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	<title>Golem - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Lovecraft e altre storie, di Dino Battaglia &#8211; Horror d&#8217;autore</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/30/lovecraft-e-altre-storie-di-dino-battaglia-horror-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2017 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/leas_1000x600.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dino Battaglia è stato un fumettista italiano di quella grande generazione che ci ha regalato, giusto per fare due nomi, anche Hugo Pratt e Sergio Toppi. Vi butto immediatamente una confessione qui, su due piedi: di Battaglia (mea culpa, mea culpa) non avevo ancora letto mai nulla, ma per fortuna NPE &#8211; Nicola Pesce [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Dino Battaglia</strong> è stato un fumettista italiano di quella grande generazione che ci ha regalato, giusto per fare due nomi, anche <strong>Hugo Pratt</strong> e <strong>Sergio Toppi</strong>.</p>
<p>Vi butto immediatamente una confessione qui, su due piedi: di Battaglia (mea culpa, mea culpa) non avevo ancora letto mai nulla, ma per fortuna<strong> NPE &#8211; Nicola Pesce Editore</strong> è corsa in soccorso alla mia arroganza da sapientone fumettistico e mi ha dato l&#8217;opportunità di iniziare a rimediare a questa grave mancanza, permettendomi di parlare del loro nuovo bel volume della serie dedicata al maestro veneziano.</p>
<p>Nei volumi precedenti, sempre pubblicati da NPE, erano state ristampate alcune mitiche storie dell&#8217;autore come <strong>Maupassant</strong> e <strong>L&#8217;uomo della legione</strong>, mentre in questo, intitolato appunto &#8220;<strong>Lovecraft e altre storie</strong>&#8220;, lo vedremo alle prese con atmosfere decisamente horror.</p>
<p>Ci ho messo un po&#8217; di tempo a scrivere questo articolo perché non sia mai che vi lasci il classico articoletto descrittivo ed arido: i lettori di Nerdando.com meritano l&#8217;approfondimento.</p>
<p>Sono perciò andato a cercare la fonte dell&#8217;ispirazione di Battaglia per ciascuna delle storie presenti nel volume e ho cercato di fornirvi qualche riferimento per goderne al meglio.</p>
<h2>Storie</h2>
<p>Non vi tragga in inganno quel &#8220;<strong>Lovecraft</strong>&#8221; del titolo, poiché una soltanto delle storie rappresenta un omaggio al grande autore di Providence.</p>
<p>Le altre presentano ispirazioni di differente provenienza e suggestione ed effettivamente vanno analizzate ciascuna per conto proprio, poiché non sono legate tra loro se non dalla tematica horror.</p>
<h3><strong>Omaggio a Lovecraft</strong></h3>
<p>La prima del gruppo, è l&#8217;omaggio a quel <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> a cui il mondo nerd deve tantissimo.</p>
<p>La storia è originale, ma sono le atmosfere quelle che rappresentano l&#8217;omaggio vero e proprio: un incipit forse non originalissimo ma sempre di grande effetto quello che vede un commesso viaggiatore sbagliare strada durante una notte di tempesta per poi ritrovarsi in un paesino da incubo.</p>
<p>A seguire, incubi malsani, inquietudine, senso di spaesamento e il meraviglioso bianco e nero di Battaglia che vale più di mille necronomicon.</p>
<h3><strong>La malizia del diavolo&#8230; cronaca medievale illustrata.</strong></h3>
<p>La chicca di questa storia sono decisamente i disegni, dato che qui Battaglia utilizza uno stile grafico che riecheggia quello delle miniature medievali, permettendo così di calarci pienamente in una vicenda le cui basi sono certamente da ritrovarsi nell&#8217;alveo della tradizione dei secoli bui, intrise di superstizione, misticismo e timore dell&#8217;ultraterreno.</p>
<p>Il diavolo vuole convincere un soldato a vendergli la sua anima: la storia ha sicuramente dell&#8217;inquietante, accentuato dal connubio tra i disegni e il particolare lettering che evocano antiche credenze che mi mettono sempre un po&#8217; di brividi.</p>
<p>Al subconscio non si comanda.</p>
<div id="attachment_15379" style="width: 636px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15379" class="size-full wp-image-15379" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600.jpg" alt="" width="626" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600.jpg 626w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/loba_626x600-300x288.jpg 300w" sizes="(max-width: 626px) 100vw, 626px" /></a><p id="caption-attachment-15379" class="wp-caption-text">Il particolare stile che ricorda le miniature medievali</p></div>
