Sharaz-De - La nuova edizione del capolavoro di Sergio Toppi - Nerdando.com
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Sharaz-De – La nuova edizione del capolavoro di Sergio Toppi

Sharaz-deRecensione

Oggi vi presentiamo un capolavoro.

Ve lo dico così, senza mezzi termini, perché lo sappiate già. Grazie a NPE – Nicola Pesce Editore, possiamo parlarvi di Sharaz-De, primo volume della collana dedicata all’opera omnia di un immortale del fumetto italiano, Sergio Toppi.

Spegnete le luci e immergetevi con me nelle notti d’oriente concepite dalla fantasia del maestro milanese.

L’autore

Nell’enorme mole di articoli e recensioni che affollano l’internet, non è inusitato notare come l’appellativo “Maestro” sia fin troppe volte abusato. Di certo non è abuso se tale epiteto viene affiancato al nome di Sergio Toppi, uno dei mostri sacri del fumetto e della illustrazione italiana che in cinquant’anni di attività è riuscito a rendere riconoscibile e peculiare il suo stile e a donarci una meravigliosa messe di lavori.

Toppi cominciò la sua carriera fumettistica sul Corriere dei Piccoli nel 1966, per poi passare al Corriere dei Ragazzi e al Messaggero dei Ragazzi, sui quali pubblica avventure a sfondo storico. Da lì in poi la sua carriera deflagra in modo incredibile e pubblica moltissimi lavori sia fumettistici che di illustrazione sulle più disparate pubblicazioni.

Arriviamo al 1979, quando sulla rivista Alter Alter compare una serie chiamata Sharaz-De, che si ispira a Le Mille e una Notte. La prima raccolta integrale risale al 2001, l’ultima pubblicazione è invece del 2017 ed è esattamente di quella che vi stiamo parlando.

Il tema e l’ispirazione

Sharaz-De è una rilettura da parte del maestro milanese di Le Mille e una notte, la celebre raccolta di novelle orientali che risale al decimo secolo e che fu composta da diversi autori.

La trama la conoscono anche i muri: un re persiano di tempi antichi, tradito dalla moglie, decide di prendere in sposa ogni notte una giovane vergine diversa, per poi farla uccidere al canto del gallo che annuncia l’alba. Soltanto la bella e scaltra Shahrazād, offertasi volontariamente in sposa al sovrano, riesce a far cessare la strage narrando ogni notte una fiaba diversa al re ma rimandando abilmente il finale alla notte successiva. Ciò accade per mille e una notte: alla fine il sovrano deciderà finalmente di sposare in modo definitivo la giovane, di cui si sarà nel frattempo innamorato.

Della gigante raccolta, Toppi ne desume originariamente otto storie, divenute undici nel 2005.

Lo stile

Come fa notare il critico Ranieri Carano, il maestro milanese sceglie di abbandonare la tipica ambientazione stereotipata orientale, derivante dall’esotismo imperante nel diciottesimo secolo (quando Le Mille e una notte venne conosciuto in Europa) per immergere tutto il racconto in un paesaggio estremamente onirico e remoto, quasi ad evocare una Persia ancor più lontana nel tempo.

Questa sensazione è acuita in modo sensazionale sia dallo stile grafico utilizzato da Toppi, paragonato a quello da bassorilievo, sia dalla coraggiosa scelta stilistica del distruggere quasi completamente la classica gabbia da fumetto. I personaggi e gli ambienti vivono completamente la pagina, sovrapponendosi ed invadendo in modo magnifico gli spazi. Eccezionali le figure che diventano paesaggio in modo del tutto naturale o i primi piani ultra dettagliati che mettono in evidenza abiti, accessori, espressioni.

E se in bianco e nero funziona, anche le pagine a colori non sono da meno: i colori accesi evocano emozioni e situazioni aggiungendo anziché sottrarre all’oniricità della narrazione.

Ho sempre avuto l’impressione, sfogliando le pagine di Sharaz-De, che le figure quasi si muovessero in modo fluido. Come se la sabbia del deserto, l’acqua dei giardini e delle fontane, il canto degli uccelli e il vento delle misteriose notti d’Oriente perse nel tempo tutto ad un tratto si componessero intorno a me. Leggendo questa versione de Le Mille e una notte vi sentirete rapiti, letteralmente.

Il volume

L’edizione della NPE ristampa tutte le storie di Sharaz-De, sia le originali di inizio anni ’80 che quelle del 2005, che in passato erano state divise in due volumi.

Le generose dimensioni del volume, dalla bella copertina cartonata, non possono che farmi estremamente felice: le tavole di Toppi, se potessi, le vedrei sempre in formato A0 o stampate sulle pareti di un palazzo, quindi più grandi sono e meglio è.

Ottima è anche la scelta della carta, ruvida ed opaca, che a mio avviso riesce a restituire molto bene il tratto dettagliato, sia in bianco e nero che a colori. E credo riesca anche a contenere il prezzo del volume, che con carta lucida sarebbe probabilmente costato qualcosa in più.

Gli inserti redazionali constano in una buona introduzione, che spiega tematiche, storie e lato artistico del volume in modo soddisfacente, e in una intervista al maestro risalente al 2010, nella quale parecchie sono le tematiche trattate. Essendo il primo numero di una collana, penso che spalmati su tutti i volumi troveremo una bella quantità di contenuti interessanti.

Conclusione

Sharaz-de è un’opera incredibile e capolavoro assoluto del fumetto italiano. Non potrei scrivere più di quanto in trent’anni persone molto più competenti di me abbiano detto circa questa meravigliosa interpretazione de Le Mille e una notte, ma posso esortarvi a leggerla e rileggerla per bearvi di quanto il mezzo fumetto sia pura arte.

La nuova edizione targata NPE rende piena giustizia all’opera e può essere tranquillamente additata come l’edizione definitiva che dovrebbe trovare il suo spazio sugli scaffali di chiunque sia minimamente interessato al fumetto e anche di chi voglia essere iniziato alla magia della nona arte.

E non dimenticate che si tratta solo del primo volume che ristamperà l’intera opera del maestro milanese. Chi ben comincia…


Nerdando in breve

Il primo volume dedicato all’opera omnia dell’immortale Sergio Toppi è assolutamente imperdibile: non solo per la bellezza della serie Sharaz-De, ma anche per l’edizione, degna di un capolavoro simile.

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