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	<title>Anime night - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Cowboy Bebop di Netflix: bello e impossibile (?)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/29/cowboy-bebop-di-netflix-bello-e-impossibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 14:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cowboy Bebop" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Io non amo gli anime. Non sono un appassionato del medium dell&#8217;animazione giapponese, ma come molti, grazie ai pomeriggi di Italia 1 e soprattutto grazie all&#8217;Anime Night di Mtv, mi sono visto la mia dose di serie più o meno interessanti. E nonostante la mia avversione verso i cartoni giapponesi, Cowboy Bebop è nella mia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Cowboy Bebop" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>Io non amo gli anime. Non sono un appassionato del medium dell&#8217;animazione giapponese, ma come molti, grazie ai pomeriggi di <strong>Italia 1</strong> e soprattutto grazie all&#8217;<strong>Anime Night</strong> di <strong>Mtv</strong>, mi sono visto la mia dose di serie più o meno interessanti.<br /><br />E nonostante la mia avversione verso i cartoni giapponesi, <strong>Cowboy Bebop</strong> è nella mia personale top 3, probabilmente al primo posto e una delle mie serie preferite in assoluto.<br /><br />Per questo, mi sono sentito incuriosito dall&#8217;annuncio di un adattamento live action, (creato anche con la consulenza del regista dell&#8217;originale, <strong>Shin&#8217;ichirō Watanabe</strong>) senza particolari timori: <strong>se fosse stato una schifezza mi sarebbe bastato continuare a guardare l&#8217;anime</strong>. Arriva il 19 novembre 2021 e diamine, mi sono incollato allo schermo. Oh, mi è piaciuta. Mi è piaciuta davvero!</p>
<p><em>Ovviamente, attenzione agli spoiler perché farò menzione di alcune parti abbastanza in là nella stagione, per cui se non volete rovinarvi la sorpresa, fermatevi ora!</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Nel valutare un adattamento, sono fermamente contrario ad utilizzare l&#8217;aderenza al materiale originale come metro di giudizio, dal momento che, se stiamo parlando appunto di una storia adattata ad un altro medium, non ha senso basarsi sulla forma di provenienza per gustarsela. Partiamo però dal presupposto che sì, il <strong>Cowboy Bebop</strong> di <strong>Netflix</strong> ha delle differenze con l&#8217;anime, a livello di trama, di personaggi e di atmosfera.</p>
<p>Questo non è necessariamente un male, anzi. L&#8217;unico &#8220;problema&#8221; dato dal fatto di conoscere già la storia è che questa prima stagione non è altro che la trama, un po&#8217; rimescolata, di una decina di puntate dell&#8217;anime e quindi bene o male si sa dove si va a parare.</p>
<p>Per il resto, <strong>mi sono trovato davanti a un&#8217;opera più interessante di quanto potessi sperare</strong>, per quattro motivi ben precisi.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>Una delle colonne (eheheh) portanti di <strong>Cowboy Bebop</strong>, creata originariamente dalla compositrice<strong> Yoko Kanno,</strong> che è tornata a lavorare sulla nuova serie con nuovi brani e remix degli originali, compresa la leggendaria TANK! della sigla iniziale. Poco da dire: la qualità è alta e ogni pezzo dà il giusto carattere alla scena, senza mai stonare e soprattutto senza mai rimanere anonimo. Difficile trovare una colonna sonora con un carattere così ben definito in una serie TV. Vero, ti piace vincere facile se parti da una base del genere, ma niente vietava alla produzione di prendere una strada più anonima e meno ispirata.</p>