<h3><strong>Totentanz</strong></h3>
<p>Il titolo è lo stesso di una composizione, precisamente una danza macabra, del compositore ungherese <strong>Franz Liszt</strong>, che significa letteralmente &#8220;<strong>Danza della morte</strong>&#8220;.</p>
<p>La storia imbastita da Battaglia ha come cardine una ossessione d&#8217;amore destinata a finire in tragedia.</p>
<p>Ma anche in questo frangente il maestro veneziano ci stupisce con uno stile grafico splendido che sfocia, nel finale, in un richiamo artistico e testuale al tema iconografico della Danza Macabra medievale; precisamente il riferimento sarebbe ad un affresco di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_II_Baschenis">Simone II Baschenis</a></strong>, un pittore italiano del XVI secolo, ammirabile nella chiesa di <strong>San Virgilio a Pinzolo</strong> in Trentino Alto Adige.</p>
<p>Tale riferimento lo si può cogliere nel testo delle didascalie, che riportano esattamente i versi dipinti sotto l&#8217;affresco:</p>
<p><i>Io sont la morte che porto corona/ Sonte signora de ogni persona/ Et cossì son fiera forte e dura/ Che trapasso le porte e ultra le mura&#8230;</i></p>
<p>Per permettervi di godere meglio della storia, vi lascio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nbEvKFqLLZs">qui</a> e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2M85W1l83jg">qui</a> due link a due bellissime esecuzioni della <strong>Totentanz di Liszt</strong>, che sicuramente potrà aiutarvi a creare la giusta atmosfera durante la lettura del volume.</p>
<h3>Il Patto</h3>
<p>L&#8217;ispirazione per questa storia è la leggenda di <strong>Lucida Mansi</strong>, una nobildonna lucchese del XVII secolo, molto famosa per la sua bellezza e per i suoi costumi lascivi, che divenne simbolo dell&#8217;esser vanitosi.</p>
<p>In virtù di questo suo controverso vivere, sulla morte di Lucida furono imbastite storie oscure dal fascino gotico, tra le quali quella narrata da Battaglia, un patto con il diavolo per mantenere una bellezza immutata nel tempo.</p>
<p>Leggetevi la leggenda <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lucida_Mansi">qui</a>, poi la storia raccontata da Battaglia e infine, quando vi recherete alla consueta edizione del Lucca Comics &amp; Games di questo autunno prossimo, fatevi correre un brivido lungo la schiena visitando l&#8217;<strong>Orto botanico comunale</strong> di Lucca&#8230;</p>
<h3>Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde</h3>
<p>La storia cui Battaglia si è ispirato non penso abbia bisogno di presentazioni: il romanzo di <strong>Robert Louis Stevenson</strong> è qui ridotto a fumetti in modo magistrale dal maestro di Venezia e a mio avviso rappresenta il piatto forte del volume.</p>
<p>Infatti, grazie al suo tratto così particolare, Dino Battaglia riesce perfettamente a farci immergere nelle strade oscure della Londra vittoriana, a farci sentire l&#8217;odore e l&#8217;umidità malsana di quella nebbia che tanti delitti e storture sembra aver nascosto e coperto.</p>
<p>Lo strano caso è un classico della letteratura che vi consiglio assolutamente di recuperare, seguito da questa splendida versione a fumetti, così da apprezzarla maggiormente.</p>
<h3>Il Golem</h3>
<p>La storia è ispirata a due film del regista tedesco <strong>Paul Wegener</strong>, il primo chiamato &#8220;<strong>Der Golem</strong>&#8221; del  1915, andato perduto, ed il secondo del 1920, &#8220;<strong>Der Golem, wie er in die welt kam</strong>&#8220;, ovvero &#8220;Il Golem &#8211; Come venne al mondo, più famoso, non fosse altro perché la pellicola è sopravvissuta e ancora visionabile (e vi lascio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=RPIDhAw3yrw">qui</a> il link, casomai vi venisse la curiosità. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=9HzRjo5pUOg">Qui</a> invece la versione restaurata dei frammenti ritrovati della prima pellicola).</p>
<p>Piccola buffa curiosità: il secondo film è un prequel del primo. Quindi anche cento anni fa non scherzavano su questa cosa&#8230;</p>
