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	<title>Dragon Age - Nerdando</title>
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		<title>NerdandoSu LGBTQ+ &#8211; Personaggi dei videogiochi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2020 12:00:12 +0000</pubDate>
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<p>Ecco un tema davvero interessante: perché mai dovrebbe essere importante l&#8217;orientamento sessuale dei personaggi di un videogioco? Beh, la risposta è molto semplice: perché se vogliamo che i videogiochi rappresentino in qualche modo la società umana, è fondamentale che ne rappresentino tutti gli aspetti. La comunità LGBTQ+ esiste ed ha rappresentanti ad ogni livello della [&#8230;]</p>
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<p>Ecco un tema davvero interessante: perché mai dovrebbe essere importante l&#8217;orientamento sessuale dei personaggi di un <strong>videogioco</strong>?<br />
Beh, la risposta è molto semplice: perché se vogliamo che i videogiochi rappresentino in qualche modo la società umana, è fondamentale che ne rappresentino tutti gli aspetti.</p>
<p>La comunità <strong>LGBTQ+</strong> esiste ed ha rappresentanti ad ogni livello della società umana (che possano dichiararlo o meno) e quindi quando mi siedo davanti ad un gioco, mi aspetto che ogni suo aspetto sia ugualmente presente. Non perché me ne freghi qualcosa se il mio PG è gay, etero, bi, cis, ecc mentre sto sgozzando uno zombi o esplorando un pianeta alieno, ma perché se l&#8217;industria videoludica fa dell&#8217;immersività un suo punto di forza, allora pretendo che ogni sua voce abbia lo spazio che merita.</p>
<p>A mio avviso siamo ancora abbastanza lontani dall&#8217;obiettivo e il motivo è semplice: <strong>l&#8217;industria crea videogiochi allo scopo di vendere</strong>, e se la società non è disposta a vedere in un gioco (&#8220;è roba per bambini!!!&#8221;) due personaggi che fanno sesso, figuriamoci se lo fanno con qualcuno appartenente allo stesso genere del protagonista.</p>
<p>Qualche esempio interessante lo abbiamo, ma manca davvero ancora il coraggio di fare quel passo di più (confido in <strong>CD Projekt Red</strong>, che sono gli unici ad andare dritti per la loro strada in questo aspetto).<br />
Penso, ad esempio, ad <strong>Ubisoft</strong>: con <a href="https://nerdando.com/2018/10/11/assassins-creed-odyssey-lepica-del-credo/">AC Odyssey</a> c&#8217;era una grande occasione, se mai una società umana non ha avuto problemi del genere è stata proprio quella ellenica. Il risultato: possibilità di &#8220;romance&#8221; con entrambi i sessi, scene oscurate e qualche mugolio. Nemmeno un bacio, un abbraccio, un prendersi la mano.</p>
<p>Pensiamo allora a Zachary, personaggio di Michonne, spinoff di <strong>The Walking Dead</strong>. Sappiamo che è gay perché è fidanzato con Jonas. Viene detto, poi più nulla.<br />
Affidiamoci allora a <strong>Dontnod Entertainment</strong>: nel loro capolavoro, <a href="https://nerdando.com/2018/08/26/aspettando-life-is-strange-2-farsi-del-male-ed-essere-felici/">Life is Strange</a>, possiamo veder costruire un rapporto di amicizia/amore tra le protagoniste, ma il tutto si consuma (e solo se si sono fatte determinate scelte) in un bacio tra Max e Cloe nel climax finale. Un po&#8217; poco, ma reso pregevole dalla costruzione del rapporto capitolo dopo capitolo. Va un po&#8217; meglio in <strong>Before the Storm</strong>, dove la sessualità di Cloe è esplicitata così come il suo amore per la povera Rachel.</p>
<p><strong>Dragon Age: Inquisition</strong> ha un bel primato: Cremisius &#8220;Krem&#8221; Aclassi è il primo personaggio transgender ad apparire in un videogame. Nasce come figlia di un sarto per poi fare la transizione, episodio narrato in un arco narrativo a lui dedicato. L&#8217;impatto sulle vendite? Apparentemente nessuno. Un bel punto da tenere a mente.<br />
