
Che manuale pazzesco!
Ci sono opere che, in un modo o nell’altro, ci restano dentro e, anche a distanza di anni, continuiamo a vederle, leggerle, sentirle. Per me, una di queste è Seven, ecco perché Seven Sinners mi ha incuriosito parecchio.
Ringrazio Mana Project Studio per avermi inviato la copia del manuale che mi ha permesso la stesura di questo articolo.
Recensione
Una delle prime domande che vengono poste dagli autori Michele Paroli, Marco B. Bucci e Andrea Felicioni a chi legge il regolamento di Seven Sinners è “Cosa accadrebbe se l’essere umano si trovasse a fronteggiare l’incarnazione dei sette vizi capitali?” e la risposta è nelle pagine dell’opera e nelle storie di chi giocherà.
Manuale
L’illustrazione sulla copertina rigida, splendidamente inquietante, è una sontuosa rappresentazione di Achlys, dea della disperazione, con in mano il Pomo dell’Oscurità.
Il volume è composto da 92 pagine divise da 13 capitoli; i primi quattro contengono importanti informazioni per gestire la sicurezza al tavolo, una prefazione e una breve descrizione dell’ambientazione. I restanti nove capitoli sono il fulcro di Seven Sinners e riguardano, più nello specifico, i sette peccati capitali, i sovrani demoni, i cultisti, gli zeloti, un ottavo sovrano e delle ispirazioni su come utilizzare questi elementi nelle campagne o nelle one shot.
Impressioni
Dopo aver letto e aver testato a fondo Seven Sinners, sono stato contento di avere seguito il mio istinto, di averlo provato e ora di scriverne per farvelo conoscere.
La lettura delle pagine del manuale, dedicate alle e ai master, è intrigante e spiega, nel dettaglio, tutto ciò che serve per organizzare delle sessioni con questa particolare e stimolante ambientazione.
Oltre alla premessa iniziale, la famosa domanda riguardo il fronteggiare l’incarnazione dei sette vizi capitali, che mi ha attratto da subito e mi ha spinto a leggere rapidamente tutto il volume per arrivare poi a pensare immediatamente a una campagna da 8 sessioni, sono rimasto stupito dalla bellezza delle illustrazioni e da come ogni capitolo, dedicato a uno dei peccati capitali con le rappresentazioni approfondite dell’impatto che ha sul mondo e sugli essere viventi, accompagnate dalle descrizioni dei Sovrani dei Demoni, dei Cultisti e degli Zeloti, sia illuminante e permetta, fin da subito, di farsi un’idea chiara sull’universo narrativo e su come portare avanti un’avventura.
@nerdandocom Seven Sinners è stata una piacevole scoperta. Mi sono incuriosito per via del nome che mi ha ricordato uno dei miei film preferiti in assoluto (Seven) e da una domanda che troverete nella prefazione del volume: "Cosa accadrebbe se l'essere umano si trovasse a fronteggiare l'incarnazione dei sette vizi capitali?". Le meccaniche di Seven Sinners fanno riferimento alla quinta edizione di Dungeons & Dragons e all'Old School Renaissance ma possono essere utilizzate in qualsiasi ambientazione. Trovate la mia recensione sul sito. Lo conoscevate già? Avete altri giochi di ruolo da consigliarmi? #gifted -Tencar- #gdr #sevensinners #giochidiruolo #dnd ♬ suono originale – Nerdando
Le meccaniche di Seven Sinners fanno riferimento alla quinta edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo, Dungeons & Dragons, e all’Old School Renaissance (per farla brevissima, senza approfondire troppo, a qualcosa di simile alla prima edizione di D&D) ma possono essere adattate a qualsiasi GdR, tant’è che la mia campagna di prova è stata giocata con il regolamento de Il Richiamo di Cthulhu perché, in questo periodo, sono tornato in fissa con Lovecraft.
Date le tematiche, la difficoltà maggiore è quella di trovare un gruppo consapevole e di tracciare immediatamente dei confini da non attraversare per evitare di rendere l’esperienza spiacevole ma, fortunatamente, il volume si apre con un capitolo fondamentale, visti i temi trattati, che è quello dedicato alla sicurezza al tavolo. Viene spiegata l’importanza della sessione 0 dove sia player che master possono parlare delle loro aspettative e stabilire quali sono le Linee, cioè tematiche da evitare completamente, e i Veli, temi accettati ma senza entrare nel dettaglio. Troppo spesso si saltano queste meccaniche di sicurezza ma sono davvero imprescindibili per regalare a tutti delle ottime sessioni.
Sono presenti, nel caso vi serva un aiuto, dei consigli su come integrare la piaga dei Sette nelle vostre ambientazioni, estremamente utili se vi capita di essere a corto di idee o di aver bisogno di una spintarella.
Infine, mi sento di spendere qualche parola sul manuale; il costo è basso, 19,99 €, e questa piccola spesa vi permetterà di avere tra le mani una gioia per gli occhi: si tratta di un volume grande (22,2 cm x 28,7 cm), la copertina e illustrazioni di Domenico Cava e Mirko Failoni sono meravigliose, il font utilizzato è ottimo per la lettura e le pagine sono del giusto spessore. Il lavoro di Mana Project Studio è realizzato da appassionati di gioco di ruolo per appassionati di gioco di ruolo e lo si capisce dal primo sguardo.
Seven Sinners è stata una piacevole scoperta: mi sento di consigliarvi questa lettura che vi farà conoscere una storia affascinante e, al contempo, vi aiuterà a essere master migliori.
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Nerdando in breve
Seven Sinners è un ottimo manuale, utilizzabile in ogni ambientazione che, nonostante i forti temi trattati, può essere giocato da qualsiasi tipo di player.

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