The Crew 2 - Come esaudire il sogno di un bambino - Nerdando.com
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The Crew 2 – Come esaudire il sogno di un bambino

The Crew 2

Da ragazzino avevo un sogno: quello di fare un coast-to-coast negli Stati Uniti, partendo dall’East Coast per arrivare alla West Coast, passando per tutti i luoghi iconici che avevo visto nei film.

Per ora, questo desiderio è rimasto nel cassetto ma sono riuscito a esaudirlo in modo virtuale con The Crew 2 e ringrazio tantissimo Ubisoft per avermi inviato una copia del gioco.

Recensione

Dopo tre anni e mezzo dal primo capitolo, The Crew 2 approda su Playstation 4, Xbox One e PC: i feedback ricevuti in questo periodo saranno bastati per realizzare un buon prodotto?

Ve lo scrivo qui da subito, così vi spoilero anche il finale dell’articolo: sì, il titolo sviluppato da Ivory Tower riesce nel compito di divertire e intrattenere anche se la mancanza del multiplayer non mi ha permesso di poter realizzare un’analisi approfondita ma posso affermare che, dopo varie ore di gioco, sono più che soddisfatto.

The Crew 2

Gameplay

Sarò onesto, non ho una particolare passione per i simulatori di guida, tant’è che questi titoli vengono solitamente recensiti da Zeno2k, ma per quanto riguarda i giochi più arcade, beh, mi metto sempre in prima fila, forse perché avrò speso circa un milione delle vecchie lire nel coin op di Outrun.

Il feeling con The Crew 2 è stato subito altissimo, fin dall’inizio: accessibile e divertente.
Le prime ore sono un lunghissimo tutorial per impratichirsi con le meccaniche e le basi di guida dei veicoli a nostra disposizione che, oltre alla classica automobile, ci vedranno volare nei cieli con un aereo o sfrecciare in mare e nei fiumi con un motoscafo. Ogni zona della mappa è esplorabile grazie ai vari mezzi e i chilometri da macinare sono davvero tanti, anche se basta premere semplicemente un pulsante per essere trasportati istantaneamente nei punti d’interesse che richiedono la nostra partecipazione per un evento o una gara.

Ah, già, le gare; fondamentalmente si dividono, oltre che per mezzi, anche in quattro macro categorie, ovvero Off Road, Street Racing, Pro Racing, Free Style. Una volta portate tutte a termine, sarà possibile aumentare la difficoltà che, comunque, è abbastanza sfidante già dall’inizio, ma dovete considerare il mio background di pilota alle prime armi.

Per quanto concerne la guida, occorre un discorso a parte. Nella prima sessione di gioco mi è parsa piuttosto basilare, perché sono riuscito da subito a padroneggiare acceleratore, freno e nitro (permette di aumentare in maniera considerevole la velocità). Il salto di qualità avviene nel momento in cui ho cambiato auto, con i Bucks ottenuti come premio delle competizioni: ogni nuovo mezzo ha delle caratteristiche proprie e cambia in maniera netta il modo di affrontare gli eventi. Per la personalizzazione di auto, aerei e motoscafi si utilizzeranno gli upgrade ottenuti mediante un sistema di loot, dato che al termine di ogni gara, si otterranno dei potenziamenti – dai comuni ai più rari – per migliorare, in base al proprio gusto, il veicolo e adattarlo al proprio stile di guida.

Oltre ai Bucks, da utilizzare per comprare nuove vetture, un’altra variabile importante è quella dei Followers perché, a seconda di quante persone seguiranno le nostre gesta, avremo accesso a nuove gare e contenuti più prestigiosi. L’unico appunto che ho da fare per quanto riguarda questa featured è che sì, è possibile aumentare i seguaci con buoni risultati o azioni spericolate sulla strada ma non c’è modo di perderli, anche facendo stupidaggini su stupidaggini, e questo fa diminuire la tensione.

