciò quando ho messo gli occhi su <strong>Nebuchadnezzar</strong>, frutto del lavoro della piccola casa indie <strong>Nepos Games</strong>, che prometteva proprio un gameplay nostalgico dei titoli della Impressions, calato per giunta nell&#8217;ambientazione dell&#8217;antica Mesopotamia &#8211; di cui lo scrivente è follemente innamorato &#8211; non potevo fare altro che buttarmici a pesce.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>A prima vista Nebuchadnezzar si presenta proprio come un nuovo titolo di Impressions con ambientazione inedita (il nome è la versione inglese di Nabucodonosor), ma nel corso della <strong>campagna</strong> scopriremo come, sebbene le basi siano di stessa derivazione, gli sviluppatori di Nepos Games abbiano optato per una riduzione di molti degli elementi caratteristici cui siamo abituati in questo tipo di giochi, innestando però alcune idee molto valide che vanno a rappresentare il fulcro del gioco.</p>
<p>Ho parlato di campagna perché al momento in cui scrivo rappresenta<strong> l&#8217;unica modalità di gioco presente</strong>, sebbene pochi giorni fa gli sviluppatori abbiano annunciato un prossimo aggiornamento in cui introdurranno alcune caratteristiche richieste dalla comunità, tra le quali l&#8217;immancabile modalità sandbox, a mio avviso fondamentale in un&#8217;esperienza simile.</p>
<p>La campagna di Nebuchadnezzar è costituita da una serie di scenari da affrontare in successione (dodici, per la precisione), dei quali i primi cinque rappresentano un grosso tutorial in cui <strong>Gilgamesh</strong>, il mitico eroe sumero, ci guiderà nella comprensione delle meccaniche di gioco.</p>
<p>Se i primi scenari sono, appunto, <strong>un antipastino leggero</strong> che si risolve in tempi abbastanza contenuti, dal quinto in poi tutto si complica, ed emergono tutte le luci, ma anche le ombre del gioco.</p>
<p>Di base, in ogni scenario, ciò che dovremo fare è <strong>creare una città dell&#8217;epoca antichissima</strong>, cercando di soddisfare determinati obiettivi, solitamente riguardanti la quantità di abitanti, la costruzione di un particolare monumento o il raggiungimento di una particolare qualità degli edifici.</p>
<figure id="attachment_40623" aria-describedby="caption-attachment-40623" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210224184552_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-40623" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210224184552_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210224184552_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210224184552_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210224184552_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-40623" class="wp-caption-text">Che emozione, si comincia!</figcaption></figure>
<p>Per fare ciò dovremo essere in grado di creare una rete di produzione e trasformazione risorse per soddisfare i nostri abitanti, costruire monumenti, commerciare e tutto ciò che serve per far funzionare una città. Fin qui, tutto piuttosto classico, direte voi, e io non posso che concordare.</p>
<p>Qui entra in campo, però, una delle idee nuove di cui vi parlavo prima e che, sostanzialmente, mi ha ispirato il titolo dell&#8217;articolo: mentre nei classici titoli gestionali cittadini il funzionamento dei trasporti delle risorse tra mercati, magazzini e case avveniva in automatico, in Nebuchadnezzar <strong>organizzare questi trasporti è forse il focus principale</strong> dell&#8217;esperienza di gioco.</p>
<figure id="attachment_40622" aria-describedby="caption-attachment-40622" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317183446_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-40622 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317183446_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317183446_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317183446_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317183446_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-40622" class="wp-caption-text">La rete dei trasporti deve essere gestita in modo maniacale.</figcaption></figure>
<p>Faccio un esempio: costruiamo la fattoria di grano; ci saranno dei lavoratori che trasporteranno il grano appena mietuto solo nei magazzini nel range della fattoria; tale magazzino dovrà essere a sua volta nel range dei fornai. Una volta che il pane sarà prodotto, va venduto in un mercato, che dovrà reperire il pane nei magazzini e poi venderlo tramite mercanti specializzati in un singolo bene alla volta, il cui percorso va deciso proprio dal giocatore! E, se non bastasse, abbiamo la possibilità di <strong>gestire carovane</strong>, che saranno in grado di trasportare merci al di fuori del range degli edifici, pena l&#8217;aumento della complessità di gestione.</p>
