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#NerdandoConsiglia: Cloverfield

Cloverfield

Un’immagine diventata iconica

Era il 2008 quando J.J. Abrams e Matt Reeves fecero tornare di moda il found footage con Cloverfield. Un film di fantascienza apparentemente semplice ma la cui forza è stata non fermarsi allo schermo, uscendone grazie a una campagna di marketing a dir poco geniale e sicuramente dirompente per l’epoca.

Io non lo vidi al cinema ma in home video, grazie al sapiente consiglio di jedi.lord, e ne rimasi folgorata. Certo, all’epoca non avevo ancora guardato The Blair Witch Project (capostipite del genere falso documentario) ma ciò non toglie che Cloverfield è un gran film ed è proprio per questo che oggi ho deciso di consigliartelo.

Quello che vediamo su schermo ci viene presentato come il materiale presente in una memory card di una videocamera rinvenuta in quello che una volta era Central Park, catalogato come “caso Cloverfield“. Le immagini, registrate in occasione della festa d’addio per Rob, che ha accettato un lavoro in Giappone e sta per partire, da parte dei suoi amici, prendono una piega inaspettata quando un fortissimo boato scuote la città e la piomba in un improvviso blackout. Scesi in strada, i ragazzi scoprono che numerose esplosioni si stanno susseguendo e la mancanza di una spiegazione sta generando il caos. Da quel momento li seguiamo, grazie alle riprese della telecamera, in una fuga forsennata dalle misteriose creature che sembra stiano attaccando il Paese, cercando di sopravvivere e di darsi una spiegazione.

Cloverfied, anche grazie alla scelta del found footage, si caratterizza per un ritmo serrato e un susseguirsi quasi continuo di colpi di scena. La sua forza principale sta nel non spiegare: la componente di mistero genera un’atmosfera angosciante per lo spettatore quanto per i protagonisti, che si ritrovano sullo stesso piano.
J.J. Abrams è maestro in questo e, per Cloverfield, portò il film oltre lo schermo, un po’ come aveva già fatto con successo con Lost. Tutta la campagna pubblicitaria per la pellicola, infatti, è stata creata per dare l’impressione che gli eventi mostrati fossero accaduti veramente: i personaggi avevano reali account Myspace ed esistevano numerosi siti che trattavano il misterioso attacco al centro del film.

Anche grazie a queste trovate, Cloverfield si è dimostrato un grande successo, che ha dato vita al suo universo cinematografico: 10 Cloverfield Lane è uscito nel 2016 e The Cloverfield Paradox nel 2018.
Io ti consiglio di recuperarlo per scoprire un film avvincente, ben fatto e ricco di emozioni. Al momento in cui scrivo, lo trovi su Paramount+.

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