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City Tales – Medieval Era – Che bello, essere Lord!

City Tales

No, non sto parlando di me, jedi.lord. Sto parlando di essere un Lord vero, tipo signore del castello e delle terre intorno. Avere dei sudditi, insomma.

Se segui Nerdando da un po’ avrai probabilmente notato che da queste parti, quando si parla di city builder, la curiosità si desta. E, guarda un po’, oggi ti parliamo di un nuovo city builder, uscito fresco fresco dall’Early Access.

Recensione

City Tales – Medieval Era è, come potrai dedurre dal titolo e dallo stupido incipit di questo articolo, un gestionale city builder ambientato in epoca medievale. Non siamo nel mondo reale, ma poco importa: l’importante, per chi ama questo genere, è avere un bel posto dove piazzare le fondamenta del proprio insediamento.

City Tales – Medieval Era, sviluppato da Irregular Shapes, che ringraziamo per il codice utilizzato per la recensione, ci immerge subito in una meravigliosa atmosfera fiabesca, ricca di colore e fascino, ma soprattutto di opportunità. Vediamo insieme se il gameplay lo rende meritevole del tuo tempo.

Gameplay

Leggendo la pagina Steam del titolo, il primo aspetto che salta all’occhio è la forte enfasi che viene data alla crescita organica dell’insediamento, un qualcosa che avevamo già assaggiato l’anno scorso in Memoriapolis e che qui viene sviluppato in modo forse più semplice ma molto efficace. Cosa significa crescita organica? Presto detto.

L’avvio della partita è il classico che gli amanti dei gestionali cittadini  hanno affrontato migliaia di volte: un terreno libero, un pugno di coloni, un po’ di risorse e un campo di taglialegna da dover costruire. Bastano un paio di minuti, però, per accorgerci della differenza. Anziché piazzare gli edifici uno per uno, qui dovrai decidere come piazzare dei distretti – praticamente dei quartieri – e quanto farli ampi; una volta definito il perimetro, starà agli abitanti costruire case. Potrai poi piazzare degli edifici speciali all’interno dei distretti, che siano essi produttivi, legati alla cultura, alla salute e così via, che avranno un’area di influenza più o meno estesa.

City Tales Medieval Era

Ecco una città vista dall’alto. Si notano i distretti e il fatto che la città sia cresciuta in modo “organico”.

Saranno quindi i cittadini a far crescere la città, e a te rimarrà la possibilità di decidere come far evolvere le zone in base agli edifici piazzati: infatti, ciascun distretto avrà delle ben determinate esigenze per poter evolvere, e in base a quanto sarà raggiunto dai servizi crescerà di livello. Come concetto è molto semplice, ma il gioco di incastri è ben portato in opera e diventa veramente divertente una volta che ci si prende la mano.

Chiaramente non è tutto qui: avrai edifici che produrranno risorse, e potrai stabilire delle catene produttive (un po’ come in Anno, ma un po’ più semplice), per fornire alla città tutto ciò di cui necessita. Ad aiutarti nel compito di gestire questa produzione avrai al tuo fianco dei personaggi, ben nove che, man mano che svolgono un’attività, guadagnano livelli diventando sempre più esperti in quello che fanno. Questi personaggi sono un’altra piccola novità di cui City Tales – Medieval Era si fa vanto, e in effetti è una caratteristica che mi è piaciuta molto, perché non si tratta dei soliti NPC piatti e generici, ma di “amici” dei quali dovrai anche risolvere delle piccole quest secondarie.

City Tales Medieval Era

Ecco i personaggi unici che ci aiuteranno a tirare su la città.

Ho detto quest, e non a caso: City Tales – Medieval Era ha infatti una modalità campagna, oltre a quella sandbox, che ti aiuterà a padroneggiare il gioco e non solo.

Ti starai chiedendo se questo titolo sia difficile, perché di solito questo genere è noto per avere curve di apprendimento rigide, il più delle volte; ebbene, in questo caso non direi, anzi. Il gioco si impara tranquillamente ed è molto “tollerante” verso gli errori e l’inesperienza. È impossibile rimanere bloccati, e c’è sempre un modo per cavarsela e rimettere in moto il tutto. Non è banale, questo no, ma non stiamo parlando di Frostpunk o Banished, ecco.

Grafica e sonoro

La grafica di City Tales – Medieval Era è particolare, e colpisce in primis per i suoi colori. Lo stile è tendente al cartoon piuttosto che al realistico, ma nemmeno troppo, e neanche fa troppo affidamento su un grande quantitativo di poligoni. Nonostante ciò, il colpo d’occhio lascia soddisfatti ed è anche molto rilassante. Oserei dire che riesce a restituire un senso di serenità, come guardare un bel paesaggio di campagna. Solo, molto più saturo di colori.

Il lato positivo, poi, di avere pochi poligoni ma molto stile è che gira su hardware anche non troppo all’ultimo grido e questo fa sempre piacere. Considera che la GPU consigliata è una AMD Radeon RX 580 / Nvidia GeForce GTX 1060.

City Tales Medieval Era

La grafica fa il suo onesto mestiere, anche al massimo zoom.

Dal punto di vista sonoro, City Tales – Medieval Era si attesta nella norma, con una colonna sonora adeguata all’epoca e rilassante, come è giusto per il tipo d’esperienza.

Modalità di test

Ho testato il gioco nella sua versione PC su Steam, giocando sia la campagna che la modalità libera. Non ho riscontrato alcun tipo di bug fastidioso. Sul mio PC (AMD Ryzen5 7600x, AMD Radeon RX 7800XT) girava a meraviglia.

Sì e No

  • Sì: è un bel city builder, accessibile e divertente
  • Sì: lo stile grafico è piacevole e rilassante
  • Sì: belle le piccole nuove idee che porta al genere: i distretti e i collaboratori
  • Sì: non è stressante
  • No: non è il titolo che rivoluziona il genere (ma non vuole esserlo)

Conclusioni

City Tales – Medieval Era è un piccolo city builder dal cuore grande: non vuole strafare ma quello che fa lo fa molto bene. Colpisce con la sua grafica colorata e rasserenante, ti rapisce con i suoi meccanismi semplici ma sfidanti, ti fa rimanere con il suo grado di sfida che non ti frustra. Se ti va di costruire la tua città medievale passandoci del tempo piacevole e senza patemi, forse hai trovato un titolo che potresti prendere in considerazione.

Se sei un appassionato del genere, fossi in te, correrei a scaricare la demo disponibile su Steam: è molto probabile che ti possa lasciare soddisfatto e che ti lasci la voglia di provare il gioco completo.

City Tales – Medieval Era lo trovi su Steam, in molte lingue ma purtroppo non italiano; non che sia così complicato linguisticamente fortunatamente. Il prezzo è congruo, per una bella esperienza e una longevità niente male. Un grazie a Irregular Shapes per avermelo fatto provare!

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Nerdando in breve

City Tales – Medieval Era è un city builder divertente e ben fatto che ti permetterà di costruire la tua città medievale, con alcune buone idee.

 

Trailer

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