Recensione
Ci sono videogiochi che ti piacciono e ci sono quelli che ti risucchiano in un buco nero spazio-temporale. Super Mario Galaxy per me è stato decisamente il secondo caso. È vero che ho la tendenza a chiudermi completamente in un gioco che mi appassiona finché non l’ho esaurito, ma sono pochi i giochi che negli anni hanno meritato questo speciale trattamento da parte mia: Yoshy’s Wolly World (per rimanere in tema), Hogwart’s Legacy, Pokémon Ultra Luna, Baldur’s Gate 3… e ovviamente Super Mario Galaxy, che imho è il miglior Super Mario di sempre (non scannatemi, è la mia opinione personale), anche meglio di Super Mario Galaxy 2, che non sono invece riuscita a completare al 100%.
Uscito nel 2007 su Nintendo Wii, SMG arrivava in un periodo in cui Nintendo stava cambiando le regole del gioco: controller con sensori di movimento, nuove idee di pubblico, voglia di sperimentare. Ma SMG non era solo un Mario ambientato nello spazio: era una meraviglia continua! Pianeti minuscoli con una loro gravità impazzita, livelli che sembravano progettati in sogno (o sotto l’effetto di droghe), una colonna sonora orchestrale capace di trasformare ogni salto in qualcosa di epico e incredibilmente stressante.
Io con Super Mario Galaxy ho perso il contatto con la realtà. L’ho giocato dopo un intervento chirurgico che mi ha costretta a casa per settimane, e il classico “ancora un pianeta e poi spengo” ripetuto fino a perdere il senso delle ore mi ha aiutata molto in quel periodo. Era uno di quei giochi che non ti chiedono semplicemente di arrivare ai titoli di coda: ti chiedono presenza, dedizione, quasi una forma di abbandono volontario della vita sociale, che in quel momento per me era forzato.
Anni dopo ho provato a rigiocarci, convinta di ritrovare quella stessa magia. Non è andata benissimo. Non perché il gioco non fosse ancora straordinario, ma perché certe esperienze funzionano solo in un preciso momento della vita. Galaxy era rimasto lì, sospeso nello spazio insieme alla me stessa che aveva l’energia per completarlo al 100% senza preoccuparsi delle conseguenze fisiche ed esistenziali. E diciamolo, anche perché arrivare alla fine è stata una faticaccia, e il controller Wii ha rischiato più volte di ritrovarsi conficcato nello schermo della TV dei miei…
Ora mi ritrovo a parlarne di nuovo grazie a un’occasione speciale: l’anteprima cinematografica del nuovo film dedicato a questo universo!
Super Mario Galaxy: il film arriva al cinema a distanza di tre anni da Super Mario Bros – Il film, il primo capitolo cinematografico animato dedicato ai mitici idraulici italo-giapponesi Mario e Luigi. Il grande successo del film precedente ha dimostrato che questo universo funziona anche fuori dal videogioco, e soprattutto che può parlare a più generazioni contemporaneamente: a chi ci è cresciuto e a chi lo sta scoprendo ora.
Il film è prodotto da Chris Melandri di Illumination e Shigeru Miyamoto di Nintendo, è co-finanziato da Universal Pictures e Nintendo e sarà distribuito in tutto il mondo da Universal Pictures.
Trama (senza spoiler)
Dove eravamo rimasti? Nel primo film Mario e Luigi, due fratelli idraulici di Brooklyn, si sono ritrovati catapultati in un mondo parallelo passando attraverso un misterioso tubo. Separati durante il viaggio, Mario è finito nel Regno dei Funghi, dove ha incontrato la Principessa Peach, mentre Luigi, il solito sfigato, è stato invece catturato dal malvagio Bowser, deciso a conquistare il regno e a sposare la bella principessa. Per salvare suo fratello, Mario ha intrapreso un viaggio tra allenamenti, sfide e alleanze improbabili, imparando a muoversi in un modo completamente nuovo (evviva: anche Mario sclera come me quando non riesce a fare un “semplicissimo” salto) fino allo scontro finale contro Bowser, che ovviamente viene sconfitto. Mio personaggio preferito del film? In assoluto lo sfavillotto psicopatico!