<p>Sì, c&#8217;è la parte della caduta dal rosone della chiesa.<br />Sì, c&#8217;è il coro di Ballad of Fallen Angels con i flashback.<br />Sì, quando è partita la musica mi è venuto il brividino.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Come dicevo poco prima, la sinossi è ancora quella: due cacciatori di taglie dell&#8217;anno 2071, <strong>Spike Spiegel</strong> e <strong>Jet Black,</strong> viaggiano nel sistema solare a bordo del Bebop alla ricerca di nuove taglie per mandare avanti la baracca. A loro si unisce <strong>Faye Valentine</strong>, una cacciatrice senza ricordi che li accompagna (quasi contro la loro volontà) in giro per lo spazio. Ben presto, il passato oscuro di Spike come membro della mafia interplanetaria chiamata Sindacato, torna alla luce portando di nuovo i fantasmi del suo ex-partner Vicious e della bella Julia, la donna amata da entrambi, che si dimostrerà essere più di ciò che sembra.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43817" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>La storia è abbastanza orizzontale, anche se ogni puntata ha una vicenda diversa come centro di tutto. <strong>Ogni episodio, comunque, si prende il suo tempo per mostrare come la trama principale vada dall&#8217;essere una sottotrama del quale si hanno giusto alcuni indizi, al motore principale della serie,</strong> rendendo gli eventi una conseguenza del passato di Spike che torna a galla, più che un pretesto per parlare di esso.</p>
<h2>Personaggi</h2>
<p>Ecco, <strong>questa è sicuramente la parte migliore della serie</strong>. Il casting è perfetto, in particolare (per quanto riguarda il terzetto principale) quello di Mustafa Shakir nei panni di Jet. John Cho e Daniella Pineda fanno un ottimo lavoro attoriale, tenendo a mente che comunque i personaggi di Spike e Faye hanno alcune differenze con gli omologhi animati e soprattutto considerando la particolare atmosfera che tutta la produzione ha, di cui parlerò più avanti.</p>
<p><strong>Spike è un personaggio più cupo e meno rilassato e Faye spinge un po&#8217; meno sul fare la finta dura</strong> e si ammorbidisce abbastanza velocemente, ma la dinamica resta quella di tre &#8220;amici-nemici&#8221; che piano piano iniziano a conoscersi e ad essere sempre più amici.</p>
<p>Nonostante l&#8217;alchimia fra gli attori principali sia davvero niente male, è il resto del cast a convincere. Come nell&#8217;anime, ci sono personaggi che compaiono per una puntata, ma in questa versione di <strong>Cowboy Bebop</strong> ci sono molti più personaggi ricorrenti che trovo decisamente più interessanti degli originali (sì, lo so, avevo detto che non facevo confronti). Ana, Gren, Chalmers e tutti i vari membri del Sindacato sono facce interessanti che danno vita a personaggi più convincenti e quindi a un mondo più vivo. <strong>Nell&#8217;anime, questi erano quasi tutti personaggi che si vedevano per poco e ridotti ad archetipi funzionali al setting della puntata stessa</strong>. C&#8217;era il criminale da western, la coppia Bonnie &amp; Clyde, il pazzo fatto e finito, il poliziotto corrotto. Tutti portati in live action, ma non più solo arredamento di un&#8217;atmosfera in cui i protagonisti si muovono.</p>
<p>Complice la durata doppia delle puntate della serie Netflix? Secondo me sì. <strong>40-45 minuti</strong> di episodio aiutano molto a dar vita a un personaggio, anche se compare per una sola puntata, ma aiutano anche a sviluppare bene i protagonisti intorno alla vicenda del momento.</p>