Ottimo anche il personaggio di Dorian, che oltretutto è stato cacciato dal padre per il suo essere gay, ben delineato, profondo, uno dei personaggi meglio riusciti. Motivo per cui <strong>Bioware</strong> è tra i migliori in questa (non)classifica della rappresentazione LGBTQ+.</p>
<p>La serie <strong>Mass Effect</strong> ha fatto della fluidità di genere la sua accezione del tema LGBTQ+: non solo possiamo scegliere di avere un protagonista maschile e femminile (mantenendo la <em>romance</em> coi PNG) ma la Dottoressa Liara T&#8217;Soni appartiene ad una specie aliena monogenere pansessuale. Ed è con lei che si può legare il Comandante Shepard, in entrambe le sue declinazioni.</p>
<p>Anche da <strong>Rockstar Games</strong> mi aspettavo di più: Trevor Philips, in GTA V, è bisessuale ma la cosa viene appena accennata e mai seriamente approfondita: insomma, va bene rapinare e ammazzare, ma non esageriamo coi gay eh?</p>
<p>Ci sono poi altri esempi, che sinceramente mi fanno storcere il naso perché relativi a giochi in cui la sessualità non ha nessuna implicazione con la trama (a volte inesistente) dei relativi titoli. Penso ad <strong>Overwatch</strong>, dove Lena &#8220;Tracer&#8221; Oxton ha una fidanzata, ma l&#8217;abbiamo scoperto tramite un fumetto dedicato alla sua storia. Ma penso anche a Kung Jin, che parlando con Raiden, rivela velatamente di essere gay; ma davvero ha qualche importanza in un gioco come <a href="https://nerdando.com/2019/05/06/mortal-kombat-11-quelle-k-che-prima-odiavo/">Mortal Kombat</a>?</p>
<p>Veniamo infine al personaggio più carismatico, l&#8217;unico che ha suscitato un vero terremoto per via sia della sua esplicita dichiarazione sia perché la portata del titolo è di quelle da milioni di copie.<br />
Parlo ovviamente di <strong>The Last of Us</strong>, dove scopriamo l&#8217;omosessualità di Ellie già nel DLC <em>Left Behind</em> in cui l&#8217;abbiamo vista scambiarsi un bacio con una ragazza. Con l&#8217;uscita del trailer di <a href="https://nerdando.com/2016/12/04/the-last-of-us-part-ii-lannuncio-dellanno/">TLOU Part II</a>, poi, la bomba esplose, con un&#8217;enorme levata di scudi delle varie associazioni (su cui stendo un velo pietoso) intimorite dall&#8217;idea che un videogioco potesse traviare le menti dei giocatori (nel caso stiate leggendo, vi svelo due segreti: uno, non si può forzare l&#8217;orientamento sessuale tramite la fruizione di un gioco, film, video, ecc. Due: questo titolo ha un PEGI 18, e l&#8217;orientamento sessuale viene consolidato molto prima, se date in mano un PEGI 18 ad un ragazzino di 10 anni la colpa è vostra che non sapete fare i genitori).</p>
<p>Insomma: nel caso non fosse chiaro, <strong>abbiamo bisogno che l&#8217;industria maturi ancora un po&#8217;.</strong> Non per un gusto morboso di voyeurismo, ma semplicemente perché, come per i film e le serie TV, il sesso, l&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;appartenenza di genere, sono temi che fanno parte dell&#8217;essere umano, e come tali devono essere rappresentati: in modo onesto e senza ipocrisie.</p>
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		<title>Non è un gioco per vecchi #2 &#8211; Icewind Dale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 13:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non è un gioco per vecchi]]></category>
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<p>Negli ultimi mesi, gli amanti dei videogiochi di ruolo non se la passano troppo male: parecchi titoli interessanti sono finalmente usciti, e, all’orizzonte, si affacciano i due grossi calibri della stagione gdristica, che promettono di rapire per ore ed ore gli aspiranti esploratori di terre lontane. Infatti, oltre ai già disponibili <em>Wasteland 2</em> e <em>Divinity: Original Sin</em>, il 20 novembre si potrà tornare sul mondo di Thedas dei veterani della Bioware con <em>Dragon Age: Inquisition</em> (ma noi di Nerdando ce lo stiamo già spolpando in<a href="https://nerdando.com/60-minuti-con-dragon-age-inquisition/"> anteprima grazie all’EA Access e al possente Tencar</a>) e il 15 febbraio tornerà a deliziarci invece mastro Geralt di Rivia con il terzo capitolo della saga di The Witcher, <em>Wild Hunt</em>, che promette di settare nuovi standard a tutto tondo per le esperienze di nuove vite elettroniche.</p>
