Giochi da tavolo

Dewan – Esplorando un nuovo mondo

Dewan

Inizia un nuovo giorno. Le risorse della tribù stanno finendo e non c’è molto tempo. Le tende tremolano al vento, i fuochi si affievoliscono, e tu – come leader tribale – devi prendere una decisione che cambierà il corso della sopravvivenza del tuo popolo. Levare le tende, esplorare i territori sconosciuti, affidandoti al tuo istinto e alle poche carte che hai in mano. Questo è Dewan, un gioco che incarna perfettamente quella sensazione di esploratore senza rete di sicurezza, dove ogni scelta pesa e ogni errore può favorire crudelmente i tuoi avversari.

Space Cowboys ha confezionato un’esperienza che combina eleganza strategica con un ritmo febbrile che non ti lascia respirare. Dewan è puro distillato di decisioni significative, tessuto su una trama di carte e territorio che si snoda come un sentiero attraverso la foresta. Andiamo a scoprire assieme la novità di Asmodee (che ringrazio per la copia con cui ho scritto questo articolo).

Recensione

Sei una tribù in espansione che cerca di stabilire il dominio su territori sconosciuti. Ci sono storie da completare – missioni che danno corpo al tuo progetto civilizzativo – ma lo schema narrativo rimane volutamente semplice. Il gioco non pretende di essere un wargame elaborato o un epic fantasy con backstory stellari. Dewan sa bene dove vuole andare: dritto al cuore della sfida strategica.

Ma non pensare che questa semplicità sia aridità. Anzi. Le tessere “Storia” attribuiscono una vera ricerca di significato alle tue azioni. Quando completi un obiettivo – magari raccogliendo tre gemme o piazzando accampamenti in configurazioni specifiche – non stai solo sommando punti. Stai “completando la tua missione”, che suona molto più avvincente di un semplice incrocio su una lista.

Il vero genio narrativo di Dewan risiede nel fatto che il tabellone modulare, con le sue tessere territorio esagonali, racconta una storia diversa a ogni partita. Non ci sono due esplorazioni identiche. Questa è una promessa di rigiocabilità che il gioco mantiene davvero, in una maniera ottimale.

Meccaniche

Qui sta la vera anima del gioco, ed è un’anima affascinante. Ogni turno ti trovi di fronte a una domanda cruciale: pesco carte o piazzo un accampamento?

Sembra una scelta binaria, banale persino. E invece no. Perché dietro questa semplicità si nasconde un sistema di movimento ingegnoso che costringe i giocatori a bilanciare l’avanzamento sul tabellone con lo sviluppo della propria mano. Se peschi troppo, gli avversari ti precedono nel conquistare i territori strategici. Se piazzi senza pesca, la mano si svuota di opzioni e non potrai reagire alle mosse altrui o utilizzare le carte a mo’ di bonus.

Le carte Terreno rappresentano i “percorsi” che dovrai tracciare sul territorio. Ogni accampamento costa carte specifiche. Se vuoi piazzare un campo nella foresta, devi spendere carte Foresta. Un movimento brillante viene dagli indicatori d’Acqua: puoi attraversare un’intera zona d’acqua con una sola carta, creando scorciatoie e vantaggi tattici che i nemici non vedranno arrivare fino a quando non sarà troppo tardi. Questa meccanica di “pagamento per movimento” non è nuova – la trovi declinata in tanti eurogiochi – ma qui acquista una frescura particolare perché interagisce magnificamente con il sistema di piazzamento.

Dewan

Hai 9 accampamenti in legno (colorati magnificamente) che rappresentano l’espansione della tua tribù. Non puoi giocare una partita “conservativa”: prima o poi dovrai spenderti. Il gioco termina quando almeno uno di voi li ha piazzati tutti e 9. Questo meccanismo crea una corsa costante verso il termine partita, impedendo quei lunghi ed estenuanti endgame tipici di altri strategici. Ogni accampamento piazzato potrà o farti scegliere una nuova Tessera Storia o piazzare una carta bonus.

Le Tessere Storia sono gli obiettivi del gioco, e potranno essere prese sia dalle tessere pubbliche visibili a tutti – creando tensione diretta perché sicuramente ci si pesteranno i piedi a vicenda – sia dalla pila a faccia in giù, affidandosi al caso o ad una sana botta di fortuna. Ogni tessera ha dei requisiti, raffigurati nella parte bassa, che indicano sostanzialmente i territori dove dovrai piazzare gli accampamenti e degli eventuali altri segnalini che dovrai avere nelle zone di tua influenza. La modularità della mappa rende il tutto molto variabile, tenendo conto che la presenza di 3 indicatori “Foresta”, ad esempio, indica che gli accampamenti dovranno essere presenti in zone separate, quindi avere una concatenazione di zone uguali sulla mappa potrebbe non essere affatto vantaggioso.

