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Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake – Un’esperienza immersiva terrificante

Fatal Frame II

Recensione

Siccome non mi sono terrorizzato abbastanza negli ultimi mesi, grazie a Silent Hill 2 remake, Silent Hill f (strepitoso) e al recentissimo Resident Evil Requiem (appena platinato), ho deciso di cambiare definitivamente corredo intimo cimentandomi in uno dei titoli più terrificanti mai approdati su PS 2, Xbox e WII, oggi tirato a lucido in un remake davvero interessante.
Ti sto parlando di Fatal Frame II (o Project Zero II o, ancora, Zero: Akai chō in Giappone).

Trama

Mio e Mayu Amakura sono due sorelle gemelle che, iniziando da una breve sosta sul viale dei ricordi, si perdono in un bosco seguendo alcune farfalle rosse (quelle del titolo, ovviamente).
Cosa potrà mai andare storto in una foresta giapponese, di notte, finendo nel villaggio perduto di Minakami?
Ecco.

Fatal Frame II

Senza anticipare troppo, lo scopo del gioco è salvarsi la pelle ma anche scoprire quali misteri si nascondano dietro gli avvenimenti di un antico rituale (andato male) e di come un villaggio infestato dai fantasmi ne sia il logico risultato.
Inizia così un percorso in cui, letteralmente, mano nella mano le due sorelle cercheranno di sopravvivere a entità furiose, tristi o semplicemente terrorizzate, bloccate negli ultimi istanti della loro vita terrena.

Se gli ingredienti per un survival horror ti sembrano esserci tutti, aspetta di leggere il prossimo paragrafo, in cui ti racconto COME sopravvivere in questo horror.

Gameplay

Siamo abituati, e non a caso li ho citati poco sopra, a considerare due grandi filoni di survival horror, con due approcci ben distinti e in contrapposizione. Silent Hill, da una parte, con i suoi protagonisti impacciati e poco inclini al combattimento; Resident Evil, dall’altra, con agenti super addestrati e armi a non finire.
Da questi sono nati innumerevoli giochi che ne hanno tratto ispirazione, con meccaniche note di esiguità di risorse e tubi di piombo.

Tuttavia c’è un terzo filone, e questo Fatal Frame II ne è forse una chiara e fulgida espressione. Niente armi. Ma questo non vuol dire che sarai costretto a fuggire e nasconderti, ma solo che l’unico strumento per difenderti dagli spiriti sarà una vecchia macchina fotografica a pellicola.
Grazie a filtri speciali e pellicole differenti, la nostra camera obscusa sarà in grado di esorcizzare gli spiriti malvagi, ma anche di catturare e seguire gli ultimi passi delle molte anime tormentate che infestano Minakami.

Fatal Frame II

Esplorando gli anfratti soffocanti e calustrofobici del villaggio in rovina, immersi in una profonda notte senza fine, avrai modo di ricostruire gli avvenimenti che hanno portato al fallito rituale, scoprirai le vite, le gioie, le debolezze, gli orrori di persone che ne hanno fatto parte volente o nolente.
Si aprono così numerosi filoni narrativi, e missioni secondarie mai fini a loro stesse ma atte a dare un quadro complessivo dell’orrore che si è consumato.

La narrazione è spezzettata, ovviamente, ma è splendido veder ricucire i frammenti di questo intricato puzzle pezzo dopo pezzo.
Scoprirai così che spesso le cose sono più complesse di come apparivano e anche le anime più inquiete, gli spiriti più malvagi, gli spettri più tormentati, forse hanno qualcosa da dire, e non è raro trovarsi ad empatizzare con loro, una volta scoperti i dettagli delle loro sfortunate esistenze.

Fatal Frame II

Tornando al mero gameplay, come detto gli scontri avvengono inquadrando gli spettri con la camera, cambiando pellicole per garantirci una maggior rapidità nel caricare la macchina o una miglior capacità esorcizzante (leggi: più danni ai nemici). Naturalmente le pellicole hanno il brutto vizio di esaurirsi rapidamente e alla mala parata dovremo utilizzare quella base (infinita) dai ridotti danni e medi tempi di caricamento.

Dalla nostra anche la possibilità di scambiare i punti acquisiti fotografando spettri con ciondoli che forniscono bonus e buff aggiuntivi. Resta comunque un’esperienza drammatica: difficile e impegnativa, lenta e ragionata, in cui dovrai decidere quanti e quali oggetti utilizzare, e come investire i punti accumulati in attesa di trovare la prossima lanterna di salvataggio, dove recuperare punti ferita e comprare nuovi oggetti.

Fatal Frame II si fregia di ben sei finali, quattro originali più due aggiuntivi.
Chiaro come il gioco spinga a diverse run, non solo per vedere tutti i finali possibili, ma anche e soprattutto per sviscerare tutti i segreti che si celano tra le vie del villaggio.

Comparto tecnico

Non avendo giocato il titolo originale, non ho modo di fare un paragone. Mi baso sulla copia che ho giocato su Xbox Serie X, grazie a Koei Tecmo, che mi ha fornito un codice review.

A mio parere siamo davanti a un ottimo titolo, anche se bloccato sui 30fps (cosa che fa storcere sempre qualche naso) ma che non ho vissuto in modo negativo. Il gameplay scorre fluido e senza intoppi, l’impianto scenico è di ottima fattura, anche se nei volti traspare un po’ della classica plasticosità che si colloca a metà strada tra anime e retrogaming.

Tutto è permeato di gusto retrò che ci ricorda, soprattutto nella gestione dei menù e nella lettura dei documenti collezionabili, l’anima antica del titolo originale. Forse alle nuove generazioni potrebbe suonare come “vecchio” o passato di moda, ma chi ha la mia età e ha visto da ragazzo tanti titoli come quelli, non può che farsi strappare un sorriso nostalgico.

Fatal Frame II

Davvero notevole, invece, l’impianto sonoro. Voci, suoni, rumori ambientali: tutto permea alla perfezione l’esperienza di gioco che, anche se in terza persona, risulta davvero immersiva a coinvolgente. Il consiglio, ovviamente, è di goderselo al buio e con cuffie, ma garantisco che non è per tutti. Cigolii, scricchiolii, persino refoli di vento: avrai la pelle accapponata per buona parte del tempo di gioco.

Conclusioni

Insomma: per me si tratta di una promozione piena, e se sei appassionato di Giappone, cultura e misticismo del sol levante, non puoi farti scappare questo titolo che ti regalerà un viaggio senza tempo all’interno di un incubo nipponico.

Ti piacciono le storie di fantasmi? Stai per viverne una che ne è letteralmente traboccante.

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Nerdando in breve

Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake è il remake del celebre horror giapponese.

Trailer

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