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The Devil’s Candy – Non accettare caramelle da uno sconosciuto

The devil's candy

Avevo sentito parlare di The Devil’s Candy da amici appassionati di horror e sono riuscito finalmente a recuperarlo in blu ray grazie ai nostri nuovi amici di Midnight Factory; preparatevi a leggere di parecchi film dedicati al mondo dell’orrore nei mesi a venire.

Trama

Jesse Hellman (interpretato da Ethan Embry) è un pittore tormentato che non sta vedendo ripagati i propri sforzi profusi nel creare nuovi quadri e opere d’arte che non rientrano nelle sue corde di “metallaro pesante”; il giovane padre è riuscito a trasmettere la passione per il metal alla figlia Zooey (Kiara Glasco), con buona pace della moglie Astrid (Shiri Appleby), apparentemente la più tranquilla della famiglia.

Il trio decide di acquistare una nuova casa con uno studio enorme a un ottimo prezzo, nonostante abbiano da subito capito che il costo basso era dovuto a una tragedia consumatasi qualche tempo prima, nel corso della quale una signora era deceduta cadendo dalle scale e suo marito si era successivamente suicidato a causa del dolore provocato dal lutto.

La situazione inizia a precipitare quando Jesse inizia a sentire strane voci che ispirano la sua mano mentre dipinge e il figlio dei vecchi proprietari di casa (Pruitt Taylor Vince) fa la sua apparizione sull’uscio dell’abitazione degli Hellman.

Mi fermo qui per evitare spoiler, come di consueto.

Recensione

The Devil’s Candy è il secondo lungometraggio scritto e diretto da Sean Byrne che già mi aveva stupito con l’opera prima The Loved Ones, slasher di qualche anno fa che vi consiglio di recuperare (e di cui cercherò di parlarvi nei prossimi giorni).

Come dichiarato in alcune interviste, Byrne ha deciso di suggerire piuttosto che mostrare, andando a cambiare lo stile di narrazione rispetto alla pellicola precedente, prendendo ispirazione lontana da un fatto di cronaca realmente accaduto in Tasmania, dove Martin Bryant massacrò 35 persone. Durante la scrittura del copione, la moglie del regista era incinta di due gemelli e lui era terrorizzato poiché i due infanti sarebbero nati in un mondo molto pericoloso e quindi ha riversato tutti i suoi timori all’interno della sceneggiatura.

Il risultato è stato di buon livello: The Devil’s Candy si lascia guardare per tutti i suoi 83 minuti, tenendo sempre alta la tensione nonostante non appaiano mai scene violente. Molto è lasciato all’immaginazione dello spettatore e, nella maggior parte dei casi, il risultato è spaventoso. Spesso è l’orrore non raccontato a far salire i brividi, quelli veri.

Dopo aver dedicato tante dolci parole al regista, mi sembra doveroso e giusto spendere qualche riga sul cast che si è dimostrato all’altezza, con una Kiara Glasco che porta sullo schermo una perfetta adolescente tormentata e Shiri Appleby in grado di interpretare degnamente il ruolo di Astrid.

Una menzione d’onore va fatta per Ethan Embry nei panni del dannato Jesse, stramboide artista, che mi ha ricordato lontanamente il detective Rust della prima stagione di True Detective, e per l’immenso (è realmente gigantesco) Pruitt Taylor Vince, davvero disturbante da vedere, tormentato dalle voci interiori, con i suoi occhi sprigionanti pazzia.

Limited Edition

La limited edition che ci è stata gentilmente spedita da Midnight Factory ha una custodia in cartoncino con la locandina del film che, al suo interno, racchiude il contenitore del blu ray con altre due locandine e un booklet con i testi realizzati da Manlio Gomarasca e Davide Pulici per Nocturno Cinema che aiutano a capire meglio la visione di Byrne.

Nerdando in breve

The Devil’s Candy è un viaggio in folle verso il terrore, fatto su una macchina che – in discesa – prende lentamente velocità e continua la sua marcia verso la morte, accelerando minuto dopo minuto, fino all’impatto. Rumoroso, doloroso, pazzo.

Nerdandometro: [usr 3.7]

Trailer

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