<p>Quello del Golem è un antico mito ebraico, molto diffuso anche nel folklore medievale, legato ai misteri della Cabala.</p>
<p>Il protagonista è un rabbino nella Praga del XVI secolo (non è specificato, ma il film è ambientato in quel periodo) che, grazie alle sue immense conoscenze di teologia, filosofia e appunto Cabala, riesce ad infondere la vita in un costrutto umanoide di fango e creta.</p>
<p>Ovviamente sappiamo tutti come il voler sostituirsi a Dio non ha mai portato conseguenze serene e positive&#8230;</p>
<p>Anche in questo caso Battaglia ci regala un racconto tenebroso e colto, nel quale inserisce i versi del poema di Jorge Luis Borges intitolato &#8220;El Golem&#8221; che narra, guarda caso, proprio della storia di <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Judah_Loew_ben_Bezalel">Judah Loew ben Bezalel</a></strong>, proprio il nostro protagonista.<strong> </strong></p>
<div id="attachment_15336" style="width: 883px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15336" class="size-full wp-image-15336" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600.jpg" alt="" width="873" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600.jpg 873w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600-300x206.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/golem_873x600-768x528.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 873px) 100vw, 873px" /></a><p id="caption-attachment-15336" class="wp-caption-text">La prima tavola de &#8220;Il Golem&#8221;.</p></div>
<h2>Edizione</h2>
<p>L&#8217;edizione imbastita da <strong>NPE &#8211; Nicola Pesce Editore</strong> per questo Lovecraft e altre storie è veramente di pregio: un meraviglioso cartonato con una carta che esalta il tratteggiato di Battaglia, ma soprattutto una graditissima nonché corposa parte editoriale, ben fatta e indubbiamente il valore aggiunto che rende questa riedizione la definitiva.</p>
<p>Come era accaduto nel caso del <a href="https://nerdando.com/2017/01/27/sharaz-de-la-nuova-edizione-del-capolavoro-di-sergio-toppi/">volume</a> che conteneva Sharaz-De di Sergio Toppi di cui parlammo tempo fa, la parte di analisi e spiegazione è dunque eccellente e imprescindibile per chiunque cerchi l&#8217;approfondimento e il modo di apprezzare l&#8217;opera a 360 gradi.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Lovecraft e altre storie</strong> è un&#8217;edizione di gran pregio, che permette di conoscere nel modo migliore alcune storie a tema horror di  Dino Battaglia.</p>
<p>Grazie ad una parte redazionale molto approfondita, ci viene data la possibilità di apprezzare queste opere in modo completo.</p>
<p>Le storie in sé sono molto belle e potranno interessare sicuramente anche tutti i non avvezzi alla tematica horror, che comunque è approcciata in modo piuttosto colto: non pensiate che siano splatter e altre <em>cafonate</em> simili a farla da padrone, poiché qui l&#8217;ispirazione è piuttosto da ricercare nel folklore medievale, nelle leggende antiche, nella letteratura e nelle antiche arti visive.</p>
<p>Se tutto ciò vi incuriosisce un minimo, comprate questo volume e fatevi una cultura.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Lovecraft e altre storie</strong> è una bellissima riedizione di alcune storie a tema horror del maestro veneziano Dino Battaglia, che continua l&#8217;ottimo lavoro di Nicola Pesce Editore nel proporci le opere dei maestri italiani del fumetto in edizioni di pregio.</p>
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		<title>Golem &#8211; Un fumetto aumentato</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 12:00:11 +0000</pubDate>
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<p>&#160; L&#8217;Italia è una repubblica fondata sull&#8217;amore. Così si presenta Golem ai propri lettori e sull&#8217;amore si fonda tutta la struttura narrativa dell&#8217;opera di Lorenzo LRNZ Ceccotti: l&#8217;amore di un padre per il figlio, quello innocente tra due ragazzi, l&#8217;amore per la verità e la libertà di un gruppo di ribelli. Nel 2030, l&#8217;Italia è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-X6GJDjlwsF8/VQ_Nm48hEEI/AAAAAAAAHYs/NNf9EgYDGeM/w500-h590-no/golemlrnzbao.jpg" alt="La copertina di Golem" width="500" height="590" /><p class="wp-caption-text">La copertina di Golem</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>L&#8217;Italia è una repubblica fondata sull&#8217;amore.</p></blockquote>
