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NerDisney #17 – La carica dei 100 e 1

I miei ricordi

La carica dei 100 e 1 è in assoluto uno dei miei classici preferiti: amo i cani e da piccola penso di averlo visto decine di volte! Crudelia De Mon mi terrorizzava, ed è “grazie” a lei e a questo cartone che sono sempre stata animalista convinta e contraria alle pellicce. Inoltre mi è sempre piaciuto molto il fatto che in questo film i ruoli sono quasi invertiti tra umani e animali, la storia è infatti raccontata in modo tale che non sembra che siano Rudy e Anita, gli umani appunto, ad essere quelli che si prendono cura dei dalmata Pongo e Peggy quanto il contrario: credo proprio che Rudy non sopravvivrebbe da solo senza il suo amato Pongo, e di sicuro non avrebbe incontrato l’amore della sua vita senza il suo intervento!

La trama è molto semplice: Rudy e Anita sono 2 giovani londinesi proprietari di dalmata, che proprio grazie ai loro cani si incontrano e si innamorano. Presto Peggy rimane incinta e dà alla luce 15 tenerissimi cuccioli; le loro vite scorrono felici, se non fosse per la comparsa di una vecchia amica di Anita: Crudelia De Mon, una stilista molto amante delle pellicce che decide di creare una linea di moda utilizzando come tessuto il bellissimo manto bianco macchiato di nero dei cuccioli di dalmata. Con mezzi non sempre legali riesce a procurarsi ben 99 cuccioli, tra cui gli sventurati figli di Pongo e Peggy! Saranno proprio i coraggiosi genitori canini ad andare alla ricerca dei cuccioli scomparsi e a salvarli, tra peripezie e inseguimenti nel freddo dell’inverno inglese, grazie anche all’aiuto di tanti altri animali tra cui un coraggioso gatto.

Da piccola c’era una cosa che non riuscivo proprio a capire, e non riguarda il film in sé quanto il suo merchandising: mi capitava infatti di vedere nei negozi di giocattoli i peluche ispirati al film, soprattutto riproduzioni di Pongo e Peggy, che avevano al collo un collare con la classica targhetta con il nome. Cosa c’è di strano direte voi? Il fatto che sulla targhetta di Peggy non c’era mai scritto Peggy: c’era scritto invece Perdita. Sono riuscita a svelare l’arcano molti anni dopo, quando all’università ho letto il romanzo di Dodie Smith da cui il film è tratto: nel libro, quando Peggy partorisce i 15 cuccioli non è in grado di allattarli tutti da sola, per cui i suoi padroni Rudy e Anita accolgono in casa una dalmata a macchie marroni che ha da poco perso i suoi cuccioli ed ha quindi molto latte da donare. Indovinate che nome le danno? Perdita, perché ha perso appunto i suoi figli (che si scoprirà poi che sono stati anch’essi rubati da Crudelia De Mon). Sulle targhette dei peluche c’era scritto Perdita perché nella versione originale del film è proprio così che gli autori hanno scelto di chiamare quella che invece noi italiani conosciamo come Peggy. I misteri delle traduzioni e degli adattamenti…

Il classico più peloso

La carica dei 100 e 1 è il diciassettesimo classico Disney, uscito al cinema nel 1961 ed è stato tratto da un romanzo dallo stesso titolo scritto dalla scrittrice inglese Dodie Smith nel 1956: si dice che fu Jack Warner in persona a darne una copia a Walt Disney! Consiglio agli appassionati di recuperarlo perché si tratta di un piccolo gioiellino, breve e ben scritto, ancor più bello del film (come sempre). C’è una scena in particolare molto divertente che adoro, e che non è stata inserita nel cartone, in cui Pongo e Peggy dimostrano di essere molto intelligenti: cercano infatti di comunicare ai loro sciocchi padroni umani dove hanno scoperto che si trovano i loro cuccioli, e lo fanno cercando di abbaiare parole umane! Ovviamente Rudy e Anita non capiscono niente, ed è a quel punto che i dalmata decidono di prendere la situazione nelle loro zampe e di partire al salvataggio dei loro 15 piccoli. Vi invito a leggere il romanzo anche per scoprire le tante piccole differenze che ci sono rispetto al film e soprattutto i personaggi in più, come Perdita e Prince.

La carica dei 100 e 1 è stato prodotto dai Disney Studios subito dopo La bella addormentata nel bosco che purtroppo (non lo avrei mai detto) fu un flop al botteghino, tanto da far quasi chiudere gli Studios stessi che non riuscivano più ad affrontare le spese di produzione dei film animati. È stato grazie all’intervento di Ub Iwerks (il responsabile dei processi speciali presso gli Studios), che stava sperimentando l’utilizzo della xerografia applicata all’animazione, che gli animatori sono stati in grado di realizzare il film dimezzando i costi di produzione.

La carica dei 100 e 1 ha avuto una serie animata nel 1997 (65 episodi in totale) e un seguito ufficiale (nel 2003) dal titolo La carica dei 101 – Macchia, un eroe a Londra.

La colonna sonora

A differenza di altri classici precedenti, in La carica dei 100 e 1 ci sono pochissime canzoni, solo 3: la più famosa è ovviamente “Crudelia De Mon”, scritta da Mel Leven, mentre le altre 2 sono solo accennate (una è il jingle che si sente in TV e l’altra, “Dalmatian Plantation”, cantata da Rudy alla fine del film).

Come è invecchiato

Rivedere La carica dei 100 e 1 qualche giorno fa è stato estremamente piacevole: non ricordavo tanti dettagli tra cui ad esempio i cuccioli che guardano la televisione estasiati, il fatto che i cani di Londra e dintorni comunichino tra loro abbaiando la sera per raccontarsi le ultime notizie e i pettegolezzi, e soprattutto l’ingegnosità dei dalmata che addirittura si travestono da labrador neri per riuscire a sfuggire agli scagnozzi di Crudelia, Orazio e Gaspare! Bellissima inoltre la scena in cui si vedono molti umani a passeggio con i loro cani ai quali assomigliano!

Un’altra cosa che ho notato ora che sono adulta e sicuramente mi era sfuggita da piccola è il doppiaggio: sia in originale che in italiano per dare vita ai cani sono stati scelti famosi attori del periodo che avessero una voce particolarmente profonda e intensa, tipicamente anni ’60, per dare agli animali un’aria molto distinta e particolarmente affascinante! Della voce di Pongo infatti è stato incaricato Rod Taylor, famoso attore degli anni ’50-’60, mentre la grande Betty Lue Gerson ha doppiato Crudelia: è da questo film che è diventata abitudine degli Studios scritturare attori famosi per doppiare i film animati.

I live action

Esistono 3 diversi live action ufficiali de La carica dei 100 e 1: il primo, La carica dei 101 – Questa volta la magia è vera, è uscito nel 1996 e vede Glenn Close nei panni della terribile Crudelia, mentre il secondo ne è il seguito, uscito nel 2000, si intitola La carica dei 102 – Un nuovo colpo di coda. Più recentemente invece è stato fatto un film dedicato interamente alla storia di Crudelia De Mon, Cruella: ve ne abbiamo parlato qui.

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