Giochi da tavolo

Virtù – L’arte del Governo

Recensione

Fermatevi un attimo a pensare alla storia del nostro Paese. Se escludiamo il glorioso periodo Romano (quello della Repubblica e del primo Impero) quale altro momento di grandezza vi viene in mente?
Sicuramente, come me, state pensando al Rinascimento: quel periodo storico in cui lo Stivale era la culla e la fucina della creatività artistica (architettura, pittura, scultura), ma anche politica. Non è certo un caso se il fermento sociale, vuoi per la divisione in stati e staterelli, vuoi per il bisogno di affrancarsi dagli anni del medioevo, ha dato vita e spinta ai grandissimi pensatori del calibro di Macchiavelli, Lorenzo de’ Medici, Michelangelo o Leonardo.

Ed è proprio in Italia, e proprio nel Rinascimento, che si colloca Virtù, il nuovo gioco da tavolo targato Cranio Creations che ho avuto l’occasione di provare.
Creato da Pascal Ribrault e pensato per 2-5 giocatori, ci cala nei panni del principe di una delle fiorenti città rinascimentali. Il nostro scopo è quello di gestire i rapporti con le città vicine, siano essi commerciali, politici o militari, al fine di primeggiare tra i nostri avversari e diventare i Signori d’Italia!

Meccaniche di gioco

La virtù, nell’accezione di Niccolò Machiavelli, era quella serie di capacità e conoscenze necessarie ad un principe per realizzare grandi cose, ponendo basi solide al proprio potere e trovando il modo di volgere a proprio favore ogni situazione. In altre parole era l’Arte del Governo.
Virtù è un gioco di strategia che può essere giocato in due modalità: da 3 a 5 persone, con il regolamento l’Arte del Governo e in due, con il regolamento dedicato: Le grandi Guerre d’Italia che è un compendio del primo, con regole speciali proprio per quando ci si siede in due al tavolo.

Ogni giocatore sceglie una delle grandi casate rinascimentali: Aragonesi, Sforza, Medici, Borgia e i Dogi di Venezia. Scopo del gioco è affermare la propria supremazia, diventando Signori d’Italia. Per farlo, i giocatori compiranno azioni che varranno loro punti prestigio; in altre parole dovranno primeggiare nel numero di Città controllate, nel Patrocinio delle arti e delle scienze, nell’influenza religiosa, nei Trofei militari e nelle alleanze con le potenze straniere.

Le partite si dividono in Anni, ognuno dei quali divisi in Primavera e Inverno. Durante la Primavera i giocatori scelgono una delle azioni: Governo, Patrocinio, Commercio, Annessione, Guerra e Trama. Dopodiché si risolvono le fasi di assedio militare. Durante l’Inverno, invece, si pagano i salari delle Truppe, si organizzano le attività di Palazzo, si fanno gli investimenti e si fortificano alleanze.

Ogni giocatore governa la propria città dall’interno del Palazzo, che è la metafora a cui accediamo prendendo in mano la plancia di gioco. Ogni famiglia (e di conseguenza città) ha la propria plancia, i cui spazi sono diversi rispetto a quelle degli altri; la plancia è divisa in cinque Sale, ognuna delle quali ha uno spazio Azione e uno spazio Potenziamento; attorno troviamo invece sei Anticamere (di cui tre bloccate ad inizio partita) che ospiteranno i Cortigiani: sono aree dedicate alle carte Cortigiano che daranno bonus e si esauriranno una volta usate.

Come appare evidente, la dislocazione delle azioni comporta una serie di scelte e un’attenta pianificazione da parte del giocatore. L’azione viene scelta spostando il segnalino in senso orario lungo la plancia e pagando la risorsa dedicata; se si desidera, è possibile saltare un’azione, allo scopo di avanzare di più sale e raggiungere quella desiderata. Occorrerà pagare di conseguenza (se si hanno risorse sufficienti); è anche possibile fare “un giro completo” ed effettuare la medesima azioni da cui si è partiti nella precedente Primavera.

Le Azioni sono quanto ci consente di mettere a disposizione nuove risorse o bonus. Con il Governo si possono far tornare disponibili tessere già esaurite spendendo corone; il Patrocinio, utilizzabile una sola volta l’anno, mette sul piatto i grandi artisti del passato che ci aiuteranno con la loro creatività (bonus militari, spazi cortigiano, punti prestigio, ecc); il Commercio ci farà guadagnare soldi grazie all’uso delle navi mercantili; Annessione, come dice la parola, ci farà conquistare città neutrali e aumentare il prestigio; Guerra, come dice la parola, sarà utile per tentare la conquista delle città (neutrali o meno) con l’uso della forza; Trama, infine, serve a gestire gli Agenti sulla mappa, utili a sabotare gli avversari (occupando una delle Sale e quindi bloccando l’azione; oppure facendo diminuire il valore delle città occupate) e a promuovere i nostri interessi (scontando il costo delle alleanze).