<p>Capite bene che il gioco diventa praticamente un <strong>puzzle game</strong> in cui <strong>organizzare meticolosamente la logistica</strong>, pena inefficienza mostruosa e magazzini che sfuggono al controllo, diventando pieni, mentre i cittadini, scontenti, fuggono via.</p>
<p>Se pensate che ciò possa essere un fastidio, pensate al fatto che Nebuchadnezzar rappresenta le prime città, e tutto andava inventato: il fatto di <strong>impostare manualmente</strong> tutto mi ha fatto pensare a come dovesse essere difficoltoso, all&#8217;alba dei tempi, fare cose che noi diamo per scontate.</p>
<p>Astenersi non amanti della <strong>microgestione</strong>, e mi sembra chiaro: se nelle città dei primi scenari avremo poche case e la logistica sarà tutto sommato semplicemente gestibile, negli scenari più avanzati l&#8217;organizzazione del posizionamento degli edifici vi darà non pochi grattacapi e vi costringerà a ridisegnare non poche volte i vostri quartieri. Già, perché le mappe non sono ampie ed ariose, ma piccole e ricche di asperità e modi per darvi fastidio.</p>
<p>Ma quando tutto funziona, <strong>la soddisfazione è immensa</strong>, diciamolo.</p>
<p>Se credete che le idee nuove finiscano qui, vi smentisco subito.</p>
<p>Innanzitutto vi ho parlato della necessità di <strong>gestire i trasporti</strong>, ma non della possibilità di personalizzare ciascun edificio produttivo aggiungendovi o togliendovi lavoratori e gestendone la mansione, tra operai e trasportatori. Questo ci permette di adattare tutti gli edifici alle nostre esigenze del momento, aggiungendo un ulteriore piano strategico al gioco.</p>
<p>Altra super-idea è quella della <strong>costruzione personalizzabile dei monumenti</strong>: mentre in giochi come Pharaoh la costruzione di meraviglie come le Piramidi o la Sfinge potevamo solo aspettare che fossero costruite, qui volendo possiamo scegliere ogni pezzo del monumento come più ci piacerà: in pratica, un gioco nel gioco, che riempie una fase potenzialmente noiosa di attesa nel late game.</p>
<figure id="attachment_40624" aria-describedby="caption-attachment-40624" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317182723_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-40624" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317182723_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317182723_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317182723_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/20210317182723_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-40624" class="wp-caption-text">Siamo pronti per costruire il nostro primo tempio!</figcaption></figure>
<p>Ma le<strong> ombre</strong> di cui parlavamo? Beh, abbiamo detto che Nebuchadnezzar si rifà ai vecchi titoli city building, <strong>ma manca, per ora, di contenuti</strong> che forse si davano per scontati: non c&#8217;è la religione, pur costruendo templi, mancano crimine, fuoco, guerra, il commercio è ridotto all&#8217;osso, mancano le tasse (ma quelle saranno introdotte nel prossimo update).</p>
<p>Probabilmente alcuni di questi aspetti saranno introdotti col tempo, dato che gli <strong>sviluppatori sono davvero molto attenti al feedback</strong> dei giocatori, e questo prossimo update ne è la riprova (c&#8217;è anche un <strong>canale Discord</strong>, dove si può fornire direttamente un feedback).</p>
<p>Magari Nebuchadnezzar <strong>potrebbe risultare freddo per alcuni</strong>, date queste mancanze, ma non per questo non è un gioco interessante, dato che il meccanismo principale che c&#8217;è dietro funziona alla grande ed è decisamente sfidante.</p>
<p>Consideriamo sempre che si tratta di un <strong>indie a prezzo budget</strong>, che ha cominciato la sua vita giusto adesso, e siamo tutti coscienti di cosa significhi essere un gioco appena uscito, di questi tempi.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Sotto l&#8217;<strong>aspetto audiovisivo</strong>, per me ci sono <strong>solo pregi</strong>.</p>
<p>La grafica, con <strong>visuale isometrica e molto dettagliata</strong>, si rifà in pieno ai mitici titoli Impressions; se vogliamo trovargli un difetto, io avrei gradito più animazioni, sia come cittadini che gironzolano per le strade (introdotti nel prossimo update), sia ad esempio nella costruzione dei monumenti.</p>
<p>Lato audio promosso a pieni voti: <strong>la colonna sonora è super</strong>, e la sto riascoltando proprio mentre scrivo questo pezzo. Diciamo che è la componente che maggiormente riesce ad immergerci in una atmosfera da Antica Mesopotamia.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Nebuchadnezzar parla a tutti gli <strong>amanti dei gestionali cittadini</strong> con un lato masochistico di piacere estremo nella microgestione. Senza dubbio, se non rientrate in questa categoria, uscirete pazzi senza ricavarne troppa soddisfazione.</p>