<p>Brillano soprattutto Vicious e Julia, interpretati in modo <strong>fantastico</strong> rispettivamente da <strong>Alex Hassell</strong> e dalla stupenda <strong>Elena Satine</strong>. Se nella serie animata questi erano veramente poco più che personaggi simbolici, infarciti di frasi fatte, in questa versione di <strong>Cowboy Bebop</strong> diventano a tutti gli effetti personaggi secondari di una trama secondaria che va infine a scontrarsi con quella principale, prendendone praticamente il controllo sul finale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43815" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p><strong>Vicious è un pazzo scatenato, ma ogni aspetto della sua follia viene esaminato e nonostante questo la sua violenza resta imprevedibile e improvvisa.</strong> È un villain che non è un antagonista (per buona parte della stagione) ma si fa sentire come presenza malvagia della serie. Riesce a farti cambiare la visione che hai dei personaggi e ha un finale assolutamente non scontato, che si presta a interessanti sviluppi. Questo proprio perché è forse il personaggio che è stato scritto meglio e quindi, se chiunque altro fosse nella stessa situazione, il risultato sarebbe prevedibile, ma con lui no. </p>
<p><strong>Julia è però la vera sorpresa</strong>, che si presenta come una soubrette o poco più, ma che puntata dopo puntata si stratifica facendoti pensare, anche se hai già visto l&#8217;anime, che &#8220;ah, lei non è come pensavo&#8221;. La sua storia viene raccontata, vengono mostrate le sue esperienze e gli eventi che la definiscono e alla fine è il personaggio più &#8220;vivo&#8221; di tutti. È lei che, guarda caso, è sempre al centro di ogni vicenda fondamentale per la storia di Vicious (e spesso anche di Spike, ovviamente). È lei quella che mostra la maggior varietà di emozioni e situazioni. È lei che ti resta in mente quando finisci la serie. </p>
<p><strong>Poi c&#8217;è Ed</strong>. Sì, <em>Edward Wong Hau Pepelu Tivruski IV</em> fa la sua comparsa negli ultimi minuti della stagione, come rimando bello e buono all&#8217;eventuale seconda stagione e&#8230; beh, è Ed. Sembra uscita dall&#8217;anime, il che rende un po&#8217; perplesso anche me, ma anche questo va a mio parere inserito nelle considerazioni sull&#8217;atmosfera.</p>
<p>Ah, una redattrice a caso (Penny) ci tiene a far sapere che <strong>c&#8217;è un corgi</strong>. Ovviamente è Ein ed è stupendo e intelligentissimo come sempre e inoltre SPARA VIDEO DAGLI OCCHI! (vedere per credere).</p>
<h2>Atmosfera</h2>
<p>Ed eccoci dunque al punto caldo. Ciò che definisce <strong>Cowboy Bebop</strong> animato e che avrebbe dovuto definire <strong>Cowboy Bebop</strong> live action. E lo fa, l&#8217;atmosfera c&#8217;è, ma è un&#8217;atmosfera&#8230; strana.</p>
<p>Non è semplice da spiegare e durante tutta la visione mi sono trovato ripetutamente interdetto dalla direzione che voleva prendere la serie. Parto subito dicendo che <strong>un cambio rispetto all&#8217;originale era quasi dovuto</strong>. Come dicevo all&#8217;inizio, se volevo vedere un rifacimento 1:1 facevo prima e mi riguardavo l&#8217;anime.</p>
<p>La strada che hanno puntato, al di là delle varie atmosfere &#8220;tematiche&#8221;, (inteso come western, noir, arti marziali, horror) è quella del B-movie con <strong>cambi di inquadratura repentini ed esageratamente cinetici, battute deliberatamente trash, personaggi fuori luogo e momenti comici caratterizzati da recitazione un po&#8217; &#8220;over-the-top<em>&#8220;</em></strong>.</p>
<p>E funziona, o meglio funzionerebbe, se la produzione si fosse votata totalmente all&#8217;utilizzo di questo stile, dal momento che il più grande difetto (e l&#8217;unico, a mio parere) di questa serie è che non sembra avere il coraggio di essere completamente strana e si barcamena fra dei tentativi di estro più o meno riusciti a momenti in cui si prende molto sul serio, senza però riuscire a fare centro su tutti. Mentre le sequenze più ricche di pathos e violenza sono perfettamente riuscite, l&#8217;anima di <strong>Cowboy Bebop</strong>, cioè le situazioni più leggere, sono un po&#8217; come delle battute che vengono dette male e non fanno ridere proprio tantissimo e non sai se sono discorsi seri o sciocchezze.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43818" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/cowboybebop4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Questo succede soprattutto nelle puntate centrali, dove il registro è sempre un po&#8217; altalenante e mai ben definito, in un modo che rende un poco stranito lo spettatore. <strong>Il mio sospetto è che il tentativo fosse quello di dare un sapore tarantiniano al tutto&#8230; senza però esserci di mezzo Quentin Tarantino</strong>. Se fossero andati in una direzione ben precisa di citazionismo dei B-movie d&#8217;azione più o meno moderni la cosa sarebbe stata molto più interessante, divertente e soprattutto efficace. </p>
