Harry Potter: Wizards Unite - La magia è arrivata in città - Nerdando.com
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Harry Potter: Wizards Unite – La magia è arrivata in città

Wizards Unite

Wizards Unite

Maghi di tutto il mondo, unitevi! Se avete atteso inutilmente per anni la vostra lettera per la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è finalmente arrivato il vostro momento!
Harry Potter: Wizards Unite promette di trasportarci di peso nel fortunato (e redditizio) mondo magico immaginato da J.K. Rowling. Per trasformarci in maghi e streghe provetti non resta che armarci di bacchetta smartphone e partire!

Recensione

Harry Potter: Wizards Unite è un mobile game per dispositivi iOS e Android sviluppato da Niantic Games e WB Games e pubblicato dagli stessi insieme a Portkey Games. La licenza è Warner Bros, che detiene i diritti di sfruttamento del maghetto inglese e, se i nomi dietro il videogame vi sembrano familiari, avete ragione: sono gli stessi sviluppatori alle spalle del fenomeno Pokèmon Go.

Recentemente, comunque, Wizards Unite non rappresenta la prima incursione del mondo di Harry Potter nel panorama dei giochi pensati per dispositivi mobili. Proprio l’anno scorso, infatti, era stato distribuito Hogwarts Mystery, mobile game con la stessa ambientazione ma trama e regole di gioco completamente diverse. I due prodotti, in realtà, sono quanto di più lontano l’uno dall’altro e hanno in comune solamente l’universo narrativo di riferimento.

Wizards Unite, rilasciato il 21 giugno 2019, era stato definito già da mesi prima del lancio ufficiale come “un Pokèmon Go nel mondo di Harry Potter“. Per quanto laconica, la definizione non è troppo lontana dalla realtà: Wizards Unite basa il suo sistema di gioco, infatti, nella geolocalizzazione ed è pensato per portare l’utente a spostarsi nello spazio reale a caccia di nemici, energia, sfide e manufatti magici.

Trama

Wizards Unite si ambienta anni dopo gli eventi narrati nei romanzi di Harry Potter e presenta alcuni dei personaggi della saga in età adulta, immersi nel mondo del lavoro. Come ci viene spiegato nei primi momenti di gioco, il nostro avatar è un mago chiamato a collaborare con il Ministero della Magia per analizzare e sconfiggere una temibile quanto misteriosa minaccia.
Quella che è stata ribattezzata “Calamità“, infatti, mette a repentaglio lo Statuto di Segretezza, che impedisce ai Babbani (i non maghi ndr) di scoprire l’esistenza del mondo magico.

La Calamità, infatti, ha rapito manufatti, creature e personalità magiche: nostro compito è quello di recuperare tali “Smarriti“, sconfiggere i “Soqquadri” che li hanno sottratti e restituire gli Smarriti sani e salvi al Ministero.
Nel corso della nostra avventura scopriremo sempre più dettagli sulla terribile minaccia, sulle sue motivazioni e sui modi per arginarla.

Meccaniche

Se avete già giocato a Pokèmon Go, le meccaniche di Wizards Unite non vi saranno estranee. Come dicevo più su, il gioco si basa sulla localizzazione e sul portarci ad esplorare il mondo reale. La mappa riproduce fedelmente la piantina della nostra città e, spostandoci in lungo e in largo per le strade, ci imbatteremo in Smarriti da recuperare, incontreremo Fortezze (le Palestre di Pokèmon Go), Serre (dove coltivare ingredienti per le nostre pozioni) o Locande (dove ristorarci e recuperare energia).
Wizards Unite condivide in toto i luoghi di interesse con Pokèmon Go: le Fortezze si trovano esattamente dove si trovano le Palestre, così come Locande e Serre sono sovrapponibili ai PokèStop.

Anche il sistema di combattimento è molto simile a quello già sperimentato in Pokèmon Go, sebbene qui appaia più vario: anziché lanciare una sfera Pokè per catturare il nemico, in Wizards Unite dovremo seguire con il dito una traccia che apparirà sullo schermo (diversa a seconda dell’incantesimo da lanciare), cercando di essere il più precisi possibile, per lanciare un incantesimo e sconfiggere la minaccia. All’interno delle Fortezze, invece, affronteremo i nostri nemici in un sistema di turni, alternando attacco e difesa: anche in questo caso ci troveremo ad interagire con lo schermo tracciando segni o mantenendo il puntatore sull’obiettivo.

Sia quando catturiamo un Soqquadro sia quando combattiamo in una Fortezza possiamo scegliere di avvalerci di una Pozione, la cui utilità varia dall’una all’altra. Alcune migliorano la nostra precisione, altre ci rendono più potenti, altre ancora sono curative e così via. Possiamo raccogliere le Pozioni sulla mappa o crearle noi stessi, mescolando gli ingredienti che avremo collezionato nel nostro calderone.

