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Nerdando Awards 2017 – Videogames

Nerdando Awards

Concludiamo i Nerdando Awards con la categoria dei videogames. Vi ricordo che ogni membro della redazione ha votato per un videogioco con il quale è venuto in contatto quest’anno ma non necessariamente uscito nel corso del 2017. Il titolo vincitore assoluto è quello che ha ricevuto più awards o, in caso di pareggio, è stato scelto – dopo una nuova discussione – dalla redazione.

aliquis – Crash Bandicoot N. Sane Trilogy

L’effetto nostaglia mi ruba sempre il cuore e, anche in questo caso, sono stato semplicemente rapito da un titolo che potrebbe essere definito in tutti modi fuorché che innovativo. Crash Bandicoot N.Sane Trilogy si aggiudica l’ambita statuetta. Da tempo, i fan erano in attesa di un titolo valido e in grado di far tornare l’amato peramele sulle vette più alte dell’intrattenimento videoludico. Certo, non stiamo parlando di episodi nuovi, ma già la possibilità di rigiocare vecchi e solidissimi titoli con una grafica e un’animazione migliorate è bastata a sbaragliare la concorrenza. La dimostrazione che, quando si dice che i vecchi videogiochi erano meglio degli attuali, forse non si sta proprio sbagliando…

Clack – Cuphead

Non sono una grande videogiocatrice ma quest’anno ho potuto provare abbastanza titoli da eleggere con sicurezza il mio preferito: Cuphead. Esclusiva Microsoft, il gioco è un run’n’gun per uno o due giocatori con grafica deliziosamente retrò e un livello di difficoltà decisamente sfidante.
Menzione d’onore per Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, una riedizione dei tre vecchi titoli dedicati al marsupiale che mi hanno permesso di fare un tuffo nei ricordi.

FrankieDedo – The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Sembrerò banale, ma se questo titolo ha raccolto un consenso così unanime un motivo c’è. Questa pietra miliare è un’opera d’arte in ogni senso. A livello artistico, Breath of the Wild ci immerge in uno dei tanti film di Miyazaki a cui si ispira, soprattutto a Principessa Mononoke. La caratterizzazione del mondo a livello stilistico e grafico è imponente e viene integrata perfettamente nel gameplay che da solo fa vivere un’esperienza davvero innovativa. L’interazione con il mondo di gioco è qualcosa di strabiliante e mette molto in alto l’asticella per il futuro. Anche la storia è interessante, per essere uno Zelda e la principessa è un personaggio che sembra davvero vivo e ben fatto. Ci troviamo di fronte ad uno dei migliori videogiochi di sempre.

Giakimo – Civilization VI

Potrei aver giocato a centinaia di titoli (in realtà no, ma facciamo finta di sì), ma a conti fatti nell’anno in cui è uscito Civilization VI non poteva che essere quello il mio videogioco del 2017. Gioco che peraltro ho ricevuto come regalo proprio lo scorso 1° gennaio, rendendolo effettivamente il mio primo e più grande gioco dell’anno.

Giando – FIFA 18

il 2017 è l’anno in cui sono tornato a giocare a FIFA. Al netto della sopravvivenza del mio matrimonio, questo dannato ma bellissimo gioco sta occupando il mio tempo libero in maniera preoccupante – comunque con scarsi risultati. Il FUT è la mia nuova religione, e l’unire una specie di enorme album di figurine che però poi puoi comandare sul campo è una goduria, ma anche le varie Sfide Creazione Rosa mi vedono impegnato a colpi di aste e affari di calciomercato. Ah, a me il calcio non piace. Menzione d’onore: Senran Kagura Peach Beach Splash. Un gioco con bellissime ragazze in bikini che giocano con dei super liquidator, il tutto in un’atmosfera prettamente giapponese: cosa posso volere di più?

JayJay – Super Mario Odyssey

Dobbiamo essere onesti: c’è davvero stato in questo 2017 un gioco migliore dell’ultimo Zelda? No.
È il gioco che ho apprezzato più di tutti e che più mi ha emozionato? Nemmeno.
Invece con Super Mario Odyssey sono tornato bambino fin dai primi trailer: ogni sua declinazione è ciò che ancora oggi attendo sopra ogni altro videogioco e in questo capitolo le attese sono state ampiamente premiate. Sono fazioso? Certamente. (Menzione speciale per il gioco che in realtà mi ha fatto accumulare più ore all’attivo quest’anno: Civilization VI).

jedi.lord – Life is Strange

Il 2017 è stato decisamente un grandissimo anno per il mondo videoludico, tra la nuova console Nintendo che spopola, i grandi titoli e le grandi uscite di qualità.
Per me, un po’ meno.
La rottura della GPU del mio PC da gioco mi ha lasciato un po’ indietro sulle nuove uscite e, pur avendo acquistato una PS4 Pro nuova di pacca, non me la sento ancora di chiamare mio gioco dell’anno Horizon: Zero Dawn, troppo poco tempo per giudicarlo a pieno.
Perciò nomino mio titolo dell’anno un gioco del 2015 che ho recuperato soltanto ora e che mi ha sinceramente emozionato, divertito e in definitiva entrato nel cuore per storia e personaggi. Sto parlando del bellissimo Life is Strange, un’avventura grafica che ci prende a schiaffoni con sentimenti, nostalgia dell’adolescenza e una trama surreale che se non avete provato, dovete farlo ora, appena finite di leggere l’articolo.

