Barrage - Caccia all'ultima goccia d'acqua - Nerdando.com
Giochi da tavolo

Barrage – Caccia all’ultima goccia d’acqua

Recensione

Dopo un percorso di produzione e finanziamento travagliato, con fiumi di polemiche relative alla bontà dei materiali, arriva finalmente da Cranio Creations la versione retail dell’attesissimo Barrage, boardgame di piazzamento lavoratori in cui andremo a vivere un’esperienza ucronica davvero intrigante.

L’ambientazione ci porta agli inizi del secolo sulle Alpi Francesi. In questa realtà parallela le risorse energetiche sono al collasso ed è solo grazie al genio di Nikola Tesla che si trova la soluzione a tutti i problemi: sfruttare l’acqua.
Inizia così una corsa ad accaparrarsi le risorse maggiori ed è sulle Alpi che i maggiori imprenditori europei si accalcano per garantire ricchezza e potere al proprio Paese.

Questo l’interessante preambolo, ma ora veniamo alle dinamiche.

Meccaniche

Come accennato, Barrage è un classico piazzamento lavorati, ma in questo titolo, a differenza di molti altri, le risorse accumulate ed investite non vengono esaurite e restano disponibili per tutta la durata della partita. Il meccanismo è assicurato dalla “ruota del lavoro” su cui andremo a piazzare le risorse impiegate e che girerà solo in determinate situazioni; prima di renderle di nuovo disponibili (con un giro completo della rotella), quindi, occorrerà aspettare del tempo e fare precise azioni.

Si inizia con l’affrontare il ricco tabellone su cui impiegare macchinari e risorse allo scopo di arrivare fino alle sorgenti d’acqua portando lassù l’energia sufficiente all’estrazione. La quantità di energia, naturalmente, è assicurata dalla qualità dei macchinari utilizzati, ed è quindi parte integrante della strategia di gioco. Anche perché alla fine di ogni turno viene azzerata.
Starà poi a noi decidere come andare a recuperare l’acqua, che è di importanza vitale, goccia a goccia, per avere l’energia sufficiente: costruendo le nostre dighe, sfruttando i nostri o i condotti altrui (e pagando per questo). Cercando magari di onorare contratti che ci assicurino qualche punto extra.

Ma la cosa più intrigante di questo Barrage è che siamo davanti ad un gioco crudele e spietato, in cui gli errori di strategia sono difficili da rimediare e rischiano di tagliarci fuori. Non solo: Barrage è un titolo davvero stretto, con i giocatori impegnati a rubarsi la coperta l’un l’altro a colpi di infamate e crudeltà. Non mancheranno i tentativi di rubarsi l’acqua l’un l’altro e, soprattutto all’inizio, sembrerà che ogni nostro sforzo sia inutile e non venga ripagato.
Ma questo non è vero, solo che occorre sudare sette camicie per veder salire i propri punti vittoria, perché nessuno è regalato.
La ruota diventa uno strumento centrale, in questa ottica di strategie, perché ci costringe a pesare le nostre azioni, a pianificare con attenzione i movimenti futuri e ad ampliare la nostra visione di gioco.

Barrage è un titolo d’altri tempi, ma modernizzato e incredibilmente ben calato nel gusto dei board game moderni con dinamiche pulite e lineari, senza fronzoli accessori che complicano inutilmente l’esperienza di gioco.
Davvero un ottimo lavoro.

Materiali

Viste le numerose polemiche sulla qualità (oggettivamente scadente) dei materiali della versione kickstarter, posso serenamente tranquillizzarvi su quella invece della versione retail, che ho a lungo stressato prima di scrivere questa recensione.
Ebbene, anche la ruota del lavoro, che tanto aveva scandalizzato per la sua fragilità, è stata sostituita con un meccanismo sì in cartone, ma decisamente solido e di buona fattura.

Anche i segnalini sono degni di nota: tutti in legno, perfettamente sagomati, e di facile riconoscimento.
La plancia si arricchisce in un attimo ed è un vero piacere vederla comporsi man mano che la partita procede.

Naturalmente, se volete farvi un’idea più precisa, potete dare uno sguardo all’unboxing presente sulla nostra pagina Facebook.

Conclusioni

Polemiche a parte, in questo caso devo ammettere giustificate da un titolo che comunque ha un costo importante, devo dire che Barrage è a mio avviso il miglior titolo uscito nel 2019.
Sicuramente non è un gioco per tutti, non per famiglie con bambini, e forse nemmeno per neofiti che potrebbero spaventarsi all’idea di un boardgame da due ore a partita.

Ma per noi appassionati è un grandissimo gioco da tavolo, con dinamiche intriganti ed originali. Insomma: se ancora non è nella vostra libreria, iniziate a riservargli un posto.

Nerdando in breve

Barrage è il piazzamento lavoratori che ci porta nella francia ucronica del XIX secolo.

Nerdandometro
4.8 out of 5 stars (4,8 / 5)

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