<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Twilight Struggle - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/twilight-struggle/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/twilight-struggle/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Nov 2019 14:49:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Twilight Struggle - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/twilight-struggle/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Giocare con la Guerra Fredda</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/18/nerdandosu-il-muro-di-berlino-giocare-con-la-guerra-fredda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 14:50:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Command & Conquer: Red Alert]]></category>
		<category><![CDATA[DEFCON]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[GMT Games]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Muro di Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Nerdando Su]]></category>
		<category><![CDATA[Papers please!]]></category>
		<category><![CDATA[Phantom Doctrine]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight Struggle]]></category>
		<category><![CDATA[Wir sind das Volk!]]></category>
		<category><![CDATA[World in Conflict]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=33800</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 9 novembre di trenta anni fa accadde qualcosa che cambiò profondamente la storia d&#8217;Europa e, di riflesso, anche del mondo. Quello che accadde quel giorno a Berlino fu un atto estremamente simbolico: il crollo di un muro che significò la fine di una guerra strana, particolare, combattuta su un piano fortemente ideologico ma che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/18/nerdandosu-il-muro-di-berlino-giocare-con-la-guerra-fredda/">NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Giocare con la Guerra Fredda</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-33831 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il <strong>9 novembre</strong> <strong>di trenta anni fa</strong> accadde qualcosa che cambiò profondamente la storia d&#8217;Europa e, di riflesso, anche del mondo.</p>
<p>Quello che accadde quel giorno a <strong>Berlino</strong> fu un atto estremamente simbolico: il <strong>crollo di un muro</strong> che significò la fine di una guerra strana, particolare, combattuta su un piano fortemente ideologico ma che lunghi strascichi avrebbe lasciato nei decenni a venire: la Guerra Fredda.</p>
<p>Quel giorno il muro di Berlino fu abbattuto e, sebbene le cause erano nell&#8217;aria già da tempo, l&#8217;evento scatenante fu in pratica un caso, un errore, un malinteso. Ma a volte un sassolino può generare una valanga e da quel giorno, di certo <strong>la Storia cambio</strong>.</p>
<p><strong>La nostra cover story del mese è dedicata al trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino</strong> e non è un caso che abbiamo scelto questo argomento: forte è stata l&#8217;influenza di un evento così simbolico nella cultura pop a noi così cara, senza parlare poi della Guerra Fredda in generale, e dovremmo scrivere migliaia e migliaia di righe per poter sviscerare a pieno tutte le opere che il grande scontro tra USA e URSS ha generato direttamente o di rimando.</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/udmcoic0kJo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Oggi l&#8217;argomento che affrontiamo è quello <strong>prettamente ludico a 360 gradi</strong>: voglio andare a darvi qualche consiglio circa i migliori giochi, elettronici e da tavolo, che permettono di calarci nella realtà della Guerra Fredda e di riviverla a modo vostro.</p>
<p>Di titoli ne esistono davvero tanti, ma qui siamo andati a fare una <strong>cernita ragionata</strong> e, speriamo, esauriente.</p>
<p>Tirate fuori la vostra giacca della DDR, il colbacco o la giubba e i ray-ban da <a href="https://nerdando.com/2019/09/05/non-puoi-non-averlo-visto-top-gun-1986/">Top Gun</a>, e siate pronti ad attraversare la cortina di ferro.</p>
<h2>Wir sind das Volk</h2>
<p>Non posso che cominciare con il titolo più azzeccato di tutti per celebrare un anniversario simile: <strong>Wir sind das Volk</strong> è un gioco da tavolo per due giocatori di Peer Sylvester e Richard Sivél che ricrea lo scontro ideologico tra la Germania Ovest e la Germania Est.</p>
<p>Il titolo, se ve lo state chiedendo, è tratto da uno <strong>slogan politico</strong> molto utilizzato durante le proteste del 1989 contro il governo della DDR (la Germania dell&#8217;Est, <i>Deutsche Demokratische Republik)</i>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33832 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg" alt="" width="583" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600.jpg 583w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/WSDV.box_583x600-292x300.jpg 292w" sizes="auto, (max-width: 583px) 100vw, 583px" /></a></p>
<p>Si basa su <strong>carte</strong> (un cosiddetto card-driven) e le due fazioni sono asimmetriche, così come fu in realtà; le condizioni di vittoria per l&#8217;una e l&#8217;altra fazione sono perciò differenti.</p>
