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Monster Hunter Rise: Sunbreak – Pensavate che sarebbe stato facile?

Monster Hunter Sunbreak

Recensione

Ed eccoci qui, il vostro Fedro è arivato alla fine della storia canonica del gigantesco DLC di Monster Hunter Rise: Sunbreak!

Dopo circa 35/40 ore di gioco, sono riuscito a sconfiggere il mostro finale della storia di Sunbreak.

Questa espansione mi ha divertito veramente tanto, ma adesso ne parliamo in maniera più approfondita.

Trama

Le trame dei giochi principali della saga di MH non sono mai state molto complicate o spettacolari, solo World aveva alzato un po’ l’asticella.

In breve: dopo diversi allarmi da parte della dama che gestiva la Argosy (il posto dove si possono raccogliere risorse, inviando palici e palamuti), viaggeremo verso Elgado, un forte costruito vicino alla giungla e posto a controllo delle rovine di una cittadella distrutta da una grave calamità…

Devo dire che in Sunbreak la storia è abbastanza sconclusionata, molti personaggi non hanno un vero impatto nella trama, nonostante siano considerati importanti e il plot twist principale è abbastanza immediato e porta letteralmente zero conseguenze, se non un nuovo mostro da abbattere.

Gli unici due personaggi che mi sono veramente piaciuti sono stati Bahari, lo scienziato e il dottor Tadori. Menzione d’onore a Dama Luchika perché è waifu material spaventoso.

Continuando a parlare di aspetti positivi, mi sono piaciute un sacco le interazioni tra Elgado e Kamura e le cutscenes delle scene epiche, tutto fichissimo!

Gameplay

Now introducing: novità di gameplay.

Personalmente stare qui a elencare tutte le novità di gameplay per ogni singola arma sarebbe lungo e noioso, vi posso solo rimandare ai video sul canale youtube ufficiale e commentare i cambiamenti alla mia arma ossia l’Insect Glaive.

L’aggiunta di nuove mosse molto forti e la possibilità di creare 2 presets di Switch Skills intercambiabili durante la caccia (Switch Skills Swap) ha resto il gameplay molto più vario, fresco e divertente per alcune armi, meno per altre, ma comunque è bello usare tutte le combinazioni possibili.

Assieme alle nuove Skills è arrivato anche il bilanciamento delle armi, che ha reso l’insect glaive (finalmente oserei dire), un’arma molto meno meme e molto più fruibile.

Master Rank

Come dicevo su instagram, nel reel sul come prepararsi al meglio a MHR: Sunbreak, il Master Rank è difficile. Alcuni mostri mi hanno messo veramente in difficoltà, come lo Zinogre, Il Diablos e SOPRATTUTTO IL DANNATO ESPINAS (Sto mostro applica scottatura, veleno e paralisi insieme, in un colpo solo…).

Devo dire però che non mi è dispiaciuto l’essere messo di più alla prova, dopo l’esperienza della facilità di Rise, mi serviva un po’ di sfida.

Dopo la storia principale, ci verranno affidate diverse missioni Anomalia. Queste missioni, in cui dovremmo riaffrontare i mostri di Rise e Sunbreak sotto l’influenza del boss finale.

Dapprima mi hanno fatto storcere molto il naso, ma giocandole mi sono accorto che ti obbligano ad affrontare sempre gli stessi mostri, ma in maniera completamente diversa, con delle strategie che non si sarebbero mai applicate con i mostri normali.

I mostri anomali di Sunbreak sono un po’ il corrispettivo dei mostri Apex in Rise, però sono molto meglio e sono di più, quindi rendono l’esperienza post-game, molto più divertente.

Spoilerino: preparatevi a qualche sorpresa particolarmente difficile soprattutto dopo il Master Rank 20!

Grafica e Sonoro

La musica di Sunbreak, come quella di Rise, è pazzesca, la colonna sonora non solo fitta le battaglie, ma fitta anche il cambio di ambiente da Kamura a Elgado, passando da un tradizionale giapponese ad uno stile rinascimentale.

Sulla grafica c’è qualcosa in più da dire.

Grazie a Koch Media ho avuto la possibilità di provare anche la versione PC di Sunbreak e le differenze sono più che tangibili.

Su PC i 60 fps si sentono tutti e la grafica è veramente al pari di World/Iceborne, anche se di stile leggermente diverso.

Su Switch comunque il gioco è totalmente giocabile, anzi, io principalmente lo gioco lì.

Conclusione

Sunbreak è il Monster Hunter migliore che io abbia mai giocato? No. Rimane comunque molto divertente? . Ci ho giocato 40 ore e continuerò a giocarlo? , perché rimane sempre il caro vecchio Monster Hunter, con le meccaniche base che amo.

Ora però, che è finito, ci resta solo da aspettare gli aggiornamenti gratuiti che arriveranno da agosto in poi!

Nerdando in breve

Monster Hunter Rise: Sunbreak è la gigantica espansione dell’ultimo titolo della saga. Il DLC è comprensivo di diverse novità di gameplay e nel combattimento, l’aggiunta di diversi mostri, mappe e un nuovo livello di difficoltà, il Master Rank!

Sunbreak è praticamente un gioco a sé, con la sua storia, una nuova città, due nuove mappe e nuove tecniche di caccia. Tutto quello che ci si aspetta da un DLC di Monster Hunter.

Trailer

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