Brindille - Il sapore di una fiaba antica - Nerdando.com
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Brindille – Il sapore di una fiaba antica

Recensione

Ho deciso che avrei letto Brindille un anno prima che uscisse.

Ero al Lucca Comics, era il 2017 e come sempre ottemperavo ad uno dei miei riti preferiti durante la kermesse lucchese, quello di visitare le mostre.

Quell’anno una delle esposizioni era dedicata a Federico Bertolucci, artista che conoscevo grazie al mio amore per la produzione Disney. Fra le tante meraviglie esposte, mi colpirono alcuni sketch, la cui didascalia recitava “Brindille”. Mai sentito prima, ma me ne ero già innamorato, a prima vista.

Tempo un anno e l’ottima saldaPress portava in Italia il primo volume, seguito dal secondo, conclusivo, qualche mese dopo, per la nuova collana “Maèstro“.

Finalmente li ho letti entrambi e vi posso dire se vale la pena immergersi nella storia della coraggiosa Brindille, raccontataci dai testi di Frédéric Brrémaud e dalle matite di Federico Bertolucci, coppia di autori già celebrata per la innovativa serie “Love“.

Il primo volume di Brindille, “I cacciatori di ombre” è già disponibile da tempo; il secondo, “Verso la luce” è in uscita il prossimo 16 maggio.

Ringraziamo SaldaPress per averci permesso di leggere il volume in anticipo.

Trama e tematiche

Brindille è un’opera particolare.

La trama non posso raccontarvela innanzitutto perché la politica di Nerdando.com è quella dello spoiler free, ma anche perché raccontarvela è fare un torto al lettore che è dentro di voi e all’autore, per un motivo che vi spiegherò tra poco.

Non appena apri il primo volume, ti senti investito dall’odore e dalla sensazione di aprire un vecchio libro di fiabe; la lussuosa edizione cartonata e la carta pesante e dall’effetto ingiallito contribuiscono alla sensazione.

Non so perché, ma le pagine mi sembravano odorare proprio di sottobosco, tutto rimandava la mente a quelle storie ambientate in boschi incantati, pieni di creature favolose.

Di creatura favolosa ne incontriamo, nelle prime pagine, soltanto una, la nostra piccola protagonista: in fuga non si sa da cosa, senza idea su chi sia, da dove arrivi, cosa stia cercando.

Frédéric Brrémaud ci fa sentire esattamente come la nostra Brindille: completamente spaesati.

Nessuna didascalia o narratore esterno ed onnisciente che ci dica dove siamo o quando, nessuna informazione sul contesto.

Il viaggio di Brindille, Scintilla, è il nostro viaggio di scoperta e di crescita. Ciò che lei scopre, lo scopriamo anche noi. Ciò che lei cerca, lo cerchiamo anche noi.

Un viaggio di scoperta e, soprattutto di crescita, che porterà la bionda protagonista a conoscere il bene ed il male, ad incontrare strani personaggi ed incredibili minacce, in un’incalzante progressione che lascia di continuo domande su domande.

Brindille fa domande, ma molto pochi le rispondono, se non per enigmi, ed il lettore, insieme a lei, è invogliato ad andare avanti, catturato in un vortice di emozioni, fughe e scoperta che semina di continuo briciole per nutrire l’atavica curiosità di scoprire “come va a finire”. E per questo, come in questo caso, le parole che servono sono solo quelle strettamente necessarie.

Compaiono nuovi, favolosi personaggi, che si muovono in un mondo sospeso tra fiaba, antica leggenda, epica dal sapore tolkeniano e sogno e ognuno di essi è un indizio, una comparsa sul sentiero che porta alla crescita.

Ci saranno mentori, aiutanti, antagonisti e figuri ambigui. Come in ogni grande racconto.

È particolare, questo Brindille, perché se l’intento di Brrémaud era quello di spaesarci ed intrigarci negandoci qualsiasi spiegazione chiavi in mano, si può dire che l’esito è assolutamente positivo in tal senso.

Le domande sono tante, la curiosità molta e la vicenda cresce man mano di ritmo ed intensità; se il primo volume ci trasporta con delicatezza nella vicenda, pur instillandoci inquietanti quesiti pian piano, fino al cliffhanger che mette l’acceleratore sull’epicità dei toni, nel corso del secondo volume assisteremo ad una decisa accelerazione nell’incalzare degli eventi, che si faranno più serrati fino alla risoluzione finale.

È il finale che mi aspettavo? Questo io non so e se lo sapessi dirvelo non cambierebbe alcunché.

Non perché io sia cattivo, ma perché mi ha lasciato spiazzato, come tutto il resto. L’ho trovato di sicuro coerente con il resto dell’opera: sta a noi capire cosa ci dice, come ci parla e cosa ci lascia.

Brindille è adatto a lettori di tutte le età e a ciascuno dirà o racconterà qualcosa di diverso, perché i viaggi di crescita e di scoperta sono diversi per ciascuno di noi e per ciascuna età si abbia: potrà anche non dirvi nulla, ma non fatevene una colpa.

Disegni

La parte grafica di Brindille è semplicemente strepitosa.

I disegni di Bertolucci rendono la storia di Brindille un viaggio da favola anche per i nostri occhi, lussureggiante com’è il mondo fatato ed inquietante che fa da scenario al viaggio della piccola protagonista.

Davvero, le tavole sono da ammirare e gustare una per una, per ciascun piccolo dettaglio e nella loro interezza e non si può far altro che lodarne anche la costruzione che, narrativamente parlando, è ineccepibile.

Vogliamo poi parlare della colorazione adottata? Non mi vengono, anche in questo caso, aggettivi che non siano iperbolici, perché davvero, andate in libreria o in fumetteria, sfogliate uno dei due volumi di Brindille e ditemi se non vi verrà immediatamente voglia di farlo vostro.

Si capisce, per caso, che il tratto di Bertolucci mi faccia impazzire?

In conclusione

Brindille ha l’aspetto di una fiaba, ma è molto di più.

Già, perché con il termine fiaba potrei ingannare molti di voi, perché forse vi aspettereste un’opera semplicistica o per i più piccoli, ma vi sbagliereste di grosso.

A parte che disquisire sul valore della fiaba potrebbe qui sembrare fuori luogo, mi limito a rassicurarvi sul fatto che Brindille è un’opera che parla a tutti, e che ciascuno potrà vederci quello che vuole.

Brindille è stato concepito così: non è l’autore che ci prende per mano e ci racconta una storia, ma la sua protagonista, nella quale confusione non faticheremo ad immedesimarci.

Al creare l’atmosfera e a trasportarci in un mondo incredibilmente bello ci pensano gli incredibili disegni.

Brindille è disponibile in due volumi cartonati ricchi di extra grazie ai ragazzi di SaldaPress; l’edizione è davvero bella ed è proprio un piacere anche soltanto da sfogliare per rifarsi gli occhi.

Il prezzo di ciascun volume è di 19,90 euro.

Nerdando in breve

Brindille vanta una storia dalla narrazione atipica ed una parte grafica assolutamente eccezionale. Un po’ storia epica, un po’ fiaba d’altri tempi, un po’ viaggio di crescita.

Nerdandometro:
3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

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