<p>La <strong>Germania Est</strong> ha l&#8217;arduo compito, semplicemente, di non crollare per le quattro decadi in cui si suddivide la partita, resistendo alla pressione esercitata dall&#8217;Ovest, che cercherà di allargare il più possibile il divario di tenore di vita con i cugini orientali.</p>
<p>La necessità di valuta straniera, le proteste da sedare grazie agli agenti comunisti, le fabbriche che rischiano di diventare fatiscenti e le fughe verso l&#8217;Ovest saranno le sfide da affrontare. Al contrario, <strong>l&#8217;Ovest</strong> dovrà giocare in modo aggressivo, cercando di far collassare l&#8217;economia dell&#8217;Est e di causare delle proteste di massa tali da far cadere il regime.</p>
<p>Il tema è reso in modo meraviglioso e <strong>il titolo è ottimamente ambientato</strong>, anche grazie alle carte che ritraggono i maggiori avvenimenti dei 40 anni di separazione della Germania e da usare a proprio vantaggio.</p>
<p>Non si tratta di un titolo banale, seppur le regole non siano complicate; ma <strong>padroneggiarlo è tutto un altro paio di maniche</strong>.</p>
<p>Altro grande pregio di Wir sind das Volk! risiede nel <strong>prezzo molto contenuto</strong> e nel fatto che sia praticamente indipendente dalla lingua. Non è mai stato tradotto integralmente in italiano, anche se sul sito ufficiale si trova il regolamento tradotto nella nostra lingua.</p>
<h2>Twilight Struggle</h2>
<p>Il secondo gioco da tavolo che ci cala in una perfetta atmosfera da Guerra Fredda è un vero è proprio pezzo da novanta, <strong>un capolavoro</strong> che è stato considerato per lungo tempo il miglior gioco da tavolo disponibile sul mercato (perlomeno secondo la classifica del sito che funge da punto di riferimento per questo mondo).</p>
<p>Si tratta di <strong>Twilight Struggle</strong>, un gioco da tavolo per due giocatori creato da Ananda Gupta e Jason Matthews, ed edito da GMT Games (in italiano grazie ad Asmodee).</p>
<div id="attachment_33833" style="width: 937px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-33833" class="wp-image-33833 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg" alt="" width="927" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600.jpg 927w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600-300x194.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/TSMap11_927x600-768x497.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 927px) 100vw, 927px" /></a><p id="caption-attachment-33833" class="wp-caption-text">Il tabellone di Twilight Struggle</p></div>
<p><strong>Due giocatori si fronteggiano</strong>, uno nei panni degli USA l&#8217;altro nei panni dell&#8217;URSS, a suon di colpi di stato, operazioni segrete, corsa allo spazio ed eventi storici, per ottenere l&#8217;egemonia sul mondo senza far scoppiare una guerra nucleare o facendo in modo che, se ciò dovesse accadere, la colpa sia dell&#8217;avversario.</p>
<p>Anche Twilight Struggle è un gioco <strong>card-driven</strong> e gli amanti della storia andranno in solluchero perché il gioco è perfettamente ambientato e le carte riportano tutti i principali eventi storici di 50 anni di storia, da utilizzare a proprio vantaggio.</p>
<p><strong>Twilight Struggle</strong> non è di certo un titolo banale, ma le regole non sono difficili, sebbene padroneggiare la strategia richiederà del tempo.</p>
<p><strong>Un capolavoro senza tempo</strong>, a giudizio di chi scrive, ma non semplice da intavolare, poiché richiede ore ed impegno.</p>
<p>Per chi non dovesse essere così fortunato da avere qualcuno con cui scontrarsi, consiglio vivamente la <strong>versione digitale del gioco</strong>, disponibile sia per mobile che per PC: è fatta benissimo, vi insegna a giocare, è bello da vedere e da sentire, permette di giocare online contro altre persone ed ha una intelligenza artificiale che vi darà davvero un gran filo da torcere, oltre a costare, ovviamente, sensibilmente meno della versione fisica.</p>
<h2>World in Conflict</h2>
<p>Ci spostiamo al mondo dei videogiochi, e per farlo andiamo su <strong>uno degli strategici migliori del XXI secolo</strong>.</p>
<p><strong>World in Conflict</strong> immagina un terzo conflitto mondiale provocato dall&#8217;Unione sovietica in pesante crisi economica (come in realtà era), che comincia nel 1989 proprio con l&#8217;invasione della Germania Ovest e successivamente degli USA: il filmato iniziale mostra proprio i carri sovietici che abbattono il muro di fronte alla porta di Brandeburgo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33834 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg" alt="" width="949" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600.jpg 949w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600-300x190.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/worldinconflict_thegame_upd-1171x740_949x600-768x486.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 949px) 100vw, 949px" /></a></p>