<p>Tutto questo preambolo per parlarvi…di un gioco di 14 anni fa. E che c’entra, direte voi? Ve lo spiego subito.</p>
<p>L’altro giorno, sulla schermata principale dello store di Steam, è (ri)comparso un logo che immediatamente mi ha riportato con la mente all&#8217;autunno del 2000, precisamente all&#8217;interno dell’unico Mediaworld che all&#8217;epoca si trovava a Pescara. Il me sedicenne, in novello periodo di fissa per Dungeons &amp; Dragons e per i gdr cartacei in generale, scorge negli allora meravigliosi e rigogliosi scaffali dedicati ai videogiochi per PC, una scatolozza di cartone anticata a mo’ di libro, con un logo raffigurante un albero spoglio e ricurvo per il vento.</p>
<p>Il titolo in questione era “<strong>Icewind Dale</strong>” e mi evoca ricordi fantastici.</p>
<p>Il retro della scatola prometteva incredibili avventure nella Valle del Vento Gelido, alla ricerca di un antico male che minacciava il mondo. Semplice ma efficace. L’ambientazione nordica e gelida, le regole di D&amp;D come base, schermate disegnate a mano e la possibilità di creare e comandare un party di avventurieri in una lunga campagna bastarono per convincermi a farlo mio.</p>
<p>E fu l’inizio del mio amore sconfinato per la prima generazione di giochi di ruolo sviluppati dalla Bioware, contraddistinti dall&#8217;utilizzare il famoso e mai troppo celebrato <em>Infinity Engine</em>, che permise alla compagnia di Ray Muzyka e Greg Zeshuck, coadiuvati da quei fenomeni della compianta Black Isle Studios (i papà di Fallout) di creare dei veri e propri capolavori come <em>Planescape: Torment</em> e la saga di <em>Baldur’s Gate</em>. Che sono un po’ i nonni degli odierni <em>Dragon Age</em> e <em>Mass Effect</em>.</p>
<p>In confronto a questi colossi, Icewind Dale viene ricordato, a mio avviso ingiustamente, sempre come il fratellino sfigato e meno profondo, in virtù del maggiore accento sui combattimenti rispetto all&#8217;intreccio meno complesso della trama, pur piacevole nella sua classicità. A parte il fattore affettivo, che me lo fa ricordare come una grandiosa esperienza, effettivamente, ancor oggi ritengo Icewind Dale un vero gioiellino, pur paragonato ai suoi illustri fratelli.</p>
<p>Ambientazioni come Kuldahar, una città ricavata da un enorme tronco di un albero, e unica oasi di calore del nord, gli Abissi di Dorn, con i giganti di ferro e la lava che scorre a fiumi, la montagna a forma di testa di drago, la fortezza della Mano Mozzata, ma anche la classicissima locanda di inizio avventura, non si dimenticano facilmente per il loro impatto visivo e per la loro estrema pericolosità ed il piacere di esplorarle.</p>
<p>E i combattimenti, parte fondamentale e preponderante dell’esperienza? Profondissimi e concitati, tatticissimi e molto difficili come pochi se ne vedono anche oggi, con in più la pensata geniale della pausa tattica, che permetteva di impartire ordini in tutta calma, senza rendere il tutto un sistema a turni. E no, se pensate che ciò semplifichi i combattimenti, vi sbagliate assolutamente: piuttosto è l’unico espediente per tentare di sopravvivere. Il mago da sconfiggere nel quinto capitolo lo reputo ancora una delle sfide più difficili che abbia mai affrontato nella mia carriera videoludica. E ho giocato anche a Dark Souls, eh.</p>
<p>Completano il tutto la possibilità di creare sei personaggi da zero e personalizzarseli come ci pare, magari traendo ispirazione dalle nostre vecchie campagne di D&amp;D, una colonna sonora meravigliosa di Jeremy Soule e tanta tanta purissima avventura.</p>