Finite le azioni occorre risolvere gli assedi: in pratica è una meccanica di maggioranze, dove a contribuire intervengono i bonus militari e le truppe, ma anche gli Agenti, come abbiamo visto poco fa. Per vincere l’assedio, l’attaccante deve superare il punteggio di forza dell’avversario. Così facendo controllerà la città e acquisirà un Trofeo. Nel caso in cui il punteggio sia inferiore o uguale, l’attaccante perderà e dovrà ritirarsi.
Naturalmente ogni assedio costerà truppe militari, che verranno rimosse in base ai diversi risultati e ai pesi di forze contrapposte.

Con l’arrivo dell’Inverno, si passa alla seconda fase di gioco.
Si inizia col pagare il costo dei salari alle truppe, spendendo moneta di gioco (o perdendo truppe che non si possono pagare). Si passa alla riorganizzazione del Palazzo, in cui si possono spostare le carte sulla plancia. Investendo è possibile comprare nuove tessere e carte da usare nel turno successivo. Ogni città controllata può mettere a disposizione nuove truppe (basta pagare) e infine si organizza il delicato gioco delle alleanze con potenze straniere (Francia, Ottomani, Sacro Romano Impero), una sola per Anno, al fine di avere nuovi bonus a disposizione (militari, commerciali) e punti prestigio a fine partita.

Materiali

Nella scatola troviamo:

  • 1 Tabellone Italia
  • 1 Plancia Prestigio / Influenza
  • 1 Plancia Prestigio (per 2 giocatori)
  • 5 Plance Palazzo
  • 60 tessere Città, Gilda e Cattedrale
  • 56 carte Notabile
  • 15 carte Casata (3-5 giocatori)
  • 13 carte Casara (2 giocatori)
  • 10 Bonus Patrocinio
  • 90 dischi Controllo
  • 8 dischi Città Chiusa
  • 6 segnalini Bonus Militare +1
  • 30 pedine Truppa
  • 25 pedine Agente
  • 5 pedine Cattedrale
  • 5 segnalini Azione
  • 60 Fiorini
  • 5 Schede Riassuntive (a doppia faccia)
  • 1 Blocchetto segnapunti
  • 1 Regolamento per 3-5 giocatori (L’Arte del Governo)
  • 1 Regolamento per 2 giocatori (Le Grandi Guerre d’Italia)

Le illustrazioni di R. Gewska, Svetlana Pikul, Alena Stepanova e Fabrice Weiss spiccano per la loro capacità evocative. Il tabellone raffigurante l’Italia rinascimentale ci proietta direttamente nel XV Secolo ma, al di là della componente estetica, in un gioco di strategia così stratificato e complesso, la cosa più importante è certamente la facilità d’uso, che in Virtù ho potuto apprezzare.

Ottimi i materiali di carte e tessere, spesse e maneggevoli. L’area di gioco con la mappa d’Italia è incredibilmente contenuta per un titolo strategico come questo e di fatto il gioco non occuperà troppo spazio sul tavolo, senza rinunciare alla sua bella figura una volta apparecchiato.

Conclusioni

Virtù è un titolo complesso, che richiede diverse partite per essere padroneggiato. Sebbene possa ospitare fino a cinque giocatori, nelle prime è consigliato evitare il pieno carico finché non si è acquisita padronanza delle regole e delle meccaniche.
Personalmente ho trovato davvero intrigante trovare il giusto equilibrio tra le azioni e la pianificazione delle azioni e l’asimmetria delle plance regala quel pizzico di varietà in più che apprezzo moltissimo nel gioco da tavolo.

Personalmente è uno dei titoli che potrei intavolare con piacere più e più volte, ma sconsiglio di apparecchiarlo davanti a neofiti che sarebbero sicuramente spaventati dalla mole di regole, di decisioni da prendere, di possibili combinazioni e cadere nel tranello della paralisi da decisione.

Virtù è disponibile sul sito di Cranio Creations al prezzo di 69,99 Euro.

Nerdando in breve

Virtù è il gioco da tavolo che ci fa vivere le emozioni dell’Italia rinascimentale.

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