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Golden Globe 2018: i vincitori

Golden Globes

Golden Globe 2018

Ci siamo! Questa notte, a Beverly Hills, si è svolta la 75ª edizione dei Golden Globe, i premi assegnati dalla stampa estera ai migliori prodotti cinematografici e televisivi dell’anno.

L’evento, nella triade dei maggiori riconoscimenti del settore insieme a Emmy e Oscar, dei quali viene considerato una sorta di anticipazione, è stato trasmesso da NBC in America e Sky Atlantic nel nostro paese.

L’edizione numero 75 ha visto calarsi per la prima volta nel ruolo di conduttore il comico Seth Meyers ed è stato aperto da un Red Carpet all’insegna del nero: tutte le star, infatti, hanno scelto questo colore per il proprio abbigliamento per manifestare solidarietà alle vittime di molestie sessuali a Hollywood.

Trai candidati di quest’anno c’è stato spazio anche per un po’ di Italia: Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino era infatti in lizza come miglior film drammatico. Ma anche la presenza di Helen Mirren tra le migliori attrici per un film commedia o musicale e di Jude Law tra i migliori attori in una miniserie riconducevano infatti al nostro paese: i due sono stati candidati per i ruoli ricoperti, rispettivamente, in un film di Paolo Virzì e in una miniserie di Paolo Sorrentino.

Ma bando alle ciance, andiamo a scoprire i vincitori di questi Golden Globe 2018!

Cinema

Mattatore è stato Tre manifesti a Ebbing, Missouri, che ha portato a casa 4 premi su 6 candidature. Seguono a ruota Lady Bird e La forma dell’acqua, con due globi a testa.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha trionfato nella categoria miglior film drammatico, battendo l’italiano Chiamami col tuo nome, il quotato Dunkirk, l’apprezzato La forma dell’acqua e The Post di Steven Spielberg. Il film di Martin McDonagh mi ispirava già da Venezia e, se come me siete curiosi di guardarlo, non dovrete aspettare troppo: arriverà nelle nostre sale la settimana prossima.

Nella categoria migliori film commedia o musicale a trionfare è stato Lady Bird (per il quale dovremo aspettare di più, si parla di aprile), battendo The Disaster Artist, The Greatest Showman, I, Tonya e Scappa – Get Out.

Come miglior regista è stato scelto Guillermo Del Toro per il suo La forma dell’acqua; miglior attrice in un film drammatico è stata decretata Frances McDormand (Tre manifesti a Ebbing, Missouri) e miglior attore in un film drammatico a Gary Oldman per L’ora più buia.

Il premio per la migliore attrice in un film commedia o musicale è stato vinto dalla mia adorata Saoirse Ronan per l’interpretazione in Lady Bird, quello per il miglior attore da James Franco per The Disaster Artist. Attrice non protagonista è andato a Allison Janney per I, Tonya e attore non protagonista a Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Miglior film d’animazione, prevedibilmente, è risultato Coco, miglior film straniero il tedesco Oltre la notte. Il premio per la miglior sceneggiatura l’ha portato a casa Martin McDonagh per Tre manifesti a Ebbing, Missouri; per la miglior colonna sonora originale è stato premiato Alexandre Desplat per La forma dell’acqua e per la miglior canzone Pasek and Paul per This is me, contenuta in The Greatest Showman.

Completamente a bocca asciutta è rimasto il quotatissimo Dunkirk, così come il nominatissimo The Post.

TV

E per il piccolo schermo? Big Little Lies ha fatto incetta di premi (quattro vittorie su sei nomination), seguito a ruota da The Handmaid’s Tale e da The Marvelous Mrs. Maisel, con due vittorie a testa.

Miglior serie drammatica è risultata The Handmaid’s Tale, che ha conquistato anche il globo nella categoria miglior attrice in una serie drammatica, grazie all’interpretazione di Elisabeth Moss. La serie distopica ha convinto molto anche me, in Italia la trovate su Tim Vision.

Miglior serie commedia o musicale è andato a The Marvelous Mrs. Maisel, che si è aggiudicata anche il premio per la migliore attrice in una serie commedia o musicale per l’interpretazione di Rachel Brosnahan.

Come miglior attore hanno trionfato Sterling K. Brown nella categoria drammatica per il ruolo interpretato in This Is Us e Aziz Ansari nella commedia per Master of None.

Nel campo delle miniserie a trionfare è stata Big Little Lies, che ha portato a casa la vittoria anche nelle categorie miglior attrice in una miniserie, grazie a Nicole Kidman, miglior attrice non protagonista, andato a Laura Dern e miglior attore non protagonista, vinto da Alexander Skarsgård. Miglior attore in una miniserie è risultato invece Ewan McGregor per il doppio ruolo interpretato in Fargo.

Un po’ a sorpresa sono rimaste a bocca asciutta Feud, Stranger Things e Twin Peaks.

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