Parlavamo prima delle carte bonus; man mano che metterai in campo i tuoi accampamenti, potrai mettere un massimo di 3 carte sotto la tua plancia (dentro degli appositi spazi che mi hanno fatto godere di gioia) che ti daranno territori o bonus “fissi” – un po’ come succede in 7 Wonders quando scendiamo le carte marroni, ad esempio – che saranno fondamentali per risolvere le Tessere Storia. Pianifica bene le tue giocate e le tue pescate: rimanere con la carta giusta da mettere sotto la plancia può fare la differenza.

Il gioco base è già sostanzioso, ma Dewan include cinque scenari aggiuntivi che introducono vulcani (con lava che si diffonde), nubifragi (con acqua invadente), villaggi lacustri (con meccaniche di piazzamento su acqua), e altro ancora. Non sono semplici “reskin” della stessa esperienza – cambiano in maniera importante come si gioca e dove piazzare gli accampamenti. Una modalità Team Play per 2v2 aggiunge anche una dimensione cooperativa che trasforma il gioco in qualcosa di completamente diverso.

Materiali

Aprire la scatola di Dewan è un’esperienza incredibile, una delle migliori che ho provato negli ultimi tempi.

La scatola contiene:

  • 10 tessere Territorio esagonali che si combinano per creare il tabellone modulare
  • 55 carte Terreno con illustrazioni colorate
  • 36 Accampamenti in legno (9 per colore) che sono solidi e piacevoli al tatto
  • 24 tessere Storia fantasticamente illustrate
  • 15 Segnalini Bacca (risorse da raccogliere)
  • Componenti per gli scenari: 20 segnalini Pesce, 8 indicatori Acqua, 8 indicatori Lava, 1 tessera Territorio del Vulcano, 1 tessera Territorio del Nubifragio, 1 tessera Evento
  • 4 Plance Tribù personali (a doppio strato!) che servono per conservare accampamenti, Tessere Storia e le carte bonus che inseriremo negli slot in basso
  • 1 Blocchetto Segnapunti
  • 1 Pedina Dewan
  • Il Regolamento in italiano, leggibile e ben strutturato

La qualità è ottima, la grafica anche, ma ciò che mi ha davvero stupito è l’organizzazione della scatola. Qui siamo a un livello eccelso, con una divisione degli spazi ottimizzata e chiara, a prova del sottoscritto. Una chicca incredibile è data dall’inclinazione dei separatori che da un lato ottimizzano gli spazi, dall’altro aiutano la raccolta dei componenti dal modulo contiguo. Una vera goduria! Tutte le componentistiche in cartone sono di ottima fattura e le carte non sembrano aver bisogno di bustine protettive al primo impatto (anche se, naturalmente, io consiglio sempre di utilizzarle).

Arthus Pilorget ha saputo creare un’atmosfera tribale genuina senza cadere nel kitsch. Le carte Terreno presentano illustrazioni vivaci e colorate che richiamano mondi primordiali: montagne selvagge, fiumi sinuosi, foreste impenetrabili. Lo stile artistico lo trovo molto originale, quasi al di là di banali definizioni, ed era da un po’ che la grafica di un gioco non mi colpiva così.

Concludendo

Dewan è un gioco che sa perfettamente chi è e cosa vuole essere. Non tenta di essere un euro-game pesantissimo né un ameritrash frenetico. È un gioco di peso medio che combina eleganza strategica con un ritmo incalzante che ti tiene sveglio per tutti i 40 minuti di gioco (che diventano tranquillamente 50-60 con giocatori meno esperti).

Le meccaniche sono solide e ben integrate. Il bilanciamento tra pesca e piazzamento, le Tessere Storia da completare, la mappa modulare e semper diversa – tutto concorre a creare un’esperienza coesiva dove le decisioni contano e gli errori si pagano, ma niente di eccessivamente asfissiante.

I materiali sono di ottima fattura, le illustrazioni veramente belle, il regolamento chiaro. Il valore ludico è alto. Gli scenari aggiuntivi allungano la longevità del titolo ben oltre la prima dozzina di partite.

Se cerchi un gioco accessibile ma strategico, veloce ma non superficiale, che offra rigiocabilità reale senza diventare un’enciclopedia di regole, Dewan è esattamente quello che serve. Il risultato è un gioco elegante, efficace, e soprattutto, divertentissimo.

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Nerdando in breve

Dewan è un’affascinante corsa tribale che combina eleganza strategica con ritmo incalzante, perfetto per chi ama le scelte significative.

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