C’è aria di primavera – come si ricordano bene le persone che soffrono di allergie – e c’è aria di tanti bei suggerimenti della redazione: ecco il #NerdandoConsiglia di Marzo 2026!
Rooster
Zeno2k: L’immenso Bill Lawrence (Scrubs, Shrinking, Ted Lasso) ne partorisce un’altra delle sue e dà vita a una serie con protagonista uno straordinario Steve Carell, ambientata in un surreale campus universitario, con la solita sequenza di battute folgoranti e volti noti che è sempre un piacere ritrovare. Tra tutti, John Christopher McGinley (Dr. Cox di Scrubs) e Phil Dunster (Jamie di Ted Lasso).
Drop Ducky
Zeno2k: Molto divertente e decisamente più profondo e sfidante di quanto non sembri inizialmente, combina le meccaniche immortali di Tetris con un misto di esplorazione, tower defence e deck building. Il tutto a tema medioevale.
Dobbiamo raccogliere risorse, posizionare correttamente le armate e pianificare gli attacchi. Semplicissimo da acquisire, dannatamente complesso e stratificato da padroneggiare.
Rush M.D.
Cavaliere: Pinzette, siringhe (ovviamente finte), lettini, clessidre e giocatori che si dimenano nella corsa contro il tempo per curare i pazienti. Si può definire l’erede spirituale di Kitchen Rush, ma a questo giro l’ambientazione è medica e non più culinaria; tuttavia l’ansia la fa sempre da padrona!
Rush M.D. è un gioco da tavolo cooperativo in tempo reale e qui urge una traduzione: giocheremo insieme per arrivare a un tot di punti a seconda della difficoltà scelta; tutto ciò lo dovremo fare prima che scadano i quattro minuti del round! E per non farci mancare nulla, troviamo anche la meccanica del piazzamento lavoratori, visto che le clessidre simulano i turni di infermieri e medici.
Le Mans ’66 – La grande sfida
Cavaliere: Dal titolo potrebbe sembrare che si tratti “solo” di un film con protagonisti auto e piloti in pista. Invece Le Mans ’66 – La grande sfida è molto di più, visto che racconta le storie delle persone dietro la ventiquattr’ore di Le Mans. Un ottimo film sia per chi ama il motorsport e quindi gli scendono le lacrimucce nel vedere su schermo Carroll Shelby e Ken Miles, interpretati rispettivamente da Matt Damon e Christian Bale, sia per chi vuol vedere una storia ben raccontata.
Lo trovi in streaming su Disney+ .
The Owl House – Aspirante Strega
Cavaliere: Ti consiglio questa ottima serie animata firmata Dana Terrace: parte lenta, ma ne vale la pena! Lo so che l’hai sentito mille altre volte, ma fidati che stavolta è proprio così!
Si tratta di una serie che ha uno zoccolo duro di appassionati ma che, fuori da quella bolla, in Italia, purtroppo, non è così famosa.
Tre stagioni in un continuo crescendo. La trovi su Disney+, così potrai anche tu teorizzare su tutti i non detti!
Miss Merkel e l’Omicidio nel Castello
Kiarakala: Sicuramente se si pensa ai romanzi gialli di Agatha Christie, si pensa subito al grande Hercule Poirot. Sebbene io adori i gialli che lo vedono come protagonista, il mio cuore è profondamente legato a Miss Marple, un’anziana signora delle campagne inglesi che, tra una tazza di tè e un lavoro a maglia, risolve delitti all’apparenza irrisolvibili dimostrando che anche l’ordinario può essere straordinario grazie al suo intuito e alla sua incredibile intelligenza. Parlando di un’altra celebre detective un po’ avanti con l’età, è impossibile non citare Jessica Fletcher, ovvero La Signora in Giallo, interpretata dalla straordinaria Angela Lansbury.
Nel mio cuore, tuttavia, è entrata un’altra insospettabile pensionata-detective e mai avrei pensato che sarebbe stata l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel!
Dopo essersi ritirata dalla vita politica, Angela Merkel ha deciso di trasferirsi in un tranquillo paesino tedesco per godersi la pensione insieme al suo adorato marito Achim, con la protezione della sua guardia del corpo e di Putin, il suo simpatico carlino. La tranquillità, tuttavia, è destinata ad aver vita breve non appena avviene un omicidio in paese e Angela, stanca della vita da pensionata, si trasforma in una detective provetta, una vera Miss Marple tedesca che alterna tè e dolci a scene d’azione e gag comiche.
Un giallo divertente, ma che lascia col fiato sospeso e ci spinge a leggere capitolo dopo capitolo quasi senza pausa.
Non mancano battute e riferimenti alla politica nazionale e internazionale e, personalmente, sono quelle che mi hanno divertito di più, ma in generale ho trovato gran parte dei dialoghi esilaranti.