<p>Se devo trovargli un neo, <strong>è un neo abbastanza grosso</strong>, perché sembra sempre che gli attori, non i personaggi, stiano cercando di fare qualcosa che però non riesci a capire. Vedi che c&#8217;è qualcosa che sta succedendo, ma non riescono a farlo con gli strumenti che gli hanno dato e questa sensazione è relativa soprattutto alle interazioni fra Jet, Spike e Faye, cosa che non giova proprio a favore della serie. Ed, nei pochi secondi in cui la vediamo, è completamente fuori di testa e sembra comportarsi in modo identico al cartone animato, con tutta l&#8217;assurdità del caso.</p>
<p>Per fare un paragone con un film che è stato anch&#8217;esso amato e odiato, il sapore di questa atmosfera ricorda molto lo <strong>Speed Racer</strong> delle sorelle Wachowski. Anche questo, adattamento di un anime (molto più vecchio però) che cercava di portare sullo schermo uno stile molto particolare riuscendoci solo a tratti, proprio come il nuovo <strong>Cowboy Bebop</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Ho guardato la serie senza il prosciutto della nostalgia sugli occhi e con uno stato mentale che non mi richiedeva di portare riverenze a un qualcosa di sacro, pena l&#8217;indignazione massima. Questo mi ha sicuramente permesso di godermi senza problemi <strong>Cowboy Bebop</strong>, che non è un prodotto perfetto, ma sicuramente è godibilissimo. A posteriori, ha le sue ovvie differenze con l&#8217;originale, ma nonostante questo riesce a camminare sulle sue gambe e questa è la cosa fondamentale.</p>
<p><strong>Spero di vederne una seconda stagione, perché le ambientazioni, i personaggi, le storie hanno senso di essere raccontate e mostrate</strong>. I variopinti e dettagliatissimi set, la fotografia originale, gli ottimi costumi (in linea con l&#8217;estetica della serie) sono tutte caratteristiche di cui non ho parlato ma che meritano di essere viste e valorizzate ancora e quindi, adesso più che mai, mi sento di dire:</p>
<p><strong><em>SEE YOU SPACE COWBOY</em></strong></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Cowboy Bebop</strong> live action è una scommessa riuscita, lontana dalla perfezione, ma soddisfacente e godibile a patto di non farsi accecare dalla nostalgia e dall&#8217;insensato desiderio di aderenza all&#8217;originale. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41543" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/frankiededo_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Trailer</h2>
<p>&nbsp;</p>
<center><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/HjQKSFoU31Q" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center><p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/11/29/cowboy-bebop-di-netflix-bello-e-impossibile/">Cowboy Bebop di Netflix: bello e impossibile (?)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Cowboy Bebop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 10:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/cowboy-bebop.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/cowboy-bebop-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="cowboy bebop" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/cowboy-bebop-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/cowboy-bebop-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/cowboy-bebop-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/cowboy-bebop.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Premessa: non sono un&#8217;amante degli anime. Capisco che, già con questa affermazione, potrei scandalizzare molti lettori ma voglio essere onesta: è così, non è colpa degli anime e non è colpa mia. Semplicemente non siamo fatti gli uni per gli altri. Eppure sto per parlarvi di un anime e, stando al titolo della rubrica, sto [&#8230;]</p>