<p>Se, al contrario, vi sentite orfani di Caesar III, probabilmente troverete in Nebuchadnezzar non il gioco della vita, ma un <strong>degno e cervellotico passatempo</strong>, che sceglie di avere dalla sua anche una importante componente da puzzle game.</p>
<p>D&#8217;altra parte, <strong>costa poco</strong>, gli sviluppatori continuano a lavorare alacremente per ascoltare il feedback degli utenti e introdurre nuova ciccia al gioco: se siete come me feticisti dei gestionali, dategli decisamente una chance!</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo: è stato tradotto da volontari in molte lingue, tra le quali l&#8217;<strong>italiano</strong>. Qualche scivolone c&#8217;è, ma apprezziamo molto l&#8217;impegno!</p>
<p>Nebuchadnezzar è disponibile <strong>esclusivamente per PC</strong> al prezzo consigliato di € 19,99.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Nebuchadnezzar</strong> vi farà diventare i Jeff Bezos dell&#8217;Antica Mesopotamia: un gioco non per tutti, ma per nostalgici ed amanti della microgestione.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,7/5</h2>
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		<title>Aven Colony (preview) &#8211; Come fondare una colonia spaziale e vivere felici</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/29/aven-colony-preview-fondare-colonia-vivere-felici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 13:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Noi italiani siamo un popolo di opinionisti e criticoni e non è raro trovare chi, alla pensilina dell&#8217;autobus, in coda per entrare da qualche parte o per pagare o al bar, tira fuori il classico &#8220;Te lo spiego come si potrebbero risolvere i problemi! Ah, se me lo lasciassero fare!&#8221; Oltre ai 60 milioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avencolony_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-16207 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avencolony_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avencolony_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avencolony_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avencolony_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/avencolony_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Noi italiani siamo un popolo di opinionisti e criticoni e non è raro trovare chi, alla pensilina dell&#8217;autobus, in coda per entrare da qualche parte o per pagare o al bar, tira fuori il classico &#8220;Te lo spiego come si potrebbero risolvere i problemi! Ah, se me lo lasciassero fare!&#8221;</p>
<p>Oltre ai 60 milioni e più di Commissari Tecnici della Nazionale, di Presidenti USA, di Presidenti del Consiglio, siamo 60 milioni di Sindaci.</p>
<p>Fare il Sindaco non deve essere una roba semplice: a contatto praticamente diretto con la cittadinanza, hai a che fare con situazioni di tutti i giorni e con l&#8217;inevitabile gogna che ti aspetta perché nel quartiere XX ci sono i topi, perché quando piove si allaga tutto eccetera, eccetera.</p>
<p>Se noi videogiocatori in questi problemi amiamo tuffarci da molti anni grazie ai vari <strong>SimCity</strong> e al recente <strong><a href="https://nerdando.com/2016/10/10/nerdandoconsiglia-cities-skylines/">Cities: Skylines</a></strong>, pensate un po&#8217; che bellezza che deve essere fare il Governatore di una colonia.</p>
<p>Spaziale.</p>
<p>In un altro sistema solare.</p>
<p>Su un pianeta semi-ospitale.</p>
<p>Signori aspiranti amministratori, benvenuti in <strong>Aven Colony</strong>.</p>
<h2>Meccaniche, ispirazione e modalità della prova</h2>
<p><strong>Aven Colony</strong> è un gestionale che ci permette di costruire la nostra colonia su un pianeta abitabile (beh, circa) al di fuori del nostro caro e confortevole Sistema Solare.</p>
<p>È tuttora in sviluppo presso i texani di <strong>Mothership Entertainment</strong> ed è pubblicato sotto l&#8217;egida di <strong>Team 17</strong>, che ringraziamo per aver avuto accesso a questa versione beta (quindi non definitiva).</p>
<p>L&#8217;uscita della versione completa è prevista per il <strong>25 luglio</strong> prossimo: nel frattempo, in questa anteprima, vi racconto la mia esperienza di qualche ora con questa build non definitiva.</p>
<p><strong>Aven Colony</strong>, dicevamo, è un gestionale, ascrivibile di certo alla categoria dei <strong>city builder</strong>, ovviamente con alcune peculiarità che lo contraddistinguono.</p>