Per il momento ho solo letto Miss Merkel e L’Omicidio nel Castello, ma ho intenzione di recuperare i titoli successivi e poi guardare la serie omonima perché ho davvero amato questa folle combinazione di mistero e comicità.
L’Elbano Errante – Pino Cacucci
Hardcase: Ci sono libri che alcuni scrittori tengono nascosti nel proprio cassetto dei sogni per una vita intera, sempre lì in bilico tra il desiderio di dare loro vita e le mille difficoltà da affrontare per realizzarli. È proprio questo il caso de L’Elbano Errante di Pino Cacucci, un libro che, sin dalle prime pagine, rivela tutta la cura e l’amore riversati dall’autore nel raccontare la storia di Lucero.
Il libro, per certi versi, è un omaggio alla figura del Capitano Alatriste di Arturo Perez-Reverte e narra le imprese di Lucero, un ragazzino spensierato che assiste impotente al rapimento della sorella ad opera dei Turchi, durante una delle loro frequentissime scorribande sull’isola d’Elba.
Per ritrovarla, diventerà cavaliere di ventura al soldo di uno dei tanti signori in lotta tra loro, nella turbolenta Italia del 1500. Combatterà, si venderà e invecchierà, sempre nell’attesa che il Fato gli offra la giusta occasione per compiere la missione della sua vita e ritrovare così la sorella.
L’Elbano Errante narra, dunque, l’epopea di un uomo in lotta contro il destino, e rappresenta un inno alla testardaggine e al senso dell’onore, senza alcuna concessione a visioni romantiche o retoriche. Peraltro, a dispetto della mole, l’opera si lascia leggere tutta d’un fiato… beh, a patto ovviamente di essere dei campioni di apnea, viste le 900 pagine complessive.
Ad ogni modo è un libro capace di emozionare e rimanere nel cuore, un po’ come le vecchie leggende di un tempo.
The Dead South – Chains & Stakes
Hardcase: Fino a qualche anno fa non sapevo neanche cosa fosse il Bluegrass, poi un giorno un mio amico, strano quanto me, mi manda il link di una canzone, In Hell I’ll be in good company, e scatta la folgorazione.
Ora, al di là del titolo, per me quasi profetico, scopro subito un genere di musica davvero strano, che fatico addirittura a descrivere.
È uno strano miscuglio di country, folk e musica irlandese, tutto suonato solo con strumenti analogici. Sei confuso? È comprensibile.
Forse il miglior modo per descrivere il genere di musica dei The Dead South è richiamare l’immagine che mi è balzata in mente la prima volta che li ho ascoltati: pensa alla scena di un vecchio film western, con uomini e donne seduti attorno al fuoco, nel bel mezzo del deserto, intenti a suonare e cantare una musica allegra e malinconica al tempo stesso. La musica perfetta per scacciare la paura della notte.
Con questo Chains & Stakes, i nostri simpaticissimi musicisti piazzano 13 canzoni che sorprendono e divertono costantemente. Una boccata d’aria fresca nel mondo della musica prodotta in scatola!
Deep Sleep: Labyrinth of the Forsaken
Hardcase: Credo che le avventure grafiche, in termini videoludici, siano l’equivalente degli scarafaggi sul piano dell’evoluzione darwiniana (!). Sono, cioè, il genere che, forse, meno si è evoluto dalla nascita dei videogiochi ad oggi.
Pensiamoci bene, tra i primissimi Monkey Island e tutti i suoi figli, anche più recenti, non ci sono mai state in termini di gameplay delle vere e proprie evoluzioni (e, men che meno, rivoluzioni). Questo almeno finché non è arrivato… Deep Sleep!
E già, perché questo gioco, immeritatamente misconosciuto a dispetto dei diversi premi vinti, è riuscito, qualche anno fa, ad ibridare il genere delle avventure grafiche con quello degli RPG, grazie a una formula riuscitissima.
Insomma, qui facciamo lavorare il cervello, ma ogni tanto meniamo pure le mani, anche se sempre in un’ottica fortemente strategica, attraverso degli interessanti combattimenti a turni.
Peraltro, il tema trattato, ovverosia quello che segna il sottile filo di separazione tra incubo e sogno, è davvero suggestivo e richiama alla memoria, non solo l’ovvio Silent Hill, ma anche quella piccola perla di film anni ’80 chiamato Nightmare 3 – I guerrieri del sogno.
Vedremo così la vita quotidiana della giovane protagonista risucchiata da incubi in costante evoluzione, mentre lei si ostinerà a cercare una risposta per la morte improvvisa del fratello. Insomma, mica poco!
Tu, invece, non fare come mia moglie, dammi retta per una volta e provalo, ne rimarrai stregato!
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