<p>Durante la campagna principale e quella dell&#8217;espansione <strong>Soviet Assault,</strong> saremo al comando delle forze USA nato e URSS in una serie di missioni legate da una trama ispirata a film come Alba Rossa o a libri come Uragano Rosso di Tom Clancy.</p>
<p>Che ci volete fare, a me la fantapolitica e l&#8217;ucronia affascinano da morire, ma a prescindere da questo World in Conflict è un gran bel pezzo di software, confezionato con maestria dagli svedesi di <strong>Massive Entertainment</strong>, che forse ricorderete per i bellissimi <strong>Ground Control</strong> ed il recente <strong><a href="https://nerdando.com/2019/03/25/the-division-2-salviamo-washington-dc/">Tom Clancy&#8217;s The Division</a></strong>.</p>
<p>Piccola chicca: la <strong>Collector&#8217;s edition</strong> di World in Conflict conteneva un pezzo numerato ed originale del muro di Berlino (e il sottoscritto si mangia le mani a non aver speso quei 10 euro per averla, <em>ndr</em>)!</p>
<h2>Command &amp; Conquer: Red Alert</h2>
<p>Introdurre <strong>Red Alert</strong> mi sembra di un banale sconcertante perché si tratta di uno dei videogiochi più famosi ed influenti della storia, nato come spinoff di un altro dei videogiochi più famosi ed influenti della storia: insomma, in famiglia tutti molto molto bravi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33835 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/aggiornata-command-conquer-red-alert-2-yuri-s-revenge-gratis-origin-v5-237751-1280x720_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Red Alert, per chi non lo sapesse, propone <strong>una versione alternativa della Guerra Fredda</strong>, che fredda nono lo è più molto: la trama comincia con Albert Einstein che inventa una cronosfera che permette i viaggi nel tempo, decide di tornare indietro nel tempo e mettere in moto una serie di eventi che uccideranno Hitler prima che possa diventare il Fuhrer. La Seconda Guerra Mondiale come la conosciamo non avviene, ma Stalin approfitta della mancanza del Terzo Reich per attuare i suoi piani di conquista. Scoppia così un conflitto tra USA ed URSS, che continua anche in seguiti ed espansioni.</p>
<p>La saga di Red Alert è arrivata al <strong>terzo capitolo</strong>, uscito dieci anni fa, e li si è fermata purtroppo.</p>
<p>Se il primo Red Alert può risultare un po&#8217; vetusto, io vi consiglio quantomeno di recuperare il secondo, che è uscito nel 2000 ma è tuttora a mio avviso stupendo e lo trovate ad un prezzo ridicolo.</p>
<p>Tra tecnologie fantasiose, filmati in live action da antologia e anche tanta ironia, Red Alert <strong>è una saga importantissima per la storia del videogioco</strong>, seppur non rappresenti una guerra fredda del tutto canonica e storicamente coerente.</p>
<h2>DEFCON</h2>
<p>Ecco, dopo la goliardia e il pacchiano di Red Alert, torniamo ad un po&#8217; di serietà con uno dei primi videogiochi a fregiarsi del titolo di <strong>indie</strong> e a mettermi una angoscia che pochi altri videogiochi mi hanno regalato.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33836 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191116203047_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>DEFCON</strong> è sostanzialmente un <strong>simulatore di bombardamento nucleare</strong> in cui, interpretando una delle potenze, andremo prima a schierare le nostre forze e poi, con il progressivo abbassarsi del grado DEFCON, andremo a lanciare l&#8217;attacco nucleare.</p>
<p>Lo scopo è quello di <strong>fare più punti dell&#8217;avversario</strong> e i punti si fanno col conteggio dei morti.</p>
<p>Sì, avete capito bene: la schermata del gioco è una <strong>mappa vettoriale del pianeta Terra</strong> (in stile Wargames e film anni &#8217;80 analoghi) e al cadere di ciascun ordigno comparirà un numero in sovrimpressione che indicherà le vittime.</p>
<p>Semplice, <strong>essenziale ma terribile</strong>. È questa la vera forza di DEFCON, farci sentire delle persone orrende e farci capire l&#8217;orrore di una possibile guerra di questo tipo, come se non fosse già chiaro.</p>
<p>Piccola curiosità: per chi non lo sapesse, <strong>DEFCON è la forma abbreviata di </strong><em><strong>DEFense readiness CONdition</strong>, </em>la descrizione dello stato di allarme utilizzata dalle forze armate degli USA. In sostanza, è un contatore che va da 1 a 5: più è basso, peggio è. Per darvi un&#8217;idea, durante la <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/">Crisi dei missili a Cuba</a> il DEFCON arrivò a 2.</p>
<h2>Papers, please</h2>
<p>L&#8217;ultimo titolo che vi proponiamo è un altro gioiellino indie, uscito nel 2013 e che richiama parecchio la tematica del <strong>muro di Berlino</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2014/08/07/papers-please/"><strong>Papers, please</strong></a>, infatti, ci mette nei panni di un funzionario addetto al controllo passaporti in un check point di frontiera, in un fittizio paese con un regime comunista.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33837 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-1_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Direte: tutto qui?</p>