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<p>Premessa: non sono un&#8217;amante degli <strong>anime</strong>.</p>
<p>Capisco che, già con questa affermazione, potrei scandalizzare molti lettori ma voglio essere onesta: è così, non è colpa degli anime e non è colpa mia. Semplicemente non siamo fatti gli uni per gli altri.</p>
<p>Eppure sto per parlarvi di un anime e, stando al titolo della rubrica, sto anche per parlarvene bene. Beh, il merito è tutto suo: di <strong>Cowboy Bebop</strong>.</p>
<p><strong>Cowboy Bebop</strong>, in effetti, è molto di più di un anime e si potrebbero riempire pagine e pagine parlando della creatura di <strong>Shin&#8217;ichirō Watanabe</strong>. Persone più competenti di me si sono già espresse al riguardo, tra cui il nostro <strong>LC</strong>, che ha reso la serie <a href="https://nerdando.com/2017/04/11/martedi-sera-lanime-night-8-cowboy-bebop/">protagonista di un episodio</a> della rubrica <a href="https://nerdando.com/2017/02/13/martedi-sera-lanime-night-0-introduzione/"><strong>Quando il martedì sera era l&#8217;Anime Night</strong></a>.</p>
<p>Io, quindi, mi limiterò a parlarvi delle mie impressioni e di quali aspetti abbiano saputo catturarmi irrimediabilmente e convincermi che sì, Cowboy Bebop <strong>è un&#8217;opera che vale decisamente la pena guardare</strong>, anche se non siete appassionati di anime.</p>
<p>Cowboy Bebop, costituita da <strong>26 episodi</strong>, è una serie autoconclusiva di <strong>fantascienza</strong>. Siamo nel <strong>2071</strong>, l&#8217;esplorazione e la colonizzazione planetaria sono una realtà assodata, mentre la Terra si è ormai trasformata in un pianeta inospitale e privo di risorse.</p>
<p>In questo contesto, si muovono i nostri protagonisti: un gruppo assortito e variegato di <strong>cacciatori di taglie</strong>, riuniti insieme dai casi della vita. Al nucleo originario composto da <strong>Spike</strong> e <strong>Jet</strong>, infatti, si aggiungono l&#8217;avvenente <strong>Faye</strong>, la giovane e geniale hacker <strong>Ed</strong> e il cane corgi <strong>Ein</strong>.</p>
<p>Al di là di quello che vogliono lasciar intendere, tutti loro hanno alle spalle un <strong>oscuro passato</strong>, con il quale saranno chiamati a fare i conti.</p>
<p>Se l&#8217;ambientazione fantascientifica è stata il motivo principale che mi ha avvicinata a <strong>Cowboy Bebop</strong>, ho poi trovato nel corso della visione una moltitudine di altri elementi degni di essere ricordati.</p>
<p>Meritano una menzione la storia, sulla quale non vi anticipo nulla di più, e la <strong>caratterizzazione dei personaggi</strong>: è impossibile non ritrovarsi emotivamente coinvolti dalle vicende e dal ritmo un po&#8217; noir della narrazione.</p>
<p>Ho amato molto anche il <strong>citazionismo</strong> (<em>per usare un termine che farà felice FrankieDedo</em>): sempre presente ma mai smaccato, rende il prodotto finale un omaggio alla fantascienza e alla musica e contribuisce a delineare un mondo più vicino a noi di quanto l&#8217;ambientazione temporale lascerebbe supporre.</p>
<p><em>Dulcis in fundo</em>, non posso che soffermarmi brevemente sulla <strong>colonna sonora</strong>, vera e propria protagonista della serie. La musica, in Cowboy Bebop, riveste un&#8217;importanza fondamentale e si fonde alla perfezione con le immagini e la storia, contribuendo a rendere la serie il gioiello che è.</p>