<p>Dicevamo che Icewind Dale è ricomparso su Steam: si tratta della versione denominata “<strong>Enhanced Edition</strong>”, terzo trattamento di ringiovanimento riservato ai vecchi titoli sviluppati con l’Infinity e consta di tutti gli ammennicoli irrinunciabili per il videogiocatore moderno tra cui le migliorie tecniche, le quest tagliate, oggetti nuovi a pioggia e tante classi in più per i nostri pippottini. Ovviamente nel pacchetto sono comprese anche l’espansione <strong>Heart of Winter</strong>, dura come una lastra di granito sui denti, e la miniespansione di quest’ultima, <strong>Trials of the Luremaster</strong>. Non incluso è ovviamente il seguito, il gigantesco <strong>Icewind Dale II</strong>, che però ignoro se sarà anch’esso sottoposto al lifting di Beamdog, pur basandosi sulla versione più avanzata e definitiva dell’Infinity.</p>
<p>Che dire, se volete dare uno sguardo di persona ad una delle prime opere di quei fantastici bardi moderni della Bioware, questo titolone, come antipasto in attesa dei due pesi massimi di quest’anno, mi sembra ottimo, sia che preferiate questa nuova versione, sia che preferiate godervelo “come gli antichi” (e in tal caso lo trovate su GOG.com, insieme alla Enhanced). Ah, una chance dategliela anche se siete giocatori di vecchia data e lo snobbaste per dedicarvi al meraviglioso Baldur’s Gate. La Valle del Vento Gelido vi attende…</p>
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		<title>Il multiplayer in Dragon Age: Inquisition</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 11:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Assodato che la modalità single player mi ha causato dei piacevoli durelli, complice l&#8217;assonnato Falloppa, ho indossato l&#8217;armatura ed ho provato l&#8217;esperienza cooperativa multiplayer in Dragon Age: Inquisition. Come potrete vedere nel video pubblicato qui sopra, l&#8217;esperienza è equiparabile ad una sessione di gioco di D&#38;D EUMATE, dove EUMATE sta per Entra Uccidi il Mostro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><center><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/8_nKufnKUNA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center><br />
Assodato che <a title="60 minuti con Dragon Age: Inquisition" href="https://nerdando.com/60-minuti-con-dragon-age-inquisition/" target="_blank">la modalità single player </a>mi ha causato dei piacevoli durelli, complice l&#8217;assonnato Falloppa, ho indossato l&#8217;armatura ed ho provato l&#8217;esperienza cooperativa multiplayer in Dragon Age: Inquisition.<br />
Come potrete vedere nel video pubblicato qui sopra, l&#8217;esperienza è equiparabile ad una sessione di gioco di D&amp;D EUMATE, dove EUMATE sta per<br />
<strong>E</strong>ntra<br />
<strong>U</strong>ccidi il<br />
<strong>M</strong>ostro<br />
<strong>A</strong>fferra il<br />
<strong>T</strong>esoro<br />
<strong>E</strong>sci</p>
<p>La storia alla base delle quest è banale, ma esse non sono affatto semplici da portare a termine, anzi, occorre una preparazione e una sinergia di tutto il party, altrimenti il passaggio dall&#8217;essere un baldo giovinotto a vestirsi di mogano sarà molto breve.</p>
<p>Tra un&#8217;avventura e l&#8217;altra, ci viene offerta la possibilità di imparare nuove abilità, prendere pozioni, forgiare armi o armature e di acquistare &#8211; sì, acquistare &#8211; con valuta reale, delle monete virtuali per comprare degli oggetti.</p>
<p>Ho trovato godibile l&#8217;ora di gioco e credo che questa sarà la parte di Dragon Age che spulcerò con maggiore avidità: state attenti, è davvero una droga, soprattutto se avete altri tre amici con cui condividere le spadate in faccia!</p>
<p>Cosa penso del single player?</p>
<blockquote><p>Chi mi conosce, dopo aver saputo della mia prova, mi ha chiesto incessantemente: &#8220;È da comprare?&#8221;</p>
<p>In 60 minuti, Dragon Age: Inquisition mi conquista e mi ammalia, convincendomi.<br />
Sì, è da comprare.</p>
<p>I fan della serie troveranno ciò che cercano e chiedono, chi &#8211; come me &#8211; non ha giocato ad alcun capitolo, può apprezzare l&#8217;ambientazione grazie a <a title="Dragon Age Keep" href="https://dragonagekeep.com/it_IT/" target="_blank">Dragon Age Keep</a> e si troverà con le mutande croccanti.<br />