<p>Negli ultimi tempi, grazie al mondo indie, abbiamo visto interessanti commistioni di generi: una di quelle che più mi ha colpito è stata l&#8217;ibridazione dei gestionali con i survival, tra i quali cito certamente <strong>Banished</strong>, titolo sviluppato completamente da una singola persona, ma in grado di spiegare perfettamente un intero genere: a capo di uno sparuto gruppo di coloni senza patria, dovevamo fondare un villaggio e farlo prosperare, o quantomeno tentare di sopravvivere il più possibile ai rigori dell&#8217;inverno, alle malattie, alla carestia e a tutte quelle amenità in grado di rendere la vita un inferno.</p>
<p>Banished era un titolo piuttosto &#8220;ansiogeno&#8221; se confrontato ai titoli city-builder standard; Aven Colony, pur presentando alcune meccaniche ricollegabili al survival è molto più &#8220;rilassato&#8221; rispetto al collega.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Spero di avervi dato un&#8217;idea di che tipo di gioco sia Aven Colony: si costruisce la propria colonia, ma dando una certa importanza proprio agli aspetti di sopravvivenza insiti nel fatto stesso di colonizzare un mondo alieno ed ostile, senza però per questo risultare frenetico o stressante.</p>
<p>La costruzione della colonia avviene in modo piuttosto &#8220;standard&#8221;: abbiamo un certo numero di edifici suddivisi in categorie in base alla loro funzione, come abitazioni, cibo, acqua, energia e così via e uno strumento per piazzare tunnel, che permetteranno ai nostri cittadini di spostarsi tra i vari edifici senza soccombere all&#8217;atmosfera del pianeta, chiaramente inadatta ai polmoni terrestri.</p>
<p>Da bravi governatori, dovremo essere in grado di garantire ai nostri cittadini le migliori condizioni di vita possibili, sempre considerando che ci troviamo su un pianeta ostile: tali condizioni di vita saranno garantite dal giusto apporto di cibo, acqua, aria pulita, abitazione e lavoro in prima istanza, per poi arrivare a svaghi, salute e mancanza di criminalità.</p>
<p>Voglio soffermarmi un momento sulla questione dell&#8217;aria: essendo la nostra colonia ermeticamente sigillata, ci toccherà monitorare costantemente la qualità dell&#8217;aria che circola negli edifici e nei tunnel, andando a piazzare strategicamente filtri e ventole in modo strategico per compensare odori e gas tossici.</p>
<p>Anche la gestione dell&#8217;elettricità è variegata, grazie alla possibilità di sfruttare diversi edifici per generarla e gestirla: come è comprensibile, in mancanza di energia elettrica è possibile che gli edifici si spengano con tutto ciò che ne consegue.</p>
<p>Molto carina la possibilità di utilizzare alcuni edifici in modo ibrido: ad esempio, la torre parafulmini serve sia a proteggere dai violenti temporali, sia ad immagazzinare energia una volta colpita dalla scarica; il generatore geotermico può fornire sia elettricità che acqua, e così via.</p>
<p>Nella colonia non si utilizza una comune moneta, ma i naniti, che fungono da materiale da costruzione assoluto e che potremo sintetizzare noi stessi estraendo materiali e sintetizzandoli.<br />
Allo stesso modo, esiste una catena di lavorazione dei materiali grezzi, come cibi, piante aliene e così via. L&#8217;edificio per la ricerca scientifica permette di ricercare le tecnologie necessarie a tali trasformazioni.</p>
<p>Esiste anche la possibilità di commerciare con la nave madre in orbita intorno ad Aven Prime, la stessa che a ritmi regolari ci invierà nuovi cittadini.</p>
<figure id="attachment_16209" aria-describedby="caption-attachment-16209" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/20170628190734_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16209 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/20170628190734_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/20170628190734_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/20170628190734_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/20170628190734_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16209" class="wp-caption-text">Una mattina brumosa di inizio aprile su Aven Prime. Come pianificatore faccio schifo&#8230;</figcaption></figure>
<p>Da Governatori quali siamo, avremo la possibilità di governare tramite una serie di politiche, che vanno dal razionamento di cibo e acqua in caso di necessità, alla legge marziale.</p>
<p>Il nostro mandato non è però eterno: la nostra colonia è una democrazia e ogni tanto dovremo sottostare ad un referendum che ci confermerà o ci solleverà dall&#8217;incarico in base al morale medio degli abitanti del nostro avamposto.</p>
<p>Il morale è il fattore forse più importante da tenere d&#8217;occhio, oltre ai parametri vitali: pensate che addirittura ai coloni dà fastidio fare una strada più lunga per arrivare a lavoro!</p>
<p>Esploratori delle profondità dello spazio, ma pigri.</p>