Il protagonista che interpreteremo in The Crew 2 sarà scelto all’inizio e potremo personalizzarlo secondo il nostro gusto, grazie a degli oggetti che potranno essere acquistati mediante Bucks; la storia su cui si basa il titolo è molto marginale e andrà avanti per merito degli eventi Xtreme, ovvero gare che saranno trasmesse in diretta e che sono collegate tra loro da un filo molto sottile e che, a dire il vero, hanno poco appeal.

Mi sono entusiasmato parecchio, invece, con le lunghissime gare coast to coast e con la guida libera che mi ha permesso di realizzare il sogno di cui parlavo nel cappello introduttivo: tutto davvero rilassante e divertente.

L’Open World di The Crew 2 non è dispersivo e la guida libera viene stimolata attraverso dei mini eventi che richiederanno di scattare foto in particolari luoghi in cambio di Bucks.

C’è un “ma” grosso come una casa: come accennato poco fa, non è ancora attivo il multiplayer, quindi non posso dare un completo giudizio su quello che diventerà il prodotto dopo questa fondamentale aggiunta.

The Crew 2

Comparto Tecnico

Per quanto riguarda il lato tecnico, sono rimasto molto soddisfatto.

I vari mezzi sono ben realizzati e le auto hanno dei design che riproducono in maniera fedele le loro controparti reali; ho storto un po’ il naso sulla mancanza di danni eclatanti e ammaccature sulla carrozzeria a seguito di gravi incidenti ma poco importa, non è un elemento che inficia la qualità di The Crew 2.

C’è qualcosa che devo segnalare con fastidio, però: ho notato che le barre di alcuni parcheggi delle città non vengono divelte andandoci a sbattere a velocità elevata. Male ma non malissimo.

La fisica è buona ma in alcuni casi mi sono imbattuto in situazioni un po’ al limite dell’impossibile, come ad esempio voli tramite trampolino finiti in maniera irrealistica dopo aver sbattuto contro alberi, ma non screditano assolutamente il prodotto. Pollice su per il frame rate che è sempre solido e costante.

Il comparto audio è lodevole, soprattutto se giocate con le cuffie: il rombo dei motori, passando in galleria e in luoghi stretti, è riprodotto in maniera così realistica che non ho potuto trattenere le urla durante il primo hands on (ci sono state parecchie risate, in chat, sul nostro canale Twitch).

L’ennesima freccia all’arco di The Crew 2 è la colonna sonora che ben si adatta con l’atmosfera adrenalinica che pervade il titolo.

The Crew 2

In conclusione

The Crew 2 mi ha soddisfatto e divertito molto: è un titolo che può essere affrontato in sessioni più o meno brevi. che mi ha fatto esaltare al termine di gare mozzafiato ma ciò che mi è piaciuto di più è stato girare senza meta per gli Stati Uniti, guardando paesaggi da sogno e sfrecciando per strade più o meno impervie.

La realizzazione del gioco, tranne che per alcuni difetti che non compromettono in modo alcuno la qualità finale, è buona e il sistema di ricompense in Bucks, Followers e loot per migliorare i mezzi spinge a giocare tanto e garantisce parecchie ore di divertimento e rendono The Crew 2 un vero e proprio MMO.

Il salto di qualità – che porterà, se le premesse saranno rispettate, a dover acquistare a tutti i costi il gioco – potrà avvenire con l’introduzione della modalità multiplayer, per ora assente che, se realizzata con competenza, renderà The Crew 2 un must have per gli amanti dei giochi di guida arcade (ma anche per coloro che apprezzano maggiormente la simulazione. Qui c’è da divertirsi).

Il gioco è disponibile per PC, Xbox One e Playstation 4, ho avuto modo di provare quest’ultima versione.

Nerdando in breve

Un MMO dedicato alla guida che vale la pena di essere giocato in attesa dell’aggiunta della modalità multiplayer.

Nerdandometro:
(4 / 5)
(in attesa del multiplayer)

Trailer

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