Questa volta, come si intravede già dal trailer, al centro della storia c’è Bowser Jr., deciso a liberare suo padre dalla mini prigione in cui è stato rinchiuso da Mario. Il problema è che, nel farlo, finisce per mettere in pericolo molto più di quanto dovrebbe, arrivando a minacciare l’esistenza dell’intero universo.
Per fermarlo, Mario, Luigi, Peach e Toad vengono trascinati ben oltre i confini del Regno dei Funghi, fin nello spazio profondo, dove pianeti stravaganti, ambientazioni surreali e creature improbabili diventano il nuovo terreno di gioco, in un viaggio che richiama apertamente le atmosfere del videogioco.
Ad affiancare i nostri eroi ci sono nuovi alleati fondamentali, a partire dall’adorabile Yoshi, fino a una simpatica new entry proveniente da un altro universo Nintendo.
Tra esplorazione, scontri e una minaccia che cresce sempre di più, il gruppo deve unire le forze per affrontare Bowser Jr. in un’avventura che alza decisamente la posta in gioco rispetto al primo film, senza perdere il ritmo e l’energia che da sempre caratterizzano la saga Nintendo.
Cast
Anche in questo secondo capitolo tornano le voci che avevano conquistato il pubblico nel primo film: Chris Pratt è di nuovo Mario, Charlie Day presta la voce a Luigi, mentre Anya Taylor-Joy torna nei panni della Principessa Peach e Keegan-Michael Kay in quelli di Toad. E sì, ovviamente c’è ancora Jack Black come Bowser, che dopo il primo film ormai è semplicemente impossibile immaginare con un’altra voce.
Tra le novità del cast troviamo Brie Larson nei panni di Rosalinda: a quanto pare Larson è una grande appassionata di Super Mario e in particolare del capitolo Galaxy, e ha insistito molto per avere la parte; Benny Safdie entra nel cast come interprete di Bowser Jr., mentre Yoshi (che è un po’ come Groot) è doppiato da Donald Glover e Glenn Powell doppia Fox McCloud.
Ho avuto il piacere di assistere alla proiezione della versione doppiata in italiano in cui tornano Claudio Santamaria e Emiliano Coltorti nei panni di Mario e Luigi.
Colonna sonora
La colonna sonora del film è stata scritta da Brian Tyler, che già si era occupato di quella del primo film e che ha riarrangiato gli iconici temi musicali dei videogiochi di Super Mario e li ha fatti suonare da un’orchestra di 70 elementi. Il risultato è un mix riuscitissimo tra nostalgia e spettacolo: melodie che chiunque abbia giocato riconosce immediatamente, ma amplificate e rese ancora più epiche dall’orchestra.
Concludendo
Super Mario Galaxy: il film allarga letteralmente l’universo “di gioco” introducendo personaggi amatissimi come Rosalinda e il tenerissimo Yoshi, ma soprattutto portando l’avventura fuori dai confini del Regno dei Funghi, infatti questa volta si vola letteralmente nello spazio tra pianeti magici, galassie coloratissime e percorsi che sfidano la gravità, in un mondo che richiama apertamente le atmosfere di Super Mario Galaxy. Il film è graficamente pazzesco, coloratissimo e molto divertente, mi sono sentita tornare indietro nel tempo e catapultata dentro al videogioco, ma devo ammettere che rivedere alcune scene ambientate in certi particolari livelli del videogioco, appunto, mi ha messo un po’ di ansia! Ho adorato in particolare Yoshi e gli sfavillotti del pianeta di Rosalinda.
Attenzione alle scene post-credit, in particolare a quella proprio in fondo ai titoli di coda…
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Nerdando in breve
Super Mario Galaxy: il film è un sequel che amplia l’universo di Mario in modo spettacolare, portandoci tra galassie e pianeti divertenti e coloratissimi! È pieno di richiami ai videogiochi e funziona sia per i fan di lunga data che per chi si avvicina per la prima volta. È un film perfetto per tutta la famiglia, con il giusto mix di azione, ironia e nostalgia.
Trailer
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