Recensione
Ci sono autori per i quali nutro una irrefrenabile adorazione e Nicolò Targhetta è innegabilmente uno di loro. Amo il suo stile di scrittura e i mondi che riesce a creare e, ogni volta, aspetto in trepidazione il suo nuovo lavoro. Con Sequel, poi, mi ha fatto un regalo enorme: mi ero innamorata di Piove per esigenze di trama (tanto che ho stressato chiunque perché ne iniziasse la lettura) e speravo proprio di tornare a immergermi nel folle mondo del Commissario Elfo. Eccomi accontentata: Sequel è uscito il 18 dicembre per Beccogiallo, che ringrazio tantissimo per avermi inviato una copia e permesso di perdermi nuovamente in un’avventura incredibile.
Trama
Al termine della sua prima indagine, Elfo ha lasciato la polizia e si è rifugiato il più possibile nell’assenza totale di narrazione. Tuttavia è stato scritto per essere un protagonista e non può fare a meno di fare i conti con la sua natura: la trama continua a cercarlo e a travolgerlo. E così si ritrova coinvolto inevitabilmente in un sequel che, come tutti i sequel, è simile all’originale ma punta inevitabilmente all’esagerazione.
Stile
Lo so, ho raccontato pochissimo della trama di Sequel. E l’ho fatto apposta perché, te lo assicuro, quello che hai davanti è un romanzo che ti lascerà a bocca spalancata a ogni pagina e che, proprio per questo, merita di essere scoperto un po’ alla volta, senza anticipazioni di sorta.
Nicolò Targhetta si è sempre contraddistinto per uno stile caustico e tagliente, che affetta la realtà con crudele oggettività e in Piove per esigenze di trama aveva già preso di mira il mondo editoriale, creando un universo narrativo originale, citazionista e incredibilmente coinvolgente. Con Sequel, mi sento di dire, ha alzato di molto l’asticella e stavolta non ha risparmiato proprio nessuno (se stesso compreso). Il risultato è una lettura piacevolmente fuori di testa, che a ogni pagina ti spiazza e ti spinge ad andare avanti. L’autore ha inserito nel romanzo le tre regole del sequel, riportate anche in quarta di copertina ma, a ben guardare, ne ha disattesa una: “Il sequel è inevitabilmente più brutto dell’originale”. Mi dispiace dover dissentire ma Sequel è invece quasi migliore, perché osa volare vicinissimo al sole senza paura di bruciarsi.
Edizione
Sequel è pubblicato, come Piove per esigenze di trama, da Beccogiallo ed è disponibile in formato cartaceo con copertina morbida e alette segnapagina, già dal 18 dicembre scorso al prezzo di copertina di 19,90.
L’illustrazione di copertina, bellissima, è opera di Alessandra “Allissand” Bruni.
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Nerdando in breve
Sequel è una lettura pazzesca! Un’indagine immaginifica e caustica che non risparmia nessuno e si rivela più irresistibile a ogni pagina.
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