<p>Il merito è della compositrice <strong>Yoko Kanno</strong>, autrice della colonna sonora, che ha scelto di dare alle composizioni un&#8217;aura blues e jazz, perfetta per il tipo di narrazione e creando delle tracce che non posso più smettere di ascoltare (una su tutte, <strong>Tank!</strong>, la <em>opening title</em>).</p>
<p>Insomma, non mi dilungo oltre: <strong>Cowboy Bebop</strong> è una meraviglia, una serie anime unica nel suo genere. Ora non vi resta che gustarvela!</p>
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		<title>Quando il martedì sera era l’Anime Night #7 – InuYasha, Saiyuki, Orphen &#038; Wolf’s Rain</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/04/martedi-sera-lanime-night-7-inuyasha-saiyuki-orphen-wolfsrain/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Quando il martedì sera era l’Anime Night]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Anime night]]></category>
		<category><![CDATA[InuYasha]]></category>
		<category><![CDATA[MTV]]></category>
		<category><![CDATA[Orphen]]></category>
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<p>Di tutti gli anime trasmessi durante gli anni da MTV ce n’è un gruppo che è costituito su uno schema piuttosto ricorrente: in un setting fantasy un ristretto gruppo di personaggi viaggia con un obiettivo finale, sconfiggendo lungo la via una serie di avversari per arrivare infine al nemico principale. Ho deciso di presentarli tutti [&#8230;]</p>
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<p>Di tutti gli anime trasmessi durante gli anni da <strong>MTV</strong> ce n’è un gruppo che è costituito su uno schema piuttosto ricorrente: in un setting fantasy un ristretto gruppo di personaggi viaggia con un obiettivo finale, sconfiggendo lungo la via una serie di avversari per arrivare infine al nemico principale. Ho deciso di presentarli tutti insieme, in quanto sono tutti piuttosto validi, ma non ritengo nessuno di essi particolarmente memorabile.<br />
Iniziamo dal più famoso nonché di gran lunga l’anime più lungo trasmesso da MTV (la quale oltre alla serie regolare mandò in onda anche i vari OAV di sabato pomeriggio): <strong>InuYasha (犬夜叉)</strong> è il primo tentativo di <strong>Rumiko Takahashi</strong>, autrice dei già famosissimi Ranma ½ e Lamù, di distaccarsi dal gag-manga per buttarsi totalmente sul genere <strong>shōnen-fantasy</strong>, senza però abbandonare la componente romance, come aveva già sperimentato nel finale di Ranma (nota a margine: non parlerò di Ranma ½ in questa rubrica per ragioni varie, nonostante fosse stato trasmesso da MTV per un periodo).<br />
InuYasha prende il nome dal protagonista, un mezzodemone dalle orecchie canine ed i capelli argentati, figlio di un grande demone cane ed una donna umana e che vive nell’era Sengoku.<br />
Il Sengoku Jidai (“Era della Guerra Civile”) è quel periodo della Storia giapponese intorno al XVI Secolo in cui vi era la mancanza di un potere centrale ed è per questo considerato un periodo oscuro e violento. Nel mondo di InuYasha però la sorgente principale di caos e distruzione non è umana, ma demoniaca: infatti ovunque in Giappone si possono trovare demoni di ogni forma e specie, la maggior parte dediti all’omicidio.<br />
La storia è però narrata dalla prospettiva di <strong>Kagome</strong>, una ragazza del presente che si ritrova nell’era Sengoku per via di un pozzo incantato. Kagome è la reincarnazione di <strong>Kikyo</strong>, sacerdotessa e precedente amante di Inuyasha, che aveva finito con l’odiare e sigillare il mezzodemone per via degli intrighi di Naraku, colui che sarà l’antagonista principale di tutta la vicenda.<br />
Nel loro vagare Kagome, InuYasha ed i loro compagni ricercano i frammenti della <strong>Sfera dei Quattro Spiriti</strong>, oltre che di sconfiggere Naraku e le sue creature.</p>
