Videogames

Inazuma Eleven: Victory Road – Cuore, calcio e nostalgia

Inazuma Eleven Victory RoadRecensione

Sai, ci sono momenti in cui la nostalgia non è solo un ricordo sfocato, ma un’emozione che ti investe in pieno petto, come una Meteora Dirompente presa in faccia senza guantoni. Rivedere il logo di Level-5 illuminare lo schermo, sentire Mark Evans dire “Inazuma Eleven” e guardare i miei personaggi preferiti finalmente modellati con una grafica “next-gen” mi ha fatto spuntare un sorriso ebete che non accennava a sparire.

Per chi, come me, è cresciuto a pane e Nintendo DS, passando i pomeriggi a consumare il pennino sullo schermo per tracciare le traiettorie di Mark Evans e compagni, tornare in quel mondo è come tornare a casa dopo un viaggio durato un decennio. La gioia di vedere il fuoco di Axel o il mantello di Jude muoversi con una fluidità mai vista prima è indescrivibile: sono vibranti, epici e pronti a scendere in campo per quella che potrebbe essere l’ultima volta.

Ringrazio Level-5 per la copia.

Una Storia di cuori, non di alieni

Dimentica i viaggi nel tempo, gli alieni della Alius Academy che radono al suolo le scuole o i complotti mondiali per il controllo politico del calcio. Victory Road decide di fare un passo indietro, o meglio, un passo verso l’interno dell’animo umano.

La narrazione, ambientata 25 anni dopo le gesta storiche della Raimon, cambia tono in modo drastico e coraggioso.

Il nuovo protagonista, Unmei Sasanami, sembra l’antitesi di Mark Evans: è un ragazzo che ha smesso di amare il calcio. Anzi, lo odia. Non vuole avere nulla a che fare con il pallone a causa di traumi passati che lo hanno svuotato.

Non c’è un “villain” bidimensionale da sconfiggere per salvare il mondo, ma ci scontriamo con drammi interni, problemi della vita di tutti i giorni e la lenta, faticosa riscoperta di ciò che ci rende vivi. È una storia più matura, quasi un racconto di formazione che esplora il peso delle aspettative e la bellezza di rialzarsi dopo una caduta.

Un approccio che ho trovato rinfrescante: meno “shonen” classico e più vicino alla realtà di chi, come me, lo sport lo vive con fatica e passione.

Inazuma Eleven Victory Road

Tre modi di vivere il calcio

Il pacchetto offerto da Level-5 è mastodontico, un vero e proprio parco giochi per ogni appassionato che si rispetti.

Il gioco si regge su tre pilastri fondamentali:

Modalità Storia: Qui viviamo l’avventura di Unmei. È un RPG di stampo classico dove l’esplorazione della città e della scuola è centrale. La narrazione è densa, piena di cutscene di altissima qualità che sembrano uscite direttamente dall’anime (infatti sono di studio Mappa, quelli di Jujustsu Kaisen e altri anime fichi). Interessante l’introduzione delle “sfide di persuasione” e di meccaniche stealth o investigative che spezzano il ritmo delle partite, anche se ammetto che a volte avrei preferito correre subito in campo invece di parlare con ogni NPC del corridoio.

Modalità Cronache (Chronicle Mode): Il vero nirvana del fan service. Immagina una mappa stellare che racchiude l’intera storia della serie. Qui puoi sbloccare oltre 4500 personaggi (sì, hai letto bene!) provenienti da ogni epoca: dalla saga originale a GO, fino ad Ares e Orion. È il paradiso del farming: ogni vittoria ti permette di accumulare risorse e frammenti per reclutare le leggende del passato. È qui che passerai le tue nottate, cercando di comporre la squadra dei sogni definitiva.

Inazuma Eleven Victory Road

Modalità Online: Il terreno di scontro globale. Tra partite classificate e la possibilità di gestire la propria “Kizuna Station”, la competizione è feroce. Potrai personalizzare tutto, dalla divisa allo stemma, e sfidare allenatori da tutto il mondo per dimostrare chi è il vero re del campo.

Tra divertimento, Gacha e qualche crepa

Il gioco è divertente, viscerale e appagante. Il sistema di controllo è stato completamente ripensato: addio pennino (un minuto di silenzio per i nostri schermi graffiati), benvenuti controlli moderni. La gestione dei passaggi e dei tiri è intuitiva, e le possibilità di farming sia online che offline sono potenzialmente infinite.