<p>Come al solito, l&#8217;apparenza inganna, perché un gioco che <strong>sappia mettervi così moralmente in difficoltà</strong> come Papers, please è difficile da incontrare.</p>
<p>Si presenteranno di fronte al vostro sportello persone ligie al dovere, migranti i fuga, clandestini, ribelli o semplicemente criminali e <strong>sarete proprio voi a deciderne il destino</strong>. Agendo secondo le regole non riceverete punizioni e lo stipendio per sfamare la famiglia salirà. Se vi farete commuovere, impietosire o corrompere, potreste incappare in problemi con regime.</p>
<p>Questo è un titolo coi fiocchi, che parla del passato ma anche, tantissimo, di attualità e <strong>ci fa fare i conti con noi stessi</strong>. Ed è incredibile che per farlo utilizzi una manciata di pixel.</p>
<p>Non venitemi a dire che il videogioco non può far cultura, per favore.</p>
<h2>Phantom Doctrine</h2>
<p>Ve lo premetto: io questo titolo <strong>sono mesi che vorrei provarlo</strong>, ma non l&#8217;ho ancora fatto.</p>
<p>Perciò prendetelo come consiglio basato sulla curiosità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33838 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/maxresdefault-2_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Immaginate un<strong> XCOM</strong>, ma ambientato negli anni &#8217;80, con la Guerra Fredda. Non è già abbastanza figo così?</p>
<p>Il gioco consiste in una fase di <strong>pianificazione nella base</strong>, e in una fase di missione sul campo che ne rappresenta la parte tattica (e funziona proprio come XCOM). Si può giocare sia dalla parte della CIA che del KGB, e la trama coinvolge alcune tesi complottistiche e una misteriosa organizzazione spionistico-terroristica chiamata la Cabala.</p>
<p>Ho letto commenti molto polarizzati e <strong>sono sinceramente curioso</strong> di farmi una mia opinione in merito. Se lo avete provato, fatemelo sapere!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/18/nerdandosu-il-muro-di-berlino-giocare-con-la-guerra-fredda/">NerdandoSu Il Muro di Berlino &#8211; Giocare con la Guerra Fredda</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">33800</post-id>	</item>
		<item>
		<title>13 Giorni &#8211; USA vs URSS, come ai bei vecchi tempi</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Card driven]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi dei missili di Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Play Modena 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight Struggle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=22852</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>C&#8217;è stato un momento, precisamente nell&#8217;ottobre del 1962, in cui ce la siamo vista brutta brutta. Brutta come una terza guerra mondiale, brutta come una guerra nucleare globale. In quei tredici, cruciali giorni di quasi 46 anni fa, il destino del mondo era appeso ad un filo, perché mai la cosiddetta &#8220;Guerra Fredda&#8221; tra Stati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/">13 Giorni &#8211; USA vs URSS, come ai bei vecchi tempi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-23077 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>C&#8217;è stato un momento, precisamente nell&#8217;<strong>ottobre del 1962</strong>, in cui ce la siamo vista brutta brutta.</p>
<p>Brutta come una terza guerra mondiale, brutta come una guerra nucleare globale.</p>
<p>In quei tredici, cruciali giorni di quasi 46 anni fa, il destino del mondo era appeso ad un filo, perché mai la cosiddetta &#8220;Guerra Fredda&#8221; tra Stati Uniti ed Unione Sovietica aveva raggiunto un momento così critico: i due leader <strong>Kennedy</strong> e <strong>Chruschev</strong>, allora, seppero risolvere la questione in modo per fortuna diplomatico, ma noi saremmo stati in grado, al posto loro, di fare altrettanto?</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>13 Giorni &#8211; La Crisi dei Missili di Cuba 1962</strong> (questo il nome completo) è un gioco da tavolo per 2 persone di <strong>Asger Harding Granerud</strong> e <strong>Daniel Skjold Pedersen</strong> (sotto etichetta <strong>Jolly Roger Games</strong>) che tenta di ricreare la tensione di quei giorni.</p>
<p>Accostato e paragonato ad un mostro sacro come l&#8217;imponente ed inaffondabile <strong>Twilight Struggle</strong>, non poteva non incuriosirmi: il titolone di <strong>GMT Games</strong> è infatti, secondo me, uno dei giochi più belli di sempre e a tutto tondo, partendo dalle meccaniche per arrivare a quanto bene sia ambientato, e l&#8217;idea che esista un gioco che ne sia ispirato ma che risulti più snello e veloce mi ha subito fatto drizzare le orecchie.</p>
<p>Perciò, grazie a <strong>Cranio Creations</strong>, che ha portato in Italia questo titolo, ho avuto modo di provare il gioco in svariate partite contro la mia fidanzata: quale miglior avversario per una guerra di nervi, col rischio di un bombardamento atomico?</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Ho sentito definire <strong>13 Giorni</strong> come &#8220;Twilight Struggle in 45 minuti&#8221;: diciamo che questa definizione presenta un fondo di verità, ma non è del tutto così.</p>
