Recensione
Che bellezza quando l’industria cinematografica attuale riesce a creare qualcosa di personale! In un’epoca in cui Hollywood raramente riesce a lasciare il segno, per fortuna c’è il panorama indipendente a regalare emozioni e grande cinema.
La Sposa!, la rivisitazione secondo Maggie Gyllenhaal di uno dei personaggi più connotati nell’immaginario filmico di tutti i tempi, è arrivato al cinema a partire dal 5 marzo 2026 e, essendo una grandissima fan della sposa di Frankenstein, non ho voluto farmelo sfuggire.
Quello che mi sono trovata di fronte mi ha conquistato per la sua forza dirompente, la sua personalità spiccata e un’anima libertaria affascinante.
Trama
In una sorta di limbo onirico facciamo la conoscenza di Mary Shelley, autrice famosa per aver scritto Frankenstein e morta prematuramente, che ci spiega come avesse ancora una storia da raccontare.
Ci spostiamo nella Chicago del 1936 e seguiamo la giovane Ida, una delle molti amanti di un potente boss della malavita che, dopo averlo pubblicamente accusato durante una festa, viene spinta giù dalle scale trovando la morte.
Nel frattempo in città è arrivata la creatura del dr. Frankenstein, che nel frattempo ne ha assunto il nome: raggiunto lo studio della dottoressa Euphronious, esperta di rinvigorimento a partire dai cadaveri, le chiede di creare per lui una compagna con cui condividere un’esistenza fattasi nel tempo dolorosamente solitaria.
Dopo le iniziali titubanze, la dottoressa accetta e il cadavere prescelto è proprio quello di Ida.
Stile
In previsione dell’uscita nei cinema di questo film ti avevo già raccontato la figura della sposa di Frankenstein, perché è uno dei miei miti cinematografici di sempre (puoi recuperare tutta la lore del personaggio qui). Quando ho scoperto che Maggie Gyllenhaal avrebbe scritto e diretto un remake, mi sono esaltata ma la mia curiosità è aumentata ancora di più quando ho saputo che la storia sarebbe stata completamente nuova e che finalmente la sposa sarebbe stata davvero la protagonista, con una sua voce forte e chiara.
Ecco, La Sposa! la voce la alza eccome: è un film che, come la sua protagonista, non ha paura di esprimersi e non si lascia incasellare in categorie prestabilite. Un’opera femminista, se vogliamo, una storia d’amore (che, come ci ricorda nel preambolo Mary Shelley, rappresenta il tipo di storia più spaventoso di tutti), un inno all’unicità. Una storia in cui fantasy e realismo si stringono la mano, visivamente dirompente e con una cifra stilistica personalissima.
Trama e connotazione scenica sono pienamente originali ma non mancano gli omaggi. A partire dal look scelto per Mary Shelley, che richiama quello della sposa impersonata da Elsa Lanchester nel 1935; così come, proprio come nel film originale, autrice e creatura sono interpretate – magnificamente – dalla stessa attrice.
Ma ci sono anche echi di quel capolavoro che è Metropolis, così come ho trovato gustose le citazioni a Frankenstein Junior (io ne ho individuate almeno due). Se avete amato il Joker di Todd Phillips e Joaquin Phoenix, La Sposa! potrebbe ricordarvelo. Attenzione: non sono film legati o l’uno la copia carbone dell’altro ma a me il ruolo della musica come dimensione di comfort per sfuggire a una realtà respingente ha fatto pensare proprio a quell’incarnazione del Joker.
Se Maggie Gyllenhaal regista e sceneggiatrice è stata, per me, una rivelazione (e ora voglio recuperare la sua filmografia), il cast al suo servizio è stato invece una conferma: Jessie Buckley è un’interprete di indiscusso talento, che qui si è cimentata in un doppio accento (ho guardato il film in versione originale) perfettamente riuscito. La affianca un Christian Bale forse leggermente sottotono rispetto ai suoi standard ma, in fondo, perfettamente in parte: non è lui il protagonista qui e va benissimo lasciare spazio alla “sua sposa”. Completano il cast Jake Gyllenhaal, Peter Sarsgaard (entrambi meschini quanto basta) e Annette Bening e Penelope Cruz (alle prese con ruoli sfaccettati).
Insomma, in definitiva non posso che consigliarti di guardare La Sposa!: un’opera ricca di personalità, interpretata magistralmente e diretta con ispirazione, che sa far convivere amore e individualità. Un’opera che, parlando del passato, racconta parecchio anche il presente e che dà una voce, forte e chiara, alle donne di ogni epoca.
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Nerdando in breve
La Sposa! rivisita con occhio personale un personaggio chiave del cinema, esaltando l’unicità e raccontando una storia d’amore e di libertà.
Trailer
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