<p>La parola d&#8217;ordine è equilibrio: è importante infatti, perché la nostra colonia cresca prosperosa e senza intoppi non strafare: bisogna che il flusso di immigranti non ci trovi impreparato a gestire la sovrappopolazione, ma allo stesso tempo non dobbiamo cominciare ad espanderci come forsennati trovandoci una colonia che non funziona perché manca forza lavoro.</p>
<p>In generale Aven Colony ha un ritmo piuttosto piacevole, e riesce ad essere un gioco rilassante: di certo la categoria dei city builder non è quella più frenetica che si possa trovare sul mercato, ma il feeling che mi ha trasmesso, pur con le sue meccaniche da survival, è piacevole.</p>
<p>Inoltre, con le aggiunte della fauna locale (anche ostile, tipo sandworm stile <strong><a href="https://nerdando.com/2017/06/03/non-un-gioco-vecchi-33-videogiochi-dune/">Dune </a></strong>ed infezioni aliene della peggior specie) e del meccanismo delle spedizioni, il titolo restituisce finalmente anche quella sensazione di trovarsi in un luogo ignoto ed inesplorato, cui dobbiamo mostrare riverenza piuttosto che aggressività. Un po&#8217; la diatriba presente in <strong><a href="https://nerdando.com/2014/11/11/sid-meiers-civilization-beyond-earth-in-150-turni/">Civilization: Beyond Earth</a></strong>, se mi perdonate l&#8217;ardito paragone.</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>Per ora le modalità previste sono essenzialmente due: <strong>campagna</strong> e <strong>sandbox</strong>.</p>
<p>Ovviamente la campagna consiste in una serie di scenari in cui andremo a colonizzare zone molto diverse del pianeta, sia dal punto di vista delle risorse che da quello climatico. In questa modalità il gioco sarà indirizzato da una serie di obiettivi che ci vengono proposti man mano dalla nave madre e che, se risolti, garantiranno svariati bonus.</p>
<p>La modalità sandbox invece, è una modalità più libera in cui costruire la colonia come ci pare e piace. Per ora sono disponibili soltanto due mappe, ma sono certo che all&#8217;uscita avremo una valanga di contenuti in più.</p>
<h2>Grafica e interfaccia</h2>
<p>Dal punto di vista visivo, Aven Colony è molto colorato e piacevole: gira sull&#8217;<strong>Unreal Engine 4</strong> e restituisce una visione positivista ed ottimista del futuro umano nello spazio, che è un po&#8217; la sensazione che si respira in tutto il titolo, quella di uno slancio grandioso dell&#8217;uomo verso la nuova frontiera, scevro della cupezza di tanti altri titoli di simile ambientazione.</p>
<p>In qualche modo, artisticamente, mi ha ricordato gli ultimi due titoli della serie tedesca <strong>Anno</strong>, seppur la colonia, perlomeno per ora, non sembri così viva e brulicante di vita come nei giochi di <strong>Blue Byte</strong>.</p>
<p>I singoli cittadini potranno essere visti muoversi lungo i tunnel tramite le telecamere a circuito chiuso, ma non è la stessa cosa che guardare gli affollati marciapiedi delle città di <strong><a href="https://nerdando.com/2016/02/17/caesar-iii/">Caesar</a></strong> o <strong>Cities: Skylines</strong>, ecco.</p>
<p>L&#8217;interfaccia permette di sovrapporre alla mappa una serie di informazioni, in modo molto simile al già citato Cities: Skylines o a SimCity e ciò ci permetterà di avere idealmente tutte le informazioni davanti a colpo d&#8217;occhio.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Aven Colony uscirà in versione completa il 25 luglio, ma già da ora è possibile farsi un&#8217;idea di cosa ci attende: un gestionale cittadino dal look accattivante, dalle meccaniche ben equilibrate e dall&#8217;ambientazione che è tutt&#8217;altro che mero sfondo, ma parte attiva del divertimento.</p>
<p>Mi rendo conto di non aver dettagliato tutto il possibile, ma se vi dicessi tutto vi toglierei anche parte del divertimento che sta nello scoprire tutte le meccaniche e le strategie.</p>
<p>Aven Colony sarà disponibile per <strong>PC</strong> (su <strong>Steam</strong> e <strong>Itch.io</strong>), <strong>XBox One</strong> e <strong>PS4</strong> il <strong>25 luglio</strong>.</p>
<p>Solitamente sono scettico sulla versione console di titoli pensati per essere utilizzati con il mouse, ma data la penuria di titoli del genere su console, ben venga: se ben fatto, potrebbe essere un punto in più per il gioco di Mothership Entertainment.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Molto promettente questo Aven Colony: un gioco di costruzione di città, ma con forte ambientazione spaziale e meccaniche carine ed equilibrate, nonché bello da vedere.</p>
<p>Ci sono buoni propositi per un ottimo titolo completo, anche su console, dove la concorrenza è molto meno spietata.</p>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/29/aven-colony-preview-fondare-colonia-vivere-felici/">Aven Colony (preview) &#8211; Come fondare una colonia spaziale e vivere felici</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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