<p>La plancia si presenta come una <strong>mappa ridotta del mondo</strong>, comprendente le &#8220;arene&#8221; in cui si combatté questo scontro politico ed ideologico: proprio per questo motivo troviamo terreni di scontro non convenzionali, come l&#8217;Assemblea dell&#8217;ONU, la Televisione o la stessa Cuba, divisa in arena politica e arena militare. In totale, le arene sulle quali ottenere il predominio sono di <strong>tre tipi</strong>: politico, militare, opinione pubblica, proprio a simboleggiare come durante la Guerra Fredda lo scontro si consumò su diversi fronti.</p>
<div id="attachment_23082" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23082" class="wp-image-23082 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-4_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-23082" class="wp-caption-text">La plancia di gioco: notare le differenti arene di scontro e l&#8217;area del tracciato DEFCON sulla destra.</p></div>
<p>Lo scopo del gioco sarà <strong>primeggiare in queste arene di scontro</strong> arrivando alla fine della partita con più prestigio dell&#8217;avversario, con la condizione fondamentale di evitare di far scoppiare il conflitto nucleare (o quantomeno, fare in modo che sia l&#8217;avversario a provocarlo). In caso entrambi diano il via al conflitto, nessuno dei due giocatori sarà il vincitore: una bella lezione morale.</p>
<p>Il titolo è un <strong>card-driven</strong>, ovvero le carte sono il motore del gioco e, in modo analogo a quanto avviene in Twilight Struggle, esse ci permettono di piazzare/rimuovere influenza o giocare eventi (che solitamente sono molto più incisivi in quanto a modifica degli equilibri) e sono divise in tre gruppi: carte USA, carte URSS, carte ONU (neutre).</p>
<div id="attachment_23078" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23078" class="wp-image-23078 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599.jpg" alt="" width="1000" height="599" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599-768x460.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-2_1000x599-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-23078" class="wp-caption-text">Carte URSS, SA, ONU meravigliosamente illustrate.</p></div>
<p>Un giocatore può giocare le carte del proprio schieramento o di quello neutro scegliendo appunto se piazzare/rimuovere influenza oppure utilizzare l&#8217;evento, e quelle dello schieramento avversario per piazzare influenza, a patto però di permettere all&#8217;avversario di utilizzare l&#8217;evento associato.</p>
<p>Questa è la meccanica che più ricorda <strong>Twilight Struggle</strong> e che io, personalmente, adoro: tempi duri richiedono scelte dure e compromessi, anche concedere al nemico ciò che mai avremmo pensato.</p>
<p>La partita è composta da <strong>3 round</strong>, prima di ciascuno dei quali pescheremo tre obiettivi a testa, scegliendone uno segretamente e utilizzando gli altri due per confondere l&#8217;avversario: dovremo infatti dichiarare esplicitamente sul tabellone questi tre obiettivi e starà a ciascuno dei due giocatori andare a contrastare le mosse dell&#8217;altro in modo intelligente. Se completati, gli obiettivi renderanno un certo quantitativo di <strong>punti prestigio</strong>, indicati su un mini tracciato del tutto simile a quello di Twilight Struggle come concetto: se l&#8217;URSS guadagna punti, vuol dire che gli USA li stanno perdendo, e viceversa.</p>
<p>A complicare il tutto pensa la presenza del tracciato <strong>DEFCON</strong>: come molti di voi sapranno, il DEFCON è l&#8217;indicatore dello stato di allarme utilizzato dall&#8217;esercito degli USA e dalla NATO, in una scala da 1 a 5, più è basso, peggio è. L&#8217;unica volta, speriamo per sempre, che si sia mai arrivati al DEFCON 2 è stata proprio durante la crisi dei missili di Cuba.</p>
<p>Il gioco utilizza il concetto di DEFCON in modo molto intrigante: esistono sul tabellone <strong>3 distinti tracciati DEFCON</strong>, uno politico, uno militare ed uno di opinione pubblica: ogni qualvolta che ci esporremo su un&#8217;arena, piazzando più di un singolo cubo influenza, faremo avanzare la nostra pedina sul tracciato DEFCON relativo. Sarà necessario farlo, poiché alcuni obiettivi lo richiedono e perché, in alcuni casi, più sarà ampia la distanza tra noi e l&#8217;avversario su questo tracciato, più prestigio riceveremo.</p>
<p>Più la pedina avanza, più saremo vicini a scatenare la guerra: il tracciato è diviso in tre livelli di DEFCON e l&#8217;importante sarà non trovarsi nell&#8217;area di DEFCON 1 (o con tutte le pedine nell&#8217;area DEFCON 2) alla fine del round, perché in quel caso <strong>la guerra scoppia immediatamente</strong>.</p>
<p>Ecco perché, a differenza di Twilight Struggle, in <strong>13 Giorni</strong> saremo costretti a rimuovere la nostra influenza da alcune arene, in modo da indietreggiare su questo tracciato: in qualche modo, ciò simula l&#8217;abbassare i toni dello scontro, scendere a patti, rendersi conto che c&#8217;è il rischio di andare troppo oltre.</p>