Il sistema delle Uova presente in Pokèmon Go esiste anche qui, riadattato al mondo magico: nel corso dell’avventura collezioneremo delle Passaporte, sorta di bauli che potremo trovare in giro per la mappa o ottenere come premio. Le Passaporte si sbloccano camminando: ne esistono da 2km, 5km, 7km o 10 km. Una volta sbloccate, ci condurranno in luoghi segreti, permettendoci di recuperare Smarriti non raggiungibili dalla mappa normale.

Wizards Unite introduce poi il sistema delle Professioni: potremo sceglierne una per il nostro personaggio tra Auror, Magizoologo o Professore. Ciascuna Professione presenta vantaggi e svantaggi contro alcuni tipi di nemici e ha un albero di abilità da potenziare utilizzando le Pergamene che otterremo come premio ogni qualvolta recuperiamo uno Smarrito.

Ovviamente non è l’unico modo per personalizzare il nostro personaggio: all’inizio del gioco potremo scegliere un nome, a quale casa di Hogwarts appartenere, le caratteristiche della nostra bacchetta e caricare una nostra foto all’interno del nostro Documento Ministeriale, sorta di carta di identità del personaggio. L’avatar in sé e per sé, almeno per adesso, non è invece personalizzabile ed è costituito da un mago stilizzato completamente colorato in gradazione diversa a seconda della Casa che abbiamo scelto (azzurro per Corvonero, rosso per Grifondoro, verde per Serpeverde e giallo per Tassorosso) ma immagino che più avanti la personalizzazione verrà sicuramente implementata, magari con eventi a tempo.

La mia esperienza

Ho scaricato Wizards Unite il giorno dell’uscita ma ho voluto prendermi un po’ di tempo per testarlo ed esplorarne le potenzialità prima di scriverne qualcosa.
Premetto che non sono né sono stata una giocatrice di Pokèmon Go, per cui non intendo confrontare i due prodotti. D’altra parte avrebbe poco senso: Wizards Unite è appena stato lanciato e, sicuramente, presenta imperfezioni e criticità che Pokèmon Go ha avuto tutto il tempo di risolvere col tempo.

Non posso dirmi scontenta dell’esperienza di gioco con Wizards Unite anche se sicuramente ci sono aspetti da migliorare. Primo tra tutti la gestione dell’energia: il nostro personaggio parte con un certo numero di energia magica, indispensabile per lanciare incantesimi. Una volta esaurita, non potrà più catturare Smarriti finché non ne avrà recuperata in quantità sufficiente a sostenere gli incantesimi. L’unico modo per recuperare energia, al momento, è visitare le Locande. E qui vengono fuori i problemi però: le Locande, per ora, sono dislocate solo in centro città (almeno nel mio caso) e rilasciano piccole quantità di energia a visita (è possibile visitare la stessa Locanda ogni cinque minuti circa). Una volta esaurita l’energia, quindi, è necessario visitare molte Locande per tornare al massimo della carica. Immagino, comunque, che col passare del tempo il numero delle Locande verrà implementato, così come magari sarà aumentata la quantità di energia recuperabile o i modi per farlo.

La varietà degli Smarriti, al momento, mi è sembrata abbastanza limitata (almeno nella mia zona): spesso si incontrano sempre gli stessi ed è difficile anche solo avvistarne di diversi. L’obiettivo è sicuramente quello di portarci a camminare ed esplorare fisicamente i dintorni e personalmente non la trovo una limitazione. Certo, per una persona della mia età, alle prese con il lavoro, è difficile ritagliarsi del tempo per passeggiare apposta per giocare a Wizards Unite ma il gioco potrebbe rivelarsi l’ideale, invece, per i ragazzini.
Sicuramente l’evolvere della trama e lo scoprire via via maggiori misteri sono aspetti positivi per la logenvità del prodotto.

Altro piccolo neo: giocare a Wizards Unite scarica molto rapidamente la batteria, per cui vi consiglio di portare con voi un supporto esterno per la ricarica.
In conclusione, comunque, il mio parere è positivo: siamo solo all’inizio ma c’è già molto da fare e il gioco carica tranquillamente senza rallentamenti o crash.
Un ottimo lavoro da parte di Niantic, che sicuramente non mancherà di aggiungere carne al fuoco per fare felici le miriadi di aspiranti maghi in giro per il mondo.

Nerdando in breve

Harry Potter: Wizards Unite è il modo migliore per sentirsi un po’ maghi, armandosi solo del proprio smartphone e delle proprie gambe.

Nerdandometro:
3 out of 5 stars (3 / 5)

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