Sin dalla creazione del personaggio, si nota la cura con cui Bioware ha realizzato il gioco: le atmosfere e la trama mi hanno catturato fin da subito e, aspetto trascurabile ma che ho molto apprezzato, la grafica ed il sonoro sono ad altissimi livelli.<br />
I comandi sono semplici ed intuitivi, c&#8217;è la possibilità di mettere in pausa i combattimenti per poter programmare le azioni del party con calma ed il tutto è localizzato in italiano, tranne che per i dialoghi, comunque sottotitolati nella nostra lingua.</p>
<p>In attesa di provare la modalità multiplayer, non posso che consigliare questo titolo e, se date un&#8217;occhiata al video pubblicato all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, correrete ad acquistarlo, ORA!</p></blockquote>
<div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/yO5ow2jj_uC1eTsJcrwlv2G3uj46iVzlsKVCBGM8n4k=w958-h539-no" alt="Falloppa, pieno di vita, attacca un gruppo di avventurieri" width="958" height="539" /><p class="wp-caption-text">Falloppa, pieno di vita, attacca un gruppo di avventurieri</p></div>
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		<title>Dragon Age: Inquisition in 60 minuti</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/14/60-minuti-con-dragon-age-inquisition/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 11:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dragon Age: Inquisition]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bioware]]></category>
		<category><![CDATA[Dragon Age]]></category>
		<category><![CDATA[Dragon Age Inquisition]]></category>
		<category><![CDATA[Dragon Age Keep]]></category>
		<category><![CDATA[EA]]></category>
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		<category><![CDATA[Keep]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Chi mi conosce, dopo aver saputo della mia prova, mi ha chiesto incessantemente: &#8220;È da comprare?&#8221; In 60 minuti, Dragon Age: Inquisition mi conquista e mi ammalia, convincendomi. Sì, è da comprare. I fan della serie troveranno ciò che cercano e chiedono, chi &#8211; come me &#8211; non ha giocato ad alcun capitolo, può apprezzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><center><iframe loading="lazy" src="//www.youtube.com/embed/cSHDiYY9-sc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center><br />
Chi mi conosce, dopo aver saputo della mia prova, mi ha chiesto incessantemente: &#8220;È da comprare?&#8221;</p>
<p>In 60 minuti, Dragon Age: Inquisition mi conquista e mi ammalia, convincendomi.<br />
Sì, è da comprare.</p>
<p>I fan della serie troveranno ciò che cercano e chiedono, chi &#8211; come me &#8211; non ha giocato ad alcun capitolo, può apprezzare l&#8217;ambientazione grazie a <a title="Dragon Age Keep" href="https://dragonagekeep.com/it_IT/" target="_blank">Dragon Age Keep</a> e si troverà con le mutande croccanti.<br />
Sin dalla creazione del personaggio, si nota la cura con cui Bioware ha realizzato il gioco: le atmosfere e la trama mi hanno catturato fin da subito e, aspetto trascurabile ma che ho molto apprezzato, la grafica ed il sonoro sono ad altissimi livelli.<br />
I comandi sono semplici ed intuitivi, c&#8217;è la possibilità di mettere in pausa i combattimenti per poter programmare le azioni del party con calma ed il tutto è localizzato in italiano, tranne che per i dialoghi, comunque sottotitolati nella nostra lingua.</p>
<p>In attesa di provare la modalità multiplayer, non posso che consigliare questo titolo e, se date un&#8217;occhiata al video pubblicato all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, correrete ad acquistarlo, ORA!</p>
<div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" title="Dragon Age: Inquisition" src="https://lh3.googleusercontent.com/-y9_jZKqn3AU/VGW5SL2DAQI/AAAAAAAAGcw/s9IcqiwGzUE/w958-h539-no/Senza%2Btitolo-1.png" alt="Dragon Age: Inquisition" width="958" height="539" /><p class="wp-caption-text">Dragon Age: Inquisition</p></div>
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