<p>Sembra facile, ma vi posso assicurare di come, attorno al tabellone, scenda un&#8217;aria di <strong>tensione palpabile</strong> man mano che si avanza con i turni: per un gioco che si propone di ricreare esattamente quel tipo di tensione che tenne con il fiato sospeso milioni di persone per due settimane, devo dire che il lavoro fatto è ottimo.</p>
<p>Le regole per giocare, sostanzialmente, si basano su questi concetti: ho tralasciato alcuni particolari (che vi lascio scoprire perché non ho intenzione di riscrivere qui il regolamento, non avrebbe senso) ma si tratta di un <strong>regolamento semplice</strong> che ha bisogno, secondo me, solo di un qualche round di prova per capire come giri e poi si va spediti. Per farvi capire, la mia fidanzata dopo due turni di prova era bella che pronta e combattiva: e lei non è una divoratrice di strategici, né ha mai giocato a titoli simili, come Twilight Struggle.</p>
<p>Sono convinto che sia un titolo che, se ben spiegato, possa appassionare anche chi non mangia pane e meeples tutti i giorni, anzi: potrebbe essere un ottimo antipasto per titoli più lunghi, anche grazie alla durata che si attesta intorno ai <strong>30/40 minuti</strong>, una volta comprese le regole.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>Secondo chi scrive, il lavoro fatto per ambientare il titolo è un successo, a partire proprio dalle carte, cuore pulsante del <strong>motore di gioco</strong>: ciascuna di esse, infatti, è relativa ad un preciso evento, mossa politica o diplomatica che accadde o che fu attuata in quei disperati giorni, corredata da una fotografia d&#8217;epoca e da una frase relativa.</p>
<p>Oltre alla parte prettamente grafica, è proprio il <strong>meccanismo di gioco</strong> a costruire quella situazione di tensione e di imminenza che furono propri della Crisi, riuscendovi in modo eccellente. Ogni mossa va calcolata con precisione, ogni scelta va ponderata perché può portare al disastro.</p>
<p>Il <strong>compromesso</strong> sarà nostro compagno, come un avvoltoio che gira sopra la nostra testa: vorremmo fare una mossa da maestri per schiacciare l&#8217;avversario, ma dovremo limitarci a concedere terreno all&#8217;avversario. Come gli scacchi, dovremo guardare avanti, prevedere, pensare.</p>
<p>E se non potremo mai sedere nello Studio Ovale a Washington o al Cremlino, beh, perlomeno seduti al nostro tavolo potremo dire di aver percepito l&#8217;1% dello stress di quei giorni. E scusate se è solo un gioco.</p>
<h2>Materiali ed edizione italiana</h2>
<p>Veniamo quindi a parlare di un punto abbastanza critico, perché all&#8217;uscita dell&#8217;<strong>edizione italiana</strong> Cranio Creations è stata pesantemente criticata per la scelta di non includere gli stessi materiali dell&#8217;edizione originale, in ottica di un contenimento di costi.</p>
<p>Si tratta, per onore di cronaca, del <strong>libretto aggiuntivo</strong> che spiega la storia del periodo carta per carta, assente nell&#8217;edizione nostrana, e dei segnalini in legno, sostituiti da noi da semplici pedine in cartone.</p>
<div id="attachment_23084" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-23084" class="wp-image-23084 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/03/13-giorni-3_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-23084" class="wp-caption-text">I famigerati segnalini in cartone.</p></div>
<p>Le scelte aziendali saranno state fatte di certo per un motivo valido (che non sta a noi analizzare, non essendo &#8220;dentro&#8221;), fatto sta che mi sento di fare i miei personali complimenti a <strong>Cranio Creations</strong> per la gestione di questa piccola &#8220;Crisi&#8221; (ironia della sorte): anziché arroccarsi su posizioni di superiorità, come avrebbe tranquillamente potuto fare chiunque, l&#8217;azienda ha deciso di ritornare sui suoi passi, spiegando le sue motivazioni con un ormai famoso post e correndo ai ripari, mettendo in stampa il libretto e procurando i segnalini in legno, che saranno disponibili a partire dal <strong>Play</strong> al solo prezzo di costo per chiunque li voglia (si tratta di meno di due euro).</p>
<p>Attenzione: non si tratta di mancanze che inficiano in alcun modo la giocabilità o la godibilità del titolo, ma sono un di più, ovviamente, che chi paga, pretende. Non mi schiero perché entrambi gli schieramenti hanno di certo le proprie ragioni: sta di fatto che Cranio Creations, a mio avviso, ne esce a testa alta ascoltando l&#8217;opinione del pubblico e venendogli incontro.</p>
<p>Ottima mossa.</p>
<p>Il resto dei materiali consta nel <strong>tabellone</strong>, ben illustrato nello stile anni &#8217;60 e nelle <strong>carte</strong>, che a mio avviso sono molto belle e ben illustrate.</p>
