The Dishwasher: Vampire Smile - Fateli a fettine - Nerdando.com
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The Dishwasher: Vampire Smile – Fateli a fettine

Appassionati di sangue e gore? Amanti delle combo di tasti? Nostalgici dei picchiaduro a scorrimento? Se la vostra risposta a queste domande è “sì”, allora The Dishwasher: Vampire Smile è il gioco che fa per voi.

The Dishwasher: Vampire Smile è un gioco hack & slash del 2011 creato dalla mente di James Silva e sviluppato da Ska Studios, seguito dell’altrettanto violento The Dishwasher: Dead Samurai.

Originariamente prodotto per Xbox 360 da Microsoft Game Studio, è sbarcato su Steam a maggio 2017 per tutti gli appassionati al gaming su pc. Venghino signori, che qua si dispensa sangue e morte!

Recensione

Per descriverlo in poche parole, Vampire Smile è un gioco beat ‘em up 2D a scorrimento, macabro, dark, con giusto una vena di psicosi.

La storia riprende da dove l’aveva lasciata Dead Samurai, ma con nuove aggiunte sia di trama che di meccanismi: una su tutte, viene introdotto un nuovo personaggio giocabile, ossia Yuki, la sorella del Lavapiatti.

Aspettatevi combattimenti veloci, atmosfere disturbanti, di quando in quando un concertino e armi a volontà!

Gameplay

Avevo detto combo? E combo avrete.

In Vampire Smile c’è un tasto per tutto! Dall’attacco leggero all’attacco pesante, passando per schivate acrobatiche, magie, braccio-motosega, salti e cambi di arma. Vi lascio immaginare il potenziale di combo disponibile. Chi non è abituato a questo tipo di giochi, come me, finirà a premere pulsanti a caso (con dubbi risultati), ma chi ci si diverte ne trarrà grandi soddisfazioni.

Una particolarità di questo gioco, che lo differenzia dai classici, sono le schivate: il personaggio si scompone in una bruma di sangue, rendendo le schivate a tutti gli effetti un mini-teletrasporto che funziona in tutte le direzioni e permette non solo di aggirare i nemici, ma anche di spostarsi in verticale, finendo praticamente per volare.

La grande varietà di armi e di modi per far male alla gente garantiscono un buon livello di personalizzazione del combattimento. A seconda del tipo di gioco e delle preferenze personali, ci sono molti modi per affrontare le sfide, che, anche a livello facile, non sono banali e vanno affrontate con strategia.

Dulcis in fundo, la musica metal e distorta aiuta a dare il ritmo frenetico e a immergersi nel gore senza ritegno. Sangue! Morte! Attacchi finisher! I quali vanno dallo sgozzare il nemico a piantargli la motosega tra le budella, il tutto con sangue a fiumi!

(A proposito della musica, di quando in quando in giro si trova un amplificatore e il nostro personaggio può dare spettacolo con un concerto improvvisato. Perché la vendetta è importante, ma quell’amplificatore è così seducente…)

Per quanto riguarda la periferica di gioco, un consiglio: sebbene ci siano le impostazioni per giocare con mouse e tastiera, il joypad è raccomandatissimo. Senza, le schivate aeree sono estremamente difficili da padroneggiare e si rischia di perdere la pazienza già solo per spostarsi in verticale.

Trama

Dopo Dead Samurai, in cui il suddetto lavapiatti samurai aveva fatto saltare in aria la Terra perché ormai inabitabile, in The Dishwasher: Vampire Smile la colpa del fattaccio viene data a sua sorella Yuki, che viene imprigionata in una super-prigione. La ragazza si libera misteriosamente dopo aver vissuto incubi inquietanti che le regalano nuovi poteri, trovandosi senza un braccio, ma con al suo posto una motosega nuova di zecca. Groovy.

Yuki inizia quindi un percorso di vendetta che la porta sulla Luna per uccidere i non ben delineati pezzi grossi che hanno reso la sua vita un inferno. Il Lavapiatti, già sulla Luna, segue la scia di sangue (letteralmente) lasciata dalla ragazza per trovarla e salvarla.

Come già accennato, la storia è divisa in due trame separate per Yuki e per il Lavapiatti, entrambi personaggi giocabili in modalità Storia. Non ci sono molte differenze, ma è interessante affrontare entrambe le avventure per conoscere tutti i punti di vista e cercare di sbrogliare una trama volutamente un po’ fumosa.

Grafica

Cupo, spigoloso, dai tratti quasi abbozzati, Vampire Smile è un viaggio in un mondo dark. Gli ambienti sono desaturati e spenti, sui toni del grigio, per meglio far risaltare il sangue versato a fiumi, un piacevole tocco di colore.

Nota di merito ai boss di fine livello, grotteschi e inquietanti un po’ in stile Silent Hill, con nomi fantasiosi ed evocativi. Altra nota di merito al personaggio di Yuki e alla sua vacillante sanità mentale: la ragazza ha spesso allucinazioni ambientate in un ospedale psichiatrico da film horror, che risultano particolarmente convincenti (e disturbanti) grazie anche allo stile grafico.

Conclusioni

Non è la tipologia di gioco più originale del mondo, ma è costruito bene. La musica incalza, i combattimenti sono coinvolgenti e mai troppo scontati, anche in modalità facile. La trama è poco delineata, ma in effetti a questo gioco non serve dare troppe spiegazioni: gli intermezzi fumettosi tra i vari capitoli comunicano la giusta atmosfera e l’ambientazione dark fa il resto, immergendo il giocatore nel mondo distopico e popolato da mostri del Lavapiatti e di sua sorella.

Chi ama i giochi hack & slash, ne trarrà soddisfazioni. Chi è fan dei pulsanti a caso, come me, dovrà probabilmente adattarsi ad un livello di difficoltà più basso e alla puntuale morte per mano del boss di fine livello, ma si divertirà senza dubbio a rendere il mondo un po’ più gore.

Prezzo

The Dishwasher: Vampire Smile è disponibile su Steam per Windows, Mac OS X e Linux al prezzo di €9,99

Nerdando in breve

The Dishwasher: Vampire Smile è un hack & slash 2D a scorrimento dai toni macabri e inquietanti e che non si fa mancare un po’ di gore. Aspettatevi combattimenti veloci a suon di combo nel mondo popolato da mostri del Lavapiatti e di sua sorella!

Trailer

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