<p>Così si presenta Golem ai propri lettori e sull&#8217;amore si fonda tutta la struttura narrativa dell&#8217;opera di Lorenzo LRNZ Ceccotti: l&#8217;amore di un padre per il figlio, quello innocente tra due ragazzi, l&#8217;amore per la verità e la libertà di un gruppo di ribelli. Nel 2030, l&#8217;Italia è finalmente fuori dalla crisi e guida la nuova federazione dell&#8217;Eurasia: non c&#8217;è la povertà, c&#8217;è libero accesso alla tecnologia, le malattie sono state debellate, eppure quello raccontato in Golem è un futuro distopico fatto di controllo delle masse, multinazionali che controllano i nostri acquisti, gusti, le nostre vite. In questo scenario, si muove la storia di Steno, ragazzino che si ritrova, invischiato dal turbinio degli eventi, ad essere involontario protagonista e arbitro non solo del proprio futuro, ma di quello di tutto il genere umano. Anche le illustazioni, così come la trama, seguono il contrasto tra utopia e distopia alternando scene vive, colorate e sgargianti nelle situazioni di vita quotidiana ad altre caotiche, a volte quasi sfocate, dominate da toni scuri e dal colore rosso, quando ci si sposta verso scene d&#8217;azione e di combattimento, fino ad arrivare alle tavole ambientate nel passato, cupe, violente, di una bellezza inquietante che lascia a lungo a bocca aperta. Ad un primo approccio, la storia si presenta fin troppo lineare, fino a sfiorare quasi il banale in certi punti e può lasciare, alla prima lettura, anche un po&#8217; insoddisfatti di come l&#8217;ambientazione creata per ospitare la trama venga sfruttata in maniera così superficiale.</p>
<p>Adesso, se vi siete sentiti così alla fine del fumetto e vi siete presi almeno una nottata per digerirlo, riprendetelo in mano e leggetelo di nuovo. Golem non è solo un fumetto, ma è un intero mondo che prende vita grazie alla stessa invasività tecnologica denunciata nel fumetto sotto forma di una app (al momento rilasciata solo per Android) che apre un terzo occhio per il lettore: sfogliando le pagine del fumetto si sbloccheranno tutta una serie di contenuti extra che spaziano dalla musica, alle illustazioni, da siti internet fake fino a intere voci di wikipedia che aiutano il lettore a entrare in maggiore profondità nell&#8217;universo di Golem. Sono rimasto onestamente sorpreso dall&#8217;enorme volume di contenuti aggiuntivi che sono presenti in quasi tutte le pagine, sembra che si volesse fagocitare il lettore nel vortice di tutte le app, i device e le tecnologie invasive che pervadono la vita degli abitanti dell&#8217;Eurasia.</p>
<p>Oltre a tutto ciò, Golem è anche un&#8217;intricata giungla di simbolismi, citazioni, allegorie: niente nell&#8217;opera pare lasciato al caso, persino i nomi dei personaggi, delle aziende, dei dispositivi sono curati nei minimi dettagli. A partire dal gruppo ribelle Shorai, parola che indica il futuro che si può conoscere, che non a caso indossa maschere che permettono loro di vedere oltre la realtà, fino a poco tempo avanti nel futuro, anche i nomi dei loro membri non sono affatto casuali: Mesotes (mezzo, medium) è il comunicatore del gruppo, Oxyopes (specie di aracnide) è l&#8217;esploratore che cammina sui muri, Lamaco (grande guerriero ateniese) è il combattente. Stesso discorso è possibile per qualsiasi altro nome scelto da LRNZ: Oudeis, il presidente burattino delle multinazionali, è il nome che si da Ulisse (Nessuno) nella caverna di Polifemo, lo Pseudo, la moneta dell&#8217;Eurasia che ha soppiantato l&#8217;euro, fino ad arrivare al nome stesso del fumetto, Golem.</p>
<p>Golem è un&#8217;opera molto complessa realizzata su tanti livelli, che richiede tempo e più di una lettura per essere digerita e assimilata. Dietro Golem c&#8217;è una mole di lavoro talmente ampia, complessa e curata nei minimi particolari che pare ingiusto appigliarsi alla trama, che probabilmente non riesce ad avere la complessità e lo sviluppo che si meriterebbe, solo per trovare un pretesto di critica. Se tutto ciò non vi bastasse, ci sono alcune tavole di una bellezza imbarazzante che basterebbero da sole a giustificare l&#8217;acquisto del volume&#8230; non mi resta che augurarvi buona lettura!</p>
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