<p>Come detto però, si tratta di un anime estremamente lungo e che, sebbene all’inizio presentasse tante situazioni interessanti e sviluppasse in modo sopraffino le varie sottotrame, diventa alla lunga ripetitivo, tant’è che gli stessi autori dell’anime ad un certo punto interruppero la produzione, per poi riprenderla anni dopo in modo affrettato (l’ultima serie in soli 26 episodi copre 21 volumi del manga).<br />
Un’altra serie, più breve e che ha vissuto vicissitudini di produzione simili è <strong>Saiyuki</strong>, la cui seconda parte non è nemmeno mai stata trasmessa da MTV. <strong>Saiyuki (最遊記)</strong> è uno dei tanti rifacimenti giapponesi del famosissimo racconto cinese del Viaggio in Occidente.<br />
Anche in Saiyuki abbiamo un ristretto gruppo di protagonisti che viaggia verso Ovest per andare a fermare il risveglio del potente demone Gyumaoh ed anche qui lungo la strada vengono periodicamente attaccati dai suoi seguaci (nella prima serie, nella seconda invece il nemico diventa Omura, il dio della guerra).<br />
L’approccio di Saiyuki è insolitamente nichilista, laddove la maggior parte delle trasposizioni dell’opera cinese si tengono fedeli all’originale spirito comico e satirico. I protagonisti hanno ognuno avuto la propria dose di sventure, che li ha portati ad avere quasi tutti un atteggiamento schivo, nonché a perseguire una filosofia fatalista in cui rinnegano qualunque possibile intervento da forze esterne, dovendo invece contare esclusivamente sulle proprie capacità e scelte. Il problema in Saiyuki è che tutta questa cosa è andata veramente a cuore agli autori, che ci tengono a proporla e riproporla ogni episodio o quasi, anche qui rendendo le puntate ripetitive.<br />
Un altro anime sempre ambientato in un mondo simil-fantasy, ma dai tratti molto più occidentali, e sempre basato su eroi più focalizzati sui propri obiettivi individuali che su qualche bene supremo è <strong>Orphen (魔術士オーフェン)</strong>.<br />
In Orphen il protagonista (dal cui nome il titolo) è un mago che gira il mondo con i suoi compagni/allievi alla ricerca degli artefatti che possono aiutare la sua sorella adottiva a tornare umana, abbandonando la forma di drago nero gigante in cui è stata costretta da un esperimento da lei stessa condotto e finito male; al contempo Orphen non si esime dall’aiutare gli altri e dal vendicarsi dei membri della scuola di magia dove ha studiato e che hanno deciso che l’unico modo di fermare sua sorella è ucciderla.<br />
Sarò sincero: la maggiore attrattiva per me di Orphen è che rappresenta il tipo di storia che ogni ragazzino che si affaccia a D&amp;D la prima volta vorrebbe giocare, con un personaggio del tutto overpowered, con costumi e magie strafighi e formule che a ripensarci erano molto idiote, ma suonavano fantastiche nell’anime, e che è tanto forte come stregone quanto lo è come guerriero.<br />
Infine c’è <strong>Wolf’s Rain</strong>, abbastanza diverso dagli altri, tant’è che ero indeciso se includerlo in questo elenco, in quanto condivide la tematica del viaggio ed anzi è forse dove questa è più forte e sviluppata, tuttavia non si ambienta in un mondo fantasy, quanto in uno distopico piuttosto tetro ed in generale ha atmosfere e toni molto più cupi degli altri.<br />
In Wolf’s Rain la storia parla di un branco di lupi che deve accompagnare la fanciulla del fiore di luna e che, secondo la profezia, apriranno il paradiso (che per qualche motivo nel doppiaggio italiano è rimasto “rakuen”), dando così vita ad un nuovo mondo.<br />
I lupi del mondo di Wolf’s Rain non sono però semplici animali: oltre ad essere ben più forti di un lupo vero e dotati di un’intelligenza pari a quella degli esseri umani, posseggono anche capacità magiche come quella di creare sembianze umane illusorie con cui aggirarsi liberamente nelle città.<br />
La storia di Wolf’s Rain come detto ha tratti molto più drammatici e meno spensierati degli altri anime presentati qui ed è la rappresentazione dell’idea che l’inizio di un nuovo mondo può essere raggiunto solo tramite la predisposizione al sacrificio estremo.<br />