LC – Tales of Berseria

Come l’anno scorso: potrei scegliere un gioco di Paradox, ma non li considero “giochi con cui sono venuto a contatto quest’anno” e ripiego quindi su un JRPG, ovvero Tales of Berseria.
L’ho preso durante gli ultimi saldi di Steam ed al momento non l’ho ancora finito, ma fino ad ora mi sembra veramente un gran gioco: storia appassionante e diversa, personaggi ben caratterizzati,
combattimento divertente (anche se poco strategico).
Sinceramente mi sta facendo venir voglia di prendere anche gli altri Tales of… ma chi voglio prendere in giro? Appena lo finirò ci sono le nuove espansioni di Europa Universalis ad attendermi
e mi terranno incatenato per buona parte del 2018…

Morgana – Pokémon Ultraluna

Pokémon Ultraluna secondo me è il miglior gioco della serie Pokémon uscito finora, dalla trama alla grafica alle meccaniche. La storia e avvincente, e anche solo saltando negli Ultravarchi ci si diverte per ore.

Penny – Pokémon: Magikarp Jump

Vince il mio Nerdando Award come miglior videogioco, niente meno che Pokémon: Magikarp Jump! Probabilmente non è molto noto, essendo un gioco per smartphone, però mi ha conquistata per la sua originalità. Nei panni dell’allenatore, il gioco permette di allevare esemplari di Magikarp, facendoli crescere di livello e portandoli a vincere le leghe interne al gioco. Giusto per chiarezza: le leghe possono essere affrontate SOLTANTO con un esemplare di Magikarp; con Pikachu, Greninja e altri esemplari che saltuariamente vengono in aiuto. Menzione speciale a Cuphead: un moderno retrogame che ho potuto apprezzare durante la Games Week ma che, ahimè, non ho ancora aggiunto alla libreria di Steam.

Solidea – Assassin’s Creed Origins

Quest’anno il mondo videoludico ha sfornato delle perle lucentissime, che mi hanno fatta innamorare. Vedi ad esempio il nuovo Zelda, Horizon Zero Dawn, Hellblade e tanti altri.
Eppure quello che più mi ha piacevolmente sorpresa è stato il nuovo Assassin’s Creed, più che altro per il fatto che finalmente ho potuto vedere e apprezzare la rinascita di una serie di titoli che tanto ho amato in passato.
Assassin’s Creed mi è piaciuto anche nei suoi momenti più bui, ma il fatto che ormai i giochi fossero diventati di una fastidiosissima e noiosa ripetitività era innegabile.
Il nuovo Origins invece ha cambiato le carte in tavola, i paesaggi mi sono piaciuti da morire, il gameplay è stato completamente reinventato ed è anche abbastanza longevo. Insomma, spero che Ubisoft continui su questa strada, personalmente questo titolo mi ha resa davvero contenta e per questo penso che meriti un posticino speciale tra i tanti titoli bellissimi a cui ho giocato quest’anno.

Tencar – The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Cito la mia recensione: “se ho comprato Nintendo Switch (notare la voluta omissione dell’articolo) è unicamente per The Legend of Zelda: Breath of the Wild“. Sono rimasto incollato alla console per la bellezza di ottanta ore, se escludiamo i capitoli di FIFA, nessun altro titolo nel corso degli ultimi 10 anni è riuscito a fare tanto, quindi come potrei non votarlo?
Menzione d’onore per PlayerUnknown’s Battlegrounds che però odio per via del fatto che sono scarso.

Wiwo – The Witcher 3: Wild Hunt

Sì, lo so, non è un videogame uscito nel 2017, ma cosa ci posso fare? Fino a novembre non avevo né tempo né piattaforme su cui giocare seriamente; adesso ho una PS4, ma il tempo comunque scarseggia. Morale della favola: ho iniziato a giocare a The Witcher 3 e non sto giocando ad altro. Intendiamoci: avrei nuovi giochi da provare, ma sono talmente presa dalle avventure di Geralt che non sento il bisogno di iniziare altro. Fissazione? Forse. Ma, d’altra parte, come posso resistere a tutte le missioni secondarie? Come posso non voler esplorare tutta la mappa? Come posso non cercare di completare la mia collezione di carte di Gwent? Ci sono talmente tante cose da fare che sono a posto per un po’. Ah, già, c’è anche la trama principale, ma davanti al Gwent tutto passa in secondo piano.

Zeno2k – Assassin’s Creed Origins

Altra annata ricchissima: tra Prey, L’ombra della guerra, Little Nightmares, Cuphead e molti altri c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Il mio preferito, però, è sicuramente dato dal ritorno degli assassini: Assassin’s Creed Origins è un capolavoro sotto tutti i punti di vista, un open world immenso, vivo e vitale, migliaia di cose da fare, panorami mozzafiato, set storico affascinante. E chi ha il piacere di giocarlo su One X in 4K è ancora più stupefacente. Insomma. Non c’è stata “storia”.

And the winner is… The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Nonostante il pareggio con Assassin’s Creed Origins, ci sembra giusto premiare definitivamente un must have come The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Premio del pubblico: The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Anche i nostri lettori hanno deciso di premiare l’ultimo capitolo di Zelda sul nostro gruppo Facebook, stracciando la concorrenza.

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