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The Menu – Il lato oscuro della nostra epoca gourmet

The Menu

Recensione

Aveva fatto parlare di sé nel mese di novembre 2022, quando era arrivato nei cinema: a partire dal 4 gennaio 2023 The Menu sbarca in streaming su Disney+ ed è pronto a servire la sua cena a base di stereotipi, black humour e un po’ di sano splatter direttamente nelle nostre cucine.

Ammetto che mi ero creata pochissima aspettativa su questo film e ciò mi ha permesso di gustarmelo a mente sgombra; lo stile grottesco e fortemente allegorico mi ha conquistata: la pellicola si rivela un boccone prelibato e per certi versi indigesto allo stesso tempo.

Trama

Il rinomato chef Julian Slowik persegue la perfezione e cenare nel suo esclusivissimo ristornate Hawthorne, situato in un’isola paradisiaca senza nessuna linea telefonica, è un’impresa pressoché impossibile e sicuramente molto costosa.
Quando il giovane Tyler, grande estimatore dello chef da sempre, riesce ad ottenere un tavolo per due per una cena a cui partecipa la créme de la créme della società, porta con sé la nuova fiamma Margot, dato che la precedente invitata lo ha mollato da pochissimo.

Le portate si susseguono in una cena in cui tutto è stato meticolosamente pianificato fino ai più piccoli dettagli: l’unica nota fuori posto sembra essere proprio Margot, la cui presenza non era prevista da Slowik e che introduce un elemento inaspettato in una serata programmata per essere decisamente indimenticabile.

Stile

Non voglio rivelare troppo su The Menu perché penso che effettivamente il modo migliore per apprezzarlo sia quello di arrivare alla visione senza troppi elementi, come è successo a me. Il film viene descritto come una commedia horror, personalmente trovo che la definizione più calzante sia quella di grottesco: una intensa metafora dei nostri tempi basati sull’apparenza e sulla fame di giudizio, condita di ironia tagliente e momenti splatter che non guastano.

Nonostante gran parte dell’azione si svolga di fatto in una stanza, a conferire dinamismo alla pellicola è l’incalzare degli eventi a partire dalla quiete quasi fastidiosamente banale dell’inizio per poi degenerare rapidamente verso una lucida follia che appare surreale ma, allo stesso tempo, incredibilmente reale.

Se tutti gli attori si dimostrano adatti e perfettamente funzionali alla storia, la parte del leone è riservata ai due protagonisti. Anya Taylor-Joy è l’astro nascente del momento e anche in questa occasione non delude, impegnata in ruolo misurato e ricco di sfaccettature. Ralph Fiennes è sempre un gigante e qui dà vita ad un personaggio tormentato dietro una coltre di pacatezza, un antagonista spaventoso proprio perché incredibilmente calmo e razionale fino alle estreme conseguenze.

Inizialmente in cabina di regia, al posto di Mark Mylod (sì, proprio quello che ha diretto Ali G) doveva esserci Alexander Payne e nei panni della protagonista femminile Emma Stone: entrambi sono stati poi costretti ad abbandonare il progetto per altri impegni. Chissà cosa ne sarebbe venuto fuori… In ogni caso, il risultato è più che soddisfacente anche così!

Nerdando in breve

The Menu: la grottesca allegoria dei nostri tempi in una cena gourmet che oscilla alla perfezione tra ironia arguta e horror splatter.

 

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