<p>Piccola nota: alcune delle carte obiettivo riportano una dicitura errata. Dal sito ufficiale è possibile scaricare l&#8217;<strong>errata corrige</strong>, altrimenti al Play, allo stand Cranio, sarà possibile ritirare le carte sostitutive corrette.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>13 Giorni</strong> mi ha assolutamente convinto: non è, a mio avviso, un Twilight Struggle in 45 minuti, ma è ciò che ci si avvicina di più, introducendo meccaniche originali che ben simulano gli eventi di quei giorni. Da Twilight Struggle eredita il meccanismo di gioco principale, ma lo declina a suo modo, in maniera a mio avviso assolutamente vincente.</p>
<p><strong>Un gioco intelligente</strong> in grado di creare uno stato di tensione incredibile, che piacerà non solo agli amanti degli strategici, ma anche a coloro che avranno voglia di una sfida veloce ma non banale. Non vi fate ingannare, inoltre, dal pensiero che possa essere un titolo da soli giocatori esperti: le regole sono semplici, è giocarlo bene che richiede esperienza e un minimo di dedizione. Ma d&#8217;altronde stiamo parlando di giochi da tavolo quelli belli.</p>
<p>L&#8217;<strong>ambientazione</strong> si sente forte, sia per le illustrazioni che per come il gioco gira.</p>
<p>Se vi piace il periodo storico della <strong>Guerra Fredda</strong> dovete assolutamente provarlo, non ve ne pentirete.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>13 Giorni &#8211; La crisi dei missili di Cuba 1962</strong> è disponibile al prezzo di <strong>34,95 €</strong>; a partire dal prossimo Play di Modena saranno disponibili, in vendita, i segnalini in legno e il libretto di ambientazione al solo prezzo di costo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>13 Giorni</strong> è un gioco intelligente, semplice da imparare ed intrigante da padroneggiare: una sfida ad altissima tensione per evitare la guerra nucleare!</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4]</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B075F3HW3W,0990807843,B01MYZ3021&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;daa3f4db-2c94-11e8-9f65-39105c28a54c&#8217;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/03/30/13-giorni-usa-vs-urss-come-ai-bei-vecchi-tempi/">13 Giorni &#8211; USA vs URSS, come ai bei vecchi tempi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">22852</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Venetia è bella ma non ci vivrei</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/26/venetia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Julian "JayJay" Gorla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 13:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[Risiko]]></category>
		<category><![CDATA[Twilight Struggle]]></category>
		<category><![CDATA[Venetia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=972</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Xbox One o PS4? Cosa c&#8217;è di meglio di una console di ultima generazione per giocare online con i tuoi amici? Forse giocare con i tuoi amici. Sì, io sono uno di quei pigri passatisti che preferiscono trovarsi nel parcheggio sotto casa di un loro amico, a tirare calci al super tele, piuttosto che giocare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/26/venetia/">Venetia è bella ma non ci vivrei</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-ZsVCGW1yGXQ/VGm8xFIP2nI/AAAAAAAAGe0/NfblPOjY-Qs/w500-h339-no/venetia.jpg" alt="Venetia in tutto il suo splendore" width="500" height="339" /><p class="wp-caption-text">Venetia in tutto il suo splendore</p></div>
<p>Xbox One o PS4? Cosa c&#8217;è di meglio di una console di ultima generazione per giocare online con i tuoi amici? Forse giocare con i tuoi amici.</p>
<p>Sì, io sono uno di quei pigri passatisti che preferiscono trovarsi nel parcheggio sotto casa di un loro amico, a tirare calci al super tele, piuttosto che giocare a Fifa 15. Rimpiango i dialoghi fisici e, per divertirmi davvero, devo usare la mia fantasia: non ho bisogno di un videogioco che mi faccia vedere come menare i draghi, per menare i draghi basta un dado!<br />
Credo sia proprio da questo sentimento puramente infantile che nasce la mia passione per i giochi da tavolo.</p>
<p>Perdonate questa piccola digressione, ma era il modo più naturale per presentarmi e per motivare questa “wannabe” rubrica all&#8217;interno di Nerdando.<br />
Per cominciare, appunto, vorrei parlare di Venetia: un “Risiko” molto evoluto a tema rinascimentale; uhm, un attimo&#8230; Probabilmente sarebbe meglio paragonarlo a un “Arkham Horror” rinascimentale, visto che i giocatori collaborano tra loro per fronteggiare le minacce esterne alla Serenissima, ma in realtà Venetia è entrambe le cose.<br />
Effettivamente è molto difficile trovare una similitudine con questo strategico: forse “Twilight Struggle” si avvicina in quanto a complessità di gioco, ma, quest&#8217;ultimo, ha il grave limite di essere pensato per due giocatori (scelta comunque azzeccata per rendere il dualismo mondiale durante la guerra fredda, però perde se si parla di fruibilità), mentre a Venetia si può giocare anche in 3 o in 4.<br />
Infatti ci ritroveremo a dover scegliere una tra le quattro famiglie veneziane ed a guidarla all&#8217;ascesa all&#8217;interno della città a scapito delle altre e al proprio arricchimento, ma con il comune scopo di fronteggiare i regni esterni e ampliare così il più possibile il dominio della Repubblica sul mar Mediterraneo.</p>