Si tratta forse del miglior anime di quelli trattati stavolta, ma ha il grosso difetto di essere molto affrettato per poter entrare nelle 30 puntate originali (che anzi, non bastavano nemmeno e che hanno costretto la produzione a fare un episodio speciale con il finale), così che frammenti della storia vadano persi e vari personaggi finiscono per apparire troppo poco, creando confusione.<br />
Nel complesso, questi quattro anime, tra somiglianze e differenze, hanno un approccio simile al <strong><em>tòpos</em> del viaggio</strong> come crescita, del gruppo e del singolo, e come ricerca. Nonostante si tratti di qualcosa di molto comune, sia nel mondo dell’animazione sia nella letteratura tutta, ognuno di essi lo esplora a modo proprio; purtroppo però per una ragione o per l’altra nessuno di essi riesce ad andare oltre, effettivamente mostrandoci un viaggio di cui vorremmo assolutamente essere parte.</p>
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		<title>Quando il martedì sera era l’Anime Night #0 &#8211; Introduzione</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/13/martedi-sera-lanime-night-0-introduzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 11:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/animenight.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/animenight-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Anime Night" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/animenight-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/animenight-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/animenight-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/animenight.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Come molte altre persone della mia generazione, il primo approccio all&#8217;animazione giapponese è avvenuto tramite i cartoni trasmessi ad ora di pranzo (o nel primo pomeriggio) da Italia Uno, i vari Cavalieri dello Zodiaco, Holly &#38; Benji e, ovviamente, Dragon Ball. Tuttavia il vero punto di partenza per la passione verso la produzione giapponese di anime [&#8230;]</p>
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<p>Come molte altre persone della mia generazione, il primo approccio all&#8217;<strong>animazione giapponese</strong> è avvenuto tramite i cartoni trasmessi ad ora di pranzo (o nel primo pomeriggio) da Italia Uno, i vari <strong>Cavalieri dello Zodiaco</strong>, <strong>Holly &amp; Benji</strong> e, ovviamente, <strong>Dragon Ball</strong>.</p>
<p>Tuttavia il vero punto di partenza per la passione verso la produzione giapponese di anime e manga è piuttosto l’<strong>Anime Night</strong>, ovvero la prima serata del martedì sull&#8217;allora <strong>MTV</strong>, dove le serie trasmesse erano generalmente più complesse e meno infantili, nonché concentrate in un numero di puntate limitato.</p>
<p>È qui che molti anime famosissimi sono sbarcati in Italia ed è così che hanno creato migliaia di fan che, per un periodo durato solo per l’adolescenza o, come nel mio caso, anche successivamente hanno scelto di dedicare tempo e danaro a questa passione.</p>
<p>Ho deciso, a circa quindici anni di distanza, di riesaminare alcuni degli anime trasmessi allora ed ora diventati classici dei rispettivi generi in questa serie di articoli. Tuttavia, siccome questa è prima di tutto un’operazione nostalgia, non coprirò tutto, ma solo i miei preferiti ed occasionalmente aggiungerò anime o manga anch&#8217;essi “classici” di quel periodo ma che non sono mai andati in onda su MTV il martedì sera.</p>
<p>Infine, come si può intuire, sono molto legato a ciò di cui parlerò, per cui non aspettatevi nulla di diverso da una visione molto soggettiva e quasi sentimentale (<em>benvenuto su Nerdando.com, caro LC <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> n.d.Tencar</em>).</p>
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