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Total War Warhammer III, Blood for the Blood God

Total War Warhammer III è il nuovo capitolo del gioco creato dagli sviluppatori storici dei Total War, Creative Assembly, e pubblicato da Sega, che ci ha gentilmente dato l’opportunità di provarlo gratuitamente, in collaborazione con Games Workshop.

Uscito il 17 febbraio per PC (su Steam e incluso nell’XBox Game Pass), viene ben cinque anni dopo l’uscita del secondo gioco, che invece era uscito a solo un anno dal primo, il gioco riprende le meccaniche base dei Total War (fase a turni di sviluppo e diplomazia sulla mappa globale e fase in tempo reale per le battaglie).

Al contempo, mantiene e sviluppa altre meccaniche introdotte nei primi due giochi legati a Warhammer, vista la differenza drastica di ambientazione, fantasy piuttosto che storica.

Recensione

Total War Warhammer III è il primo Total War che gioco dei capitoli basati sul mondo della GW e il primo Total War che gioco negli ultimi sei o sette anni.

Il motivo è piuttosto semplice: nonostante dovrebbe essere un gioco perfetto per me, non sono mai riuscito ad appassionarmi più di tanto a nessun gioco sviluppato da CA.

Mi sono spesso interrogato sulla ragione e la conclusione a cui sono giusto solitamente è questa: non hanno la profondità economica e diplomatica di un gioco Paradox, non hanno lo sviluppo all’interno della battaglia di RTS classici come Battle for Middle-Earth e non hanno nemmeno una storia già esistente o “immaginabile” (mentre, per dire, in alcuni giochi Paradox è più che possibile giocare ruolando).

In due di questi punti, Total War Warhammer III cambia le carte in tavola come il Re dei Bari di Ranma. Infatti, a partire dal prologo, ma anche nella campagna principale, vi sono una storia e protagonisti da seguire e, volendo, ruolare.

Inoltre, grazie a magie e poteri, così come la possibilità di livellare eroi e lord, anche la parte in tempo reale diventa, per i miei gusti, ben più interessante.

Oltre a ciò, l’introduzione di varianti alle battaglie singole contro l’AI, come la modalità Survival o quella Chokepoint, rende anche il giocare per una decina di minuti piacevole, senza il dover necessariamente dedicare ore alla campagna.

Questa però rimane il cuore dell’esperienza di gioco (oltre al multiplayer online, per il quale però ho assolutamente zero interesse).

Da un lato, non si discosta troppo da ciò che è stato fatto nei vari titoli di Total War, dai lontani tempi di Medieval I: ci si sposta sulla mappa, si reclutano truppe, agenti vari (qui chiamati “eroi”) compiono azioni speciali, si costruiscono edifici e, ovviamente, si combatte quando ci s’incontra (sì, c’è anche la diplomazia, ma a me piace giocare Khorne).

Dall’altro lato però, come detto, c’è l’elemento di storia che porta ad avere obiettivi più concreti, da un certo punto di vista, di “conquista queste cinque province per vincere”. La presenza di una quest speciale per completare la campagna è anche, per me, una novità ben accetta.

Nel complesso, seppur mantenga la struttura che ci si aspetta da un Total War, Warhammer III si presenta ai miei occhi come un gioco diverso nell’accezione migliore del termine.

Campagne & Fazioni

Total War Warhammer III si apre direttamente con l’inizio del prologo, una campagna neanche troppo breve che serve sia da tutorial sia da introduzione alla storia (ma, è interessante notare, non al mondo di Warhammer fantasy).

Non posso esimermi dal parlare di quanto abbia apprezzato questo inizio. Avete presente i classici tutorial iniziali che o non spiegano nulla o spiegano troppo facendo sentire in entrambi casi il giocatore o la giocatrice deficiente?

Il prologo di Total War Warhammer evita abilmente entrambe le vie, proponendo invece una storia discreta (per quanto molto simile, per un’ironia della sorte, a quella di Warcraft III) e spiegando le meccaniche base del gioco in modo chiaro e mai eccessivo.

Terminato il prologo (o anche no), ci si può buttare sulla campagna di una delle sette (più una, disponibile con il primo DLC rilasciato al day one) fazioni disponibili.

Inutile girarci intorno: questo Warhammer si concentra fondamentalmente sulle forze del caos.

Queste, sebbene fossero già presenti all’interno dei primi due giochi, per la prima volta appaiono nelle cinque diverse armate che sono giocabili nel gioco da tavola, legate a ognuna delle quattro divinità del caos più quella del Chaos Undivided.

Il fatto che cinque delle otto fazioni sia del caos (con una delle tre rimanenti che sono gli Ogre) implica che l’atmosfera del gioco sia molto più incentrata su questo elemento, il che non mi dispiace affatto.

Ammetto però che mi piacerebbe parecchio avere la possibilità di giocare una mega-campagna con tutte le fazioni dei tre giochi.

Grafica & Sonoro

Per quanto riguarda il comparto grafico di Total War Warhammer III, non c’è molto da dire. È senza infamia, ma anche senza particolari lodi. Ciò che intendo è che è in linea con le aspettative che si possono avere per un gioco di questo tipo uscito nel 2022.

Il sonoro anche non stupisce, ma solo perché CA si è sempre tenuta su livelli molto alti per quanto riguarda tanto il doppiaggio, quanto gli effetti delle battaglie. Anche questo gioco non delude in tal senso.

Punti Deboli

Nella mia esperienza da niubbo in Total War Warhammer III sono incappato solo in due problemi che mi hanno fatto storcere il naso più e più volte, per quanto mi renda conto che in entrambi i casi si possa trattare di fattori personali.

Il primo è legato ai caricamenti, sia del file di salvataggio della campagna, sia, soprattutto, nella risoluzione manuale delle battaglie.

Magari l’estrema lentezza è legata alle prestazioni del mio computer, ma più volte mi sono sentito scoraggiato dall’iniziare una battaglia invece che risolverla manualmente, per il semplice fatto che non volevo aspettare i quasi cinque minuti necessari al caricamento.

L’altro punto debole è più specifico, ma che mi ha lasciato parecchio confuso e, alle volte, frustrato. Durante le battaglie, le unità da mischia non attaccano i nemici a meno che non vengano attaccate prima o gli sia dato un ordine specifico.

Questo significa che più e più volte, in mischie piuttosto grandi mi ritrovavo con un’unità del tutto statiche solo perché nessun nemico le stava attaccando in quel preciso istante.

Mi rendo conto che magari questo è un problema per me solo perché sono scarso o perché magari c’è un settaggio che non ho cambiato e quindi la colpa è mia, però non mi era mai capitato un RTS in cui devo dire ai miei soldati di attaccare i nemici a mezzo metro di distanza.

In Conclusione

Total War Warhammer III è un gioco che riesce a unire gli elementi classici dei giochi di Creative Assembly con le appropriate novità per replicare l’esperienza di gioco di Warhammer fantasy.

Riesce a introdurre giocatori nuovi e scarsi come me alle meccaniche di gioco grazie a un prologo eccellente e, grazie alle storie nelle campagne e a diverse modalità di battaglie, consente di variare rispetto alla classica, fine a sé stessa campagna dei Total War precedenti.

Nerdando in breve

Total War Warhammer III è l’ultimo gioco di Creative Assembly e pubblicato da Sega in collaborazione con Games Workshop. Ci porta nelle terre del caos, con fazioni indipendenti per ogni divinità, campagne avvincenti e nuove meccaniche.

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