Molto affascinante la nuova modalità Gacha: il sistema di reclutamento tramite le “Stelle Legame” è visivamente splendido e crea quella scarica di dopamina tipica dei collezionabili. È incredibile come Level-5 sia riuscita a rendere eccitante anche solo il momento in cui “peschi” un giocatore raro.

Tuttavia, bisogna essere onesti: si è persa un po’ di quella tensione magica dei titoli per DS. Le battaglie per il reclutamento dei giocatori di un tempo erano dei piccoli puzzle tattici, a volte punitivi, che ti costringevano a studiare ogni mossa. Qui l’azione è più fluida, ma il sistema di contrasti a volte risulta un po’ ripetitivo e, alla lunga, rischia di stancare chi cerca una sfida pura.

E poi c’è la nota dolente: gli exploit. In rete circolano e continuano ad essere create guide su come sfruttare bug per segnare senza che il portiere possa toccare la palla o trucchetti per ottenere giocatori rari senza fatica. Questo “glitch-fest” per me ha rovinato tutto, tutta la voglia di andare a competere online (nonostante Level – 5 sia molto attenta e abbia rilasciato fix continui).

Accessibilità: Un campo senza barriere

Un plauso sincero va fatto alla sensibilità di Level-5 sul fronte accessibilità. Hanno capito che il loro pubblico è cresciuto e include persone con esigenze diverse:

Modalità Commander: Puoi giocare come un vero allenatore, impartendo solo ordini tattici senza dover fare micro-gestione del movimento dei giocatori. Perfetto per chi preferisce l’aspetto strategico a quello d’azione.

Personalizzazione visiva: Opzioni per ingrandire i testi (una manna dal cielo per chi gioca su Switch Lite!) e per regolare gli effetti grafici come lo screen shake, che per alcuni può risultare fastidioso.

Controlli adattivi: La possibilità di rimappare i tasti e scegliere tra diversi schemi di input rende il gioco fruibile a una platea vastissima.

Inazuma Eleven Victory Road

Verdetto: Il cuore dice sì, la testa tentenna

Inazuma Eleven: Victory Road è un immenso atto d’amore.

La timeline del supporto a lungo termine pubblicata da Level-5 promette anni di contenuti, nuovi tornei e aggiornamenti costanti, il che lo rende un investimento sicuro per ogni fan.

È un gioco che ti scalda l’anima, che ti fa sentire di nuovo parte di qualcosa di grande.

Però, se devo essere sincero fino in fondo, non riesce a replicare esattamente quel feeling che ricevevo dai giochi per DS.

Non è perfetto, ha dei difetti strutturali e una ripetitività di fondo che potrebbe scoraggiare i meno pazienti. Non mi ha lasciato quel senso di meraviglia assoluta che provai la prima volta che Mark parò un tiro con la Mano di Luce. Ma sai cosa? È Inazuma Eleven. E, quando vedi la tua squadra correre verso la porta avversaria in alta definizione, con le musiche epiche che incalzano, tutte le critiche evaporano. Perché alla fine, la magia di Inazuma Eleven non si batte mai.

Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro Server Discord e sul nostro Gruppo Telegram.

Nerdando in breve

Inazuma Eleven: Victory Road, sviluppato e pubblicato da Level-5, segna il ritorno in grande stile di un franchise leggendario. Attraverso una storia più matura e introspettiva e una mole di contenuti spaventosa che abbraccia l’intera cronologia della serie, il titolo riesce a colpire dritto al cuore dei nostalgici grazie a una veste grafica moderna e un sistema di farming online e offline potenzialmente infinito. Nonostante alcuni problemi di ripetitività del gameplay a lungo termine e una gestione dell’online piagata da diversi exploit, il gioco rimane un acquisto obbligato per ogni fan, pur non riuscendo a replicare perfettamente la magia tattica e il feeling ostico che caratterizzavano i capitoli storici per Nintendo DS. In conclusione, pur con i suoi spigoli, è un titolo divertente e vibrante che riporta finalmente il calcio di Level-5 sul podio che merita.

Trailer

Contenuti

To Top