<p>Rivivremo i momenti dell&#8217;ascesa della Repubblica di Venezia, nell&#8217;ottavo secolo fino al suo declino nel diciassettesimo secolo, in un&#8217;ambientazione pressoché perfetta. Ogni passaggio del gioco è legato a un fatto storico sviscerato e approfondito adeguatamente nel libricino fornito insieme alle istruzioni, così come sono descritte e contestualizzate le quattro famiglie da poter scegliere.<br />
In più, la partita si divide in tre epoche (ascesa, apogeo e declino) in cui cambiano gli effetti particolari delle carte giocate, sempre in relazione alla storia della Serenissima.</p>
<p>Io trovo che l&#8217;attenzione riservata all&#8217;identificazione storica sia centrale in un gioco da tavolo di questo tipo, infatti il gioco è interessante quanto più l&#8217;ambientazione riesce a essere evocativa e precisa; Venetia non ha nulla da invidiare a titoli più noti e giocati.</p>
<p>La componentistica!<br />
Tralasciando le normalissime carte plastificate che compongono le carte azione, da sottolineare i dadi e le pedine in legno. Abituato ai fragilissimi e spesso orridi pupazzetti in plastica, avere dei banalissimi cubetti in legno colorati tra le mani è un sollievo. Certo, avrebbero potuto usare dei colori meno sgargianti che un po&#8217; stonano con il tabellone, però &#8216;sti cazzi: ci saremmo lamentati che i colori si confondono e non sono distinguibili, quindi va bene così.<br />
A proposito, il tabellone: qualitativamente ben fatto, sia come disegni (in linea con il tema, corretti e precisi) che come materiale. Anche la “linea di avanzamento del tempo” è originale e ben realizzata: una pedina bianca all&#8217;estrema sinistra, che rappresenta Venezia, avanza quando si prende il controllo di una colonia, mentre all&#8217;estrema destra una pedina nera viaggia nella direzione opposta e si muove in base all&#8217;affermazione dei nemici di Venezia. Le ere cambiano quando le due pedine si incontrano e la partita finisce quando la pedina nera arriva all&#8217;estrema sinistra, cioè con la caduta della Repubblica.</p>
<p>Non voglio tediarvi eccessivamente parlandovi del regolamento perché sarebbe pesante e difficile da sintetizzare in poche parole, per cui mi limiterò a dirvi che cosa ho apprezzato di più in Venetia rispetto ad altri strategici: manca completamente la variabile “culo”.</p>
<p>Non abbiamo dadi con cui attaccare una colonia, non dobbiamo sottostare alla casistica e vedere la nostra armata distrutta da un misero carrarmatino solo perché siamo palesemente fortunati in amore, ma abbiamo solo un determinato numero di azioni da spendere come meglio crediamo durante il nostro turno di gioco.<br />
Con queste azioni possiamo decidere se aprire rotte commerciali, piazzare segnalini influenza sulle colonie, attaccare potenze straniere o usare le carte azione. Insomma niente è lasciato al caso.</p>
<p>Ok, lo ammetto, quante azioni abbiamo disponibili sono decise da un lancio di dadi da parte del doge (eletto in modo un po&#8217; macchinoso ogni tre turni circa tra i giocatori, questo ruolo comporta dei piccoli bonus), però sono dadi particolari in cui i numeri vanno dal 2 al 4, per cui non una grossissima differenza, e in più abbiamo le carte azione da poter spendere, quindi fidatevi che se giocate male, se siete troppo aggressivi e poco lungimiranti, la partita finisce presto, indipendentemente dal risultato dei dadi.</p>
<p>Ecco, l&#8217;unica pecca del gioco sono le carte azione: hanno abilità mediocri e poco incisive, per cui è praticamente impossibile ribaltare una situazione avversa. Avresti dovuto accorgerti prima e creare i presupposti per il tuo dominio! In più, all&#8217;inizio, viene fornita una mano troppo esigua e, durante il gioco, ci sono poche occasioni per pescare: spesso ci si trova a non poter usare le poche e inutili carte azione che si hanno in mano. Poco male però: significa che ci dovremmo concentrare sul posizionamento strategico dei segnalini influenza senza sperare troppo in una pescata favorevole.</p>
<p>A fine partita, per determinare in vincitore, si sommeranno semplicemente i punti vittoria guadagnati sconfiggendo eserciti nemici o prendendo il controllo delle colonie.<br />
Il gioco quindi non sarà per forza di cose breve: i 90 minuti segnati sulla scatola sono fin troppo ottimistici, in realtà una partita completa potrebbe durare ben più di due ore anche per i giocatori che hanno già familiarità con le meccaniche di gioco.<br />
Insomma, per affrontare un gioco come questo non basta essere dei <i>casual gamers </i>che giocano a Risiko! il pomeriggio di natale, ma si pretende un minimo di impegno e di curiosità. In particolare, se siete appassionati di strategia e politica, questo titolo non deve assolutamente mancare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/26/venetia/">Venetia è bella ma non ci vivrei</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">972</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
