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Persona 3 Reload – A metà tra remake e remaster

Persona 3 Reload

Recensione

ATLUS, nell’ormai lontano 2006, mette sul mercato Persona 3, un gioco destinato a diventare simbolo del genere JRPG in tutto il mondo.

Nel 2024 possiamo apprezzare di nuovo questo titolo, ricreato per l’era moderna, con sistema di combattimento rinnovato, grafica e gameplay all’avanguardia e audio rimasterizzato con nuovo doppiaggio in inglese. Questo è Persona 3 Reload.

Ringrazio molto Plaion per avermi fornito una copia per la recensione.

Trama

La narrazione di Persona 3 Reload segue le avventure di un giovane che si trasferisce nella città di Iwatodai e, all’improvviso, scopre di possedere un potere straordinario: la capacità di invocare esseri chiamati “Personae”. Generalmente ogni umano con questo potere ne può evocare una sola, ma il protagonista ne può evocare plurime.

Queste entità sovrannaturali gli conferiscono abilità uniche, consentendogli di combattere le misteriose e oscure creature note come “Ombre”.
Il protagonista si unisce quindi a un gruppo di studenti conosciuto come SEES (Specialized Extracurricular Execution Squad), il cui obiettivo è contrastare le Ombre e rivelare i segreti dell'”Ora Oscura”, un periodo misterioso che si manifesta solo per pochi individui tra la mezzanotte e l’alba.

Nel corso del gioco, il protagonista e gli altri membri di SEES devono conciliare i loro impegni quotidiani scolastici con le rischiose battaglie contro le Ombre. La trama si sviluppa attraverso le interazioni con una variegata gamma di personaggi, ognuno dei quali nasconde i propri segreti e conflitti interni.

Con il progredire della storia, emergono situazioni sempre più complesse e minacce sempre più oscure, creando un avvincente intreccio narrativo che unisce azione, mistero, dramma e persino elementi romantici.

Gameplay

Il Gameplay del titolo si può riassumere con una sola e semplice parola: scelta.

Cerchiamo di chiarire: nel gioco il concetto principale è quello del tempo, quindi anche le azioni da compiere in Persona 3 Reload sono limitate dal suo scorrere.

Ogni giornata di gioco è suddivisa in più fasi, che si possono passare compiendo determinate attività, a scelta del giocatore, nel gioco: lavorare, giocare ai videogiochi, studiare, etc. o interagire con i personaggi del gioco o combattere.

Le prime sono attività che aiuteranno ad aumentare il valore di uno o più dei tre attributi del personaggio protagonista (coraggio, sapienza, fascino), che serviranno poi a prendere parte o avere risultati migliori negli eventi di gioco (per esempio esami di fine semestre).

Le seconde invece sono attività con una meccanica un po’ più particolare, infatti permetteranno di aumentare il livello delle affinità sociali.

Il terzo invece è la meccanica che lega e manda avanti tutta la trama.

Affinità Sociali

Durante il progredire della storia, il personaggio principale avrà modo di  conoscere un sacco di persone, ognuna corrispondente ad uno dei 21 arcani maggiori dei tarocchi.

Passare del tempo con ognuno di questi amici è molto importante, perché farà in modo che il livello di affinità sociale salga, regalando diversi benefici, tra cui, il più importante, l’esperienza bonus per la fusione di Personae relativo allo specifico arcano di cui si è aumentato il livello.

In più, tutti i dialoghi e le storie raccontate da questa fetta di gioco (che è molto ampia), sono estremamente interessanti e profonde, infatti trattano di temi importanti ed estremamente umani, che raramente vengono toccati in JRPG di questo tipo.

Velvet Room

Chi ha giocato un qualsiasi titolo della saga di Persona sa esattamente di cosa sto per parlare.

La Stanza di Velluto (o Velvet Room) è una sala accessibile solamente al protagonista in cui avviene tutta la parte strategica del gioco. Al suo interno, infatti, si potranno fondere nuove Personae, a partire da quelle trovate nell’esplorazione del Tartaro.

Le fusioni non solo permetteranno di acquisire nuove Personae, ma anche di rafforzarne alcune già possedute, in modo da creare le combinazioni più forti o più adatte al nostro stile di gioco.

Giocare un po’ di strategia è necessario per riuscire nelle relazioni sociali, ma soprattutto per sopravvivere all’interno del Tartaro.

Combattimento

Ed è proprio del Tartaro che dobbiamo parlare: il fulcro del combattimento e dell’avanzamento della trama di Persona 3 Reload.

Questo Luogo è il posto dove il party, composto dall’eroe protagonista e altri 3 membri a scelta tra il cast composto da una decina di personaggi, dovrà affrontare un dungeon a piani, al cui interno si dovrà esplorare e combattere le Ombre, tramite l’uso delle Personae.

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Avere una varia gamma di Personae è fondamentale in questa sezione, perché il gioco è difficile, soprattutto se siete dei giocatori di JRPG alle prime armi.

Grafica e Sonoro

Non ci sono molte considerazioni da fare riguardo questi argomenti.

Lo stile grafico è basato fortemente, ovviamente, sullo stile anime del Persona 3 Originale, anche se le grafiche, gli sprite e i modelli dei personaggi giocabili e non sono stati completamente ricostruiti, per renderli congrui alle grafiche contemporanee.

Per quanto riguarda le OST di gioco, non credo che ci sia molto da dire: in generale, la saga di Persona è una di quelle che ha sfornato più banger in assoluto e Persona 3 non era era da meno. Anche la colonna sonora originale in Reload è assolutamente sul pezzo, al suo interno troviamo OST del gioco originale rimasterizzate e/o remixate, ma anche pezzi nuovi di zecca.
Le colonne sonore della città di notte, quella del dormitorio e quella della Velvet Room sono quelle che più mi sono rimaste in testa, consiglio vivamente l’ascolto.

Molti punti forti, pochi deboli

Persona 3 Reload è un ottimo gioco, niente da dire, la base da cui questa versione proviene è già molto forte, ma la grafica rinnovata, il remix delle canzoni e dell’audio, gli elementi di novità nel gameplay e un adattamento italiano ben fatto e pieno di chicche rendono il tutto estremamente godibile.

Questo è, secondo me, anche il difetto principale del titolo, purtroppo, portandosi dietro la maggior parte delle meccaniche dal gioco originale, Persona 3 Reload manca di un paio di miglioramenti di qualità della vita, che avrebbero reso il gioco meno stressante per il giocatore.

Prendiamo ad esempio  il Tartaro: al suo interno non si può salvare e viaggiare tra i piani fino ad arrivare al checkpoint successivo può essere un’operazione relativamente lenta, soprattutto per i più meticolosi e nelle fasi avanzate di gioco.
Per questo avrei apprezzato un modo per “interrompere” l’esplorazione con un salvataggio provvisorio, similmente a quello presente in Pokémon Mistery Dungeon.

Un altro interessante esempio, potrebbe essere il fatto che i combattimenti, con animazioni e attacchi, sono piuttosto lenti: di conseguenza, per quanto forse potrebbe denaturare il gioco, mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di velocizzare il tempo nei combattimenti, non solo i dialoghi.

Nerdando in breve

Persona 3 Reload è un JRPG bellissimo, è la grandiosa esperienza del gioco di 18 anni fa traslata nell’era contemporanea, con tutte le giuste correzioni e accortezze che, oggettivamente, andavano applicate all’originale per renderlo giocabile nel 2024. ATLUS ha fatto un gran lavoro anche nel renderlo disponibile sia per pc che per tutte le consolle. Un must play per gli amanti dei JRPG come il sottoscritto.

 

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